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renato volpone
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mercoledì 3 novembre 2010
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film gradevole
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Film leggero, ma gradevole. Tocca argomenti socialmente rilevanti nel rapporto di coppia senza mai cadere nel volgare e nel superficiale, anzi riuscendo a dare un tocco di poesia anche alle situazioni più drammatiche. Sa regalare i dovuti sorrisi, ma per chi vuole, fa anche pensare. A dispetto di quello che credevo prima di andarlo a vedere, è un buon film. Bravi gli attori
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mystyle.asso88
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mercoledì 27 ottobre 2010
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che la guerra a colpi di risate abbia inizio!
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La nuova commedia di Fauso Brizzi porta in scena la guerra dei sessi, dove vengono messi alla berlina nelle storie raccontate, la parte
maschile per poi passare al seguito(già annunciato, in uscita a febbraio)Femmine contro maschi dove sarà il contrario.Si intrecciano le storie di Walter (Fabio De Luigi),allenatore di una squadra di pallavolo alle prese con il figlio appena nato che fa diventare il rapporto con la moglie(Lucia Ocone) sempre meno intimo;fino ad imbarcarsi in una relazione segreta con una sua giocatrice(Giorgia Wurth).Vittorio(Franceso Pannofino) presidente della squadra di pallavolo allenata da Walter,beccato con l'amante dalla moglie (Carla Signoris),lo butta fuori di casa.
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La nuova commedia di Fauso Brizzi porta in scena la guerra dei sessi, dove vengono messi alla berlina nelle storie raccontate, la parte
maschile per poi passare al seguito(già annunciato, in uscita a febbraio)Femmine contro maschi dove sarà il contrario.Si intrecciano le storie di Walter (Fabio De Luigi),allenatore di una squadra di pallavolo alle prese con il figlio appena nato che fa diventare il rapporto con la moglie(Lucia Ocone) sempre meno intimo;fino ad imbarcarsi in una relazione segreta con una sua giocatrice(Giorgia Wurth).Vittorio(Franceso Pannofino) presidente della squadra di pallavolo allenata da Walter,beccato con l'amante dalla moglie (Carla Signoris),lo butta fuori di casa.Lei cercherà dunque di farsi una nuova vita, con il timore,di non essere in forma come un tempo.Andrea (Nicolas Vaporidis) invece,dovrà scontrarsi con la sua amica lesbica(Chiara Francini) per conquistare una bella ragazza che ha fatto perdere la testa a tutti e due.Infine, il playboy Diego (Alessandro Preziosi) dovrà cambiare vita per così dire, per colpa della vicina infermiera Chiara (Paola Cortellesi).In entrambe le ultime due storie è presente Ivan (Paolo Ruffini) che in mezzo ai problemi dei suoi amici cerca sempre di trovarci il lato buffo.Una commedia divertente e molto coinvolgente in cui un pochino ognuno di noi ci si riconoscerà anche se vagamente,con un cast ricchissimo che rappresenta il tutto in maniera convincente.Putroppo qualche personaggio poteva essere valorizzato di più come quello di Lucia Ocone e Paolo Ruffini ma,ad ogni modo il film mantiene sempre un bel ritmo.Eccezionale il cameo di Massimiliano Bruno che in poche scene regala momenti di grande allegria e molto buona anche l'interpretazione di Alessandro Preziosi che in questo film si lascia andare e tira fuori un personaggio niente male.Inoltre,la colonna sonora è di Francesco Baccini che, con il brano dal titolo omonimo Maschi contro femmine apre il film.Consiglio a tutti dunque di andare al cinema e, se andate con il vostro/a partner pensate solo a divertivi e non fate strani pensieri...
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lunedì 1 novembre 2010
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l'ennesima marchetta all'italiana
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Si tratta di una classica storia corale in cui le vicende dei personaggi si intersecano per tutto il tempo, solito escamotage per dare ritmo e non far perdere troppo il filo allo spettatore. Niente di nuovo: lui tradisce lei che poi punisce lui che poi si pente e torna da lei che nel frattempo vuole un altro lui, oppure lui che tradisce lei che poi si innamora di un altro lui, oppure lui che odia lei e lei che odia lui ma poi lui ama lei e lei ama lui, eccetera eccetera eccetera. E non dimentichiamoci della botta di novità destinata a noi gggggggiòòvani: una bella storiella di amicizia tra un etero e una lesbica, banalotta e superficiale.
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Si tratta di una classica storia corale in cui le vicende dei personaggi si intersecano per tutto il tempo, solito escamotage per dare ritmo e non far perdere troppo il filo allo spettatore. Niente di nuovo: lui tradisce lei che poi punisce lui che poi si pente e torna da lei che nel frattempo vuole un altro lui, oppure lui che tradisce lei che poi si innamora di un altro lui, oppure lui che odia lei e lei che odia lui ma poi lui ama lei e lei ama lui, eccetera eccetera eccetera. E non dimentichiamoci della botta di novità destinata a noi gggggggiòòvani: una bella storiella di amicizia tra un etero e una lesbica, banalotta e superficiale.
Le donne ne escono come inizialmente sconfitte ma poi vincitrici, gli uomini come iniziali vincitori poi sconfitti, tutti cattivi ma non troppo, tutti recuperati o recuperabili grazie al potere salvifico dell'amore. Alé. Battute divertenti, sì, ma niente che non si fosse già visto nel trailer.
Mi è dispiaciuto trovarmi davanti una sceneggiatura così banale. Davvero. Soprattutto se penso al cast d'eccezione che si aveva a disposizione. Si parla dei migliori comici presenti sulla scena italiana, bravi, bravissimi, e sprecati. O forse scelti perché si sa, ne basta anche solo uno per rendere il film degno di essere visto. Bella furbata. Non oso immaginare cosa sarebbe stato questo filmucolo senza di loro. Forse l'ennesima commedia pseudo-romantica all'italiana stile Oggi Sposi, o fose peggio. Brrrrrrr. Rabbrividisco.
Ah quasi dimenticavo di narrarvi delle continue marchette di cui è infarcita questa pellicola, spero vivamente che quelli di Impresa Semplice e di Intimissimi abbiano pagato bei soldoni per far sì che i loro nomi campeggiassero in maniera così imbarazzante sullo schermo per l'80% della durata del film. Senza vergogna. Complimentoni.
E ci sarà anche il sequel, pubblicizzato nei titoli di coda. Con comici tutti nuovi, tanto per non rischiare di perdere qualche spettatore. Non vediamo l'ora.
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balenciaga
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giovedì 10 febbraio 2011
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ridere, ridere, ridere....
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titolo accattivante, di quelli che appena lo leggi comincia a solleticarti fin quando non siedi sulla poltrona del cinema. Sarà perchè è la guerra dei sessi, tema antico come la notte dei tempi, che attira???sicuramente anche quello..ma soprattutto i personaggi che compongono il cast ti spingono a vedere cosa hanno messo su. Io trovo che questa sia stata una delle commedie più esilaranti che abbia visto recentemente. Paola Cortellesi è stata fantastica, e Preziosi....molto meglio di Bova in "Immaturi"..anzi senza paragone... ho riso fino a dovermi trattanere, ho riso fin quando il mio vicino non mi ha ricordato che la sala non era solo mkia, ho riso talemnte tanto da ritrovarmi alla fine del film con le guance intorpidite!!!dovrebbero essere tutti così.
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titolo accattivante, di quelli che appena lo leggi comincia a solleticarti fin quando non siedi sulla poltrona del cinema. Sarà perchè è la guerra dei sessi, tema antico come la notte dei tempi, che attira???sicuramente anche quello..ma soprattutto i personaggi che compongono il cast ti spingono a vedere cosa hanno messo su. Io trovo che questa sia stata una delle commedie più esilaranti che abbia visto recentemente. Paola Cortellesi è stata fantastica, e Preziosi....molto meglio di Bova in "Immaturi"..anzi senza paragone... ho riso fino a dovermi trattanere, ho riso fin quando il mio vicino non mi ha ricordato che la sala non era solo mkia, ho riso talemnte tanto da ritrovarmi alla fine del film con le guance intorpidite!!!dovrebbero essere tutti così...che magnifica scoperta questo film!!!
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grianne
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giovedì 18 novembre 2010
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e se dio fosse femmina?
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Originariamente, si sa, era l’uomo che teneva in mano le redini della società, in qualsiasi campo della vita quotidiana. La parità dei sessi, però, oltre a portare su uno stesso livello uomini e donne, ha scatenato anche numerose battaglie, in quanto pregiudizi e orgoglio maschili faticano ancora ad accettare le attuali condizioni che vedono le nuove protagoniste imporsi senza più passare dalla porta sul retro.
Tutto ciò è diventato argomento molto gettonato di cui scrivere, discutere, parlare, trovando posto in un libro, in un dibattito, in una canzone e, perché no, in un film. È questo il caso del progetto diretto e sceneggiato da Fausto Brizzi, che a febbraio 2011 sarà arricchito da un secondo titolo, che darà la possibilità ai maschi di prendersi un rivincita sulle femmine.
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Originariamente, si sa, era l’uomo che teneva in mano le redini della società, in qualsiasi campo della vita quotidiana. La parità dei sessi, però, oltre a portare su uno stesso livello uomini e donne, ha scatenato anche numerose battaglie, in quanto pregiudizi e orgoglio maschili faticano ancora ad accettare le attuali condizioni che vedono le nuove protagoniste imporsi senza più passare dalla porta sul retro.
Tutto ciò è diventato argomento molto gettonato di cui scrivere, discutere, parlare, trovando posto in un libro, in un dibattito, in una canzone e, perché no, in un film. È questo il caso del progetto diretto e sceneggiato da Fausto Brizzi, che a febbraio 2011 sarà arricchito da un secondo titolo, che darà la possibilità ai maschi di prendersi un rivincita sulle femmine. Infatti questo primo round si è ufficialmente concluso a favore delle esponenti del “gentil sesso” che, oltre a riconquistare la tanto agognata superiorità, si dimostrano magnanime, perdonando i loro compagni, che ritornano a casa con la coda fra le gambe.
Quattro sono le coppie che si alternano sullo schermo, tutte in qualche modo collegate tra loro da legami di parentela, di amicizia o professionali. Intorno ad esse ruotano un’enorme varietà di amici, coinquilini, colleghi, mentori che dispensano gratuitamente saggi consigli per evitare che i maldestri innamorati mandino tutto all’aria. Non sono personaggi analizzati in profondità, semplicemente fanno da contorno, aprendo dei simpatici sipari comici che danno respiro alla narrazione, evitando di alimentare la confusione di ruoli a cui i film corali sono naturalmente portati. Il film è impregnato quindi di piccoli camei affidati a veterani della comicità italiana come Claudio Bisio, chirurgo plastico con il compito di ridonare la perduta tonicità ad un corpo appesantito dal passare del tempo, e Luciana Littizzetto, ironico andrologo che non perde l’occasione di esibirsi in uno sketch dove gli uomini saranno costretti a sorridere a denti stretti.
Ma la metafora che gravita intorno a tutta l’opera è quella del gioco, in tutte le sue sfaccettature. Il riferimento più esplicito è dato dalla pallavolo, ma poi troviamo il gioco della bottiglia, fino ai giochi da tavolo che contribuiscono a creare un’atmosfera rilassata dove gli uomini possono commentare in libertà le donne, una sorta di valvola di sfogo. Meccanismo questo rappresentato ancora meglio dal biliardo, che permette ad una donna tradita di prendersi una prima rivincita sul marito. Ma dal gioco nasce logicamente la competizione, e si ritorna, come inghiottiti da una spirale, al contrasto iniziale. Allora vediamo due vicini di casa che si punzecchiano tutte le volte che ne hanno l’occasione, due amici che gareggiano per la stessa donna, una donna matura che tenta la strada della chirurgia per ritrovare la dignità perduta e un allenatore di pallavolo che tenta in tutti i modi di salvare faccia e matrimonio, riuscendoci solo all’ultimo set.
Alla fine l’amore trionfa e questi espedienti un po’ infantili vengono chiusi a chiave in un cassetto. Ma al momento di gettar via la chiave si preferisce, invece, mettersela in tasca: meglio essere previdenti.
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ipno74
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mercoledì 9 marzo 2011
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bravo brizzi!!!
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Il film è gradevole e con un buon ritmo, le scene sono ben intrecciate e la scelta degli attori è azzeccata.
Forse i temi sono banali ma i dialoghi sono piacevoli, e si sorride e si ride.
De luigi è sempre perfetto in queste commedie semplici ma dirette.
Ottima anche la Cortellesi che ormai è diventata una delle attrici più versatili del cinema italiano, e potrebbe fare sia un film drammatico che un comico.
Grandi anche Solfrizzi e Bisio che assieme fanno una delle scene più comiche del film, quella in cui imitano la lite di de luigi con la moglie.
Godetevi la visione di un film che vi farà ridere e sorridere, ma anche pensare.
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paride86
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mercoledì 23 febbraio 2011
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dimenticabile
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Su alcuni giornali italiani si legge che Fausto Brizzi sarebbe nientemeno che il diretto successore di Monicelli, Risi, Germi, ecc. Ma io dico: questi critici li guardano i suoi film? Finora si era cimentato con commedie simpatiche, piuttosto frivole, ma con cui almeno si poteva ingannare piacevolmente il tempo.
Questo "Maschi contro Femmine" è invece un film prevedibile, sostanzialmente vuoto, che gira intorno alla bravura degli attori - quando c'è, s'intende.
Io l'ho trovato un concentrato di ruffianeria verso lo spettatore; se non altro, però, bisogna ammettere che è ben girato e privo di volgarità.
Si distinguono nel cast Paola Cortellesi e Carla Signoris; Fabio De Luigi è sempre uguale a se stesso, idem Nicolas Vaporidis, mentre Alessandro Preziosi forse ha sbagliato mestiere.
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Su alcuni giornali italiani si legge che Fausto Brizzi sarebbe nientemeno che il diretto successore di Monicelli, Risi, Germi, ecc. Ma io dico: questi critici li guardano i suoi film? Finora si era cimentato con commedie simpatiche, piuttosto frivole, ma con cui almeno si poteva ingannare piacevolmente il tempo.
Questo "Maschi contro Femmine" è invece un film prevedibile, sostanzialmente vuoto, che gira intorno alla bravura degli attori - quando c'è, s'intende.
Io l'ho trovato un concentrato di ruffianeria verso lo spettatore; se non altro, però, bisogna ammettere che è ben girato e privo di volgarità.
Si distinguono nel cast Paola Cortellesi e Carla Signoris; Fabio De Luigi è sempre uguale a se stesso, idem Nicolas Vaporidis, mentre Alessandro Preziosi forse ha sbagliato mestiere.
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andreadur
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sabato 6 novembre 2010
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spunto per la riflessione
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In realtà, questa commedia è praticamente un assaggio della vita reale. Per questo motivo, getta uno spunto di riflessione e spiegherò anche il perchè. La scienza ci propone che noi ridiamo quando c'è un qualcosa o qualcuno con una somiglianza a noi. Ecco perchè, durante i film, la risata da parte di tutti è spontanea. Questo film, apparte il lato elucubrativo, si rivolge verso la plebe, per scindere su un pubblico medio-alto acculturato, per affacciarsi verso una "distrazione", poiché rappresenta una classica commedia, dove l'argomento trascina le reazioni di un qualsiasi italiano. Le commedie straniere hanno un diverso humor e diversi approcci interpersonali fra personaggi. Il voto quindi, è leggermente discreto.
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In realtà, questa commedia è praticamente un assaggio della vita reale. Per questo motivo, getta uno spunto di riflessione e spiegherò anche il perchè. La scienza ci propone che noi ridiamo quando c'è un qualcosa o qualcuno con una somiglianza a noi. Ecco perchè, durante i film, la risata da parte di tutti è spontanea. Questo film, apparte il lato elucubrativo, si rivolge verso la plebe, per scindere su un pubblico medio-alto acculturato, per affacciarsi verso una "distrazione", poiché rappresenta una classica commedia, dove l'argomento trascina le reazioni di un qualsiasi italiano. Le commedie straniere hanno un diverso humor e diversi approcci interpersonali fra personaggi. Il voto quindi, è leggermente discreto. Dal punto di vista della sceneggiatura è accomodante, tuttavia precisa. Il cast è buono ed i personaggi, più che mai rappresentativi. La storia: banale, tuttavia fine a se stessaLo consiglio per distrazione o per una semplice voglia di cinema eludendo le altre proiezioni.
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ultimoboyscout
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lunedì 20 dicembre 2010
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come diceva de coubertin...
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Solita massa di personaggi (forse troppi) alla Brizzi (vedasi "Ex"), impegnati in storie e situazioni che comunque legano piuttosto armoniosamente tra loro. C'è Fabio De Luigi mattatore assoluto del film, c'è Bisio scarsamente e marginalmente impiegato, ma la sorpresissima è Francesco Pannofino una volta solo ottimo doppiatore e oggi puro talento comico in un ruolo incisivo. Molto ricco di banalità il film non è del tutto bruttissimo ma è abbastanza scontato con alcuni pasaggi onestamente divertenti. probabile che una stella sia poco ma due sono troppe. Ma poi in fin dei conti sta partita chi l'ha vinta? Secondo è un salomonico pareggio.
[+] ??
(di erbigge)
[ - ] ??
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chicca30
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mercoledì 9 febbraio 2011
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patetico
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non ho parole per descrivere la mediocrità di questo film, mi chiedo come si possa essere caduti così in basso e forse una tale oscenità può piacere solo a gente mediocre che non ha valori e che vive di stupidità
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