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L'industriale |
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Un film di Giuliano Montaldo.
Con Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia, Elena Di Cioccio, Elisabetta Piccolomini.
continua»
Drammatico,
durata 94 min.
- Italia 2011.
- 01 Distribution
uscita venerdì 13 gennaio 2012.
MYMONETRO
L'industriale
valutazione media:
2,73
su
27
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nicola ha quarant'anni, è proprietario di una fabbrica, ereditata dal padre, sull'orlo del fallimento.
![]() Un lavoro teso, suggestivo e azzeccato sulla crisi economica del nostro paese |
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Marco Chiani
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Proprietario di una fabbrica ad un passo dal fallimento, l'ingegnere quarantenne Nicola Ranieri non può più ottenere prestiti bancari per tamponare la situazione. Se la procedura di una salvifica join venture con una compagnia tedesca è sempre più incerta, per caparbietà e orgoglio rifiuta anche quell'aiuto economico della ricca suocera che potrebbe salvarlo. Mentre gli operai dimostrano comprensibile preoccupazione per il loro futuro, la moglie Laura appare sempre più distante. L'industriale comincia così a nutrire dubbi sulla fedeltà della consorte e si mette a pedinare ogni sua mossa. |
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cinema uno
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Regia di Anjelica Huston
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PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
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C.R.A.Z.Y.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 4 |
David di Donatello 0 1 |
Fiction di livello televisivo
sabato 25 agosto 2012
di Lore64
E' un romanzone metà sentimentale, metà giallo che tenta di nobilitarsi coll'aggancio alla crisi. Di fatto il tema crisi viene sviluppato solo nella prima parte, di gran lunga la migliore del film. Progressivamente prende il sopravvento il tema dell'insoddisfazione da parte della moglie, tema male articolato perché il regista non riesce a stabilire un legame plausibile fra crisi dell'azienda e crisi del matrimonio. Non si capisce di cosa sia insoddisfatta la moglie, dato che dalle risposte date continua » |
Il neoralismo del xxi secolo
mercoledì 25 gennaio 2012
di karlito74
Malinconico ed attuale ritratto dell'Italia di oggi, con una crisi economica che si ripercuote nelle relazioni familiari ed in quelle sociali. Bellissima fotografia che si intona alla perfezione con la trama del film e le vicende dei personaggi. Non c'è altro da aggiungere. Il cinema italiano che vorrei sempre vedere. Il botteghino non rende giustizia ad una pellicola di grande valore (e me ne dispiace a fronte di tanti cinepanettoni campioni d'incassi) che forse sarà adeguatamente valorizzata tra continua » |
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In un italia senza speranza non si può che perdere
domenica 22 gennaio 2012
di antonio trimarco
Il bianco e nero che serpeggia a volte nei colori stinti di una bellissima fotografia ci accompagna nel cuore della crisi economica italiana, a Torino, una Torino grigia e decadente che fa da sfondo al dramma di un industriale, ma al dramma anche di un uomo e di sua moglie travolti entrambi nonostante l'amore. Un uomo e una donna ricchi quarantenni e figli d'arte, industriale il padre di lui, imprenditrice la medre di lei. Un uomo e una donna che di fronte alla crisi economica dell'industria Ranieri continua » |
L'industriale travolto dalla crisi
martedì 17 gennaio 2012
di Filippo Catani
Torino. Un ingegnere è a capo dell'azienda meccanica che fu già del padre e produce nuovi pannelli fotovoltaici. Il problema è che mancano gli ordini e il magazzino è ormai pieno di giacenze e la chiusura per fallimento è dietro l'angolo. L'unica ancora di salvezza sarebbe far entrare in società la moglie o la suocera che fanno parte di una famiglia ricchissima e spregiudicata. Naturalmente i problemi sul lavoro finiranno per scaricarsi sulla storia tra moglie e marito. Niente male questa produzione continua » |
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| Nicola | |
| "Ho fregato i tedeschi..." | |
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DVD | L'industrialeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 giugno 2012
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GALLERY | Da Giuliano Montaldo, un film crudo e suggestivo sulla crisi economica italiana.Il denaro non ha patria
martedì 10 gennaio 2012 - a cura della redazione
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GALLERY | Giuliano Montaldo, Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini alla conferenza stampa.La crisi economica de
martedì 22 febbraio 2011 - a cura della redazione
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Montaldo affronta la crisi con piglio da cinema civile
di Valerio Caprara Il Mattino
Ce la mette tutta Giuliano Montaldo (ottantuno primavere e una verve, un vigore, una simpatia da novizio) nell'affrontare il tema della crisi economica, delle fabbriche dismesse e del degrado multietnico con l'inconfondibile taglio del più tradizionale e collaudato cinema civile. La sua mano è, in effetti, felice per come costruisce «L'industriale» sullo sfondo suggestivo di una Torino livida e scostante, dosa con accuratezza formale il mix tra ferma denuncia e tensione da thriller e soprattutto s'affida al protagonismo straripante di quel Pierfrancesco Favino che è ormai diventato l'attore-guida della scuola italiana. » |
L’Italia ai tempi della crisi
di Alberto Crespi L'Unità
Il nuovo lavoro di Giuliano Montaldo, L’industriale, è uno di quei film nei quali la potenza del tema rischia di far passare in secondo piano l’eccellenza della confezione. Avveniva anche ai vecchi tempi, quando il cinema «civile» italiano era ungenere portante della nostra industria. Se si pensa a Salvatore Giuliano viene alla mente l’argomento politicamente rovente e si dimentica la splendida fotografia in bianco e nero di Gianni Di Venanzo, rivoluzionaria per l’epoca. Quando andrete a vedere L’industriale – perché ci andrete, vero?… - fate su voi stessi un test di percezione. » |
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Favino imprenditore in crisi
di Massimo Bertarelli Il Giornale
E ora che la crisi (italiana) arrivasse sugli schemi. Ci ha pensato il glorioso veterano Giuliano Montaldo che a Torino racconta l’odissea dell’imprenditore Pierfrancesco Favino. La banca non gli fa più credito: come può tirare avanti senza chiudere la fabbrica? Ma oltre ai licenziamenti lo angustia il sospetto che la ricca moglie Carolina Crescentini lo tradisca. E il cruccio personale finisce per soffocare quello aziendale. P.S. Davvero conveniente la spesa a Torino: uno scatolone di gianduiotti costa 15 euro. » |
Peccato, l’industriale Piefrancesco Favino è un po’ troppo geloso
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Onore a Giuliano Montaldo, classe 1930, che è un combattente del cinema. Dopo I demoni di san Pietroburgo del 2007, colta ma non elilaria variazione sui temi biografici dostoevskijani, si torna nella Torino che sta diventando sempre più la nuova Cinecittà non però per mascherarla da altro (come per Pietroburgo e come spesso sta accadendo da qualche tempo). La vicenda di L’industriale è proprio torinese e riguarda i giorni nostri. La crisi e le sue conseguenze sociali e personali è tema che sta alimentando il cinema e la fiction televisiva. » |
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