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The Way Back |
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Un film di Peter Weir.
Con Dragos Bucur, Colin Farrell, Ed Harris, Alexandru Potocean, Saoirse Ronan.
continua»
Drammatico,
durata 133 min.
- USA 2010.
- 01 Distribution
uscita venerdì 6 luglio 2012.
MYMONETRO
The Way Back
valutazione media:
3,45
su
28
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nel 1940 sette coraggiosi prigionieri fuggono da un campo di lavoro siberiano e scoprono il vero significato dell'amicizia.
![]() Una fuga dal gulag attraverso una natura ostile |
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Giancarlo Zappoli
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1940. Nella Polonia occupata dalle truppe sovietiche, il soldato Janusz viene denunciato come spia dalla moglie sottoposta a tortura. Spedito in un gulag in Siberia. Qui, insieme ll'attore Khabarov, all'americano Mr.Smith, e al criminale comune Valka inizia a pensare a un piano di fuga che riuscirà ad attuare insieme ad altri detenuti. Ciò che li attende fuori dal campo di prigionia è l'inverno siberiano. La loro prima meta è costituita dal lago Baikal e dai confini con la Mongolia. Il loro viaggio è però destinato ad essere molto più lungo e, conseguentemente, molto più tormentato. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Il viaggio dentro
lunedì 23 luglio 2012
di jaylee
Picnic a Hanging Rock si incrocia con Master & Commander nella più recente prova del maestro Peter Weir. Arrivato con ben due anni di ritardo sullo schermo, The Way Back racconta del ritorno a casa di Janusz, (Jim Sturgess) militare polacco ingiustamente accusato di spionaggio ed imprigionato in Siberia e che impiegherà ben 48 anni per farlo (dal 1941, anno in cui si svolge la trama, al 1989, anno del crollo del comunismo in Polonia)… Dovrà attraversare i ghiacci continua » |
Il bellissimo ritorno di un maestro
venerdì 6 luglio 2012
di no_data
sarò di parte, in quanto mi sono sempre piaciuti moltissimo i film di Weir (l' attimo fuggente, the truman show, picnic ad hanging rock, master e commander),ma anche questa sua ultima opera mi ha colpito moltissimo.è un film semplice e lineare ma fatto benissimo sotto tutti gli aspetti: la sceneggiatura non rende mai banale una storia,come ho già detto, semplice (cosa molto difficile da fare); la regia riesce ad emozionare ad ogni inquadratura ed a rendere realistici luoghi continua » |
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Peter weir. il ritorno di un grande regista.
lunedì 28 gennaio 2013
di pensionoman
The Way Back, ovvero come la mano di un grande artista può raccontare una storia epica e senza tempo. 1939. Nella Polonia invasa dai nazisti, Janusz (un giovane ufficiale polacco) viene condannato per spionaggio, in base alle accuse della moglie, costretta con la violenza a testimoniare contro di lui. Con questo fardello terribile nell'anima, senza un processo, viene spedito senza complimenti nell'inferno dei gulag siberiani, dove il suo destino si incontrerà con quello degli continua » |
Peter weir è una garanzia
sabato 7 luglio 2012
di tiamaster
Sono un grande fan di Peter Weir, in quanto la sua filmografia è ricca di film che sono e ritengo dei cult assoluti.....come dimenticare il geniale "the truman show" o il poetico "l'attimo fuggente"???impossibile!!!e impossibile non rimanere coinvolti dal suo ultimo lavoro, uscito in italia con due anni di ritardo.Memorabile ogni singola inquadratura ed ogni singolo personaggio,perchè in questo gioiello cinematografico tutto è curato con la massima cura,tutto continua » |
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SOUNDTRACK | The Way BackLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 28 febbraio 2011
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Una ragazza e 7 uomini in fuga per la salvezza da un gulag siberiano
di Roberto Nepoti La Repubblica
Dopo sette anni di assenza (dai tempi di Master and Commander) torna l’australiano Peter Weir, che ha dato allo schermo film memorabili come Picnic a Hanging Rock e Truman Show. E si riaffaccia con un “epic” appassionante, raccontando la fuga (autentica) di sette uomini da un gulag siberiano all’inizio della guerra. Guidati dal risoluto Janusz, un polacco che vuole ritrovare la moglie costretta a denunciarlo con la tortura, i fuggiaschi percorrono a piedi migliaia di chilometri, tra ghiacci e deserto, tormentati dalla fame e dalla sete, spesso sul punto di cedere alla sovrumanità dell’impresa e costretti a lasciare caduti per strada. » |
Fuga dal gulag, narrata in old style
di Valerio Caprara Il Mattino
Naturalmente la categoria cinema estivo non esiste, ma non è sbagliato definire «The Way Back» un film che pare fatto apposta per liberare mente e sguardo dello spettatore quando è arrivato allo start delle vacanze. La proposta è resa allettante anche dal nome del regista, l’australiano Peter Weir che abbiamo onorato con ragione per oltre vent’anni e da circa dieci sembrava pensionato: tornato in campo in piena forma, l’autore di «The Truman Show» e «Master & Commander» spicca il volo verso l’avventura old style, disinteressata agli effetti speciali e declinata sull’intera gamma delle incredibili prove che devono superare un gruppo di evasi dalle assai differenti motivazioni e personalità. » |
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Con la fuga dal gulag Weir scava nelle coscienze
di Gianni Rondolino La Stampa
Poiché The Way Back , l’ultimo film diretto da Peter Weir, è un’opera di notevole valore, non si comprende come mai tanto il Festival di Cannes quanto quello di New York non abbiano voluto presentarla in concorso né fuori concorso, quasi si trattasse di un film mediocre o inutile o di vecchio stile o addirittura negativo sul piano estetico e su quello culturale. Nel settembre 2010 è stato presentato al Telluride Film Festival e in seguito è uscito in molte altri Paesi. Da noi arriva solo ora ed è quindi un’ottima occasione per vederlo. » |
Fuga dal gulag siberiano per non dimenticare
di Alessandra Levantesi La Stampa
Come il grande David Lean cui spesso è paragonato, l’australiano Peter Weir è un cineasta che ama la dimensione epica, il romanzo di ardite imprese umane. In tale spirito ha realizzato nel 2003 il magnifico Master & Commander ; in questo registro affronta ora The Way Back , ispirato a un libro di Slavomir Rawicz - uscito nel 1956 e per la verità da molti considerato inattendibile - dove l’autore rievoca la sua incredibile fuga da un gulag siberiano nell’inverno 1941. Del drappello di prigionieri in viaggio verso la libertà - un estenuante percorso di migliaia di chilometri in condizioni estreme - fanno parte il polacco Jim Sturgess, l’americano Ed Harris e il russo Colin Farrell, l’unico criminale comune. » |
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