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framau
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martedì 6 marzo 2012
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ma cos'è sta roba?
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Ottime immagini. Lui è ok, anzi, direi che ha una faccia piuttosto espressiva; lei è mooolto lontana dall'essere definita un'attrice. Ma poi...cosa c'entrano le morti bianche? In ogni modo, decisamente mediocre/brutto.
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ultimoboyscout
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venerdì 21 gennaio 2011
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di livello fin troppo infimo.
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Film pietoso in salsa simil-partenopea-uè uè, musiche comprese.Attori improponibili, a cominciare dal mascelluto protagonista, che per tristezza somiglia a Branciamore quelle dei Cesaroni. D'Alatri una volta eri pure bravo...in che razza di pantano ti sei impelagato!
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astromelia
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venerdì 1 ottobre 2010
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dubbio finale
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bella descrizione della psoriasi,indubbiamente indovinata,ma il dubbio finale è: caduta accidentale o suicidio?
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kine64
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sabato 25 settembre 2010
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commovente
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film molto "compiuto", secondo me, come un bel tema. Qua e là lampi di critica "sociale" che mai scade nella banalità. Così come mai banale è la storia del salvataggio sentimentale e spirituale di Martina da parte di Salvatore, che tutto offre di sè nella sua storia d'amore, una vera e propria sorgente d'acqua pura alla quale l'annoiata universitaria rigenera il suo spirito.
Indimenticabilmente tragico l'epilogo, perfettamente sottolineato dalle note di una vecchia canzoncina francese,"la veritè" di Catherine Cohen.
Domanda: perchè lanciarlo quasi in sordina ad aprile? Un film così riempe magnificamente un pomeriggio di autunno.... mah...
Categoria: piccoli capolavori incompresi
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claudiorec
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sabato 10 aprile 2010
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gradevole prodotto di d'alatri
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D'Alatri decide di affidarsi ad attori esordienti. La performance della Codecasa è insufficiente, sa proprio di finto. L'idea e la regia sono molto buone. Un applauso a D'Alatri! Pubblicità per le isole pontine, anche se credo che in pochi abbiano visto il film (scarsi risultati ai botteghini).
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spike
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giovedì 8 aprile 2010
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un bello spot per ventotene
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Un buon film, ingiustamente distribuito senza un'adeguato lancio pubblicitario. Una solida regia per una storia che tratta trasversalmente molte questioni d'attualità: dal lavoro precario alle morti bianche (forse meglio definirle marroncine, chi ha visto il film capirà), dalle pene d'amore di un giovane ragazzo alle aspettative per un futuro che non sembra prospettare niente di nuovo. Il tutto ambientato in un'isola, Ventotene, che ci appare un paradiso: il mare, le spiagge... tutto magnificamente fotografato (splendide le immagini girate in acqua). Il film è stato girato tutto in digitale? (così mi è sembrato) Spero che qualcuno possa rispondermi. Buona l'interpretazione del protagonista maschile, mi è piaciuta meno la protagonista femminile, comunque molto affascinante.
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Un buon film, ingiustamente distribuito senza un'adeguato lancio pubblicitario. Una solida regia per una storia che tratta trasversalmente molte questioni d'attualità: dal lavoro precario alle morti bianche (forse meglio definirle marroncine, chi ha visto il film capirà), dalle pene d'amore di un giovane ragazzo alle aspettative per un futuro che non sembra prospettare niente di nuovo. Il tutto ambientato in un'isola, Ventotene, che ci appare un paradiso: il mare, le spiagge... tutto magnificamente fotografato (splendide le immagini girate in acqua). Il film è stato girato tutto in digitale? (così mi è sembrato) Spero che qualcuno possa rispondermi. Buona l'interpretazione del protagonista maschile, mi è piaciuta meno la protagonista femminile, comunque molto affascinante. Interessante la colonna sonora.
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sognatrice
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lunedì 5 aprile 2010
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fa riflettere
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Questo film va visto per il semplice fatto che molti ragazzi e ragazze possono riconoscersi nei suoi protagonisti.
Martina è la classica ragazza borghese che sente addosso tutta la responsabilità di crearsi un futuro e una carriera. Il mondo le offre mille opportunità e le chiede di darsi da fare. Le aspettative sono molto alte. Quando troval'amore crolla, non sa come gestirlo perchè è una cosa semplice e lei non è fatta per le cose semplici. Salvatore è il classic bravo ragazzom, semplice che sa vivere di quel poco chela vita gli ha dato. Vive senza farsi troppe domande ma appena incontra lei si rende conto che fino a quel momento non aveva mai vissuto veramente.
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Questo film va visto per il semplice fatto che molti ragazzi e ragazze possono riconoscersi nei suoi protagonisti.
Martina è la classica ragazza borghese che sente addosso tutta la responsabilità di crearsi un futuro e una carriera. Il mondo le offre mille opportunità e le chiede di darsi da fare. Le aspettative sono molto alte. Quando troval'amore crolla, non sa come gestirlo perchè è una cosa semplice e lei non è fatta per le cose semplici. Salvatore è il classic bravo ragazzom, semplice che sa vivere di quel poco chela vita gli ha dato. Vive senza farsi troppe domande ma appena incontra lei si rende conto che fino a quel momento non aveva mai vissuto veramente.
Questo film è un pezzp di vita vera che affronta anche il problema delle morti bianche. I protagonisti e lo scenario da favola ne sono il cuore. Si può definire fresco e giovanile
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mancio83
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lunedì 5 aprile 2010
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bello
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Film fatto con i giovani.....è questa una delle affermazioni che più mi è piaciuta su questa pellicola e sono proprio i due giovani la forza in più di Sul mare, film bellissimo che fa scoprire questi due giovani attori molto bravi, entrambi calati perfettamente nei loro ruoli !!!
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lunaestelle
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lunedì 5 aprile 2010
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grande sensibilità per una trama semplice
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Forse non è un film perfetto, alcune scene andrebbero riviste e magari anche qualche battuta. Ma ciò ciò che rende magico ed emozionanate questo film è la trama semplicissima, saputa arricchire da panorami e scorci da favola, da un'interpretazione dei personaggi meravigliosa e perfettamente contestualizzata, e perchè no, anche dalla colonna sonora gradevole.
Salvatore è un isolano di 20 anni, semplice e concreto, che possiede un grande senso di responsabilità e sa che per campare "sa dda faticà". Ma sa anche che c'è altro. Che potrebbe avere un lavoro in regola. Che esiste un altro mondo fuori da quell'isola.
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Forse non è un film perfetto, alcune scene andrebbero riviste e magari anche qualche battuta. Ma ciò ciò che rende magico ed emozionanate questo film è la trama semplicissima, saputa arricchire da panorami e scorci da favola, da un'interpretazione dei personaggi meravigliosa e perfettamente contestualizzata, e perchè no, anche dalla colonna sonora gradevole.
Salvatore è un isolano di 20 anni, semplice e concreto, che possiede un grande senso di responsabilità e sa che per campare "sa dda faticà". Ma sa anche che c'è altro. Che potrebbe avere un lavoro in regola. Che esiste un altro mondo fuori da quell'isola. E che, anche se nn l'ha mai conosciuto, esiste l'amore. Un ragazzo semplice, come ne esistono tanti. Ma Dario Castiglio sa interpretarlo dandogli una sensibilità infinita, grazie anche al modo di parlare, dialettale ma mai volgare, e al modo di fare un po buffo.
L'altra protagonista è Martina, una giovane ragazza del nord, chiusa e sfuggente, ma soprattutto spaventata dall'amore. Cosi si incontrano nord e sud, la paura e la voglia d'amare, il desiderio di fuga e il desiderio di stabilita (i primi incarnati da Martina, i secondi da Salvatore).
Ci sono poi altri personaggi che fanno da contorno, come l'amico di Salvatore, o il collega muratore, tutti fortemente caratterizzati.
Se dico che il film tratta di un semplice innamoramento estivo, come di fatto è, mentirei. Viene infatti raccontato in un modo nuovo, fresco, naturale ed estramamente sensibile. E inoltre nasconde tanti altri aspetti, quelli che caratterizzano la gioventù d'oggi: il difficile mondo del lavoro in nero, nelle cui scene D'Alatri cerca di farci ridere, ma è un riso amaro; il mondo delle speranze e dei grandi sogni per un futuro che sembra sempre incerto.
Sullo sfondo di tutto questo appare un'isola splendida, Ventotene, vera, selvaggia, inospitale e molto suggestiva, saputa rendere anche dall'eccellente fotografia.
In conclusione, un piccolo film a 360 gradi. Possiamo allora perdonare quelle poche scene deludenti.
Emozionante e suggestivo.
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lunaestelle
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lunedì 5 aprile 2010
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grande sensibilità per una trama semplice
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Forse non è un film perfetto, alcune scene andrebbero riviste e magari anche qualche battuta. Ma ciò ciò che rende magico ed emozionanate questo film è la trama semplicissima, saputa arricchire da panorami e scorci da favola, da un'interpretazione dei personaggi meravigliosa e perfettamente contestualizzata, e perchè no, anche dalla colonna sonora gradevole.
Salvatore è un isolano di 20 anni, semplice e concreto, che possiede un grande senso di responsabilità e sa che per campare "sa dda faticà". Ma sa anche che c'è altro. Che potrebbe avere un lavoro in regola. Che esiste un altro mondo fuori da quell'isola. E che, anche se nn l'ha mai conosciuto, esiste l'amore. Un ragazzo semplice, come ne esistono tanti.
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Forse non è un film perfetto, alcune scene andrebbero riviste e magari anche qualche battuta. Ma ciò ciò che rende magico ed emozionanate questo film è la trama semplicissima, saputa arricchire da panorami e scorci da favola, da un'interpretazione dei personaggi meravigliosa e perfettamente contestualizzata, e perchè no, anche dalla colonna sonora gradevole.
Salvatore è un isolano di 20 anni, semplice e concreto, che possiede un grande senso di responsabilità e sa che per campare "sa dda faticà". Ma sa anche che c'è altro. Che potrebbe avere un lavoro in regola. Che esiste un altro mondo fuori da quell'isola. E che, anche se nn l'ha mai conosciuto, esiste l'amore. Un ragazzo semplice, come ne esistono tanti. Ma Dario Castiglio sa interpretarlo dandogli una sensibilità infinita, grazie anche al modo di parlare, dialettale ma mai volgare, e al modo di fare un po buffo.
L'altra protagonista è Martina, una giovane ragazza del nord, chiusa e sfuggente, ma soprattutto spaventata dall'amore. Cosi si incontrano nord e sud, la paura e la voglia d'amare, il desiderio di fuga e il desiderio di stabilita (i primi incarnati da Martina, i secondi da Salvatore).
Ci sono poi altri personaggi che fanno da contorno, come l'amico di Salvatore, o il collega muratore, tutti fortemente caratterizzati.
Se dico che il film tratta di un semplice innamoramento estivo, come di fatto è, mentirei. Viene infatti raccontato in un modo nuovo, fresco, naturale ed estramamente sensibile. E inoltre nasconde tanti altri aspetti, quelli che caratterizzano la gioventù d'oggi: il difficile mondo del lavoro in nero, nelle cui scene D'Alatri cerca di farci ridere, ma è un riso amaro; il mondo delle speranze e dei grandi sogni per un futuro che sembra sempre incerto.
Sullo sfondo di tutto questo appare un'isola splendida, Ventotene, vera, selvaggia, inospitale e molto suggestiva, saputa rendere anche dall'eccellente fotografia.
In conclusione, un piccolo film a 360 gradi. Possiamo allora perdonare quelle poche scene deludenti.
Emozionante e suggestivo.
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