NEWS |
I due registi in lizza per rappresentare l'Italia agli Oscar europei.
martedì 13 settembre 2011 - Luca Volpe
Saranno Habemus Papam di Nanni Moretti e Noi credevamo di Mario Martone i film candidati a rappresentare l'Italia ai prossimi European Film Awards. Giunta ormai alla sua ventiquattresima edizione, la competizione raccoglie al momento 42 lavori provenienti da 32 diversi paesi. Una rosa ampia tra cui, il 5 novembre prossimo, i 2.500 membri dell'EFA selezioneranno i titoli e i nomi che si contenderanno la vittoria nelle diciassette categorie del premio. Continua »
|
|
INTERVISTE |
Il regista di Noi credevamo ospite di Ischia Global.
mercoledì 13 luglio 2011 - Giovanni Bogani
È pronto per il suo impegno in giuria a Venezia Mario Martone, il regista di Noi credevamo, tra gli ospiti di Ischia Global. “Come affronterò i film italiani in concorso? Con molta attenzione. Semplicemente questo”, dice. Sottolineando però la parola “attenzione”. Chissà se c’è una velata polemica per quell’attenzione che la giuria, l’anno scorso, forse non ebbe per il suo film.
Un nuovo progetto per una pellicola da girare con il popolo Sarawi, la soddisfazione per l’approdo di Noi credevamo nel palinsesto autunnale di Raitre, la scaramanzia per la possibile candidatura italiana all’Oscar per la pellicola.
|
|
|
|
INTERVISTE |
Dal 12 novembre Noi credevamo verrà distribuito con solo 30 copie.
mercoledì 10 novembre 2010 - Luca Marra
M ario Martone legge il giuramento della "Giovine Italia" come Roberto Saviano ha detto l'8 novembre in tv a Vieni via con me, "Queste parole" spiega il regista "Riguardano il nostro tessuto civile dal Risorgimento fino a oggi". Si apre così la conferenza stampa di presentazione di Noi Credevamo, ultimo film di Mario Martone presente alla casa del cinema di Roma con parte del cast: Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi e Valerio Binasco. La pellicola, passata in concorso all'ultimo festival di Venezia, è un corposo spaccato sul Risorgimento italiano, in parte ispirato al romanzo omonimo di Anna Banti.
|
|
GALLERY |
Mario Martone porta sul grande schermo il romanzo di Anna Banti.
martedì 9 novembre 2010 - Marlen Vazzoler
Il film Noi Credevamo è nato per rispondere alla domanda di Mario Martone "Dopo l'11 settembre, riflettendo sul rapporto fisiologico tra terrorismo e lotta per l'identità nazionale, mi chiedevo: com'è possibile che il nostro Paese,che ha così a lungo combattuto per la sua indipendenza, non abbia conosciuto niente del genere?".
La pellicola basata liberamente sull'omonimo romanzo di Anna Banti e su vicende storiche realmente accadute racconta la storia di Domenico, Angelo e Salvatore, tre personaggi immaginari a cui sono state attribuite le vicende di tre figure "minori" dei cospiratori italiani dell'Ottocento.
|
|
|
|
VIDEO |
Il Risorgimento italiano secondo Mario Martone.
venerdì 5 novembre 2010 - a cura della redazione
In anteprima su MYmovies una clip esclusiva di Noi credevamo, il film storico diretto da Mario Martone al cinema dal 12 novembre. Tratto dall'omonimo romanzo di Anna Banti e in concorso per il Leone d'Oro alla 67. Mostra del Cinema di Venezia, il film racconta il Risorgimento italiano attraverso le vite di tre ragazzi del sud. Domenico, Angelo e Salvatore maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti del 1828 ma le loro esistenze finiscono per essere tragicamente segnate dalla missione di cospiratori e rivoluzionari.
|
|
GALLERY |
Un minuto di silenzio in sala per rendere omaggio ad Angelo Vassallo.
mercoledì 8 settembre 2010 - Marlen Vazzoler
Martedì è stato presentato in concorso il terzo film italiano diretto da Mario Martone, Noi credevamo che racconta la storia del Risorgimento basandosi su materiali storici, lettere e discorsi dei protagonisti di quell'epoca. Nel cast Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Luca Zingaretti, Francesca Inaudi, Andrea Bosca, Edoardo Natoli, Luca Barbareschi e Luigi Pisani.
La pellicola è stata accolta da applausi a scena aperta sia nella proiezione mattutina della critica che durante quella per il pubblico, alla quale erano presenti in sala sia il regista che il cast.
|
|
|
|
APPROFONDIMENTI |
Il regista napoletano presenta il suo film storico sul Risorgimento italiano.
martedì 7 settembre 2010 - Luca Volpe
Mario Martone viene accolto in sala da applausi scroscianti che sfociano presto in una vera standing ovation. È questa l'immagine che apre la conferenza stampa di presentazione del kolossal Noi Credevamo, film tratto dall'omonimo romanzo di Anna Banti in concorso per il Leone d'Oro alla 67. Mostra del Cinema di Venezia.
Il regista napoletano si presenta in compagnia di buona parte del cast. Le domande, però, sono quasi tutte per lui. Martone parla della sua idea di fare un film sul Risorgimento italiano.
|
|
|
|
|
|
NEWS |
Cinema italiano in crisi: bravi caratteristi, ma non basta.
domenica 13 maggio 2012 - Pino Farinotti
Gli addetti stanno studiando i numeri recenti del cinema. Prevalgono i francesi e gli americani, il pubblico diserta il cinema italiano. Non intendo entrare nei dettagli di quei numeri, ne rilevo uno decisivo: la quota di incassi del nostro cinema è stata, nel 2011, del sedici per cento. Un’ulteriore caduta anche rispetto alla stagione precedente. Un risultato deprimente, una brutta conferma. Le testate importanti, a cominciare dai quotidiani, non possono esimersi dal riscontrare tristemente questa realtà.
|
|
VIDEO |
Il backstage in diretta dal set di Baby Blues di Alina Marazzi.
venerdì 18 novembre 2011 - Caterina Taricano
Un delizioso caseggiato che da Corso Massimo D’Azeglio abbraccia via Valperga Caluso, prosegue per un breve tratto lungo le rotaie del tram e poco dopo svolta su via Ormea seguendo le linee di alcuni palazzi d’epoca. È qui, in un appartamento al primo piano, che abita Valerio, l’insegnante di danza che dà rifugio a Emma in un particolare momento di confusione. È qui che per la prima volta Valerio Binasco si cimenta con il personaggio che Alina Marazzi, senza nemmeno un provino, ha voluto assegnargli.
|
|
|
|
NEWS |
Il film era nella rosa con Moretti e Martone.
mercoledì 28 settembre 2011 - a cura della redazione
Sarà Terraferma di Emanuele Crialese il candidato italiano agli Oscar per il miglior film in lingua non inglese. È quanto ha stabilito oggi la Commissione di selezione istituita all'Anica. In corsa c'erano altri sette film: Corpo celeste di Alice Rohrwacher, Habemus Papam di Nanni Moretti, Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie dagli scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi e Vallanzasca di Michele Placido.
|
|
NEWS |
In corsa Vallanzasca, Habemus Papam e Terraferma.
lunedì 19 settembre 2011 - Luca Volpe
Sono otto i film tra cui un'apposita commissione istituita presso l'Anica, su incarico dell'Academy Awards di Los Angeles, sceglierà il rappresentante dell'Italia agli Oscar 2012. Otto film assai diversi tra loro, per genere, distribuzione e successo, ma che si contenderanno ad armi pari la possibilità di competere – il prossimo febbraio – per la statuetta come miglior film in lingua non inglese. Si tratta di Corpo celeste, esordio nel lungo della sorella d'arte Alice Rohrwacher; della commedia sbanca-botteghino Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno; dello storico Noi credevamo di Mario Martone, di Notizie degli scavi di Emidio Greco, dello sportivo Tatanka di Giuseppe Gagliardi, del discusso Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido, dell'apprezzato Habemus Papam di Nanni Moretti e di Terraferma di Emanuele Crialese, Premio speciale della Giuria all'ultima Mostra del cinema di Venezia.
|
|
|
|
NEWS |
Erik Montanari, fan numero 50.000 su Facebook, consegna a Venezia il premio Kinéo.
lunedì 5 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Cenare accanto agli attori in un ristorante da attori, uno di quelli con mille portate, altrettante posate e parecchie mani da stringere tra il primo e il dolce. Curiosare tra le strade del Lido, aspettando d'incontrare Viggo Mortensen proprio fuori dal suo albergo, e poi entrare in sala a vedere un film in prima mondiale. Entrare con scioltezza in una di quelle feste dove essere ammessi è una questione di biglietti da visita e conoscenze, ignorando buttafuori e code di questuanti, per consegnare dal palco con autorità un premio prestigioso, con tanto di vallette d'ordinanza.
|
|
FOCUS |
Una rilettura non convenzionale della storia del cinema. Di Pino Farinotti.
venerdì 12 agosto 2011 - Pino e Rossella Farinotti
Il cinema e l'arte
Quando nel 1906/7 Picasso compone le sue "Demoiselles de Avignon", di fatto spezza l'arte e porta la pittura sulla strada di un'evoluzione e di ricerca che decreta la fine del figurativo. A oltre un secolo da quello snodo gli artisti hanno dovuto adeguarsi, ricercare e investire, con risultati diversi, con opere più o meno importanti, congrue, oppure semplicemente incomprensibili. Seguirono polemiche a non finire, e continuano. Con un comune denominatore: alla comprensione del grande pubblico occorreva la mediazione di un critico.
|
|
|
|
FOCUS |
Una rilettura non convenzionale della storia del cinema. Di Pino Farinotti.
venerdì 5 agosto 2011 - Pino Farinotti
I grandi titoli
Per il nostro cinema il nuovo millennio è un’epoca infelice. La tendenza è quella della discesa, e della stagnazione. Lo si deve a molte ragioni e questa non è una piattaforma abbastanza grande per un’analisi corretta. Non c’è dubbio che c’entri la politica, sempre più invadente, e il meccanismo perverso dei finanziamenti, comunque legati alla politica. C’entra poi il compromesso fra qualità e mercato, che non si riesce mai a trovare. Secondo la mia misura dei grandi Premi, il decennio duemila e l’appendice del 2001, portano al nostro cinema un unico riconoscimento nobile, La stanza del figlio, di Moretti, Palma d’oro.
|
|
FOCUS |
La 30° edizione del Premio Amidei celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia.
mercoledì 20 luglio 2011 - Marzia Gandolfi
Passa anche per lo schermo la storia di un Paese che celebra, pur tra discussioni, dissidi e divisioni, i 150 anni della sua Unità. Il Premio Amidei, dentro i suoi trent’anni di corso, non dimentica di (ri)pensare il Risorgimento attraverso la selezione di quattro pellicole che condividono un percorso di lettura ‘critico’ della vicenda risorgimentale. 1860, La pattuglia sperduta, Viva l’Italia!, Noi credevamo partecipano, contro le correnti calligrafiche, la propaganda politica e la strumentalizzazione delle risonanze emotive ed epiche (questo appare con maggiore evidenza durante il ventennio fascista), a una lettura più matura e coerente del tema risorgimentale, attraverso il recupero di una memoria storica troppe volte manipolata dall’ideologia dominante.
|
|
|
|
FOCUS |
La 30° edizione del Premio Amidei celebra i 150 anni dell'Unità d'Italia.
mercoledì 20 luglio 2011 - Marzia Gandolfi
Passa anche per lo schermo la storia di un Paese che celebra, pur tra discussioni, dissidi e divisioni, i 150 anni della sua Unità. Il Premio Amidei, dentro i suoi trent’anni di corso, non dimentica di (ri)pensare il Risorgimento attraverso la selezione di quattro pellicole che condividono un percorso di lettura ‘critico’ della vicenda risorgimentale. 1860, La pattuglia sperduta, Viva l’Italia!, Noi credevamo partecipano, contro le correnti calligrafiche, la propaganda politica e la strumentalizzazione delle risonanze emotive ed epiche (questo appare con maggiore evidenza durante il ventennio fascista), a una lettura più matura e coerente del tema risorgimentale, attraverso il recupero di una memoria storica troppe volte manipolata dall’ideologia dominante.
|
|
INTERVISTE |
Un cast tutto al femminile alla ricerca del principe azzurro.
mercoledì 13 luglio 2011 - Giovanni Bogani
Chissà qual è l’uomo giusto, e qual è quello sbagliato. Le tre protagoniste del film di Salvatore Allocca e Daniela Cursi Masella sembrano saperlo benissimo. Una colleziona uomini come fossero figurine di un album Panini, peccato che siano tutti sbagliati. Un’altra sta bene attenta a non amarne neppure uno. Gli uomini, pensa, sono come i cavalli: stalloni, oppure brocchi. L’ultima decide, in un battibaleno, che occorre un gesto finale, coraggioso. E si sposa. Ma non serve a niente, si ritorna presto alla casella di partenza.
|
|
|
|
NEWS |
Quattro i nuovi riconoscimenti per la 9° edizione.
mercoledì 6 luglio 2011 - a cura della redazione
opo il successo delle passate stagioni che hanno premiato i beniamini del nostro cinema, torna per la 9° edizione il Premio Kinéo “Diamanti al Cinema Italiano”, l’unico votato da un vastissimo pubblico di cinefili. La cerimonia di premiazione si terrà come di consueto a Venezia durante la 68° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, di cui è evento speciale domenica 4 settembre. Partner di questa edizione sono WDG since 1966, Rai Trade e Lancia. Media partner QN (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, MyMovies e Quotidiano.
|
|
NEWS |
Alba Rohrwacher e Kim Rossi Stuart migliori attori protagonisti.
domenica 26 giugno 2011 - Ornella Sgroi
Tutto è cominciato con un giro in Vespa. A bordo, Giuseppe Battiston e Carolina Crescentini. Padrino e madrina della mostra “La Vespa e il cinema” che, in occasione del weekend dei Nastri d’Argento 2011 a Taormina, ha festeggiato il 65° compleanno dello storico mezzo a due ruote, gemello per età del premio cinematografico italiano più antico.
È così che una scorribanda allegra e colorata di attori, da Paolo Conticini ad Anna Foglietta, compresi i più sfuggenti Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, ha animato il corso di Taormina.
|
|
|
|
NEWS |
È il giovane attore di Si può fare la scommessa della 12. edizione del festival.
venerdì 10 giugno 2011 - a cura della redazione
Con Alba Rohrwacher e Michele Riondino Maremetraggio ci ha visto giusto, confermandosi come festival anticipatore di tendenze: i due giovani talenti protagonisti delle scorse edizioni della manifestazione adesso sono già attori affermati. Forte di queste conferme il festival triestino, che anche quest’anno proporrà in proiezione dal 1 al 9 luglio 79 tra i migliori cortometraggi europei ed extraeuropei e 8 opere prime tra le più significative del panorama cinematografico italiano, quest’anno punta su un altro giovane emergente, il piemontese Andrea Bosca.
|
|
NEWS |
È il giovane attore di Si può fare la scommessa della 12. edizione del festival.
venerdì 10 giugno 2011 - a cura della redazione
Con Alba Rohrwacher e Michele Riondino Maremetraggio ci ha visto giusto, confermandosi come festival anticipatore di tendenze: i due giovani talenti protagonisti delle scorse edizioni della manifestazione adesso sono già attori affermati. Forte di queste conferme il festival triestino, che anche quest’anno proporrà in proiezione dal 1 al 9 luglio 79 tra i migliori cortometraggi europei ed extraeuropei e 8 opere prime tra le più significative del panorama cinematografico italiano, quest’anno punta su un altro giovane emergente, il piemontese Andrea Bosca.
|
|
|
|
NEWS |
Il film di Mario Martone si aggiudica sette premi.
venerdì 6 maggio 2011 - a cura della redazione
Un premio per ogni candidato. È l'apprezzamento espresso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione dell'incontro con i protagonisti dei David di Donatello durante il quale ha ricevuto un David per i 150 anni dell'Unità di Italia. Il Presidente ha reso omaggio a Mario Martone, candidato in tredici categorie con Noi credevamo, per il discorso fatto in riferimento al ruolo avuto dal cinema nel processo di integrazione delle differenti culture che formano il nostro paese. Sulla stessa lunghezza d'onda ha proseguito Tullio Solenghi, presentatore della cerimonia di Premiazione, affermando che «se Garibaldi e Mazzini hanno fatto l'Italia, Totò e Alberto Sordi hanno fatto gli italiani».
|
|
NEWS |
Al via a Salerno la rassegna che guarda alle nuove generazioni.
mercoledì 13 aprile 2011 - Fiorella Taddeo
È un passaggio esistenziale delicato quello che chiunque si appresta a vivere quando dall’immaturità si volge lo sguardo all’indipendenza, quando le paure provano a trasformarsi in certezze, quando l’innocenza deve lasciar spazio alla tenacia. Da sedici anni, il Festival delle Culture Giovani di Salerno tenta, con un programma che abbraccia cinema, musica, scrittura e performing art, di descrivere quel momento, fragile ed importante che vede protagonisti, chiaramente, coloro che si affacciano all’età adulta.
|
|
|
|
NEWS |
Il film Noi credevamo al primo posto con 13 nomination.
giovedì 7 aprile 2011 - Nicoletta Dose
Il film con più nomination è Noi credevamo di Mario Martone: 13 le candidature annunciate oggi dalla giuria della 55° edizione dei Premi David di Donatello. Il film sul Risorgimento italiano, già premiato con il Nastro d'Argento dell'anno, è ora candidato come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior produttore, miglior direttore della fotografia, miglior musicista, miglior scenografo, miglior costumista, miglior truccatore, miglior acconciatore, miglior montatore, miglior fonico di presa diretta e miglior David giovani.
|
|
FOCUS |
Qual è l'Oscar tricolore del cinema italiano?
venerdì 18 marzo 2011 - Pino Farinotti
Lo si può definire in più modi, tutti corretti, il film dei 150 anni, appunto, oppure il film dell'Unità d'Italia, o il film di tutti, o il film del Novecento, e ancora. Certo è un'impresa, magari arbitraria, scegliere un titolo, così come è arbitraria qualsiasi discrezionalità. Non c'è nulla, figuriamoci in cinema, che metta tutti d'accordo, comunque i titoli che verranno fatti certo da molti saranno condivisi.
"150 anni" non significa film di genere, Risorgimento, Prima guerra, Resistenza, titoli a partire da Camicie rosse per finire col contemporaneo Noi credevamo.
|
|
|
|
NEWS |
Appuntamento al Festival di Berlino.
martedì 15 febbraio 2011 - a cura della redazione
383 produzioni sostenute (di cui 126 i lungometraggi per il cinema) con una ricaduta sul territorio regionale di quasi 290 milioni di Euro. Questi i numeri dei primi 10 anni di attività – dalla sua nascita nel gennaio 2001 al dicembre 2010 – che FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE ha presentato a Berlino. Un'attività che nel 2010 ha significato, tra l'altro:
46 produzioni sostenute (di queste, 13 lungometraggi per il cinema, 7 fiction tv) per oltre 31 mln di euro investiti;
la nascita della Wilside Torino, nuova società di produzione televisiva e cinematografica con sede al Cineporto, joint venture tra la Wilder di Lorenzo Mieli, la Offside di Mario Gianani e il duo creativo Fausto Brizzi e Marco Martani;
il lancio della campagna "Casa tua al cinema" che, finalizzata all'ampliamento anche territoriale dell'offerta location, ha avuto un immediato e ampio riscontro: è attualmente su un set extra-torinese L'industriale di Giuliano Montaldo; lo stesso è accaduto per Quando la notte di Cristina Comencini, Tutta colpa della musica di Ricky Tognazzi;
la presenza a Venezia 67.
|
|
FOCUS |
Rilettura (di getto) di un anno di cinema.
lunedì 27 dicembre 2010 - Pino Farinotti
La fine dell'anno mi ispira una rilettura della stagione. Sentimentale diciamo, senza mediazioni, come il gioco della verità: lo dichiari subito e ti togli le responsabilità. Ti crei una franchigia. Concetti di istinto, il meccanismo delle macchie di Rorshach. Ecco, un titolo come una macchia di Rorshach. Sono stato spesso accusato (fra le tante accuse) di non seguire adeguatamente il cinema che non sia occidentale, di non amarlo. Dico che amo il cinema di altre culture se c'è una "qualità universale", se il film può essere letto fuori da contesti, ma in chiave generale, appunto.
|
|
|
|
FOCUS |
La qualità di un tempo è lontana.
lunedì 29 novembre 2010 - Pino Farinotti
Sul Corriere della sera, un critico di grande autorevolezza, soprattutto di grande competenza, riferendosi alla rassegna su John Huston a Torino ha scritto:
"... mostrare quei film si rischia l'effetto shock (per la troppa bellezza) e soprattutto un ingeneroso confronto con l'oggi. Non è questione di nostalgie o rimpianti. Se si tolgono i passi da gigante fatti dalle tecnologie digitali e dagli effetti speciali, cosa resta del cinema di adesso che va per la maggiore? Decisamente poco..."
".
|
|
NEWS |
In America sorprende la performance di Rapunzel.
lunedì 29 novembre 2010 - Andrea Chirichelli
Impossibile scalzare Harry Potter dalla vetta della classifica italiana. Boldi e Rapunzel devono accontentarsi dei gradini più bassi del podio. Week-end ricco quello appena trascorso nel nostro Paese. Potter guida la classifica con 3.4 milioni ed un totale di 13.2 che lo porta al terzo posto assoluto della classifica annuale. Il calo è però considerevole e Benvenuti al Sud non avrà problemi a mantenere la vetta della classifica generale. La sensazione è che Potter possa sfiorare, ma non superare, i 20 milioni.
|
|
|
|
NEWS |
Incasso eccellente anche per Saw 3D.
lunedì 22 novembre 2010 - Andrea Chirichelli
A Harry Potter non è servita nessuna magia per conquistare il primo posto della classifica italiana. Uscito in oltre 900 copie, il primato del penultimo film della saga poteva far affiorare un unico dubbio, quello relativo alla somma totale che sarebbe riuscito ad incassare. Il dato, 7.4 milioni, mette in condizione il film di lottare per la prima posizione assoluta, anche se scalzare Benvenuti al Sud sarà molto difficile. Dietro a Harry Potter si fa notare Saw 3D, che parte con un incasso eccellente, 1.
|
|
FOCUS |
Il Risorgimento non era "quello che credevamo".
lunedì 15 novembre 2010 - Pino Farinotti
Sui primi libri di scuola trovavamo quattro effigi accorpate in una cornice barocca. Erano quelle di Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Gli eroi che avevano fatto l'Italia. E noi abbiamo attraversato la fase giovanile con quell'informazione e quel sentimento. Il nostro non era solo un bel paese, ma anche un buon paese. Tutto sommato, rispetto alle nazioni, stavamo abbastanza bene, certo con tutte le imperfezioni, fisiologiche, di una democrazia. Poi, con la consapevolezza e la maturità si aggiungevano altre informazioni, e poi la critica e la revisione.
|
|
|
|
APPROFONDIMENTI |
Paolo Rossi dà voce a un popolo che difende il proprio diritto ad esserci.
venerdì 12 novembre 2010 - Fiorella Taddeo
Paolo Rossi si aggira tra le strade di Pomigliano d'Arco. Panama bianco in testa, accompagnato da una mini-troupe, si immerge nella realtà del comune dell'hinterland napoletano, ben noto per essere la sede dello stabilimento Fiat "Giambattista Vico".
Una location "scomoda", un racconto difficile, un narratore dissacrante: Rcl – Ridotte capacità lavorative, nonostante l'esiguo budget (sedicimila euro in produzione, lievitato a cinquanta mila con la post-produzione) e le poche copie che saranno in circolazione (trenta; anche se è lo stesso numero del kolossal risorgimentale Noi credevamo di Mario Martone), sembra avere tutti gli elementi per far parlare di sé.
|
|
NEWS |
Megamind batte Parto col folle al box office Usa.
lunedì 8 novembre 2010 - Andrea Chirichelli
Box Office Italia
Nessun cambiamento nelle prime posizioni della classifica italiana. In testa, per la seconda settimana consecutiva, c'è Maschi contro Femmine, che incassa 2.5 milioni di euro e arriva ad un totale di 9 milioni, davvero ottimo ma mai quanto il dato di Benvenuti al Sud, che per la sesta settimana riesce a stare sopra al milione di euro e arriva a 26 milioni totali. La barriera dei 30 è davvero a un passo. Buona tenuta per Cattivissimo Me, che supera quota 11 milioni complessivi, mentre dietro, piuttosto inaspettatamente, risalgono le Winx, questa settimana al quarto posto che, dopo un esordio molto deludente, incassano 689mila euro per un totale di 2.
|
|
|
|
FOCUS |
Gli attori del momento.
lunedì 25 ottobre 2010 - Pino Farinotti
Sono davvero pochissimi i film italiani dell'era recente che non presentano nel cast Toni Servillo e Giuseppe Battiston. Sono gli attori e i personaggi del momento. Il dato è esatto, facilmente misurabile, nel 2010 Battiston ha partecipato a Cosa voglio di più, Tutti pazzi per amore, Le ragazze dello swing, La passione, Figli delle stelle. Cinque film in un anno, sono tanti. Troppi, forse.
Servillo non è da meno: Gorbaciof, Noi credevamo, Un balcon sur la mer, Una vita tranquilla e Il gioiellino.
|
|
NEWS |
I due attori italiani si raccontano.
mercoledì 28 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
Giovani, carini e molto occupati. Isabella Ragonese e Michele Riondino ieri al Giffoni Film Festival hanno incantato stampa e giovane pubblico. Perché incarnano al meglio la voglia del nuovo cinema italiano di emergere con talento, determinazione, bellezza. Hanno molto in comune. Entrambi del sud (palermitana lei, tarantino lui), hanno studiato, in momenti diversi, con la regista siciliana Emma Dante, una scuola di teatro e vita segnante e formativa. Hanno un passato lavorativo insieme, Dieci Inverni di Valerio Mieli.
|
|
|
|
NEWS |
I cortometraggi selezionati fuori il concorso ufficiale.
martedì 27 luglio 2010 - Fiorella Taddeo
È una giornata all'insegna del sud del nostro paese quella di oggi al Festival di Giffoni. Innanzitutto gli ospiti attesi sul gremito red carpet della Cittadella del Cinema. Tra poche ore incontrerà i giovani giurati della kermesse Michele Riondino, l'attore di Taranto che a breve sarà sul grande schermo con Noi credevamo di Mario Martone, in concorso in laguna a settembre, e in Henry di Alessandro Piva. A seguire, la madrina della 67esima Mostra di Venezia, la palermitana Isabella Ragonese, nei prossimi mesi in tv nei nuovi episodi della serie dedicata al Commissario Montalbano.
|
|
NEWS |
A Giffoni le due anime diverse del cinema italiano.
lunedì 20 luglio 2009 - Gabriele Niola
Mentre oggi si attendono Naomi Watts e Liev Schreiber ieri erano presenti a Giffoni due rappresentanti del cinema italiano più libero e anticonformista accanto ad uno degli alfieri dell'attuale commistione tra cinema e teatro. Il festival ha messo uno accanto all'altro la coppia Kasia Smutniak – Davide Ferrario (attrice e regista di Tutta colpa di Giuda) e Luigi Lo Cascio.
A LoCascio non è stato possibile estorcere nulla su Baaria, il film di Tornatore a cui ha partecipato se non il suo stupore di fronte ad un'opera che si annuncia monumentale, mentre Ferrario ha raccontato come a suo dire attrici straniere della generazione di Kasia Smutniak abbiano riempito un vuoto, una categoria attoriale che il nostro paese non ha prodotto.
|
|
|
|
FOCUS |
Uno sguardo sul cinema napoletano contemporaneo.
martedì 9 settembre 2008 - Fiorella Taddeo
Una Napoli appena accennata (il Centro Direzionale riconoscibile solo dagli habitués). Donne bellissime ed eleganti. Colori sgargianti e atmosfere pop. E poi sguardi verso l'universo almodovariano, tradimenti, una sottile verve ironica che percorre tutto il film, ed ecco la nuova opera (7 anni dopo Chimera) di Pappi Corsicato. Con Il seme della discordia, una commedia leggera, esteticamente ricercata, ma che forse punta troppo solo su forma e divertissement, il regista napoletano ritrova il pubblico, e, ultimo in ordine di tempo, propone un'ulteriore immagine del capoluogo partenopeo nel panorama cinematografico attuale.
|
|
|
|
|
|
|