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L'imbroglio nel lenzuolo |
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Un film di Alfonso Arau.
Con Maria Grazia Cucinotta, Primo Reggiani, Anne Parillaud, Geraldine Chaplin, Ernesto Mahieux.
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Drammatico,
durata 100 min.
- Italia 2010.
- 01 Distribution
uscita venerdì 18 giugno 2010.
MYMONETRO
L'imbroglio nel lenzuolo
valutazione media:
3,10
su
21
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Nel 1905 il cinematografo, la grande invenzione del momento, il mistero a cui nessuno sa dare ancora una spiegazione, conquista il sud Italia, gettando nello scompiglio la povera gente del circondario, ai quali pare una diavoleria.
![]() Melodramma popolare che si esprime in maniera didascalica |
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Marzia Gandolfi
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Sicilia, 1905. Federico studia contro voglia medicina e sogna con tutto il cuore di scrivere storie d'amore per il cinematografo, meraviglia di luce che riflette la vita su un lenzuolo. Commosso come i suoi paesani dalla magia del cinema, Federico abbandona gli studi e si improvvisa direttore di scena per Don Gennarino Pecoraro, vizioso produttore napoletano deciso a produrre un film tutto suo. Stufo di treni che arrivano alla stazione e di operai all'uscita dalle fabbriche, Don Gennarino commissiona al ragazzo una storia pruriginosa che ‘scopra' aspiranti attrici e ne mostri generosamente le grazie. Ispirato dal bagno biblico della “Casta Susanna”, Federico sceglie di immortalare le carni della bella Marianna, fattucchiera imbrogliona e lavandaia analfabeta di una scrittrice torinese. Il successo del film creerà non pochi problemi alla protagonista inconsapevole, additata e disonorata dal paese almeno fino a quando “u'mbrogghiu nt'o linzolu” non verrà rivelato.
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un grande punto di forza
sabato 26 giugno 2010
di mauco
...in questi giorni ho letto critiche molto contrastanti su questo film, ieri finalmente sono andato al cinema! Nel film ci sono alcune "ingenuità" che, ... ahimè ... non sostenute da una fotografia, a volte troppo egocentrica e non complice della storia, tendono in alcune scene alla banalità. Ma il film ha anche un grande punto di forza, una storia che alterna, momenti divertenti e scoppiettanti a scene romantiche e drammatiche, ... battute intelligenti e piccanti a piccole verità. Gli attori continua » |
Film...insignificante
mercoledì 3 novembre 2010
di doni64
Film commedia italiana ambientato negli anni 30 con la Cucinotta che dimostra sempre piu' di non essere all'altezza del ruolo tenuto.Discrete la scenografia la musica e l'interpretazione di quesi tutti gli attori. Nel complesso un film scialbo, inutile,povero di idee e nel complesso discreto.Voto 6 continua » |
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| Primo Reggiani | |
| ... la verità è che ognuno di noi vive dentro i sogni degli altri, dentro ai quali arriviamo a fare delle cose che nella vita non oseremmo mai! | |
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| Marianna (Maria Grazia Cucinotta) | |
| Il peccato esiste solo per la povera gente! | |
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| Marianna | |
| Quella si è rubata la pelle mia... perché se io sono qua e quella sta là come possiamo essere una cosa sola? | |
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Altre frasi celebri del film L'imbroglio nel lenzuolo
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DVD | L'imbroglio nel lenzuoloUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 18 novembre 2010
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Il cinema inganno e consolazione
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Dapprima increduli per la sfrontata ingenuità, ci si lascia prendere da questa simpatica parodia del feuilleton. Dove si cerca di ricostruire lo sconcerto creato dall' apparire del cinematografo, magico mondo delle illusioni. Nel doppio senso, di cura degli affanni reali attraverso l' immersione nel sogno, e di inganno. Tra i personaggi che entrano ed escono dalla scombinata sceneggiatura un giovanotto stregato dal nuovo mezzo ma troppo ambizioso e assetato di fama, una povera ragazza (siamo in Sicilia) che diventa star suo malgrado e si sente disonorata nel vedersi sullo schermo mezza nuda. » |
Cucinotta nuda ma film incompiuto
di Cinzia Romani Il Giornale
Anticamente, lo schermo era un lenzuolo bianco. Ci voleva l'arcaico Sud del 1905 per il nudo siculo di Maria Grazia Cucinotta, che in questo melodramma popolare disvela le sue grazie di lavandaia, proiettate su un lenzuolo, teso (con l'imbroglio), pronto a illudere, col miraggio del cinema, lo svogliato studente (in medicina) Federico. Un po' di macchiette, la luce abbacinante del meridione, catturata dal mago della luce Storaro e un raccontino con molte ambizioni e qualche scena riuscita non fanno un film compiuto, ma un tentativo. » |
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