Kim Rossi Stuart anche Libero va bene
di Sara Faillaci Vanity Fair
Sul citofono c’è scritto «Rossi S». Suono e, un minuto dopo, lui si materializza alle mie spalle. Gli chiedo se ha il campanello di casa collegato al telefonino. Dice che no, che era solo sceso un attimo per vedere se in farmacia erano arrivate certe medicine che aveva ordinato.
Più tardi, durante la nostra conversazione, verrà fuori che ha «un’avversione verso l’allopatia (la medicina tradizionale, ndr)», trova la medicina generica «terrificante», usa solo prodotti omeopatici. Poi però ammette che: «La medicina tradizionale in certi casi ti salva la vita», e che «quando mi sono spaccato tutte e due le gambe la morfina l’ho presa e di corsa». [...]
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