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theroyalhouse
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venerdì 2 marzo 2012
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peccato
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Per chi non ama le produzioni italiane degli ultimi anni, ma è convinto che qualche attore degno ci sia anche in questo Paese, questa indefinibile commedia "amara", molto noiosa e tendente al melenso (malattia mortale che ha colpito la maggioranza dei film italiani dell'ultimo decennio) fornisce senz'altro un valido argomento a favore.
La trama: improponibile borghesotta laziale (Cortellesi), odiosa e viziata, lasciata in un mare di debiti dal marito morto in incidente, non trova di meglio che prostituirsi nell'intento di mantenere il suo tenore di vita per se e per il suo pargolo -- cosa che in realtà non riesce a fare, dovendosi frettolosamente trasferire in un'altrettanto improponibile borgata romana, dove, colmo dell'assurdo, Raul Bova, il solito ragazzo d'oro, gestisce un (?!?!!) internet point adoprandosi a favore degli immigrati, ai quali applica sconti tanto sostanziali da arrivare pericolosamente prossimo alla bancarotta.
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Per chi non ama le produzioni italiane degli ultimi anni, ma è convinto che qualche attore degno ci sia anche in questo Paese, questa indefinibile commedia "amara", molto noiosa e tendente al melenso (malattia mortale che ha colpito la maggioranza dei film italiani dell'ultimo decennio) fornisce senz'altro un valido argomento a favore.
La trama: improponibile borghesotta laziale (Cortellesi), odiosa e viziata, lasciata in un mare di debiti dal marito morto in incidente, non trova di meglio che prostituirsi nell'intento di mantenere il suo tenore di vita per se e per il suo pargolo -- cosa che in realtà non riesce a fare, dovendosi frettolosamente trasferire in un'altrettanto improponibile borgata romana, dove, colmo dell'assurdo, Raul Bova, il solito ragazzo d'oro, gestisce un (?!?!!) internet point adoprandosi a favore degli immigrati, ai quali applica sconti tanto sostanziali da arrivare pericolosamente prossimo alla bancarotta. A Raul Bova viene nascosto il motivo del trasloco di lei, i due si innamorano, a un certo punto lui scopre che cosa la ragazza faccia veramente per campare, incomprensione, pace, fine del film. Inconsistente a dir poco.
Raul Bova è Raul Bova: ciccia. Tuttavia, in tutto ciò il potenziale istrionico di lei non si esprime gran che: siamo lontani anni luce da "Tu la conosci Claudia" -- peraltro, a confronto una produzione sontuosa --, paradossalmente, molto più realistico ed interessante, e nel contempo divertente rispetto a questo filmetto. Vista la facilità con cui l'attività lavorativa del personaggio si presta all'inclusione di immagini e scene "di un certo tipo", che infatti non mancano pur senza eccessi, si intuisce che si tratta di un film pretestuoso e di nullo spessore. Provare per credere. Con poco, sul tema di una scelta di vita drammatica si sarebbe potuto fare di meglio persino nel superficiale contesto del cinema italiano. Peccato.
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sergiotti
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lunedì 13 febbraio 2012
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sincero
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binda
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venerdì 10 febbraio 2012
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la piccola borghesia
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film da guardare con simpatia e leggerezza, racconta una commedia sentimentale ma anche una storia di amicizia e solidarietà.
Alice è una signora per bene un po classista, vive a Roma in una bella villa col marito imprenditoe e un figlio
il marito muore improvvisamente e la lasci con una montagna di debiti , la sua vita dorata cambia di botto.
Aziz, il cameriere pakistano l'aiuta a trovare una casa e per campare e pagare i debiti Alice si trova costretta a fare la escort. Dove abita conosce brave persone e nascono nuove amicizie, si innamora di Giulio un bravo ragazzo che entra in crisi quando scopre che Alice fa la escort ma alla fine si ritrovano a vedere una partita di calcio del figlio .
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film da guardare con simpatia e leggerezza, racconta una commedia sentimentale ma anche una storia di amicizia e solidarietà.
Alice è una signora per bene un po classista, vive a Roma in una bella villa col marito imprenditoe e un figlio
il marito muore improvvisamente e la lasci con una montagna di debiti , la sua vita dorata cambia di botto.
Aziz, il cameriere pakistano l'aiuta a trovare una casa e per campare e pagare i debiti Alice si trova costretta a fare la escort. Dove abita conosce brave persone e nascono nuove amicizie, si innamora di Giulio un bravo ragazzo che entra in crisi quando scopre che Alice fa la escort ma alla fine si ritrovano a vedere una partita di calcio del figlio . La vita invita a sorridere senza pregiudizi.
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binda
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mercoledì 8 febbraio 2012
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una storia
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Film da guardare con simpatia e leggerezza. Una commedia sentimentale ma anche una storia di amicizia e solidarietà. Una fotografia sul crollo della piccola borghesia dell'Italia di oggi dove l'attualità supera ogni realistica immaginazione. Puo farci ridere ma ci fa anche riflettere.
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lisa casotti
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giovedì 22 dicembre 2011
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meglio astenersi
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“Vi meritate Nanni Moretti! Vi meritate Nanni Moretti! Vi meritate Nanni Moretti!” grida il fascistoide portinaio di quartiere, Rocco Papaleo, al coatto-idealista del Quarticciolo, Raoul Bova. E meno male, dico io, perché almeno del Nanni, nel bene e nel male, si può parlare di questo film, invece, non c’è niente da dire.
Aria fritta, un lungo déjà-vu di “scontatezze”, altrove trattate in modo più originale (tipo il discorso sull’integrazione razziale del “personale di servizio”, molto più gradevole in Into Paradiso di Paola Randi), e un pizzico di Özpetek su terrazzi imbanditi.
A parte qualche battuta divertente e la Cortellesi che, per “inclinazione innaturale”, mi piace più del buon Moretti, Nessuno mi può giudicare perché, in effetti, è meglio astenersi.
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blacky
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martedì 29 novembre 2011
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obiettivamente 3 stelle ma dissento
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3 stelle sono d'obbligo per un film dal buon ritmo e sapientemente diretto, scritto e interpretato. Neanche una stella per il messaggio finale, anzi piuttosto che le stelle userei qualcos'altro e allora ne darei pure mille. "Nessuno mi può giudicare" è una storia infiocchettata e dal sapore di favola che vorrebbe far riflettere SENZA MOSTRARCI LA REALTà. La storia gira intorno alla povera riccastra che per mantenersi il figlio fa la mignotta, proprio così mignotta chiamiamo le cose e le persone con il loro nome anzichè "escort" per cercare di dare un che di dignità a questo "mestiere". La decisione, presa per disperazione dal personaggio della Cortellesi può anche risultare comprensibile vista la situazione.
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3 stelle sono d'obbligo per un film dal buon ritmo e sapientemente diretto, scritto e interpretato. Neanche una stella per il messaggio finale, anzi piuttosto che le stelle userei qualcos'altro e allora ne darei pure mille. "Nessuno mi può giudicare" è una storia infiocchettata e dal sapore di favola che vorrebbe far riflettere SENZA MOSTRARCI LA REALTà. La storia gira intorno alla povera riccastra che per mantenersi il figlio fa la mignotta, proprio così mignotta chiamiamo le cose e le persone con il loro nome anzichè "escort" per cercare di dare un che di dignità a questo "mestiere". La decisione, presa per disperazione dal personaggio della Cortellesi può anche risultare comprensibile vista la situazione. Ma spiegatemi adesso perchè di norma una ragazza, che può benissimo fare un qualsiasi altro mestiere (non dico neanche che si debba per forza laureare), dovrebbe prendere in considerazione di darla a pagamento e sentirsi fiera nel farlo. Perchè il messaggio finale del film vuole condurci proprio a questo, se avete presente la storia della escort Eva interpretata da Anna Foglietta. "TI AMO" queste due semplici parole cosa significano più nel mondo odierno? Se vado a letto con 100 e più persone e ci faccio di tutto, in cosa dovrebbe distinguersi il rapporto con la mia partner, come potrei dimostrargli quello che provo per lei??? Per un senso spirituale??? è facile parlare e dirne di tutto e di più, ma io trovo che l'amore si possa fare soltanto in due e senza alcuno sforzo o sacrificio. Io desidero e bramo essere esclusiva proprietà della mia donna perchè solo lei voglio. Per quale motivo avendo una scelta dovrei prendere in considerazione come mestiere dividere ciò che ho destinato al mio unico vero amore?? Nel momento in cui tradiamo spudoratamente, noi non amiamo. Il cinema da sempre non dovrebbe essere solo intrattenimento ma dovrebbe anche educare, non fare della pubblicità a queste donne senza scrupoli che oggi arrivano a occupare posti di potere. CHI NON POSSIAMO GIUDICARE SONO LE PROSTITUTE DI STRADA CHE SONO VERAMENTE COSTRETTE A VENDERSI E HANNO MOLTA PIù DIGNITà LORO CHE CHI HA CREATO QUESTO FILM
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cenox
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giovedì 24 novembre 2011
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il mondo delle escort
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Notevolmente d'attualità, neanche a farlo apposta, arriva puntualmente una commedia italiana sulla vita di una escort...che da moglie ricca e mantenuta (Cortellesi) si trova a dover affrontare tutti i debiti lascitigli dal marito defunto e con un figlio a carico. Per affrontare la situazione dovrà trasferirsi in un quartiere di Roma, evidentemente "coatto" (proprio lei abituata alla sua villa ed alla sua servitù, fra l'altro da lei bistrattata), e a dover cercare un lavoro che le possa permettere di guadagnare tanto ed il prima possibile. Compito assai arduo il suo, ma grazie ad una vecchia conoscenza riuscirà a diventare una escort, e a conoscere l'uomo giusto per lei e per crescere suo figlio (Bova) che gestisce nel suo quartiere un internet point, affollato da extracomunitari e piuttosto indebitato, ma omettendogli naturalmente il suo "lavoro".
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Notevolmente d'attualità, neanche a farlo apposta, arriva puntualmente una commedia italiana sulla vita di una escort...che da moglie ricca e mantenuta (Cortellesi) si trova a dover affrontare tutti i debiti lascitigli dal marito defunto e con un figlio a carico. Per affrontare la situazione dovrà trasferirsi in un quartiere di Roma, evidentemente "coatto" (proprio lei abituata alla sua villa ed alla sua servitù, fra l'altro da lei bistrattata), e a dover cercare un lavoro che le possa permettere di guadagnare tanto ed il prima possibile. Compito assai arduo il suo, ma grazie ad una vecchia conoscenza riuscirà a diventare una escort, e a conoscere l'uomo giusto per lei e per crescere suo figlio (Bova) che gestisce nel suo quartiere un internet point, affollato da extracomunitari e piuttosto indebitato, ma omettendogli naturalmente il suo "lavoro". Ottima commedia corale, fra cui si staglia soprattutto Papaleo, nei panni del portiere dello stabile, una persona ricca di pregiudizi.
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archipic
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lunedì 14 novembre 2011
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una commedia gradevole
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Ultimamente il cinema italiano sta sfornando (a parte sequel e operazioni puramente commerciali)commedie assai "saporite"; come saporita mi è apparsa questa, vista al mio cineclub la settimana scorsa.
Costruita su di un tema moderno e quanto mai attuale, la storia narra di come la vita ti pone dinanzi a difficoltà improvvise e di come è possibile "cavarsela" sfruttando le armi che si hanno a disposizione.
Il tutto è affrontato con estrema leggerezza ed affidato alle interpretazioni degli attori, tutti di estrazione romana tranne il grande Papaleo.
Brava la Cortellesi, capace di offrire svariate sfumature al suo personaggio; sempre insipido Bova, oltre a essere una bella presenza non fa molto altro; straripante, come sempre, Papaleo diventato il miglior caratterista del nostro cinema; molto simpatica la coppia formata dalla Ocone e da Petrolo.
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Ultimamente il cinema italiano sta sfornando (a parte sequel e operazioni puramente commerciali)commedie assai "saporite"; come saporita mi è apparsa questa, vista al mio cineclub la settimana scorsa.
Costruita su di un tema moderno e quanto mai attuale, la storia narra di come la vita ti pone dinanzi a difficoltà improvvise e di come è possibile "cavarsela" sfruttando le armi che si hanno a disposizione.
Il tutto è affrontato con estrema leggerezza ed affidato alle interpretazioni degli attori, tutti di estrazione romana tranne il grande Papaleo.
Brava la Cortellesi, capace di offrire svariate sfumature al suo personaggio; sempre insipido Bova, oltre a essere una bella presenza non fa molto altro; straripante, come sempre, Papaleo diventato il miglior caratterista del nostro cinema; molto simpatica la coppia formata dalla Ocone e da Petrolo.
La sceneggiatura mi è apparsa pimpante, fresca e capace di divertire e in qualche momento commuovere al punto giusto, senza effetti ridondanti o pseudo-moralistici.
Anche la regia è stata condotta in modo da dare al film una cadenza assai godibile.
Concludendo, un buon film che senza eccellere ci fa uscire dal cinema soddisfatti... non lo sottovaluterei.
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vittorio
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domenica 9 ottobre 2011
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filmettino....
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Simpatico, carino e con una storia semplice semplice....commediola italiana che riesce a strappare qualche sorriso....poco altro!!
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