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antonio montefalcone
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giovedì 2 febbraio 2012
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il protocollo è fantasma ma il film è più che vivo
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Ci voleva Brad Bird per ridare nuovo smalto e linfa vitale ad una serie che l’aveva perduta. Il film, una delizia per gli occhi, è un godibile intrattenimento che avvince, elettrizza e non lascia un attimo di tregua allo spettatore. E’ un susseguirsi instancabile e senza soluzione di continuità di sequenze dinamiche, veloci e fuggenti, proprio come Hunt quando evade di prigione. Una caratteristica che racchiude tutta la magia della pellicola. Il suo tono leggero e evasivo, desideroso di divertire e stupire; e il suo spirito libero e creativo, puntano poi a due missioni: la prima, trasmettere una sospensione dell’incredulità che stacchi lo spettatore dalla sua concreta realtà (alla pari di Cruise appeso sul grattacielo o del socio Brandt quando si butta nel cunicolo e resta sospeso a mezz’aria); la seconda, lasciare strade già stancamente percorse in passato, per trovare nuove idee e ricette geniali o vivaci, al solo fine di ringiovanire la serie.
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Ci voleva Brad Bird per ridare nuovo smalto e linfa vitale ad una serie che l’aveva perduta. Il film, una delizia per gli occhi, è un godibile intrattenimento che avvince, elettrizza e non lascia un attimo di tregua allo spettatore. E’ un susseguirsi instancabile e senza soluzione di continuità di sequenze dinamiche, veloci e fuggenti, proprio come Hunt quando evade di prigione. Una caratteristica che racchiude tutta la magia della pellicola. Il suo tono leggero e evasivo, desideroso di divertire e stupire; e il suo spirito libero e creativo, puntano poi a due missioni: la prima, trasmettere una sospensione dell’incredulità che stacchi lo spettatore dalla sua concreta realtà (alla pari di Cruise appeso sul grattacielo o del socio Brandt quando si butta nel cunicolo e resta sospeso a mezz’aria); la seconda, lasciare strade già stancamente percorse in passato, per trovare nuove idee e ricette geniali o vivaci, al solo fine di ringiovanire la serie. E lo fanno come il suo protagonista, che sfida continuamente limiti, segue intuizioni, e s’appoggia fiducioso a nuovi piani. Il suo lottare fino allo stremo delle forze, oltre il dovuto e il possibile, con ogni mezzo impensabile e rimedio estremo, è l’esatto specchio del film. Un film che, con le sue vertiginose panoramiche e i leggeri voli della macchina da presa tra i grattacieli, sembra così aereo e gassoso, bramoso di fuggire dalla verosimiglianza e dal credibile, con la stessa foga del suo dinamico protagonista e dei suoi compagni. Anche questi ultimi sono dei fuggitivi. Fuggitivi dell’IMF, ma soprattutto, dei loro tormenti, rimorsi, dolori. Ognuno vuol staccarsi dal suo lacerante passato (la socia di Hunt medita vendetta per l’assassinio del suo uomo, Brandt nutre sensi di colpa per aver provocato la morte della moglie di Ethan), e ricercare una via di fuga salvifica e liberatoria. Questa è in fondo la loro vera missione impossibile, non quella professionale, ma dell’anima. Ed ecco allora il senso del film: si può riuscire nelle più ardue imprese e missioni, soltanto se si fa gioco di squadra e si cerca di raggiungere obiettivi con ostinata fiducia nelle proprie capacità e determinato impegno nelle sfide. Questo formidabile gioco di squadra si è rivelato efficace anche nella realtà tra i singoli attori, regista e troupe del film. La fiducia nelle loro funzionali idee e abilità, è risultata l’arma vincente per l’ottima riuscita dell’opera. Non è soltanto l’indiavolata sceneggiatura, calibrata e asciutta, o il montaggio frenetico dal ritmo spedito, o le atmosfere esotiche delle splendide location e le musiche esaltanti, a dar vigore a questa pellicola ma, soprattutto, il cast di indovinati attori e un regista proveniente dai cartoon targati Pixar. Bird è riuscito a rinnovare l’opera con lo stile impazzito dei cartoon, facendola fuggire da schemi e limiti del genere action. Basta la sceneggiatura ricca di fantasiose trovate, geniali soluzioni narrative o sorprendenti invenzioni visive (ogni singola sequenza lascia stupefatti per la compresenza di tensioni e colpi di scena; originate dalle lezioni Hitchcockiane e impregnate della carica magnetica dei cartoon), o quel magico equilibrio tra azione, avventura, ironia e spettacolo, per capire come il film sia veramente il migliore della serie. E allora lasciamoci stravolgere dalla sua forza emozionante e saremmo rapiti dal fascino cinematografico di questo folle delirio post-moderno e iper-tecnologico, che evoca 007, ma anche “Gli Incredibili”.
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turnaround
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mercoledì 1 febbraio 2012
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grande mission, ancora più impossible
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Qulacosa di più profondo sta alla base di questo nuovo film di Mission Impossible. Bird, alla prima esperienza fuori dall'animazione, ed è sicurmanete ben riuscita, umanizza l'agente Hunt, che, forse un pò invecchiato, ma poi neanche tanto, ha ora bisogno di una squadra, pedaina fondamentale del film. A differenza del capitolo firmato J.J Abrams i rappori tra i membri della squadra si fanno più intensi e complicati.
Ma andiamo con ordine. Questa volta Ethan si ritrova coinvolto in un'esplosione al Cremlino, venendo incolpato dell'atto, ed è costretto a fuggire con gli ultimi agenti rimasti dell'IMF. Dovrà cercare di fermare il tentativo di far scoppiare una guerra nucleare spostandosi dalla Russia a Dubai all'India, in scenari come non ne abbiamo mai visti.
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Qulacosa di più profondo sta alla base di questo nuovo film di Mission Impossible. Bird, alla prima esperienza fuori dall'animazione, ed è sicurmanete ben riuscita, umanizza l'agente Hunt, che, forse un pò invecchiato, ma poi neanche tanto, ha ora bisogno di una squadra, pedaina fondamentale del film. A differenza del capitolo firmato J.J Abrams i rappori tra i membri della squadra si fanno più intensi e complicati.
Ma andiamo con ordine. Questa volta Ethan si ritrova coinvolto in un'esplosione al Cremlino, venendo incolpato dell'atto, ed è costretto a fuggire con gli ultimi agenti rimasti dell'IMF. Dovrà cercare di fermare il tentativo di far scoppiare una guerra nucleare spostandosi dalla Russia a Dubai all'India, in scenari come non ne abbiamo mai visti. Ma questa trama centrale è ricca di sfumature ed è forse questa la principale innovazione del film : gli agenti non sono più stereotipati uomini "immortali" senza cuore, ma personaggi con sentimenti e spesso dolori repressi. Per il resto intendiamoci : scene d'azione incredibili (forse un pò meno del solito), gadget straordinari e davvero innovativi rispetto a ciò che conosciamo, tradimenti, inseguimenti che regalano una spettacolarità unica. Grande lode alla scena della scalata sull'edificio più alto del mondo, girata benissimo e non scontata.
Il film si dimostra il migliore della saga con un ottimo lavoro da parte di Bird che collega questo episodio al precedente, servendosi anche del riuscito personaggio di Benje, e introduce il personaggio di Brendt (Jeremy Renner) che sostituirà un giorno Tom Cruise, o forse non del tutto. Per finire delude un pò il fatto di aver messo da parte il villain, che è poco sfruttato e si vede di rado, in scene dove non ne capiamo fino in fondo la personalità.
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ultimoinquisitore
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giovedì 9 febbraio 2012
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tom non andare in pensione!
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Questa volta funziona davvero! Ogni elemento è dosato al punto giusto. C'è azione, ironia, velocità, gadget spettacolari, investigazioni, cattivi azzeccati, location da urlo, apparizioni simpatiche, citazioni per appassionati. Non a caso dura 2 ore e un quarto ma non si sentono assolutamente!!Tutto questo grazie alla produzione di Tom Cruise e alla Bad Robot, che si appoggiano anche a J.J. Abrams, del quale non se ne sente il profumo (forse meglio). Il nostro eroe viene tirato fuori da una prigione ed è immediatamente in gran forma. Da subito buoni dosi di azione, humour e attori accattivanti e dipinti ad hoc nei loro ruoli. Ognuno ha il suo spazio e non si ha mai il bisogno di una spiegazione, di un inseguimento o di una pausa.
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Questa volta funziona davvero! Ogni elemento è dosato al punto giusto. C'è azione, ironia, velocità, gadget spettacolari, investigazioni, cattivi azzeccati, location da urlo, apparizioni simpatiche, citazioni per appassionati. Non a caso dura 2 ore e un quarto ma non si sentono assolutamente!!Tutto questo grazie alla produzione di Tom Cruise e alla Bad Robot, che si appoggiano anche a J.J. Abrams, del quale non se ne sente il profumo (forse meglio). Il nostro eroe viene tirato fuori da una prigione ed è immediatamente in gran forma. Da subito buoni dosi di azione, humour e attori accattivanti e dipinti ad hoc nei loro ruoli. Ognuno ha il suo spazio e non si ha mai il bisogno di una spiegazione, di un inseguimento o di una pausa. Ottimo ritmo alla vecchia maniera, con i tempi giusti per ogni elemento determinante per un film spettacolare dalla copertina un po' impolverata di partenza.
Mission Impossible 2 era in bilico tra un CSI e il narcisismo olimpionico di Tom Cruise, ma le scene clou si ricordano (ahime solo quelle). John Woo ha lasciato il segno, ma tutti già rimpiangevano De Palma.
Mission Impossible 3 era passato nelle mani di J.J. Abrams che, per conto mio, non ha capito nulla di ritmo, tempi e coreografia dell'azione. Un film d'azione, certo, ma c'era davvero solo quello. Se si mostra la vita privata dell'eroe è ovvio che salterà fuori di nuovo lungo la pellicola e che sicuramente ci dovrà essere un rapimento e di conseguenza un salvataggio e che a sua volta dovrà avere il lieto fine. Il cattivo è sprecato, per quanto adori Philip Seymour Hoffman, e non serve il flashback per far soffrire di più il pubblico (già terrorizzato per il cambiamento di voce del doppiatore di Tom Cruise; fortuna che nel quarto episodio torna Roberto Chevalier) perchè c'è già il ritmo veloce e decisamente troppo rapido che deve sopportare lo spettatore. Perchè bisogna far venire alla luce il triste passato dell'eroe in maniera così violenta e drammatica? è un thriller cazzo! E poi, ultima cosa, non c'è un momento di relax, di spiegazione e di humour, fondamentali nei film di questo genere!
Oggi Tom Cruise torna con qualche botta in più ma sempre con il suo ghigno e le sue smorfie che anche a piccole dosi fanno esultare/esaltare chiunque lo ammiri (perchè ho scoperto che non piace a tutti...e vabbè).
Si respira nell'aria un pochino di pensionamento, ma lui si butta di punta in picchiata da 30 metri a bordo di una macchina e non in mare.
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giacomogabrielli
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lunedì 27 febbraio 2012
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mission complete. ****
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Quarto ma non ultimo episodio di una delle saghe più intriganti del cinema di oggi. Le influenze del terzo film si notano a vista d'occhio: marchingegni geniali alla J.J. Abrams, ritmo incalzante e nient'altro che azione. Ottima l'interpretazione dell'ormai 'invecchiato' Tom Cruise, che qui dà evidenti segni di voler rinunciare a questo ruolo in futuro e dunque al prossimo capitolo. Un film girato bene e con i giusti mezzi. Molti si chiedono perchè non sia stato girato in 3D. Ce n'era bisogno, nonostante la produzione potesse permettersi l'imax? Direi di no. Dirige il regista di 'Ratatouille', con spettacolari movimenti di macchina e sorprendenti trovate.
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Quarto ma non ultimo episodio di una delle saghe più intriganti del cinema di oggi. Le influenze del terzo film si notano a vista d'occhio: marchingegni geniali alla J.J. Abrams, ritmo incalzante e nient'altro che azione. Ottima l'interpretazione dell'ormai 'invecchiato' Tom Cruise, che qui dà evidenti segni di voler rinunciare a questo ruolo in futuro e dunque al prossimo capitolo. Un film girato bene e con i giusti mezzi. Molti si chiedono perchè non sia stato girato in 3D. Ce n'era bisogno, nonostante la produzione potesse permettersi l'imax? Direi di no. Dirige il regista di 'Ratatouille', con spettacolari movimenti di macchina e sorprendenti trovate. Le scene a Dubai sono ormai storia e la chicca dello schermo invisibile della scena al Cremlino è puro cinema. A tratti divertente, è un film che dura più della media, ma che non annoia. Un'opera molto "J.J. Abrams", alla ricerca del moderno e del tecnologico, ma che, soprattutto come struttura, strizza l'occhio al cinema di spionaggio del passato. MISSION COMPLETE ****
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armili emidio
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sabato 28 gennaio 2012
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film d' azione o thriller ?
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In seguito ad uno spettacolare attacco terroristico una bomba teleguidata distrugge il Cremlino e una squadra dei servizi segreti americani (IMF, Impossible Mission Force)viene per errore chiusa con l' accusa di aver partecipato alla strage.
L' agente Ethan Hunt (Tom Cruise)si salva miracolosamente ma, abbandonato dal suo governo e nell' occhio del ciclone per i servizi segreti moscoviti che lo braccano in tutto il mondo, dovra' provare la sua innocenza e quella della sua squadra mentre i terroristi cercheranno di dare il colpo di grazia alla crisi globale con la minaccia nucleare.
L' unica possibilita' che rimane ad Hunt sara' quella di seguire, in giro per il mondo, la pista di una donna senza scrupoli (Lèa Seydoux)
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camillo
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domenica 29 gennaio 2012
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quarto capitolo spettacolare!
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Ethan Hunt rimane immischiato insieme ai suoi in un attentato al Cremlino. Il Presindente lancia il "Protocollo fantasma" in questo modo Hunt e la sua squadra non lavorano più per gli USA e non sono più autorizzati ad avviare alcuna missione. Nonostante tutto, Hunt vuole fermare un attacco nucleare terroristico nei confronti degli Stati Uniti. Si rischia una guerra mondiale. Questa missione porterà gli eroi in varie zone del pianeta. Tom Cruise non sembra per niente invecchiato: tanto carisma, ed azioni atletiche degne di un "giovanotto". Gli effetti speciali sono ottimi, le canzoni sono stupende (forse sono ormai vecchie, ma sempre bellissime). Il film offre tanta azione, suspance e colpi di scena: inseguimenti, sparatorie e persino la scalata del Burji Khalifa.
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Ethan Hunt rimane immischiato insieme ai suoi in un attentato al Cremlino. Il Presindente lancia il "Protocollo fantasma" in questo modo Hunt e la sua squadra non lavorano più per gli USA e non sono più autorizzati ad avviare alcuna missione. Nonostante tutto, Hunt vuole fermare un attacco nucleare terroristico nei confronti degli Stati Uniti. Si rischia una guerra mondiale. Questa missione porterà gli eroi in varie zone del pianeta. Tom Cruise non sembra per niente invecchiato: tanto carisma, ed azioni atletiche degne di un "giovanotto". Gli effetti speciali sono ottimi, le canzoni sono stupende (forse sono ormai vecchie, ma sempre bellissime). Il film offre tanta azione, suspance e colpi di scena: inseguimenti, sparatorie e persino la scalata del Burji Khalifa. Non ci si poteva aspettare di meglio da attori come Tom Cruise (che è anche il produttore) e Jeremy Renner, oltre che dalla scnenaggiatura e produzione di J. J. Abrams. Ottimo film. Davvero adrenalinico!
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tiamaster
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sabato 28 gennaio 2012
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spettacolare e divertente.
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Mission impossible e' quella tipica saga in cui i pregi oscurano sempre i difetti,anche se magari qualcuno c' e' n'è,questo capitolo pero' e' il migliore della saga e i difetti sono pochi (alcuni punti un po' fiacchi,la scarsa recitazione) e le scene d' azione sono piu' spettacolari ed eccessive che mai:cruise scala il palazzo piu'alto del mondo,una missione al Cremlino e una lotta per una valigetta sono senza dubbio le piu' belle.Brad bird inoltre aggiunge anche un po' di umorismo in piu',sopratutto grazie al personaggio di simon pegg,i "gadget" usati nelle missioni sono bellissimi.un bel film,anche se credo che Brad Bird sia meglio nel cinema d' animazione.un buon film d'intrattenimento ricco di trovate iperboliche ed ottime battute.
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gc1986
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giovedì 9 febbraio 2012
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mission: impossible - il tempo passa per tutti.
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Ricordo ancora come da ragazzino ero particolarmente affascinato dalla saga (in particolare dal secondo) dell'eroe Cruise che, incurante del pericolo, affrontava i cattivi in giro per il mondo tra le più svariate tecnologie, automobili sportive e naturalmente bellissime donne. E così, pur essendo passati diversi anni, ho deciso di andare a vedere anche quest'ultimo capitolo... Personalmente son tornato a casa abbastanza interdetto, sin dalla fine del film avevo quella sensazione di un qualcosa di già visto e questo potrebbe essere un bene per i nostalgici, ma allo stesso tempo ti lascia una sorta di malinconia... Per me, per come lo ricordavo, Mission Impossible era un must, era 'il film' nel suo genere e mi aspettavo che si differenziasse anche stavolta, che si reinventasse rispetto ai nostri tempi.
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Ricordo ancora come da ragazzino ero particolarmente affascinato dalla saga (in particolare dal secondo) dell'eroe Cruise che, incurante del pericolo, affrontava i cattivi in giro per il mondo tra le più svariate tecnologie, automobili sportive e naturalmente bellissime donne. E così, pur essendo passati diversi anni, ho deciso di andare a vedere anche quest'ultimo capitolo... Personalmente son tornato a casa abbastanza interdetto, sin dalla fine del film avevo quella sensazione di un qualcosa di già visto e questo potrebbe essere un bene per i nostalgici, ma allo stesso tempo ti lascia una sorta di malinconia... Per me, per come lo ricordavo, Mission Impossible era un must, era 'il film' nel suo genere e mi aspettavo che si differenziasse anche stavolta, che si reinventasse rispetto ai nostri tempi...invece, se si esclude il prototipo i8 lo si può considerare un film fin troppo classico e scontato nella storia, nei contenuti e persino nelle tecnologie (bmw, apple ed in particolare iPhone la fan da padrona) e negli effetti speciali! L'eroe Cruise (sente il peso degli anni per certe scene) adesso sembra uno dei tanti agenti segreti che il cinema o la tv ci sfornano continuamente (persino meglio la pur ottima serie Chuck, con il buon Bartowski, che però interpreta il genere in tutt'altro modo), insomma il film nn è riuscito a mantenere la sua esclusività, quindi mi chiedo...valeva la pena ritornare con questo "Protocollo Fantasma"? ...
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blacky
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lunedì 30 gennaio 2012
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e la miccia si riaccende
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Torna nella sua quarta missione impossibile il formidabile agente Ethan Hunt, torna in grandissima forma Tom Cruise. Allora senza perdere tempo a spiegare la trama che tutti conosceranno già, andrò subito ad esporre pregi e difetti del film: I pregi si individuano subito nella regia e nel cast. Brad Bird era proprio quello che ci voleva per la nuova missione impossibile. Il regista ha ottime intuizioni ed è ottimamente ispirato nelle scene di maggior tensione. Ogni regista ha sempre dato la sua impronta nei capitoli di questo franchise, l'impronta di Bird è stata la più opportuna dopo "Missione Impossibile III", infatti il buon Brad adora alternare scene di suspence con simpatici (non ridicoli) momenti di ironia e ho notato che tale novità ha contribuito a tenere alta l'attenzione del pubblico in sala.
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Torna nella sua quarta missione impossibile il formidabile agente Ethan Hunt, torna in grandissima forma Tom Cruise. Allora senza perdere tempo a spiegare la trama che tutti conosceranno già, andrò subito ad esporre pregi e difetti del film: I pregi si individuano subito nella regia e nel cast. Brad Bird era proprio quello che ci voleva per la nuova missione impossibile. Il regista ha ottime intuizioni ed è ottimamente ispirato nelle scene di maggior tensione. Ogni regista ha sempre dato la sua impronta nei capitoli di questo franchise, l'impronta di Bird è stata la più opportuna dopo "Missione Impossibile III", infatti il buon Brad adora alternare scene di suspence con simpatici (non ridicoli) momenti di ironia e ho notato che tale novità ha contribuito a tenere alta l'attenzione del pubblico in sala.
Quindi, dal momento che è fortemente improbabile riavere Brian De Palma in cabina di regia, io mi riterrei soddisfatto di riavere proprio Bird per un eventuale quinta missione. Quello che cambierei o tenterei quantomeno di dargli una scossa, sono gli sceneggiatori. Si perchè se non fosse stato per il ritmo e l'ottima regia ci si accorgerebbe che la storia pecca un pò di banalità, ciò che abbiamo qui in fin dei conti è un pazzo che vuole distruggere l'umanità con il nucleare. E non c'è solo questo, devo ammettere che a me non sarebbe dispiaciuta qualche altra scena d'azione, perchè quello che faccio sempre io con un nuovo capitolo della saga è confrontarlo con due scene di particolare effetto del primo film, cioè il furto della lista con Hunt appeso ad un filo e il finale del treno nella galleria. Ora laddove la prima scena trova finalmente un vero confronto con la scalata del Burj Khalifa che fa Ethan in questa pellicola, non ho individuato tra i momenti d'azione (comunque ben fatti e divertenti) uno che fosse al livello del finale del primo film.
Come avevo detto nel commento/recensione di "Innocenti bugie" ero fiducioso di veder tornare il mio idolo Cruise in gran forma e in un' avventura degna di lui e infatti così è stato, questa volta gli si affianca la figura di Brandt nuovo personaggio interpretato da Jeremy Renner. Avevo letto su diversi articoli che probabilmente Renner diventerà la nuova star della saga Missione Impossibile, così appena è apparso in questa quarta avventura gli ho piantato gli occhi addosso per vedere cosa combinava e le conclusioni per me sono che NO! Non è pronto per prendere lui il testimone, non ho ritrovato in lui un carisma che eguagliasse quello del 34enne Cruise del 1996 e non è per una questione di età (Renner ne ha 41 qui). Trovo Jeremy Renner bravo e sicuramente adatto per i ruoli d'azione, ma non sono affatto convinto che vedere accendersi la miccia solo con lui e senza Cruise mi porterebbe di nuovo in sala, così come non sono convinto che la saga di Jason Bourne possa continuare senza Bourne e con lui come nuovo protagonista.
Riguardo il resto della squadra bè che dire?! simpatico Simon Pegg e bona Paula Patton.
In conclusione la pellicola mi ha soddisfatto e soprattutto mi ha divertito, anche per via di tutti i supertecnologici gadget che comparivano, da fan della saga mi piacerebbe assistere ad un nuovo sequel, perchè penso fermamente che lavorando di più sulla storia e sull'adrenalina si possa eguagliare quello che rimane comunque imbattuto primo "Missione Impossibile"
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dragonia
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domenica 29 gennaio 2012
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brillante, improbabile e divertente
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A sei anni dalla sua ultima apparizione, Tom Cruise torna sul grande schermo nel ruolo dell'agente Ethan Hunt in un'ennesima missione impossibile: mettere in scena un action movie che non sappia di già visto. Il risultato complessivo fa tutto fuorché deludere: il ritmo è brioso e veloce quanto basta, gli attori sembrano divertirsi un mondo ad interpretare i rispettivi personaggi e la composita è costruita magnificamente. Sul lato dell'azione, il film lascia un po' perplessi, anche se non insoddisfatti: ci si trova davanti a una serie di ben coreografate scazzottate, un (troppo) breve inseguimento in auto e un'esplosione iniziale forse un po' troppo apocalittica.
L'unico, vero elemento a sfavore è il cattivo, che dice solo un paio di battute per tutta la durata del film ed entra in scena solo a cinque minuti dalla fine, rendendolo il personaggio più sottosfruttato di questo giocattolone, tra l'altro con un piano che non brilla proprio per originalità.
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A sei anni dalla sua ultima apparizione, Tom Cruise torna sul grande schermo nel ruolo dell'agente Ethan Hunt in un'ennesima missione impossibile: mettere in scena un action movie che non sappia di già visto. Il risultato complessivo fa tutto fuorché deludere: il ritmo è brioso e veloce quanto basta, gli attori sembrano divertirsi un mondo ad interpretare i rispettivi personaggi e la composita è costruita magnificamente. Sul lato dell'azione, il film lascia un po' perplessi, anche se non insoddisfatti: ci si trova davanti a una serie di ben coreografate scazzottate, un (troppo) breve inseguimento in auto e un'esplosione iniziale forse un po' troppo apocalittica.
L'unico, vero elemento a sfavore è il cattivo, che dice solo un paio di battute per tutta la durata del film ed entra in scena solo a cinque minuti dalla fine, rendendolo il personaggio più sottosfruttato di questo giocattolone, tra l'altro con un piano che non brilla proprio per originalità. Comunque, Brad Bird mostra una regia capace, i dialoghi divertono un sacco e due ore passano che è un piacere. Consigliato a chi vuole trascorrere una serata disimpegnata.
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