L'industriale

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Un film di Giuliano Montaldo. Con Pierfrancesco Favino, Carolina Crescentini, Eduard Gabia, Elena Di Cioccio, Elisabetta Piccolomini.
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Drammatico, durata 94 min. - Italia 2011. - 01 Distribution uscita venerdì 13 gennaio 2012. MYMONETRO L'industriale * * 1/2 - - valutazione media: 2,73 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,73/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Nicola ha quarant'anni, è proprietario di una fabbrica, ereditata dal padre, sull'orlo del fallimento. In più, è convinto dell'infedeltà della moglie.
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primo piano
Un lavoro teso, suggestivo e azzeccato sulla crisi economica del nostro paese
Marco Chiani     * * * - -

Proprietario di una fabbrica ad un passo dal fallimento, l'ingegnere quarantenne Nicola Ranieri non può più ottenere prestiti bancari per tamponare la situazione. Se la procedura di una salvifica join venture con una compagnia tedesca è sempre più incerta, per caparbietà e orgoglio rifiuta anche quell'aiuto economico della ricca suocera che potrebbe salvarlo. Mentre gli operai dimostrano comprensibile preoccupazione per il loro futuro, la moglie Laura appare sempre più distante. L'industriale comincia così a nutrire dubbi sulla fedeltà della consorte e si mette a pedinare ogni sua mossa.
A tre anni da I demoni di San Pietroburgo, ultimo lungometraggio di finzione di una carriera registica cinquantennale, Giuliano Montaldo torna al cinema con un lavoro teso, suggestivo e azzeccato nella sua adesione alla storia contemporanea del Paese. L'Italia mostrata è, infatti, quella della grande crisi economica degli ultimi anni, terra degli imprenditori travolti dal fallimento e del denaro che brucia. Calato nella notevole fotografia di Arnaldo Catinari - plumbea, fredda, grigissima - questo racconto che conferma l'impegno civile dell'autore è dotato di apprezzabili evoluzioni, di graffianti riavvii e precise notazioni in grado di tenere desta l'attenzione fino all'ambiguo finale. Proprio nei momenti in cui pare afflosciarsi, la sceneggiatura del cineasta e di Andrea Purgatori trova, invece, nuovi sbocchi e inaspettate intonazioni (la gag dei ristoratori giapponesi) fino a quella coda gialla che dà un volto completamente differente alla storia così come l'avevamo immaginata. L'aspetto economico - pubblico (la vicenda della fabbrica) e quello affettivo - privato (l'allontanamento della moglie) avvalorano insieme il totale fallimento del personaggio ben interpretato da Pierfrancesco Favino, cui sfugge il divario tra l'avventuroso passato del genitore e il suo spietato presente. Si tratta di una disfatta che coinvolge inoltre la figura paterna, assenza - presenza dietro a molti atteggiamenti di Nicola: nell'operaio più anziano della fabbrica o nell'amico imprenditore che incontra in piscina c'è, nemmeno troppo nascosto, il riverbero di un padre cui non vuole o non può dare delusioni. Nonostante qualche goffaggine di troppo e alcuni stereotipi, specialmente nei caratteri secondari, il film di Montaldo ha il merito di far riflettere e di intrattenere, nella memorabile cornice di una Torino piovigginosa, livida e quasi priva di colore. Il critico cinematografico Steve Della Casa interpreta uno degli operai.

Incassi L'industriale
Primo Weekend Italia: € 128.000
Incasso Totale* Italia: € 279.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 11 marzo 2012
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Premi e nomination L'industriale

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
4
David di Donatello
0
1
* - - - -

Fiction di livello televisivo

sabato 25 agosto 2012 di Lore64

E' un romanzone metà sentimentale, metà giallo che tenta di nobilitarsi coll'aggancio alla crisi. Di fatto il tema crisi viene sviluppato solo nella prima parte, di gran lunga la migliore del film. Progressivamente prende il sopravvento il tema dell'insoddisfazione da parte della moglie, tema male articolato perché il regista non riesce a stabilire un legame plausibile fra crisi dell'azienda e crisi del matrimonio. Non si capisce di cosa sia insoddisfatta la moglie, dato che dalle risposte date continua »

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Il neoralismo del xxi secolo

mercoledì 25 gennaio 2012 di karlito74

Malinconico ed attuale ritratto dell'Italia di oggi, con una crisi economica che si ripercuote nelle relazioni familiari ed in quelle sociali. Bellissima fotografia che si intona alla perfezione con la trama del film e le vicende dei personaggi. Non c'è altro da aggiungere. Il cinema italiano che vorrei sempre vedere. Il botteghino non rende giustizia ad una pellicola di grande valore (e me ne dispiace a fronte di tanti cinepanettoni campioni d'incassi) che forse sarà adeguatamente valorizzata tra continua »

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In un italia senza speranza non si può che perdere

domenica 22 gennaio 2012 di antonio trimarco

Il bianco e nero che serpeggia a volte nei colori stinti di una bellissima fotografia ci accompagna nel cuore della crisi economica italiana, a Torino, una Torino grigia e decadente che fa da sfondo al dramma di un industriale, ma al dramma anche di un uomo e di sua moglie travolti entrambi nonostante l'amore. Un uomo e una donna ricchi quarantenni e figli d'arte, industriale il padre di lui, imprenditrice la medre di lei. Un uomo e una donna che di fronte alla crisi economica dell'industria Ranieri continua »

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L'industriale travolto dalla crisi

martedì 17 gennaio 2012 di Filippo Catani

Torino. Un ingegnere è a capo dell'azienda meccanica che fu già del padre e produce nuovi pannelli fotovoltaici. Il problema è che mancano gli ordini e il magazzino è ormai pieno di giacenze e la chiusura per fallimento è dietro l'angolo. L'unica ancora di salvezza sarebbe far entrare in società la moglie o la suocera che fanno parte di una famiglia ricchissima e spregiudicata. Naturalmente i problemi sul lavoro finiranno per scaricarsi sulla storia tra moglie e marito. Niente male questa produzione continua »

Nicola
"Ho fregato i tedeschi..."
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DVD | L'industriale

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 6 giugno 2012

Cover Dvd L'industriale A partire da mercoledì 6 giugno 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd L'industriale di Giuliano Montaldo con Carolina Crescentini, Pierfrancesco Favino, Eduard Gabia, Francesco Scianna. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet industriale (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 6,50 €
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GALLERY | Da Giuliano Montaldo, un film crudo e suggestivo sulla crisi economica italiana.

Il denaro non ha patria

martedì 10 gennaio 2012 - a cura della redazione

L'industriale, Il denaro non ha patria A Torino, il quarantenne Nicola Ranieri (Pierfrancesco Favino) è proprietario di una fabbrica sull'orlo del fallimento. Seppur strangolato dai debiti, rimane orgoglioso e tenace, com'è sempre stato. Ha un'idea fissa: risolvere i problemi con lo stesso cinismo delle finanziarie che lo vorrebbero al tappeto. Ha una moglie, Laura (Carolina Crescentini), ma la vede sempre più distante. Tuttavia, non fa nulla per chiarire. Anzi, comincia a sospettare di lei e a seguirla di nascosto. Finché tutto all'improvviso crolla.

GALLERY | Giuliano Montaldo, Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini alla conferenza stampa.

La crisi economica de

martedì 22 febbraio 2011 - a cura della redazione

La crisi economica de L'industriale Si è tenuta ieri a Pinerolo (Torino) la conferenza stampa di presentazione de L'industriale, il nuovo film diretto da Giuliano Montaldo e interpretato dalla coppia Favino-Crescentini. Dopo I demoni di San Pietroburgo, Montaldo torna a girare in Piemonte per descrivere stavolta la crisi economica di una Torino che fa da specchio al crollo dell'Italia intera. Sceneggiato dallo stesso regista con il contributo della moglie Vera Pescarolo e di Andrea Purgatori, il film racconta la storia di Nicola, un quarantenne proprietario di una fabbrica di pannelli solari, ereditata dal padre e ora sull'orlo del fallimento.

Montaldo affronta la crisi con piglio da cinema civile

di Valerio Caprara Il Mattino

Ce la mette tutta Giuliano Montaldo (ottantuno primavere e una verve, un vigore, una simpatia da novizio) nell'affrontare il tema della crisi economica, delle fabbriche dismesse e del degrado multietnico con l'inconfondibile taglio del più tradizionale e collaudato cinema civile. La sua mano è, in effetti, felice per come costruisce «L'industriale» sullo sfondo suggestivo di una Torino livida e scostante, dosa con accuratezza formale il mix tra ferma denuncia e tensione da thriller e soprattutto s'affida al protagonismo straripante di quel Pierfrancesco Favino che è ormai diventato l'attore-guida della scuola italiana. »

L’Italia ai tempi della crisi

di Alberto Crespi L'Unità

Il nuovo lavoro di Giuliano Montaldo, L’industriale, è uno di quei film nei quali la potenza del tema rischia di far passare in secondo piano l’eccellenza della confezione. Avveniva anche ai vecchi tempi, quando il cinema «civile» italiano era ungenere portante della nostra industria. Se si pensa a Salvatore Giuliano viene alla mente l’argomento politicamente rovente e si dimentica la splendida fotografia in bianco e nero di Gianni Di Venanzo, rivoluzionaria per l’epoca. Quando andrete a vedere L’industriale – perché ci andrete, vero?… - fate su voi stessi un test di percezione. »

Favino imprenditore in crisi

di Massimo Bertarelli Il Giornale

E ora che la crisi (italiana) arrivasse sugli schemi. Ci ha pensato il glorioso veterano Giuliano Montaldo che a Torino racconta l’odissea dell’imprenditore Pierfrancesco Favino. La banca non gli fa più credito: come può tirare avanti senza chiudere la fabbrica? Ma oltre ai licenziamenti lo angustia il sospetto che la ricca moglie Carolina Crescentini lo tradisca. E il cruccio personale finisce per soffocare quello aziendale. P.S. Davvero conveniente la spesa a Torino: uno scatolone di gianduiotti costa 15 euro. »

Peccato, l’industriale Piefrancesco Favino è un po’ troppo geloso

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Onore a Giuliano Montaldo, classe 1930, che è un combattente del cinema. Dopo I demoni di san Pietroburgo del 2007, colta ma non elilaria variazione sui temi biografici dostoevskijani, si torna nella Torino che sta diventando sempre più la nuova Cinecittà non però per mascherarla da altro (come per Pietroburgo e come spesso sta accadendo da qualche tempo). La vicenda di L’industriale è proprio torinese e riguarda i giorni nostri. La crisi e le sue conseguenze sociali e personali è tema che sta alimentando il cinema e la fiction televisiva. »

L'industriale | Indice

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David di Donatello (1)


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