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antonio montefalcone
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lunedì 17 ottobre 2011
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gli alieni hanno sbagliato epoca! - recensione.
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Jon Favreau, regista di “Iron Man”, torna con un film prodotto da Ron Howard e Steven Spielberg. Siamo nel 1873: Jake Lonergan arriva nella sperduta Absolution in Arizona. Una città in cui tutti sono agli ordini del colonnello Dolarhyde. Jake non ricorda il suo passato da fuorilegge e non viene visto di buon occhio dai cittadini di Absolution. Le cose cambieranno quando degli alieni attaccheranno la cittadina dal cielo, rapendone abitanti e oro. I sopravvissuti capiranno che Jake è la loro unica salvezza, in quanto possiede un bracciale alieno in grado di fronteggiare i nemici. Il film è un tipico “pop-corn movie” scacciapensieri, ma non trasmette grande spettacolo o emozione.
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Jon Favreau, regista di “Iron Man”, torna con un film prodotto da Ron Howard e Steven Spielberg. Siamo nel 1873: Jake Lonergan arriva nella sperduta Absolution in Arizona. Una città in cui tutti sono agli ordini del colonnello Dolarhyde. Jake non ricorda il suo passato da fuorilegge e non viene visto di buon occhio dai cittadini di Absolution. Le cose cambieranno quando degli alieni attaccheranno la cittadina dal cielo, rapendone abitanti e oro. I sopravvissuti capiranno che Jake è la loro unica salvezza, in quanto possiede un bracciale alieno in grado di fronteggiare i nemici. Il film è un tipico “pop-corn movie” scacciapensieri, ma non trasmette grande spettacolo o emozione. Il trailer e il titolo sono molto più affascinanti e intriganti dell’intero film: l’intento innovativo delle premesse si perde, purtroppo, in una costruzione fallimentare dello svolgimento della sceneggiatura; meccanica e scontata, schematica e superficiale; e quasi nulla vivacizzata dal ritmo, dalla regia o dagli attori (a parte Sam Rockwell e Harrison Ford). Il difetto principale a mio parere è nella struttura, poco coinvolgente, della sceneggiatura.
La prima parte è piatta e poco fluida. Si ha la sensazione che gli sceneggiatori non sapessero come arrivare al punto rivelatore del film, perdendosi in scene compiaciute nel creare soltanto intrigo e tensione e infarcendole, inoltre, di punte d’insipida ironia o di violenza improvvisa, solo al fine di divertire. La pellicola non ricchissima di trovate o di idee, spesso, come nella prima parte, sembra girare lungamente a vuoto su se stessa, in un meccanismo che fatica ad attecchire, e anche quando finalmente ingrana non è mai brillante. La seconda parte, invece dalla morte e resurrezione della Wilde fino all’epilogo, sembra più avvincente e scorrevole, movimentata e efficace; ma comunque non toglie l’amara impressione che tutto il film poteva sfruttare meglio il suo potenziale. La buona idea di creare un interessante mix tra fantascienza e western, si ferma soltanto alla banale contrapposizione (e lotta) tra alieni e cowboy, ma non va oltre.
Non esplora o non riesce ad approfondire ulteriori aspetti dei due generi citati, e tematiche che ne potevano derivare.
Ne esce così un ibrido che, almeno in questo film, non è mai innovativo e non valorizza fino in fondo né il western, né la fantascienza. I personaggi risultano appena abbozzati, la messa in scena un po’ manierata, la regia si vede solo nelle sequenze di azione. Ciò che si salva veramente è solo il fascino fumettistico dell’anacronistico: due mondi lontani tra loro nel tempo e nello spazio che s’incontrano e si scontrano; l’ipertecnologico futuristico e i suoi albori primitivi; l’immagine inedita al cinema di vedere vicini alieni e cowboy. Alla fine viene da pensare che il film poteva perlomeno essere migliore se trattava maggiormente (seppur in un prodotto commerciale) questi temi che, invece, ha soltanto sfiorato: l’accettazione della possibilità di riscatto da una vita di peccati con un’azione buona e utile per l’umanità; la misericordia da meritare; l’onore nella lotta; la virilità e l’eroico sacrificio. E poi ancora, le conseguenze della necessità di sopravvivere sulle nostre scelte e azioni; il senso della famiglia; e infine, l’unione solidale (anche tra storici nemici) per poter essere più forti e vincenti contro un nemico nuovo, comune e minaccioso.
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martalari
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sabato 13 agosto 2011
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una sorta di bmovie
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VISTO Cowboys & Aliens una sorta di BMOVIE stile "All'inseguimento dell'alieno verde"
Cowboys & Aliens è uscito negli Usa a luglio guadagnando fino ad oggi 72 milioni di dollari poco però rispetto ai costi, Nei siti specializzati si parla di ben 163 milioni di budget.Da noi uscirà il 14 ottobre.
Del film ce ne parla Rebecca W. che lo ha visto negli Usa.
Beh chi non conosce i bmovie? Quelli dove attendevi l'arrivo del mostro più o meno deformato, quelli dove il personaggio principale è abbastanza stereotipato ma quello che contava è il caos intorno a lui.
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VISTO Cowboys & Aliens una sorta di BMOVIE stile "All'inseguimento dell'alieno verde"
Cowboys & Aliens è uscito negli Usa a luglio guadagnando fino ad oggi 72 milioni di dollari poco però rispetto ai costi, Nei siti specializzati si parla di ben 163 milioni di budget.Da noi uscirà il 14 ottobre.
Del film ce ne parla Rebecca W. che lo ha visto negli Usa.
Beh chi non conosce i bmovie? Quelli dove attendevi l'arrivo del mostro più o meno deformato, quelli dove il personaggio principale è abbastanza stereotipato ma quello che contava è il caos intorno a lui...
Ora la domanda sorge spontanea. Qual è il genere di Cowboys & Aliens ? Diciamo che è un film d'ambientazione western con scene tra fantasy e fantascienza e tanta azione nella seconda parte...
Il film all'inizio tiene, ci troviamo di fronte a tre grandi attori, c'è 007 Daniel Craig cowboy che si risveglia nel deserto con una sorta di bracciale elettronico al braccio, ma non ricorda nulla, c'è Paul Dano (Il petroliere, Little Miss Sunshine) giovane figlio di papà spavaldo e insopportabile quanto basta per attirare le ire come da Cliché del tenebroso di turno Craig....e c'è il papà Harrison Ford finalmente cattivo, veramente cattivo...
Tutto sembrerebbe valere il biglietto soprattutto per il mistero che circonda il cowboy Craig, Da dove viene? dove va? cosa fa? perchè lo fa? Chi sono le persone che lo vogliono vivo e chi quelle che lo vogliono morto?
Sembra di vedere un film con l'ambientazione da Sergio Leone con cowboy assediati da extraterrestri stile Alien con scene tra Mission Impossible e all'Inseguimento della pietra verde il tutto condito da uno stile che ricorda (all'inizio) ai confini della realtà con una fotografia alla Taken ma non c'è nulla di quanto scritto realmente.....ad un tratto non capisci più chi siano i buoni chi i cattivi, l'azione prende il sopravvento sul mistero e il film diventa un "Bmovie da mostro". Buona la fotografia, giusta anche la regia, un film però per chi ama i minestroni di generi tutti nella stessa pellicola, dopo un pò l'improbabile però prende il sopravvento e il film diventa un pò videogioco da caccia al mostro.....
Comunque un film che si può vedere se amate gli attori
Voto 6 (6 1/2 l'inizio poi 6 la seconda parte)
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berry185
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venerdì 21 ottobre 2011
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western innovativo, favreau passa l'esame
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Dopo il grande successo di IronMan , Favreau ci riprova questa volta con l'adattamento di un libro per il grande schermo. Il risultato è una sorta di esperimento: una base solida (western) contaminata da generi che sono agli antipodi (fantascienza, alieni) della stessa. La storia inizia con un Daniel Craig che si risveglia nel deserto senza ricordare nulla, con una strana ferita e un bracciale metallico. Raggiunge la prima citta vicina, Aboslution, e si mette subito nei guai scoprendo che è un ricercato. Nel frattempo nella piccola cittadina irrompono come furie delle navicelle aliene, e lì pian piano iniziera la lotta tra i comuni umani muniti di colt o winchester , contro mostri di 2 metri tecnologicamente avanzatissimi.
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Dopo il grande successo di IronMan , Favreau ci riprova questa volta con l'adattamento di un libro per il grande schermo. Il risultato è una sorta di esperimento: una base solida (western) contaminata da generi che sono agli antipodi (fantascienza, alieni) della stessa. La storia inizia con un Daniel Craig che si risveglia nel deserto senza ricordare nulla, con una strana ferita e un bracciale metallico. Raggiunge la prima citta vicina, Aboslution, e si mette subito nei guai scoprendo che è un ricercato. Nel frattempo nella piccola cittadina irrompono come furie delle navicelle aliene, e lì pian piano iniziera la lotta tra i comuni umani muniti di colt o winchester , contro mostri di 2 metri tecnologicamente avanzatissimi. Non mancheranno i vari colpi di scena e tantissima azione, bello anche il messaggio che anche se inferiori militarmente, l'unione verso uno scopo comune, porta le culture diverse a combattere insieme. Craig non delude e il personaggio "duro" di poche parole lo interpreta alla perfezione, nulla da dire anche sulla fantastica prova di Harrison Ford che in alcune situazioni non fa rimpiangere il buon vecchio Indiana. Ero partito prevenuto , pensando ad un risultato da B movie o perlomeno che l'intreccio di generi avrebbe causato non pochi danni, invece il prodotto è gradevole, il mix è ben riuscito e non ci sono solite "americanate" nemmeno nel finale. Prova convicente quindi sia degli attori che della regia, consigliato.
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