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pressa catozzo
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giovedì 22 marzo 2012
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quando lo stato è letitante
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Film di rara bellezza, convincente ben montato ottima recitazione musiche e colonnna effetti perfetta. Bravo volevo applaudire alla fine dello spettacolo.
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renato volpone
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sabato 10 marzo 2012
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coloriamo il nero
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Il film ci butta, forse con troppa delicatezza, nel mondo degli immigrati neri, nelle loro aspettative, nelle loro speranze. Ci racconta quello che non vogliamo sentire, che non vogliamo sapere. Il regista è molto bravo a comporre le immagini usando tecniche davvero piacevoli, lasciando che l'emozione e la tensione crescano dentro lentamente. La storia ci parla di un ragazzo nero che arriva a Napolii e si incontra - scontra con la realtà dell'immigrazione: Il buono, il condivisibile, la solidarietà, ma anche il cattivo, il facile guadagno, la violenza. Non c'è morale, ne perdono, ma solo un racconto, forse troppo breve, forse poco sviluppato, alcuni personaggi sono accennati e lasciati a se stessi come la ragazza prostituta, ma l'importante è che il messaggio arriva e apre un'altra porta su questa realtà che a noi fa comodo ignorare.
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nic76
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sabato 10 marzo 2012
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là-bas dà voce all'italia nera
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Là-bas cala lo spettatore con naturalezza e con coinvolgimento emotivo sempre maggiore nell'esperienza dei migranti che tentano la fortuna in un paese che credono pieno di opportunità e che si rivela poi un vicolo cieco, dove l'unica certezza è la sottomissione.
Moses, ricco capo di un gruppo di spacciatori, deve comunque supplicare perchè il proprietario dell'autolavaggio in cui Youssuf lavora non lo licenzi dopo che ha "osato" dice che 150 euro ala settimana sono una paga troppo bassa. Gli uomini e le donne hanno un prezzo che va restituito a chi li protegge e li sfrutta, così è per Youssuf lo scultore e per Suad, la ragazza di cui il giovane si innamora e che finisce sulla strada.
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Là-bas cala lo spettatore con naturalezza e con coinvolgimento emotivo sempre maggiore nell'esperienza dei migranti che tentano la fortuna in un paese che credono pieno di opportunità e che si rivela poi un vicolo cieco, dove l'unica certezza è la sottomissione.
Moses, ricco capo di un gruppo di spacciatori, deve comunque supplicare perchè il proprietario dell'autolavaggio in cui Youssuf lavora non lo licenzi dopo che ha "osato" dice che 150 euro ala settimana sono una paga troppo bassa. Gli uomini e le donne hanno un prezzo che va restituito a chi li protegge e li sfrutta, così è per Youssuf lo scultore e per Suad, la ragazza di cui il giovane si innamora e che finisce sulla strada.
La sceneggiatura lineare e i dialoghi azzeccatissimi di Guido Lombardi, l'uso metaforico del paesaggio, i silenzi rivelatori, l'ottima fotografia di Francesca Amitrano e le musiche originali di Giordano Corapi, conferiscono al film un carattere unico.
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kader alassane
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martedì 29 novembre 2011
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kader alassane
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Regista,Attore,Cantante,Tecnico del suono,Music composer.
Kader Abdou Alassane nasce a Cotonou, Repubblica del Benin, il 24/4/1980.
Si avvicina sin da ragazzino al mondo della musica e del teatro, frequentando il college “CEG DANTOKPA” della sua città.
Kader fa parte di una famiglia numerosa di 4 figli e le mancate attenzioni nei suoi confronti lo inducono ad andare via da casa a soli 16 anni.
Nonostante ciò, prosegue i suoi studi iscrivendosi all’ “EHT” (Scuola di Alta Tecnologia) dove consegue il diploma di perito elettronico.
Non abbandona mai la musica e fonda “Radikal”, gruppo hip hop afro formato da 9 componenti. Rimasti in 2, i Radikal ottengono successo con l’album “Mama Afrika”, che li porta in TV e radio ed è in questo periodo che nasce il nome Alasko, ereditato dal nonno, uomo dotato di una forte personalità.
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Regista,Attore,Cantante,Tecnico del suono,Music composer.
Kader Abdou Alassane nasce a Cotonou, Repubblica del Benin, il 24/4/1980.
Si avvicina sin da ragazzino al mondo della musica e del teatro, frequentando il college “CEG DANTOKPA” della sua città.
Kader fa parte di una famiglia numerosa di 4 figli e le mancate attenzioni nei suoi confronti lo inducono ad andare via da casa a soli 16 anni.
Nonostante ciò, prosegue i suoi studi iscrivendosi all’ “EHT” (Scuola di Alta Tecnologia) dove consegue il diploma di perito elettronico.
Non abbandona mai la musica e fonda “Radikal”, gruppo hip hop afro formato da 9 componenti. Rimasti in 2, i Radikal ottengono successo con l’album “Mama Afrika”, che li porta in TV e radio ed è in questo periodo che nasce il nome Alasko, ereditato dal nonno, uomo dotato di una forte personalità.
Il giovane artista viene proiettato attivamente nel mondo della musica.
Arriva a Napoli ventenne, continua a studiare e fonda la See Records, casa discografica che permetterà a tanti giovani talentuosi come lui di esprimersi attraverso la musica e la recitazione.
Dopo un avvincente percorso nel mondo della musica e del cinema, lo ritroviamo ideatore e protagonista di “Là-bas –Educazione criminale”, del regista Guido Lombardi, che racconta talvolta episodi essenziali della vita di Kader.
Il film è “Leone d’oro del futuro Venezia 68” e trionfa anche in Corea del sud, vincendo il primo premio “Miglior film” in competizione al Busan International Film Festival 2011sezione “Flash Forward”.
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