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The Hunter - Il cacciatore |
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Un film di Rafi Pitts.
Con Rafi Pitts, Mitra Hajjar, Naser Madahi, Malek Jahan Khazai, Ali Nicksaulat.
continua»
Titolo originale Shekarchi.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 90 min.
- Iran 2010.
- Fandango
uscita venerdì 17 giugno 2011.
MYMONETRO
The Hunter - Il cacciatore
valutazione media:
2,57
su
14
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Uscito di prigione, Ali vuole stare il più possibile insieme alla moglie e alla figlia di sei anni. Finché tornando a casa non le trova più.
![]() Quando un cacciatore escluso dal mondo diviene un monito per l'Iran contemporaneo |
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Edoardo Becattini
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Appena uscito di prigione, Ali pensa solo a recuperare il tempo perduto assieme alla moglie e alla figlia di sei anni. I turni di notte come guardiano presso una fabbrica di automobili gli impediscono di essere costantemente presente, ma Ali cerca comunque di fare il possibile per stare accanto alla famiglia. Nei momenti in cui loro sono fuori, attraversa a piedi tutta Teheran per andare a cacciare nei boschi della periferia. Un giorno, di ritorno da una di queste battute di caccia, Ali torna a casa e non trova più né la moglie né la figlia. Quando si rivolge alle autorità per denunciare la scomparsa, viene a sapere di un brutale incidente avvenuto fra la polizia e alcuni manifestanti.
Shekarchi comincia e nasce da un'immagine, da una celebre fotografia scattata nel giorno del primo anniversario della fine della Rivoluzione iraniana. I titoli di testa passano su di uno sfondo indiscernibile, che solo il movimento dell'inquadratura finale ci rivela come il dettaglio di un ritratto dei pasdaran khomeiniani che calpestano a bordo di motociclette una gigantesca bandiera degli Stati Uniti.
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L'incubo del caso
sabato 18 giugno 2011
di cannedcat
Sembrerebbe un film sull'oppressione, ma forse - per puro caso - è il film stesso un film sulla casualità. La prima parte del film è un buon modo di rendere cos'è il vivere in un paese oppresso, dove il caso (la morte della moglie del cacciatore) diventa un altro assaggio di come si vive in uno stato di polizia. La seconda parte è abbastanza scordata, non in tono con il resto, ed è solo nella scena finale che ritorma la casualità come elemento che decide il destino di tutti. In generale è un continua » |
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DVD | The Hunter - Il cacciatoreUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 6 dicembre 2011
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GALLERY | Le foto del dramma diretto e interpretato da Rafi Pitts.Prede e cacciatori nell'iran odierno
giovedì 16 giugno 2011 - a cura della redazione
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Dietro la storia di vendetta c'è l'Iran di Ahmadinejad
di Alessandra Levantesi La Stampa
Quando moglie e figlioletta muoiono sotto i colpi scaricati dalla polizia contro una folla di dissidenti, un ex galeotto, che sperava di ricostruirsi una vita, prende il fucile, spara su due agenti e finisce a sua volta braccato. Apparentemente The Hunter è la storia di una vendetta, ma a emergere sullo sfondo è il cupo quadro dell’Iran sotto la guida repressiva di Ahmadinejad. Strade congestionate, periferie desolate, boschi selvatici. Regista e interprete, Rafi Pitts sa come convogliare dolore e smarrimento nel paesaggio, anche se il ritmo del racconto nella seconda parte un poco cede. » |
Caccia grossa anti-sbirri a Teheran
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Ambizioso e cupo dramma iraniano, stretto parente del poliziesco. A Teheran, durante una manifestazione, vengono uccise moglie e bambina del già depresso ex galeotto Alì. Chi ha sparato, gli agenti o i dimostranti? L’uomo non ha dubbi: sale stilla collina col fucile da caccia e pum pum fa fuori due sbirri. Poi scappa, ma è braccato. Un film decisamente schierato con gli oppressi, che si riscatta solo nell’imprevedibile finale, a sbadigli in corso. Il deprimente Rafi Pitts, che dirige se stesso, avrebbe bisogno di un rasoio e di un protagonista di riserva, magari meno iettatorio. » |
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Cacciatore in fuga
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Dice Rafi Pitts che potrebbe essere lui il cacciatore del suo "The Hunter" (Iran e Germania, 2010, 92'). E intende che, armato della macchina da presa, "gira" per Teheran e per i boschi che stanno a nord della città alla ricerca di qualcosa che non gli è permesso esprimere. Che sia o non sia così, di fatto è il quarantatreenne regista iraniano che dà volto ad Alì Alavi, il protagonista di questo film duro e scuro. Alì, dunque, è stato in galera. Non ne conosciamo il motivo, ma ne vediamo le conseguenze. » |
Se l'Iran finisce al centro del mirino
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un uomo che si è visto uccidere moglie e figlia in una manifestazione prende il suo fucile da caccia, sale su una collina sopra un’autostrada e spara, uccidendo due poliziotti. In Europa o in America sarebbe una storia di alienazione e follia. In Iran è una metafora esplosiva del paese. Non solo perché l’omicida, cacciatore e guardiano notturno, vuole vendicarsi del cinismo (o della complicità) dimostrata dalla polizia, ma per la caccia all’uomo che segue, fra spiagge desolate e foreste avvolte nella nebbia. » |
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