Se Scorsese si perde nel manicomio
di Alberto Crespi L'Unità
Le bugie hanno le gambe corte, per cui siamo sinceri: da qualche anno Martin Scorsese fa film sempre più sfarzosi e sempre meno belli. La vibrante necessità dei vecchi capolavori (da Toro scatenato in giù) sembra scomparsa. Come spesso accade a Hollywood, il regista ha finalmente vinto l'Oscar per un lavoro a tutti gli effetti minore (The Departed, remake-fotocopia di un film hongkonghese) e si è poi imbarcato in Shutter Island, un progetto ambiziosissimo e lontano almeno al50% dalle sue corde. Il50% in questione, ve lo diciamo subito, andrà giornalisticamente definito battendo ogni record mondiale di arrampicatura sugli specchi, perché tutti i difetti di Shutter Island si nascondono nei colpi di scena della mezz'ora finale – e saremmo veramente perfidi, se ve li svelassimo. [...]
di Alberto Crespi, articolo completo (3361 caratteri spazi inclusi) su L'Unità 14 febbraio 2010