L'estate di Martino

Un film di Massimo Natale. Con Treat Williams, Luigi Ciardo, Matilde Maggio, Pietro Masotti, Matteo Pianezzi.
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Drammatico, durata 90 min. - Italia 2010. - Movimento Film uscita venerdì 19 novembre 2010. MYMONETRO L'estate di Martino * * 1/2 - - valutazione media: 2,81 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,81/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * 1/2 - - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Storia di un'insolita amicizia, quella tra Martino e il capitano Clark, che nasce e cresce attraverso l'insegnamento del surf.
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primo piano
Un prodotto su cui si può percepire uno studio attento e approfondito
Luca Volpe     * * * - -

Nella drammatica estate del 1980, teatro di tragici eventi quali la strage di Ustica e l'attentato di Bologna, Martino, quattordicenne schivo e introverso, trascorre le vacanze con la comitiva del fratello maggiore. Un giorno, passeggiando lungo la spiaggia, i giovani notano tre soldati americani impegnati a fare surf nel tratto di costa controllato dalla Nato. Martino rimane meravigliato dalla loro destrezza e, penetrando di soppiatto nella zona militare, si imbatte nel capitano Jeff Clark. Inizia così la storia di un'amicizia insolita, che cresce di pari passo alle lezioni di surf e che si fa motore di un amore adolescenziale tanto insperato quanto desiderato.
Massimo Natale, al suo debutto come regista cinematografico, confeziona un film poco convenzionale e ricco di spunti interessanti. La storia è ambientata sulle coste della Puglia, dove il mare - nelle sue molteplici sfumature - fa da scenario a una serie di vicende che si intrecciano, si influenzano reciprocamente e si sovrappongono da una parte ai fatti di cronaca (il film è dedicato alle 85 vittime dell'esplosione di Bologna del 2 agosto 1980) e dall'altra alla storia di "Dragut", principe che ha sfidato il mare per amore e ha salvato il mondo dal dolore delle morti violente.
Quella di Dragut era la favola preferita dalla mamma di Martino. Dragut, invece, diventa nel film lo stesso Martino, capace di affrontare le onde del mare per lasciare la sua impronta su un destino avverso e inspiegabile. Il surf, di fatto, fa da sfondo al percorso di emancipazione del giovane, ogni giorno più cosciente delle proprie reali possibilità. "Per riuscire a stare in piedi sulla tavola - dice Clark durante la prima improvvisata lezione - servono pazienza e disciplina. Come per tutte le cose difficili". Ed è proprio grazie a queste due virtù, ma anche alla passione e alla determinazione, che Martino riesce non solo ad attirarsi le simpatie del capitano ma anche a conquistare Silvia, la ragazza di suo fratello.
Ai grandi temi dell'amore e dell'amicizia se ne aggiungono poi altri due, non meno importanti e per certi versi incatenati tra loro: quello politico (con un'Italia che fa i conti con gli anni di piombo e con gli echi della guerra fredda) e quello del rapporto tra genitori e figli. Il padre di Martino è infatti un operaio comunista, severo, violento, e convinto che la strage di Ustica sia stata provocata dagli americani. Jeff Clark, invece, non vede suo figlio da diverso tempo, e cioè da quando ha lasciato l'esercito senza fornire alcuna motivazione. Sia Martino che Clark preferiscono non parlare dei problemi personali, ma grazie alla loro nuova amicizia riescono a trovare - ciascuno a suo modo - la forza e il coraggio per provare a voltare pagina.
L'estate di Martino è un prodotto su cui si può percepire uno studio attento e approfondito. Ben costruito, ben montato ma soprattutto ben diretto, il film si articola con il giusto ritmo tra passato e presente, tra favola e realtà, guardando però sempre ad un tragico futuro che lo spettatore conosce già. Spiccano alcune trovate registiche sicuramente interessanti, come nella scena dello sbarco del gommone americano (in cui si ha la sensazione di essere parte dell'equipaggio) o delle prime lezioni di surf impartite dal capitano Clark (in cui sembra quasi di essere presenti fisicamente). Interessante anche il lavoro su attori molto giovani e pressoché esordienti: ad una Matilde Maggio comunque credibile si affianca un Luigi Ciardo sorprendente, talmente calato nella parte da tener testa ad un interprete affermato come Treat Williams. Da sottolineare anche la cura riservata a un altro grande protagonista della storia, il mare, presenza costante (e simbolo forte) attorno al quale - e nel quale - si svolgono gli avvenimenti. Il finale, con sorpresa, completa degnamente un quadro già di per sé sufficientemente positivo.

Premi e nomination L'estate di Martino MYmovies
Incassi L'estate di Martino
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Holos / kaustos. completo rogo.

martedì 16 novembre 2010 di RONGIU

Ognuno ha la “propria estate”; quella che non dimentichi; quella che ti fa  “crescere” e per sempre. Ti ritrovi adulto e basta; non è magìa. Questa, è, l’estate di Martino \Luigi Ciardo/. L’estate di un corpo che “vibra”. Percepire un corpo che vibra non è possibile a tutti. Solo due persone   sono in grado di ascoltare anche i silenzi di Martino. Il capitano Clark \Treat Williams/ e la dolcissima Silvia \Matilde continua »

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Sprazzi d'estate nell’autunno del cinema italiano

giovedì 18 novembre 2010 di Giacomo J.K.

È l’estate del 1980. Martino, un ragazzo di 14 anni, passa le giornate tra uscite col gruppo del fratello maggiore e escursioni solitarie sul litorale, dove riesce a intrufolarsi all’interno di un’area Nato. Qui ruba una piastrina per la ragazza del fratellone e si incanta ad osservare tre soldati americani che fanno surf. Pizzicato dal capitano Jeff Clark, gli chiede di (leggi, lo costringe a) insegnargli a cavalcare le onde. Il surf si trasforma ben presto in metafora continua »

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Disciplina e fatalità

lunedì 15 novembre 2010 di algernon

film molto originale girato interamente su una bella spiaggia salentina. un tostissimo ma umanissimo capitano americano insegna al ragazzo la disciplina del surf, e insieme la disciplina della vita. il ragazzo è scontroso ed introverso ma riuscirà ad avere ragione delle onde. e poi riuscirà a conquistare la sua bella. sullo sfondo, commenti sulla tragedia di Ustica (è l'estate del 1980), pregiudizi verso gli americani della spiaggia. un finale sorprendente. bel film continua »

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Favola e realtà

martedì 16 novembre 2010 di Riccardo T.

film molto bello, che afferma che per emozionare e raccontare buone storie possono bastare pochi elementi, Martino, ragazzo timido e in cerca di evasione trova nel surf  l'autostima e il coraggio che non ha mai avuto e nel capitano americano un padre migliore di quello attuale violento e incomprensivo, storia di formazione e di amore, edificata miscelando la trama principale e la favola di Dragut inserendo un accurato ma importante riferimento ai tristi anni di quell'epoca. continua »

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NEWS | Su MYmovies LIVE! l'opera prima di Massimo Natale.

Anteprima web mymovies live!

mercoledì 10 novembre 2010 - a cura della redazione

L'estate di Martino: Anteprima web MYmovies live! Lunedì 15 novembre alle ore 21.30 è stato trasmesso in anteprima su MYmovies LIVE! L'estate di Martino di Massimo Natale, film presentato in concorso nella sezione Alice nella città del Festival del Film di Roma e interpretato da Treat Williams, Matilde Maggio e Luigi Ciardo nei panni di Martino. Distribuito da Movimento Film, L'estate di Martino è stato mostrato online a un pubblico esclusivo di 500 invitati che hanno avuto la possibilità, "all'uscita" del film, di confrontarsi sul film e le sue delicate tematiche.

   

GALLERY | Le storie di due mondi si incontrano in una spiaggia della Puglia.

La photogallery del film

venerdì 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

La photogallery del film L'estate di Martino Mentre l'Italia è testimone delle stragi di Ustica e Bologna, in una spiaggia della Puglia avviene l'incontro tra un militare americano (Treat Williams) e un quindicenne pugliese (Luigi Ciardo) grazie alla passione per il surf. Questo è lo sfondo delle vicende narrate nel film L'estate di Martino diretto da Massimo Natale e basato sul libro “Luglio 80” di Giorgio Fabbri, vincitore del Premio Solinas nel 2007.

   

GALLERY | Massimo Natale dedica il film al pubblico giovanile.

Il photocall del

giovedì 4 novembre 2010 - Marlen Vazzoler

Il photocall dell'Estate di Martino Ieri durante la conferenza stampa della pellicola L'estate di Martino, il regista italiano Massimo Natale ha commentato la sue opera descrivendola “Un film per i giovani, fatto con i giovani e dedicato a loro. Domani la pellicola sarà presentata agli studenti e penso che lo accoglieranno bene: non abbiamo fatto un film politico anche se il contesto in cui ci muoviamo, quello delle stragi del 1980 (Ustica e Bologna) potrebbero indurre a pensarlo. Ma non è cosi. Abbiamo scelto di raccontare una favola dove però ci fosse un richiamo esplicito a quei due tragici eventi che fanno ormai parte del patrimonio storico d'Italia.

   

Estate 1980, sogni adolescenti perduti in un terribile attimo

di Cristina Piccino Il Manifesto

Un ragazzino di quattordici anni, il fratello, i suoi amici, le fidanzatine, il mare blu dell'estate 1980. Una manciata di giorni prima, il 27 giugno, a Ustica viene buttato giù l'aereo con 81 passeggeri, poco dopo, il 2 agosto a Bologna esplode la bomba alla stazione, 85 morti a cui L'estate di Martino è dedicato. Sono queste le date che racchiudono il film, una memoria italiana di misteri che non hanno mai avuto risposta. In controluce l'adolescenza, primi innamoramenti, scoperta del desiderio, baci in spiaggia e fare l'amore davanti al fuoco… Martino è un ragazzino inquieto schiacciato dal padre violento, dai ricordi teneri di una mamma che non c'è più, dal fratello maggiore bulletto. »

Quella bomba è un ricatto emotivo

di Roberto Nepoti La Repubblica

Sulla riva del mare, l' adolescente Martino s' innamora della ragazza del fratello maggiore e fa amicizia col capitano (il redivivo Treat Williams di Hair) di una base americana nel Mediterraneo. Il tutto avvolto miticamente in una fiaba, dove Martino diventa Dragut. Film per ragazzi né meglio né peggio di altri, ma con un difetto assolutamente imperdonabile. A suo tempo, Alfred Hitchcock teorizzò la differenza tra suspence e sorpresa nei film dove una bomba scoppia: qui si gioca sull' equivoco tra un ordigno sottomarino e la bomba del 2 agosto alla stazione di Bologna per colpire (sotto la cintola) l' emotività dello spettatore. »

Un dramma fantasy in salsa pugliese

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Estate 1980, a cavallo tra la strage di Ustica e quella di Bologna. Su una spiaggia pugliese si sviluppa una delicata storia di amicizia, fantasia ed amore, vincitrice del Premio Franco Solinas 2007. Il timido ed introverso Martino amoreggia (con successo) con la fidanzata del fratello, prima che questa parta, il 2 agosto, per Bologna. Nel frattempo impara anche a fare surf con i consigli di un militare americano che rimpiange il rapporto interrotto con il figlio. Pellicola intrisa sì di poesia ma con qualche peccato di gioventù e recitazione. »

L'ombra di Ustica, l'emozione del surf

di Francesco Alò Il Messaggero

Strana estate per il quattordicenne Martino quella del 1980. La mamma morta riaffiora in forma di fiaba. Un soldato americano gli insegna il surf in una spiaggia recintata. Il padre comunista lo picchia. Il fratello più grande ha una ragazza che lui ama e da cui, forse, è ricambiato. L'Italia è un terreno minato: da Ustica alla stazione di Bologna, al mare della costa pugliese. Tutto può esplodere da un momento all'altro. Notevole esordio alla regia cinematografica per Massimo Natale, autore di un Donnie Darko all'italiana dove il piccolo grande uomo del titolo (un folgorante Luigi Ciardo; sapete che ricorda il primissimo, timidissimo, Pacino?) potrebbe sacrificare se stesso per la donna che ama cambiando le regole temporali di una tragedia che, fin dalle prime inquadrature, sembra annunciata. »

L'estate di Martino | Indice

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