Noi credevamo

Acquista su Ibs.it   Dvd Noi credevamo   Blu-Ray Noi credevamo  
Men in Black III in anteprima
Scopri il viaggio nel tempo dell'agente J/Will Smith.
Men in Black III in anteprima
   
MYMOVIESLIVE!
vivi e condividi nuove esperienze
di CINEMA ONLINE
.
MYMOVIESLIVE!
   
Trova la casa giusta per te
Sceglila su Casa.it fra 700.000
annunci di immobili in vendita e affitto.
Trova la casa giusta per te
   
gianleo67 domenica 13 maggio 2012
le speranze deluse della 'giovine italia' Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Le tappe più importanti del nostro Risorgimento e dell'unificazione d'Italia ripercorse dalla vita e dal sacrificio di tre giovani meridionali (del cilento) affiliati  alla 'Giovane Italia' di G.Mazzini. Martone dirige con mestiere uno sceneggiato cinematografico che si inserisce appieno (tanto nella forma che nella sostanza) nella nostra migliore tradizione televisiva (si direbbe ora 'fitcion'). E' in realtà un teleromanzo storico appassionato e lucido che si avvale di una buona accuratezza nella scrittura e nella definizione dei personaggi, grazie anche e soprattutto al lavoro di interpreti di prim'ordine (tra tutti un intenso Luigi Lo Cascio). [+]

[+] lascia un commento a gianleo67 »
d'accordo?
francesco di benedetto domenica 4 marzo 2012
tra '800 e '900 Valutazione 5 stelle su cinque
100%
No
0%

Un film che guarda alle violenze e ai moti insurrezionali del Risorgimento ma che finisce per ricucire alcune fette laceranti dell’immaginario nazionale più recente; restituendo ex post l’esperienza (gli ormoni e gli afflati giovanili, i dolori, la temperie autodistruttiva) degli anni di piombo, dal punto di vista dei terroristi rossi.
Centrale, nell’economia di tutto il film, il motivo del “locus amoenus” di una gioventù tenera e ormonale, fatta in primis di sbandamenti sentimentali e afflati civili per supplire a una quotidianità che non sa di niente, e vissuta per lo più da ricchi signorotti incapaci di mettere pienamente a fuoco la causa democratica per la quale stanno combattendo: una gioventù ideale, cuore simbolico e propulsore delle scelte e condotte di una vita, che col passare del tempo scoprirà il suo volto più maturo di fissazione fantasmatica e chimerica che porterà all’isolamento, al degrado, alla dannazione, alla follia. [+]

[+] lascia un commento a francesco di benedetto »
d'accordo?
lorenzo1287 venerdì 27 gennaio 2012
affresco generazionale epico. Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Affresco generazionale dal sapore epico. La storia del Risorgimento dal 1828 all’unità d’Italia e oltre, fino al governo Crispi di fine secolo. Il tutto attraverso gli occhi e le vicende di tre ragazzi che nel sud borbonico dopo i moti del 1828 si affiliano alla Giovine Italia. Li vediamo così crescere tra Italia e Francia, passioni e tradimenti, intrighi politici e passionali. Assieme a Domenico (Edoardo Natoli – Luigi Lo Cascio), Angelo (Andrea Bosca – Valerio Binasco) e Salvatore (Luigi Pisani) vediamo altri personaggi chiave come Cristina di Belgiojoso (Francesca Inaudi), il Mazzini di Toni Servillo e un Crispi magistralmente interpretato da Luca Zingaretti. [+]

[+] lascia un commento a lorenzo1287 »
d'accordo?
lorenzo1287 venerdì 27 gennaio 2012
affresco generazionale epico. Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Affresco generazionale dal sapore epico. La storia del Risorgimento dal 1828 all’unità d’Italia e oltre, fino al governo Crispi di fine secolo. Il tutto attraverso gli occhi e le vicende di tre ragazzi che nel sud borbonico dopo i moti del 1828 si affiliano alla Giovine Italia. Li vediamo così crescere tra Italia e Francia, passioni e tradimenti, intrighi politici e passionali. Assieme a Domenico (Edoardo Natoli – Luigi Lo Cascio), Angelo (Andrea Bosca – Valerio Binasco) e Salvatore (Luigi Pisani) vediamo altri personaggi chiave come Cristina di Belgiojoso (Francesca Inaudi), il Mazzini di Toni Servillo e un Crispi magistralmente interpretato da Luca Zingaretti. [+]

[+] lascia un commento a lorenzo1287 »
d'accordo?
lorenzo1287 venerdì 27 gennaio 2012
affresco generazionale epico. Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Affresco generazionale dal sapore epico. La storia del Risorgimento dal 1828 all’unità d’Italia e oltre, fino al governo Crispi di fine secolo. Il tutto attraverso gli occhi e le vicende di tre ragazzi che nel sud borbonico dopo i moti del 1828 si affiliano alla Giovine Italia. Li vediamo così crescere tra Italia e Francia, passioni e tradimenti, intrighi politici e passionali. Assieme a Domenico (Edoardo Natoli – Luigi Lo Cascio), Angelo (Andrea Bosca – Valerio Binasco) e Salvatore (Luigi Pisani) vediamo altri personaggi chiave come Cristina di Belgiojoso (Francesca Inaudi), il Mazzini di Toni Servillo e un Crispi magistralmente interpretato da Luca Zingaretti. [+]

[+] lascia un commento a lorenzo1287 »
d'accordo?
nigel mansell venerdì 27 gennaio 2012
ed alla fine lo prendono sempre in saccoccia... Valutazione 4 stelle su cinque
0%
No
0%

Ed alla fine lo prendono sempre in saccoccia i poveracci... ci voleva un film del genere per illuminare l'epopea del Risorgimento. Non che non lo avessimo immaginato che fosse andata così, ma è altra cosa vederlo rappresentato. E si capisce perchè una nazione fondata con tali premesse ha poi continuato peggio, perché non ci sia senso dello stato, amore della patria, perchè ci siano queste disparità e differenze... certo tre ore sono troppe, per me è veramente faticoso stare tutto quel tempo in una sala cinematografica: doveva essere accorciato con sapienti tagli, o almeno distribuirlo nella versione corta e lunga. Io sono sempre paricolarmente sensibile al fascino femminile e la Inaudi è favolosa. [+]

[+] lascia un commento a nigel mansell »
d'accordo?
federico bernardini martedì 3 gennaio 2012
noi credevamo parte seconda Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

Fra le recensioni, generose ma non generosissime, scelgo due chicche che dimostrano l'ottusità di un critico che non nomino per carità cristiana. Costui ci fa notare come il Mazzini, impersonato da Servillo, ci venga presentato come un vecchio intorno al '30, quando aveva venticinque anni...ma Mazzini è nato vecchio e vestito a lutto, caro mio. Ma questo è nulla se lo confrontiamo con la sua acuta osservazione che rivela a noi sprovveduti spettatori la presenza, in una scena del film, di una struttura di cemento armato, un piccolo ecomostro, la cui valenza simbolica mi pare talmente evidente da non dover essere esplicitata. Concludo con Ramorino. Durante la Prima Guerra d'Indipendenza era generale dell'esercito piemontese. [+]

[+] lascia un commento a federico bernardini »
d'accordo?
federico bernardini martedì 3 gennaio 2012
approfittando del recente passaggio televisivo... Valutazione 0 stelle su cinque
100%
No
0%

...Qualche riflessione sul film. Ho visto "Noi Credevamo" appena uscito. Prima della proiezione, Martone ci ha presentato gli interpreti e ha brevemente illustrato la "filosofia" del suo film: l'Italia, purtroppo, non l'hanno fatta i mazziniani, non è nata per volontà popolare ma per la volontà annessionistica dei Savoia, che hanno aggredito stati sovrani, taluni più ricchi ed economicamente sviluppati del Piemonte, spodestando i legittimi regnanti e sostituendosi ad essi. Un'occasione perduta, secondo Martone, un malinconico tributo a una generazione di generosi sognatori, sconfitti dalla grande politica e dalla forza delle armi. Grandi applausi. Pochi e poco convinti dopo la proiezione, perché? Premesso che, dal mio punto di vista, anche se l'avessero fatta i mazziniani, l'Italia sarebbe ugualmente nata male e non certo per volontà popolare, ma settaria, le quasi tre ore e mezza di proiezione (a onor del vero senza noia) si rivelano una sconsolata e desolante riflessione sul velleitarismo e sull'inadeguatezza, ideologica, politica e militare di una generazione perduta, costituzionalmente votata alla sconfitta e minata spesso dalla follia o da frustrazioni sublimate in un'azione inconcludente quando non dannosa, e del tutto avulsa da un rapporto con il popolo, che rimane inerte sullo sfondo e, quando agisce, lo fa spesso in modo viscerale, facendo coincidere i propri interessi con quelli dei legittimi sovrani. [+]

[+] l'ho sempre pensato anch'io (di notedo)
[+] lascia un commento a federico bernardini »
d'accordo?
francesco2 lunedì 2 gennaio 2012
il vero martone è un altro Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
0%

Come il bellissimo "Amore molesto", anche quest'opera ha un'ispirazione letteraria. Subito, però, si intuiscono il taglio didascalico (Quei personaggi che rilasciano ognuno una "dichiarazione di intenti"), ed il modo in cui certe figure, come Mazzini e la principessa che si rifiuta dia ppoggiare i rivoluzionari, non sempre vengono caratterizzati benissimo. Martone mi è parso sicuramente più incisivo nel tratteggiare ritratti di costruzione ri-costruzione di noi stessi (Oltre al film citato, penso a "Morte di un matematico napoletano"). Quanto a film corali, aveva fatto sicuramente di meglio nell'eccellente "Teatro di guerra", dove il fare Arte diventava un pretesto per dirigersi verso traguardi ancora più nobili. [+]

[+] lascia un commento a francesco2 »
d'accordo?
giuseppe calzone lunedì 2 gennaio 2012
ideali,sacrifici,crudeltà che fondarono l'italia Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Il film aveva lo scopo dichiarato di capovolgere la storiografia ufficiale che vedeva l’Unità d’Italia come un’impresa condotta dal Nord, civile e progredito per liberare dai borboni un sud arretrato. Non a caso alcuni degli insorti nel film sono campani e pugliesi proprio per affermare che il sud ha vissuto sulla propria pelle e su quella della sua gente il sacrificio ed il dolore della ribellione ai borboni prima e ai piemontesi poi .Un’opera ancor più dissacratoria era stata condotta anni or sono dal regista Squitieri con il film “ Li chiamavano briganti” ma non mancano altre opere che affrontano l’argomento e registrano la disillusione delle masse popolari tradite in quelle che erano le loro più pressanti aspettative: la terra ed il pane, senza i quali la parola libertà è un termine vuoto . [+]

[+] lascia un commento a giuseppe calzone »
d'accordo?
pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 »
Noi credevamo | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | desgi
  2° | goldy
  3° | paola di giuseppe
  4° | domenico a
  5° | duesicilie
  6° | toro sgualcito
  7° | immanuel
  8° | domenico maria
  9° | gianmarco.diroma
10° | pipay
11° | pepito1948
12° | quieromirar
13° | ablueboy
14° | giu/da(g)
15° | club dei cuori solitari
16° | giuliog02
17° | gianga
18° | emmegiesse
19° | teo '93
20° | francesco di benedetto
21° | lorenzo1287
22° | gianleo67
23° | danila benedetto
24° | dario
25° | francesco giuliano
26° | enrico capo
Rassegna stampa
Lietta Tornabuoni
Nastri d'Argento (2)
David di Donatello (20)


Articoli & News
Video
1| 2| 3| 4| 5|
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37 | 38 | 39 | 40 | 41 | 42 | 43 | 44 | 45 | 46 | 47 | 48 | 49 | 50 | 51 | 52 | 53 | 54 | 55 | 56 | 57 | 58 | 59 | 60 | 61 |
Link esterni
Shop
DVD
Uscita nelle sale
venerdì 12 novembre 2010
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2012 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
concessionaria di pubblicità:
concessionaria