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Bar Sport |
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Un film di Massimo Martelli.
Con Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino.
continua»
Commedia,
durata 93 min.
- Italia 2011.
- 01 Distribution
uscita venerdì 21 ottobre 2011.
MYMONETRO
Bar Sport
valutazione media:
1,63
su
73
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Ci sono bar e bar, ma il Bar Sport è molto di più. In ogni città, in ogni paese, esiste il Bar Sport, sempre con le porte sulla piazza principale.
![]() L'antropologia surreale di Benni per una rimpatriata comica con la data di scadenza |
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Edoardo Becattini
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1976. In un piccolo paese di provincia vicino Bologna viene inaugurato il Bar Sport. Il gestore, detto Onassis per la sua tirchieria, condivide per l'occasione un paio di bottiglie di lambrusco e qualche pastarella con i vecchi amici del luogo e con il nuovo arrivato Eros, un tuttologo chiacchierone, mentre il povero Bovinelli cerca invano di accendere l'insegna del locale. Dai gelati estivi alla riffa natalizia, l'umanità che popola il Bar Sport si ritrova assieme giorno dopo giorno, fra chiacchiere amene e battute salaci, partite a carte e tornei di boccette, trasferte fuori rotta e aneddoti mitologici. Un anno trascorso in compagnia dello scontroso Muzzi e dell'ingenuo Cocosecco, della procace cassiera Clara e del pedante geometra Buzzi, di un giovanissimo ciclista spericolato e di un nonno dalla tosse catarrosa, di un playboy fanfarone e di due vecchie signore dabbene con volpe al collo anche in piena estate. E della Luisona, la decana delle paste: una bomba di crema pasticcera mai consumata e conservata sotto teca da decadi come un'opera d'arte. |
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Una pellicola indigesta come la luisona
sabato 22 ottobre 2011
di owlofminerva
Lento e soporifero, pervaso dall’ovvietà e costruito sull’ennesima ripetizione delle maschere del tirchio, del tuttologo che non sa niente , della vecchia pettegola e impicciona, del fanfarone cantastorie coi pantaloni a zampa d’elefante, del depresso che soffre pene d’amore, del misantropo lamentone e della bella col ‘culo grosso’ dietro cui piace sbavare sia al camionista da bar che al professore di lettere. E sarà pure continua » |
Se fossi rimasta a casa....
domenica 23 ottobre 2011
di celticpadriga
Un film che, visto il cast, mi aveva allettato, ma che delusione... Film lento, noioso, frammentarioe anche banale. Non traspariva nulla della gioisa ironica bolognesita' anni 60. Alcune battute erano davvero da far gelare...aiuto fuori l'autore, ma certo non per applaudirlo. Bisio, unico carattere forte della pellicola, ha fatto i salti mortali per resuscitare una sceneggiatura cosi' povera e banale. Ho sentito poche risate intorno a me, e tutti eravamo li' per passare una continua » |
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DVD | Bar SportUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 aprile 2012
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INTERVISTE | Oggi 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, parliamo con sei protagoniste del cinema italiano.Il cinema delle donne
martedì 8 marzo 2011 - Ilaria Ravarino
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GALLERY | Le foto del film tratto dal romanzo di Stefano Benni, con un cast d'eccezione.Molto più di un semplice bar
martedì 18 ottobre 2011 - a cura della redazione
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Ci sono tutti inutilmente
di Roberta Ronconi Liberazione
Al Bar Sport si rischia di rimanere offesi, fisicamente e moralmente. Il primo racconto ironico e divertente pubblicato da Stefano Benni nel lontano 1976, viene qui trasformato dalla sceneggiatura di ben quattro teste (Martelli, Alvau, Pecorelli, Pellegrini) e la regia di Massimo Martelli in una sorta di carosello scaduto di scenette bolognesi. La doppia botta arriva da una parte perché il pubblico si aspetta una determinata cosa (il bar italiano è al centro della nostra cinecommedia così come della nostra vita) e viene deluso, sia perché la sfilza di attori coinvolti promette meraviglie e le tradisce tutte. » |
Un po' troppe macchiette in questa umanità da bar
di Alessandra Levantesi La Stampa
Un bar in un paesino del Bolognese, alla metà degli anni ‘70, quando l’Italia era un’altra. Lo gestisce Onassis (Giuseppe Battiston), così soprannominato per via della sua spilorceria, mentre il «Tennico» (Claudio Bisio), frequentatore fisso del locale, è un tipo che pretende di saper tutto su ogni cosa; Bovinelli (Antonio Cornacchione) è un elettricista incapace di illuminare un’insegna, il playboy (Teo Teocoli) uno che si inventa incredibili avventure amorose, Angela (Finocchiaro) e Lunetta (Savino) due anziane avventrici sempre pronte a spettegolare. » |
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Ritratti di provincia
di Alberto Crespi L'Unità
Secondo molti fans di Stefano Benni era un’impresa disperata. In realtà, perché no? Portare al cinema Bar sport significava lavorare sui personaggi e trovare un corrispettivo allo stile. Martelli c’è riuscito realizzando alcune parti a disegni animati – i mitici racconti del Piva e del Pozzi – e il tono del film è quello giusto, anche se forse qualcuno si aspetterà più risate, più comicità e meno surrealismo. Cast di grande livello (bellissimo il cammeo di Teocoli), Battiston perfetto, altri un po’ meno. » |
Flipper e moto
di Antonello Catacchio Il Manifesto
C'è un destino che lega il cinema al bar, a partire dal Salon Indien del Grand Cafè, dove si svolse la prima proiezione pubblica dei film dei fratelli Lumière nel 1895. Irrompe quindi a pieno titolo nella sale cinematografiche Bar Sport che Massimo Martelli ha diretto dopo averlo sceneggiato (con la complicità di Nicola Alvau, Michele Pellegrini e Giannandrea Pecorelli, che lo ha anche prodotto). Per i lettori di questo giornale è un sussulto perché il libro da cui è tratto non è un libro qualsiasi, è un volumetto che ognuno di noi ha negli scaffali: Bar Sport di Benni, rigorosamente edizione Oscar Mondadori (la prima era del marzo 1976), poi negli anni '90 i diritti sono finiti a Feltrinelli. » |
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