|
gadoraid
|
sabato 20 agosto 2011
|
il ritorno del panda dragone
|
|
|
|
Ricalcando in un certo verso il primo film, decisamente più originale, Kung Fu Panda 2, comunque non delude. La regia al “femminile” di Jennifer Yuh (qui alla sua prima), che del primo film aveva realizzato le bellissime scene bidimensionali, mantiene il carisma dei personaggi aggiungendovi quel bel ritmo “asiatico” tipico dei film di action movie / arti marziali. Seguendo le orme di “Mose’”, il Guerriero Dragone scopre di essere stato adottato. La ricerca del suo passato lo porterà ad apprendere che appena cucciolo fu messo in salvo dalla madre dentro la solita cesta di vimini ed affidato alla corrente del fiume, sottraendolo così allo sterminio dei panda ad opera del malvagio pavone Shen (il “Faraone”) e dei suoi lupi, in quanto secondo una predizione proprio un panda avrebbe posto fine alle sue mire di espansione e conquista.
[+]
Ricalcando in un certo verso il primo film, decisamente più originale, Kung Fu Panda 2, comunque non delude. La regia al “femminile” di Jennifer Yuh (qui alla sua prima), che del primo film aveva realizzato le bellissime scene bidimensionali, mantiene il carisma dei personaggi aggiungendovi quel bel ritmo “asiatico” tipico dei film di action movie / arti marziali. Seguendo le orme di “Mose’”, il Guerriero Dragone scopre di essere stato adottato. La ricerca del suo passato lo porterà ad apprendere che appena cucciolo fu messo in salvo dalla madre dentro la solita cesta di vimini ed affidato alla corrente del fiume, sottraendolo così allo sterminio dei panda ad opera del malvagio pavone Shen (il “Faraone”) e dei suoi lupi, in quanto secondo una predizione proprio un panda avrebbe posto fine alle sue mire di espansione e conquista. Il cattivo Shen usa il ferro, la tecnologia dei cannoni sputa fuoco contro cui in teoria il Kung Fu puo’ solo uscirne sconfitto; il cambio di epoca, l’avvento delle macchine contro la tradizione. Ma ancora una volta però il simpatico e pigro Po riuscirà a riconfermarsi quale Guerriero Dragone e a riconquistare la fiducia dei “Cinque Cicloni”. Le nuove ambientazioni cinesi sono decisamente belle e colorate, una vera è propria gioia per gli occhi. Anche il 3D finalmente a ingranare le marce (finalmente..incomincia a vedersi qualcosa di serio che giustifichi i prezzi maggiorati) donando immersione e suggestione . Per quanto riguarda le animazioni, beh che dire, ormai siamo a livello Pixar o meglio … Cast stellare per le voci originali da Jolie ad Hoffman. Meno risate ma più azione ...e animazione a livelli altissimi anche quelle bidimensionali adoperate per i flash backs.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gadoraid »
[ - ] lascia un commento a gadoraid »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
alsith
|
mercoledì 17 agosto 2011
|
proprio un bel....pandamonio!!
|
|
|
|
Utilizzando il carinissimo slogan utilizzato per il lancio del film, all'uscita dalla sala, dopo aver assistito ad una delle tante anteprime nazionali, posso dire che questo è davvero un bel film.
Mi ripeterò, ma indovinare un sequel non è mai troppo semplice, anche se, molto probabilmente, la cosa si semplifica notevolmeente pensando al pubblico di bambini verso cui è principalmente diretta questa pellicola.
Lo sitile è lo stesso, e questo non fa perdere tracci della storia. Un plauso alla dreamwork perché la tecnca del riassunto introduttivo nella vecchia e cara tecnica del 2D animato fa sempre il suo effetto ed immerge da subito lo spettatore nella dimensione giusta.
[+]
Utilizzando il carinissimo slogan utilizzato per il lancio del film, all'uscita dalla sala, dopo aver assistito ad una delle tante anteprime nazionali, posso dire che questo è davvero un bel film.
Mi ripeterò, ma indovinare un sequel non è mai troppo semplice, anche se, molto probabilmente, la cosa si semplifica notevolmeente pensando al pubblico di bambini verso cui è principalmente diretta questa pellicola.
Lo sitile è lo stesso, e questo non fa perdere tracci della storia. Un plauso alla dreamwork perché la tecnca del riassunto introduttivo nella vecchia e cara tecnica del 2D animato fa sempre il suo effetto ed immerge da subito lo spettatore nella dimensione giusta. Ed il riprendere costantemente questa tecnica, dosandola con metodo, per propinare i flash-back integrativi alla storia (potremmo paragonarlo a quei film che, nelle scene dei flash-back, utilizzano il b&W; ndR) è veramente ben curato e mixatoo.
La cosa che si nota subito, è che, dopo la naturale lentezza che ha caratterizzato il primo episodio, nel quale, come sempre, si narra la nascita del nostro "Guerriero Dragone", in questo film il racconto è molto più movimentato, con una serie di combattimenti notevoli e davvero impressionanti (peccato che la mia anteprima non era in 3D..sicuramente questi combattimenti mi avrebbero conivolto ancora di più; ndR) quasi in un vecchio stile action movie..lo spettatore accompagnerà il personaggio attraverso un viaggio molto interiore e dei combattimenti mozzafiato che lo porteranno a raggiungere un livello di maturazione superiore fino a portarlo allo stato sublime della pace interiore.
Come molta critica ha detto, il numero di risate è nettamente inferiore a quelle del primo, ma la qualità non è per niente minore, anzi..pochi spunti sono veramente esilaranti (ad un tratto, una scena sulle navi, ed in seguito quando si brucia le mani, mi hanno chiesto di smettere di ridere; ndR).
Però la magia del mondo incantato ha sempre il suo fascino e sentire un bimbo, in sala, che grida al suo eroe battuto «Poh, alzati..!!»..veramente non ha prezzo!
Lo consiglio a chi vuol passare 80 minuti scarsi di simpatica allegria, od a chi ha ha bambini con età superiore ai 3-4 anni..ovviamente non prima di aver fatto rivedere il primo, così che i bambini possano non perdere troppo il filo (e, casomai, aspettate i titoli di coda; sono una serie di animazioni 2D raffiguranti delle vicende legate alla storia del film, a cui si fa cenno; ndR). Speriamo che il finale venga atteso (si presagisce un sequel; ndR) e che il panda Poh, torni a farci sognare.
[-]
[+] uno sguardo alla tridimensionalità
(di pietro.99)
[ - ] uno sguardo alla tridimensionalità
|
|
|
[+] lascia un commento a alsith »
[ - ] lascia un commento a alsith »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
riccardo76
|
mercoledì 31 agosto 2011
|
la dreamworks batte la pixar
|
|
|
|
La Dreamworks si perfeziona e stavolta batte la Pixar e il suo deludente Cars 2. Kung Fu panda 2 si presenta infatti come una perfetta miscela di azione, umorismo, introspezione, citazione e spettacolarità, data dall’uso sapientissimo di un 3D veramente sorprendente. La tecnologia della CG ha fatto passi da gigante, permettendo scene di azione intrise di particolari ed espressioni dei personaggi che superano talvolta quelle degli attori reali, basti pensare a quelle di Po. La trama si fa più colta, citando, oltre a molta cinematografia orientale, addirittura la Bibbia, dove il protagonista si scopre un novello Mosè, scampato alla persecuzione di un violento principe per impedire una profezia nefasta.
[+]
La Dreamworks si perfeziona e stavolta batte la Pixar e il suo deludente Cars 2. Kung Fu panda 2 si presenta infatti come una perfetta miscela di azione, umorismo, introspezione, citazione e spettacolarità, data dall’uso sapientissimo di un 3D veramente sorprendente. La tecnologia della CG ha fatto passi da gigante, permettendo scene di azione intrise di particolari ed espressioni dei personaggi che superano talvolta quelle degli attori reali, basti pensare a quelle di Po. La trama si fa più colta, citando, oltre a molta cinematografia orientale, addirittura la Bibbia, dove il protagonista si scopre un novello Mosè, scampato alla persecuzione di un violento principe per impedire una profezia nefasta. Eccezionale è l’incipit in cui viene narrata la storia della persecuzione, realizzato in un coloratissimo 2D che simula le ombre cinesi, rifacendosi alla tradizione dei classici Disney, come in La Bella e La Bestia, dove il prologo veniva narrato attraverso mosaici, o Hercules, attraverso le raffigurazioni sui vasi greci. Lo stratagemma dell’uso del 2D viene poi sfruttato anche per i ricordi di Po, che oltre a renderli più vaghi e confusi, marcano ancora di più la fisicità dei personaggi reali, già amplificata dalla stereoscopia.
Il nostro protagonista si trova quindi a dover fare i conti col proprio passato, per capire chi è veramente. Sarà l’accettazione del presente – e dell’oca come padre – a dargli la forza per sconfiggere il cattivo Shen, un inquietante pavone dalle spettacolari quanto fatali mosse. Shen rappresenta anche l’avvento della modernità, e l’impiego della tecnologia – fuochi d’artificio – per scopi bellici. Po e i suoi amici si ritrovano quindi a dover lottare per difendere la propria tradizione – il Kung fu - dalla minaccia del progresso tecnologico scellerato.
Forse in questo capitolo Po ci fa ridere di meno, ma, in compenso, ci fa anche riflettere e talvolta , anche commuovere.
Preparatevi ad un terzo capitolo, visti gli incassi ed il finale aperto.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a riccardo76 »
[ - ] lascia un commento a riccardo76 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
sixy89
|
mercoledì 7 settembre 2011
|
sorprendentemente carino
|
|
|
|
Dopo l'enorme successo del primo capitolo, avevo paura che il secodo fose solo una brutta copia, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa e mi sento di dire che è addirittura migliore del primo. Divertente, riflessivo e mai noioso, un ottimo intrattenimento per tutta la famiglia. Affronta il tema della famiglia, e lo fa con una delicatezza e profondità dificilimente rintracciabili nei film..Vale la pena di vederlo.
[+] bellezza del film
(di alessio silvagni)
[ - ] bellezza del film
|
|
|
[+] lascia un commento a sixy89 »
[ - ] lascia un commento a sixy89 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nicola bogoni
|
venerdì 13 gennaio 2012
|
tanto kung fu e poco humor
|
|
|
|
Il fratellino del capolavoro dreamworks nominato agli oscar Kung Fu Panda si fa aspettare ma il risultato non è cosi roseo come ci si aspettava. Molto kung fu e poco umorismo per questo secondo episodio,che purtroppo viene classificato come l'abitudinario sequel "carino ma mai come l primo". Infatti qui ci si concentra molto sulle elaboratissime sequenze di combattimento "matrixizzate" e potenziate con il 3d,ma si sa che nei cartoni animati si preferisce una bella risata che una sequenza da Chuck Norris.Il perno portante del film è sicuramente l'intrigante trama sulle origini di Po,dove finalmente si svela il perchè sia il figlio di un'oca e lo scontro con un nuovo e alquanto temibile pavone artificiere.
[+]
Il fratellino del capolavoro dreamworks nominato agli oscar Kung Fu Panda si fa aspettare ma il risultato non è cosi roseo come ci si aspettava. Molto kung fu e poco umorismo per questo secondo episodio,che purtroppo viene classificato come l'abitudinario sequel "carino ma mai come l primo". Infatti qui ci si concentra molto sulle elaboratissime sequenze di combattimento "matrixizzate" e potenziate con il 3d,ma si sa che nei cartoni animati si preferisce una bella risata che una sequenza da Chuck Norris.Il perno portante del film è sicuramente l'intrigante trama sulle origini di Po,dove finalmente si svela il perchè sia il figlio di un'oca e lo scontro con un nuovo e alquanto temibile pavone artificiere. Niente di entusiasmante purtroppo per gli amanti del goffo Po e dei cinque cicloni.C'è da dire che comunque la sequenza del panda cucciolo fa intenerire anche i cuori più gelidi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nicola bogoni »
[ - ] lascia un commento a nicola bogoni »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cenox
|
giovedì 12 gennaio 2012
|
migliore del primo! ottima computer grafica!
|
|
|
|
Il secondo capitolo delle avventure del Panda gigante che fa Kung Fu (nel primo si scopre che è lui il guerriero dragone) stupisce per la bellezza della computer grafica con cui vengono disegnati i personaggi, i paesaggi e come accompagnano le scene d'azione (di cui è pieno il film!) rendendole davvero realistiche. La trama forse in confronto rimane un po' banale, ma messo in confronto al film precedente, secondo il mio parere, gli è superiore. In questo sequel ritroviamo Po e i 5 cicloni, che ormai consolidatisi come gruppo, dovranno affrontare un nemico (curiosa la scelta del pavone come antagonista) che avrà mire di conquista di tutta la Cina, grazie all'ausilio di una terribile arma da lui creata, il cannone.
[+]
Il secondo capitolo delle avventure del Panda gigante che fa Kung Fu (nel primo si scopre che è lui il guerriero dragone) stupisce per la bellezza della computer grafica con cui vengono disegnati i personaggi, i paesaggi e come accompagnano le scene d'azione (di cui è pieno il film!) rendendole davvero realistiche. La trama forse in confronto rimane un po' banale, ma messo in confronto al film precedente, secondo il mio parere, gli è superiore. In questo sequel ritroviamo Po e i 5 cicloni, che ormai consolidatisi come gruppo, dovranno affrontare un nemico (curiosa la scelta del pavone come antagonista) che avrà mire di conquista di tutta la Cina, grazie all'ausilio di una terribile arma da lui creata, il cannone. Solo Po è in grado di tenere testa ad un'arma cui nemmeno il Kung Fu si può opporre...ma per fronteggiarla dovrà ottenere la pace interiore, affrontando la dura verità della propria infanzia.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cenox »
[ - ] lascia un commento a cenox »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lisa.costagliola
|
mercoledì 31 agosto 2011
|
l’autonarrazione della propria storia per trovare
|
|
|
|
La seconda puntata della storia di Po (e dei suoi amici e nemici) ci porta a considerare quanto il vissuto della propria infanzia possa agire nel presente offuscando la capacità di reagire efficacemente alla situazione. È il tema più forte dell’episodio: Po in presenza di un segnale che lo riporta al suo trauma infantile non riesce ad usare le sue abilità…né fisiche né mentali: non riesce a stanare l’inganno e a valutare adeguatamente il pericolo che corre. Ben rappresentata è la necessità di “entrare” nel ricordo traumatico, viverlo, poter dare un senso a ciò che avvenuto, poterselo spiegare. Questo nel cartone il segreto della “pace interiore”, che tutto rende possibile.
Presente anche nell’antieroe Shen la difficoltà a dare senso ed a sentirsi in pace con la propria storia di abuso e/o trauma, ma mentre Po riesce a superare il proprio buio interiore Shen non ce la fa.
[+]
La seconda puntata della storia di Po (e dei suoi amici e nemici) ci porta a considerare quanto il vissuto della propria infanzia possa agire nel presente offuscando la capacità di reagire efficacemente alla situazione. È il tema più forte dell’episodio: Po in presenza di un segnale che lo riporta al suo trauma infantile non riesce ad usare le sue abilità…né fisiche né mentali: non riesce a stanare l’inganno e a valutare adeguatamente il pericolo che corre. Ben rappresentata è la necessità di “entrare” nel ricordo traumatico, viverlo, poter dare un senso a ciò che avvenuto, poterselo spiegare. Questo nel cartone il segreto della “pace interiore”, che tutto rende possibile.
Presente anche nell’antieroe Shen la difficoltà a dare senso ed a sentirsi in pace con la propria storia di abuso e/o trauma, ma mentre Po riesce a superare il proprio buio interiore Shen non ce la fa.
Da cosa dipende tale diversità? Cosa rende possibile a molti bambini di “superare” i loro traumi infantili e a molti altri di rimanere ancorati ad essi?
È stato messo in luce (Stern 1985) che i bambini tendono ad attivare un sistema attacco-fuga quando si verifica un’incongruenza tra ciò che si aspettano e ciò che avviene, soprattutto quando questa incoerenza riguarda la relazione affettiva con persone significative.
Particolari situazioni come abusi fisici e sessuali sono gravemente dannosi per lo sviluppo psichico del bambino: in molti casi tali abusi provengono da persone familiari e ciò rende particolarmente difficile per i bambini l’integrazione dell’esperienza.
Queste esperienze infantili possono portare a serie problematiche in età adulta, dallo sviluppo di comportamenti antisociali alla difficoltà di avere relazioni empatiche ed intime.
La possibilità di superare le avversità, persino quelle più drammatiche, dipende dalla capacità individuale di creare una narrazione coerente dell’esperienza che conferisce significato al passato e consente alla persona di mantenere rapporti con gli altri.
In psicologia evolutiva si ritiene che tale capacità individuale sia funzione di fattori costituzionali di risposta allo stress assieme a capacità degli adulti che accudiscono il bambino di pensare a lui come un individuo con una mente di senso (e quindi in generale legare l’esperienza al significato).
Al di là delle capacità individuali questo messaggio è contenuto nella storia di Po: il trauma del panda, relativo alla precoce separazione dai genitori, per quanto doloroso, è facilmente comprensibile dall’adulto…c’è un motivo “valido” (ossia dove il legame tra ciò che accade e la reazione del genitore è facilmente comprensibile) che in qualche modo giustifica il torto subito e consente al Po di riappacificarsi con la propria storia; al contrario Shen incontra una maggiore difficoltà a dare un senso alla propria esperienza dove il suo essere abbandonato dai genitori è legato ad una “divinazione”, ovvero a qualcosa che non è presente nell’esperienza concreta, come un fantasma o un presagio. In questo secondo caso il trauma è molto più potente poiché non è “valido” per il bambino, ossia non comprensibile.
La chiave simbolica del cartone ci porta a vedere con chiarezza qualcosa che ognuno di noi sa per esperienza: la maggiore drammaticità di privazioni/drammi relazionali “incompresi” della propria infanzia rispetto a mancanze o privazioni oggettive ma “comprensibili”.
lisa costagliola - www.bambiniincorso.it
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lisa.costagliola »
[ - ] lascia un commento a lisa.costagliola »
|
|
d'accordo? |
|
|
|