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the reservoir dude
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mercoledì 22 giugno 2011
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arrivano george e anton...è la fine!
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Sottovalutato. Da quei critici insensibili alle citazione e alla poesia. E' un western moderno, come hanno già affermato. E lo ribadisco. Ci sono tutti i caratteti tradizionali di un buon western, non alla John Ford, ma alla Clint Eastwood. Una main road nel paesino, cambia l'ambientazione okay, siamo in Italia e non in America, ma ci sono anche delle specie di cowboy, assassini pentiti sulla road to redemption. E che assassini! Professionisti, senza scrupoi che sparano addirittura alle spalle, ad una donna, per di più la sua amata. Sono finiti i bei tempi del Killer romantico di John Woo? Beh posso solo dire che qui si cerca redenzione. La via del perdono. Un assassino, esperto di armi e come costruirle.
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Sottovalutato. Da quei critici insensibili alle citazione e alla poesia. E' un western moderno, come hanno già affermato. E lo ribadisco. Ci sono tutti i caratteti tradizionali di un buon western, non alla John Ford, ma alla Clint Eastwood. Una main road nel paesino, cambia l'ambientazione okay, siamo in Italia e non in America, ma ci sono anche delle specie di cowboy, assassini pentiti sulla road to redemption. E che assassini! Professionisti, senza scrupoi che sparano addirittura alle spalle, ad una donna, per di più la sua amata. Sono finiti i bei tempi del Killer romantico di John Woo? Beh posso solo dire che qui si cerca redenzione. La via del perdono. Un assassino, esperto di armi e come costruirle. Vuole cambiare vita. Il suo vecchio capo lo vuole morto. Si innamora. Di una prostituta. Alla fine non ci sono né vincitori né vinti. Solo morti e vivi. Solo innamorati e non innamorati. Il duello finale fa invidia ad alcuni classici western e strizza l'occhio ancora a dei classici. Ma è bene definire i classici western per non cadere in errate interpretazioni: John Ford, Howard Hawks, Henry Hathaway, Clint Eastwood, Don Siegel, Sergio Leone, Sergio Corbucci. Okay forse ne dimentico qualcuno. Ahahah correggetemi voi se non rimembro. Si potrebbe comparare con "The Killer" di John Woo. Somiglianze e contrasti. Beh a voi il confronto. Alla prossima.
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gerlock_holmes
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venerdì 13 maggio 2011
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elettroencefalogramma piatto
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Inutile sperare in qualche colpo di scena, non arriverà mai... Se si potessero condensare le battute (tagliando le lunghisssssssime pause) credo che il film durerebbe meno di 30 min. Di sicuro l'intento del regista era l'introspezione del personaggio di Clooney, ma ad un certo punto ( a forza di introspezionare - è un neologismo creato or ora - la materia sembra implodere su se stessa) sembra che si venga a creare un buco nero tra le improponibili basette di George. Si salva la fotografia, eccezionali i panorami abruzzesi e la generosità di Violante Placido (di cui sono sempre stato innamorato, fin dai tempi in cui conduceva Go Kart su raidue).
PS: vabbe' che in Italia abbiamo i RIS e non CSi, ma qualcuno che indagasse sugli strampalati omicidi? 
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Inutile sperare in qualche colpo di scena, non arriverà mai... Se si potessero condensare le battute (tagliando le lunghisssssssime pause) credo che il film durerebbe meno di 30 min. Di sicuro l'intento del regista era l'introspezione del personaggio di Clooney, ma ad un certo punto ( a forza di introspezionare - è un neologismo creato or ora - la materia sembra implodere su se stessa) sembra che si venga a creare un buco nero tra le improponibili basette di George. Si salva la fotografia, eccezionali i panorami abruzzesi e la generosità di Violante Placido (di cui sono sempre stato innamorato, fin dai tempi in cui conduceva Go Kart su raidue).
PS: vabbe' che in Italia abbiamo i RIS e non CSi, ma qualcuno che indagasse sugli strampalati omicidi?
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[+] in tutto il film non si vede una divisa che sia un
(di birbo)
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birbo
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venerdì 29 aprile 2011
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mamma mia
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mamma mia che FLOP !! film senza una trama credibile, sconclusionato, inverosimile ( omicidi senza spiegazioni, trame incomprensibili, assenza totale della polizia, carabinieri che indagano ecc ecc ).... finale patetico.... MAMMA MIAAAA meno male che non l ho visto al cinema......
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kouros76
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mercoledì 2 marzo 2011
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105 minuti impalpabili
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Quando si vede un pessimo film si è soliti dire: "questo è decisamente il peggior film che abbia mai visto". Capita successivamente di doversi ricredere perchè il primato viene conquistato da un'altra pellicola. Questo forse non sarà il peggior film in assoluto della storia del cinema ma lascia davvero sgomenti per la totale mancanza di emozioni, per la piattezza assoluta. Alcune scene sfiorano il grottesco, altre si basano su stereotipi sulla cultura italiana vista quasi in stile anni '50 anche se il film si svolge nel periodo contemporaneo. Ad accompagnare le scene di quasi tutto il film c'è poi una Fiat Tempra scelta come icona del made in Italy. Il corpo nudo anche a sproposito di Violante Placido e la lunga scena di sesso, non sono altro che l'estremo tentativo di destare lo spettatore dal torpore in cui viene avvolto.
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Quando si vede un pessimo film si è soliti dire: "questo è decisamente il peggior film che abbia mai visto". Capita successivamente di doversi ricredere perchè il primato viene conquistato da un'altra pellicola. Questo forse non sarà il peggior film in assoluto della storia del cinema ma lascia davvero sgomenti per la totale mancanza di emozioni, per la piattezza assoluta. Alcune scene sfiorano il grottesco, altre si basano su stereotipi sulla cultura italiana vista quasi in stile anni '50 anche se il film si svolge nel periodo contemporaneo. Ad accompagnare le scene di quasi tutto il film c'è poi una Fiat Tempra scelta come icona del made in Italy. Il corpo nudo anche a sproposito di Violante Placido e la lunga scena di sesso, non sono altro che l'estremo tentativo di destare lo spettatore dal torpore in cui viene avvolto. Un sacerdote che tenta di portare sulla retta via la pecorella smarrita al contempo ammettendo (a sproposito) un peccato di gioventù è il preludio ad un finale che arriva giusto un attimo prima dell'ultimo sbadiglio con tanto di solito commento sul peggior film mai visto.
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leooooo
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giovedì 24 febbraio 2011
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penoso!
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3 parole: penoso, inguardabile, terribile;
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ipno74
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giovedì 10 febbraio 2011
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pessimo ma con riserbo
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Sono daccordo con tutte le recensioni fatte.
Il film non è originale, è lento, noioso.
Eppure, per tutto il film, si ha la sensazione che qualcosa deve pur succedere.
Quindi il film, anche se non si ha volgia, lo si vede.
Credo che Clooney abbia fatto questo film solo per soldi, e fare un film del genere deve essere stato pagato parecchio.
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natan_drake93
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domenica 30 gennaio 2011
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semplicemente noioso
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Mi viene difficile scrivere di questo film visto che rappresenta il nulla più assoluto.
La trama è semplice,banale e priva di colpi di scena. Un killer che dopo una missione finita in tragedia si ritira in un paesino sperduto,dove cerca di rimanere nascosto da degli svedesi. Non si cerca di evolvere minimamente la trama,il film gira tutto in torno(per la maggior parte)sulla costruzione e consegna di un arma. Per distogliere il pubblico dal vuoto che osserva si inserisce l'amore verso una prostituta,ma ciò non basta a migliorare il film,visto che le parti più emozionanti sono la costruzione del fucile e uno pseudo inseguimento.
La fotografia è il punto migliore del film,ottima paesaggi e ambientazioni,la città sulla quale è ambientata è la stereotipa visione degli stranieri sull' Italia,ovvero campagna priva di tecnologia.
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Mi viene difficile scrivere di questo film visto che rappresenta il nulla più assoluto.
La trama è semplice,banale e priva di colpi di scena. Un killer che dopo una missione finita in tragedia si ritira in un paesino sperduto,dove cerca di rimanere nascosto da degli svedesi. Non si cerca di evolvere minimamente la trama,il film gira tutto in torno(per la maggior parte)sulla costruzione e consegna di un arma. Per distogliere il pubblico dal vuoto che osserva si inserisce l'amore verso una prostituta,ma ciò non basta a migliorare il film,visto che le parti più emozionanti sono la costruzione del fucile e uno pseudo inseguimento.
La fotografia è il punto migliore del film,ottima paesaggi e ambientazioni,la città sulla quale è ambientata è la stereotipa visione degli stranieri sull' Italia,ovvero campagna priva di tecnologia. Sorge spontaneo durante il film chiedersi se sia una città deserta visto che non c'è mai nessuno a nessuna ora del giorno.
George comunque si salva nella recitazione che ricorda molto un Daniel Craig di 007.
Discreto il finale invece che alza almeno di un pò il livello del film.
In conclusione come detto dal titolo semplicemente noioso.
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hatecraft
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martedì 25 gennaio 2011
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ridicolo, pressapochpista, improponibile
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un saggio del provincialismo campanilista italiano. Pessima l'idea di girare in Italia volendo farlo dalla stessa parte di chi ci vive, il risultato è ridicolo e mai credibile. sceneggiatura di una pochezza allarmante che si tira dietro tutto il resto. timi messo a riparere macchine per cinque minuti, clooney temporeggia tra il mercato e il bar che scambia per una tavola calda americana, la placido marchettatara abbozzata appena, archetipi improponibili del paesano medio, pessimo. qualcosa si salva, qualche spunto qua e la (dettagli della scenografia, merito ovviamente degli Abruzzi ), ma è davvero troppo poco per un direttore dei lavori come Corbij. magari scambiandolo per una commedia qualche scena acquista senso.
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un saggio del provincialismo campanilista italiano. Pessima l'idea di girare in Italia volendo farlo dalla stessa parte di chi ci vive, il risultato è ridicolo e mai credibile. sceneggiatura di una pochezza allarmante che si tira dietro tutto il resto. timi messo a riparere macchine per cinque minuti, clooney temporeggia tra il mercato e il bar che scambia per una tavola calda americana, la placido marchettatara abbozzata appena, archetipi improponibili del paesano medio, pessimo. qualcosa si salva, qualche spunto qua e la (dettagli della scenografia, merito ovviamente degli Abruzzi ), ma è davvero troppo poco per un direttore dei lavori come Corbij. magari scambiandolo per una commedia qualche scena acquista senso.
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dario j. a.
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lunedì 17 gennaio 2011
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one shot
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Per niente banale. Segue uno sviluppo pacato ma deciso, facendo leva sui dettagli espressivi e la bellezza dei paesaggidi fondo. Le musiche, come i dialoghi, sono ridotti al minimo e nel complesso trasportano verosimilmente nella sensazioni del protagoniosta più volte ripreso come in un quadro di Hopper. Attesa, riflessione, ansia di libertà e di condivisione emergono da un peronaggio inusuale per la faccia di Clooney, talvolta si potrebbe dire "goffo" e per questo più umano. Un profesionista abile e scrupoloso ma umano e vulnerabile nell'amicizia e nell'amore.
Certamente non un film di intrattenimento, ma decisamente buono.
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