INTERVISTE |
Il regista cremonese presenta al 'Frontiere' di Bari Il villaggio di cartone.
venerdì 30 settembre 2011 - Paolo Calcagno
Si emoziona e si commuove il maestro Ermanno Olmi quando, a sorpresa, il sindaco di Bari Michele Emiliano, sul palco del Teatro Petruzzelli, gli porge le chiavi della città. Il nuovo Festival “Frontiere” non poteva scegliere “testimonial” migliore dell’ottantenne regista cremonese (Palma d’oro a Cannes, nel ’78, con L'albero degli zoccoli; e Leone d’oro a Venezia, nell ’88, con La leggenda del santo bevitore), autore di autentici capolavori (da Il posto a Il mestiere delle armi), acuto e generoso nel tracciare poeticamente con i suoi film i confini della dignità dell'uomo, del valore universale della solidarietà, profeta delle tradizioni tradite e del futuro svenduto nelle moderne società occidentali.
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INTERVISTE |
Presentato fuori concorso a Venezia Il villaggio di cartone.
martedì 6 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
In conferenza stampa Ermanno Olmi parla, e dice quello che Crialese, Patierno e praticamente ogni italiano transitato in questi giorni al Lido ha provato a raccontare con molta meno efficacia: provoca la platea, gestisce con straordinaria sicurezza le reazioni, incanta con la forza del suo lucido, poetico, chiarissimo pensiero. Presentato oggi «fuori concorso – specifica il moderatore della conferenza stampa - d’accordo con il Maestro», il suo Il Villaggio di cartone ha riportato ancora una volta l’attenzione sul tema dell’accoglienza e del respingimento, dell’immigrazione, della carità umana.
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Dall'Oriente una grande lezione.
lunedì 24 ottobre 2011 - Pino Farinotti
Il film di Asghar Farhadi, iraniano, può senz'altro rappresentare un nuova vicenda del cinema. Rimando senz'altro alla recensione di Zappoli, che condivido, dalla quale parto. Lettura storica dopo lettura critica. "Una separazione" parte da un testo completo, direi perfetto, per sostanza, simboli, dialogo, ritmo e, mi espongo, letteratura. Non esiste, in tutto il racconto, un momento di raccordo che rallenti il racconto. Anzi, i raccordi accelarano. Una parabola segue l'altra, con cambi, anzi salti di direzione, con episodi umani, piccoli, domestici che innescano, trenta secondi dopo, un episodio sociale, assillante, sproporzionato.
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INTERVISTE |
Da Bruni a De Serio, i registi italiani si dicono curiosi e soddisfatti.
mercoledì 12 ottobre 2011 - Paolo Bertolin
La partecipazione italiana alla sedicesima edizione del Busan International Film Festival (BIFF) è probabilmente la più variegata e numerosa che la principale vetrina asiatica del cinema internazionale abbia sin qui conosciuto. Oltre alla presentazione, sovente in prima asiatica, delle più recenti fatiche dei nostri maestri, da Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi a Habemus Papam di Nanni Moretti, la sfavillante kermesse coreana ha dato ampio spazio ad un nutrito gruppo di cineasti giovani e/o indipendenti che, grazie anche al contributo di Cinecittà Holding hanno avuto l'occasione di partecipare al festival in prima persona.
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NEWS |
Al BIFF 2011 anche Scialla! di Bruni e Là-Bas di Lombardi.
martedì 11 ottobre 2011 - Emanuele Sacchi
Fa piacere constatare che al nostro Scialla! di Francesco Bruni il Busan Film Festival riserva addirittura lo Haneulyeon Theater in fascia pomeridiana. Una vetrina di grande prestigio per un film già passato a Venezia con una buona accoglienza e che con la sua attitudine easy – come da titolo – può far leva sui diversi tratti che accomunano i due popoli peninsulari, coreano e italico. Ancora Italia con Là-Bas, altro transito veneziano: faccenda di immigrazione e criminalità, duro e privo di compromessi, potrebbe trovare terreno fertile a Busan.
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NEWS |
Tra The Host 3D e un po' di Italia, il Festival rende omaggio a Im Kwon-taek.
lunedì 10 ottobre 2011 - Emanuele Sacchi
75 anni suonati e un obiettivo sensazionale - 100 film realizzati - raggiunto. Ma Im Kwon-taek, icona del cinema d'autore sudcoreano, unico trait d'union esistente tra la Golden Age dei '60 e la New Wave dei '90, non accenna a smettere. L'antico vizio del cinema non lo abbandona mai, proprio come l'artista del suo Ebbro di donne e di pittura, posseduto dal demone della creatività. Hanji continua nella direzione tracciata da Beyond the Years (presente a Venezia quattro anni fa), quella di uno sguardo colmo di saggezza e amore per la storia e il presente della Corea, per le sue radici e la meraviglia del particulare.
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Presenti a Busan Terraferma, Scialla! e Habemus Papam.
martedì 4 ottobre 2011 - Luca Volpe
Saranno ben otto i film italiani presenti quest'anno al Busan International Film Festival. Un record che, oltre ad omaggiare il nostro emergente (e talvolta esordiente) autorato cinematografico, arriva come una conferma dell'attenzione riservataci – fin dagli esordi – dall'ormai celebre rassegna coreana.
Un riconoscimento, quello del BIFF, che Cinecittà Luce, ergendosi a portavoce dell'intera industria italiana, accoglie con orgoglio e compiacimento: "Grazie anche al suo importante Market – sono le parole dei suoi rappresentanti – il Festival di Busan è diventato un luogo ideale per la promozione del cinema Italiano in territorio asiatico [.
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FOCUS |
L'auspicio che si vada oltre Lampedusa. Di Pino Farinotti.
lunedì 19 settembre 2011 - Pino Farinotti
Il villaggio di cartone di Olmi, Terraferma di Crialese, Là-bas di Lombardi, Cose dell'altro mondo di Patierno, Io sono li di Segre. Sono titoli presenti al festival di Venezia che raccontano vicende di migranti. Userò questo unico termine per praticità, altri possono essere extracomunitari, illegali, diversi. Il cinema se ne è appropriato. Nell'era recente sappiamo quanti siano stati i film sull'argomento e sappiamo anche che saranno molti, nell'era futura. L'argomento è un codice, una chiave, una tendenza, un'opportunità: possibilità vaste ed efficaci, sulle quali puoi costruire un genere.
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NEWS |
I film in programma, gli italiani e le star attese sul red carpet.
giovedì 8 settembre 2011 - Nicoletta Dose
Comincia oggi il Toronto International Film Festival, in programma dall'8 al 18 settembre, una tra le più importanti manifestazioni mondiali dedicate al cinema. Non si è ancora conclusa la 68. edizione della Mostra del Cinema di Venezia e già alcuni titoli stanno per attraversare l'oceano per raggiungere la più grande città del Canada. Dopo l'accoglienza calorosa ricevuta al Lido, il festival ospiterà l'ultimo lavoro di Ermanno Olmi, Il villaggio di cartone, sull'importanza della Chiesa nella ricostruzione di un'identità per gli immigrati in Italia.
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NEWS |
In concorso Quando la notte e 4:44 Last Day on Earth.
mercoledì 7 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Il film a sorpresa è filippino, anzi no, è cinese. Lo proiettano di mattina, anzi di sera, ma è meglio non provare nemmeno a entrare. Perché, dopo appena venti minuti, in sala si alza una sospetta cortina di fumo e gli spettatori devono lasciare diligentemente il posto ai pompieri. È thrilling alla Mostra per il film a sorpresa più sorpresa degli ultimi anni, People Mountain People Sea di Cai Shangjun, vittima di una sorta di maledizione che s'è estesa in serata anche all'altro film in concorso, 4:44 Last Day on Earth di Abel Ferrara, proiezione "anticipata" iniziata con almeno un'ora e mezzo di ritardo e terminata a tarda notte con una pioggia di fischi.
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NEWS |
Dopo A Simple Life, tocca al cinese People Mountain People Sea.
martedì 6 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Rocco Siffredi a braccetto con Massimo Boldi, entrambi in grottesca delegazione con Colin Firth alla prima de La talpa, e ancora insieme, a sera, alla festa di Vanity Fair. Due cavalli di razza al trotto sul tappeto rosso, per Cavalli di Michele Rho. Un gruppo di (veri) operai di Porto Torres che attraversano le strade del Lido con il cappio al collo, e un manipolo di (finti) immigrati che sbarcano col gommone davanti alla sala Darsena. Al giro di boa della prima settimana, smaltita la sbornia delle star internazionali, la Mostra si è giocata la carta dell'esuberanza.
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NEWS |
Al festival (8-18 settembre) anche Olmi e Crialese.
martedì 16 agosto 2011 - a cura della redazione
Ci sarà Il primo uomo, il nuovo film di Gianni Amelio, in anteprima mondiale alla 36esima edizione del Toronto International Film Festival (8-18 settembre). Della significativa presenza italiana faranno parte anche Ermanno Olmi con Il villaggio di cartone ed Emanuele Crialese con Terraferma. Coproduzione Francia/Algeria/Italia, intepretato da Maya Sansa, Jacques Gamblin e Denis Podalydes, il film di Amelio è tratto dal romanzo autobiografico lasciato incompleto da Camus.
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NEWS |
Nuove produzioni cinematografiche in arrivo.
domenica 7 novembre 2010 - Fiorella Taddeo
In origine fu Idillio infranto di Nello Mauri. Correva l'anno 1931 e il regista umbro "scese" fino al tacco dello stivale italico per girare uno degli ultimi film muti del cinema italiano. Location scelta Acquaviva delle Fonti, ma anche altri piccoli centri come Alberobello. Nasce così la storia d'amore tra la Puglia e la Settima Arte che, negli ultimi decenni, non stenta a scemare, anzi rinvigorisce di anno in anno. I meriti? In primis la bellezza dei luoghi. Poi la luce, di cui si innamorano registi italiani e stranieri e direttori della fotografia.
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