|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Henry |
|
||||||||||||
|
Un film di Alessandro Piva.
Con Carolina Crescentini, Claudio Gioé, Aurelien Gaya, Pietro De Silva, Eriq Ebouaney.
continua»
Drammatico,
durata 86 min.
- Italia 2011.
- Iris Film Distribution
uscita venerdì 2 marzo 2012.
MYMONETRO
Henry
valutazione media:
2,67
su
13
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Roma, il suo volto meticcio, randagio, oscuro. Malandrini vecchi e nuovi che si inseguono, sotto la minaccia di una guerra tra clan. Tre giorni di delitti, fughe e sospiri d’amore.
![]() Un cinema finalmente dissonante sul mondo e smarcato dai canoni dominanti |
|||||||||||||
|
Marzia Gandolfi
|
|||||||||||||
|
Il commissario Silvestri ha una moglie zelante, un figlio in arrivo e un duplice omicidio da risolvere dentro una Roma livida che spaccia droga e consuma vite. La sua indagine incrocia le esistenze giovani e compromesse di Nina e Gianni, coinvolti loro malgrado nell'assassinio di uno spacciatore e di sua madre. Istruttrice di aerobica lei, perdigiorno lui, i giovani amanti provano a collaborare e a uscire maldestramente da una storia più grande di loro. Sullo sfondo dell'omicidio si muovono intanto clan malavitosi impegnati a conquistare un posto di prestigio nel mercato dell'eroina. Tra delinquenti africani e deliranti, spetterà a Silvestri rimettere ordine e individuare i colpevoli. Il prezzo da pagare sarà però altissimo. |
|
|||||
|
Henry: potenziale cult
lunedì 19 marzo 2012
di francescoambrosino
Finalmente un noir. Un genere che in Italia avevamo dimenticato, troppo concentrati a far ridere il pubblico. Finalmente un film moderno, dove i personaggi parlano come noi, persone comuni. Finalmente un film sperimentale, girato in digitale con riprese a mano e un montaggio serrato. Finalmente Henry, il nuovo film scritto, diretto e prodotto da Alessandro Piva uscito nelle sale (poche, nda) il 2 marzo scorso. Ritornato allo stile del film che lo ha consacrato, "La continua » |
Piva offusca il poliziesco americano.
lunedì 12 marzo 2012
di antycapp
E' un poliziesco molto dinamico, asciutto denso e con una struttura narrativa denotata da dead men talking, se mi passate l'espressione. Infatti, magari non tutti, ma in buona parte coloro che parlano e raccontano sono cadaveri. Gli attori sono diretti con buona maestria a mio avviso. Le scoperte che mi hanno fatto decollare a sensazione sono Gioé (che avevo visto in Boris e non mi era dispiaciuto) e Sassanelli che sapevo essere attore di teatro, ma che avevo intravisto e fuggito nelle fiction nelle continua » |
|
NEWS | Un noir, dalle tinte pulp, sul mercato dell’eroina in una Roma invisibile. Dal 2 marzo al cinema.Su mymovieslive!
giovedì 23 febbraio 2012 - Nicoletta Dose
|
GALLERY | Le foto del film di Alessandro Piva. Con Crescentini, Riondino e Sassanelli.Amore e droga nella roma di oggi
venerdì 24 febbraio 2012 - a cura della redazione
|
|
Pulp alla Tarantino tra omicidi e droga
di Alessandra Levantesi La Stampa
Giudicato il migliore film dal pubblico del Festival di Torino nel 2010, Henry suggerisce l’idea che il regista Alessandro Piva, salernitano naturalizzato barese, possa venir considerato una specie di Quentin Tarantino nostrano. E questo per il grottesco umorismo con cui inscena un mondo della bassa criminalità, ritagliato più sull’immaginario del cinema di serie B che sulla realtà. Nella cornice di una Roma multietnica fra periferia e Villaggio Olimpico, la vicenda ruota intorno a una partita di cocaina, a un omicidio e a una guerra di potere in atto fra spacciatori della camorra e nigeriani. » |
Una Roma noir e selvaggia
di Valerio Caprara Il Mattino
Non è un bel momento per la capitale, visto che anche Alessandro Piva porta il suo tributo alla sua neo-fama «criminale». In «Henry» il cuore selvaggio di Roma prende forme noir grazie all’intreccio ispirato dall’omonimo romanzo di Mastrangelo: gravido di atmosfere cupe e ossessive, il film bracca assassini, tossici, commissari di vago spessore dostoievskiano. La fastidiosa piega politico-moralista è rintuzzata dall’ottima Carolina Crescentini. Da Il Mattino, 2 marzo 2012 » |
|
|
di Raffaella Giancristofaro Rolling Stone
Roma drogata. Scene di ordinaria disperazione tra tossici cronici, pusher disperati, una coppia in cerca di trasgressione, un clan di criminali italiani e di spacciatori africani. Lontano anni luce dalla tragicomica meridionalità” di Mio cognato, Henry (pseudonimo di ‘carico di droga per i ghanesi a Roma) è un intreccio azzardato tra un poliziottesco anni ‘70 e il pilot di una serie che per crudezza e scorrettezza politica farebbe venire il cimurro al Moige. Mezzi leggeri, povertà intenzionale, una camera digitale iperrealista che aggredisce i corpi. » |
Pulp alla Tarantino tra omicidi e droga
di Alessandra Levantesi La Stampa
Giudicato il migliore film dal pubblico del Festival di Torino nel 2010, Henry suggerisce l’idea che il regista Alessandro Piva, salernitano naturalizzato barese, possa venir considerato una specie di Quentin Tarantino nostrano. E questo per il grottesco umorismo con cui inscena un mondo della bassa criminalità, ritagliato più sull’immaginario del cinema di serie B che sulla realtà. Nella cornice di una Roma multietnica fra periferia e Villaggio Olimpico, la vicenda ruota intorno a una partita di cocaina, a un omicidio e a una guerra di potere in atto fra spacciatori della camorra e nigeriani. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|