APPROFONDIMENTI |
A.C.A.B., quando il genere salva il cinema italiano.
lunedì 30 gennaio 2012 - Roy Menarini
Sarebbe davvero un peccato se ACAB di Stefano Sollima dovesse essere osservato solamente come oggetto di polemiche e incomprensioni tra industria cinematografica e istituzioni. Bisognerebbe invece salutare con ammirazione il primo film italiano da molti anni a questa parte in grado di farsi corpo contundente nei confronti delle abitudini narrative ed estetiche delle nostre pellicole. Non solo infatti ACAB gestisce una materia da alto grado di politicità con durezza di sguardo e intransigenza morale, ma riesce a sballottare lo spettatore dentro e fuori il punto di vista dei personaggi, senza per questo risultare ambiguo o contraddittorio.
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INTERVISTE |
Tra polemiche e sorprese, presentato a Roma il thriller di Stefano Sollima.
lunedì 23 gennaio 2012 - Ilaria Ravarino
C'è chi lo paragona a L'odio di Mathieu Kassovitz e chi torna a ragionare sui poliziotteschi dell'Italia anni '70, Roma a mano armata di Umberto Lenzi, La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo Castellari. Chi se la prende perché con questi film invece non c'entra niente, e pare piuttosto un Romanzo criminale al contrario, fatto di guardie farabutte quanto i criminali che dovrebbero acchiappare.
Tratto dall'omonimo libro inchiesta di Carlo Bonini, ACAB - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima, al cinema da venerdì, fa discutere in capannelli critici e giornalisti.
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APPROFONDIMENTI |
Un regista esordiente dallo stile personale e dal futuro promettente.
mercoledì 11 gennaio 2012 - Mauro Gervasini
Direte: una politica degli autori dedicata a Sollima riguarderà cose meravigliose del passato, tipo il Sandokan televisivo con Kabir Bedi, il noir d'azione con Charles Bronson Città violenta oppure il trucido spaghetti western La resa dei conti con Lee Van Cleef. E invece no. Quello è Sergio, il papà. A noi interessa Stefano, il figlio. Il quale ha girato un solo film per il grande schermo, ACAB – All Cops Are Bastards, che neppure è stato distribuito (ma è questione di giorni: dal 27 gennaio è in sala).
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GALLERY |
Sollima indaga su violenza e ideologie in un reparto mobile della Polizia.
martedì 10 gennaio 2012 - a cura della redazione
Tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini, e basato su una storia vera, ACAB - All Cops are Bastards riprende uno slogan che, creato dagli skinheads nell'Inghilterra degli anni Settanta, è diventato nel tempo un richiamo universale alla guerriglia nelle città, nelle strade, negli stadi.
I protagonisti sono Cobra (Piefrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro) e Mazinga (Marco Giallini), tre "celerini bastardi" che hanno imparato sulla loro pelle cosa significhi essere bersaglio della violenza; quella stessa violenza che rispecchia una società esasperata e senza regole, governata dall'odio e dal rancore.
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APPROFONDIMENTI |
Daniele Vicari e la vergogna della Diaz.
domenica 15 aprile 2012 - Roy Menarini
Ancora il cinema civile e politico al centro della discussione. Dopo Romanzo di una strage e ACAB – con cui Diaz compone chiaramente un involontario dittico – il film di Daniele Vicari sembra ancora più degli altri costituirsi come pietra di paragone per futuri tentativi di raccontare le vicende scabrose dell’Italia contemporanea. Anzitutto, va apprezzato il coraggio: come da più parti si è notato, il solo cimentarsi nella realizzazione di un film così duro e incompromissorio su quel che è avvenuto la notte del 21 luglio alla scuola Diaz e alla caserma Bolzaneto significa attirarsi problemi a non finire.
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NEWS |
Sfida tra Giordana, Moretti e Sorrentino. Bene anche i registi esordienti.
giovedì 12 aprile 2012 - Luca Volpe
Sarà una sfida a tre, tra i registi più apprezzati del panorama cinematografico italiano: Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino. Saranno molto probabilmente loro a fare la parte del leone alla cerimonia di premiazione della 56^ edizione dei Premi David di Donatello, in programma venerdì 4 maggio all'Auditorium Conciliazione di Roma.
Rispettivamente con 16, 15 e 14 nomination, Romanzo di una strage, Habemus Papam e This Must Be the Place sono i lavori più votati dai 1751 componenti della Giuria dell'Accademia, chiamati ad esprimersi tra il 25 marzo e il 6 aprile sui titoli usciti in sala nella scorsa stagione.
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APPROFONDIMENTI |
Un regista dal futuro promettente e dal talento 'multitasking'.
mercoledì 4 aprile 2012 - Mauro Gervasini
Politica di scoperta degli autori. Non è la prima volta che ci proviamo. Abbiamo per esempio dedicato questa rubrica a Stefano Sollima, che con ACAB – All Cops Are Bastards addirittura esordiva sul grande schermo. Chiamiamoli investimenti sul futuro. A questo giro tocca a Guillaume Canet, del quale potrete vedere in sala, da venerdì 6 aprile, Piccole bugie tra amici. Commedia generazionale, tipo Il grande freddo, ma qualche decennio dopo. Non il suicidio di un amico a fare da scintilla della vicenda ma un grave incidente.
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