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Le quattro volte |
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Un film di Michelangelo Frammartino.
Documentario,
durata 90 min.
- Italia, Germania, Svizzera 2010.
- Cinecittà Luce
uscita venerdì 28 maggio 2010.
MYMONETRO
Le quattro volte
valutazione media:
3,42
su
20
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria.
![]() Il pudore di uno sguardo che osserva una realtà in parte senza tempo |
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Giancarlo Zappoli
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Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è data da della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i suoi primi passi nella vita. Una sacra rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese; Un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
David di Donatello 0 3 |
Il cinema che racconta la realtà
sabato 22 gennaio 2011
di Reservoir Dogs
Un pastore malato (Fuda) probabilmente ai polmoni accetta da una sacrestana un "antico rimedio" che cura le malattie con la terra raccolta nella chiesa. Alla morte del pastore, le pecore che l'uomo accudiva saranno seguite da altri che perderanno l'agnello staccatosi dal branco poco dopo la sua nascita (ripresa in diretta). L'abete su cui l'agnello si nasconderà dopo essersi perso verrà tagliato per essere utilizzato ad una festa paesana, finita la festa continua » |
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| Pavel Florenskji | |
| Osservate più spesso le stelle.Quando avete un peso sull'animo,guardate le stelle o l'azzurro del cielo.Quando vi sentirete tristi,quando vi offenderanno,quando qualcosa non vi riuscirà,quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo,uscite all'aria aperta e intrattenetevi,da soli,col cielo.Allora la vostra anima troverà quiete. | |
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DVD | Le quattro volteUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 30 agosto 2011
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APPROFONDIMENTI | Dieci minuti in esclusiva.10 minuti intensi del film su mymovies
lunedì 7 giugno 2010 - a cura della redazione
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INTERVISTE | Venerdì in anteprima su MYmovies Live! i 10 minuti più intensi del film.Colloquio con frammartino
lunedì 24 maggio 2010 - Giancarlo Zappoli
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Arcaico, bellissimo. E diverso da tutti
di Lietta Tornabuoni La Stampa
«Una visione lirica dei cicli della vita e della natura, delle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo». Un film senza parole con rumori, ispirato, pare, alla scuola pitagorica secondo cui l’essere umano vive quattro vite ed ha quattro componenti (minerale lo scheletro, vegetale la linfa del sangue, animale il movimento e la coscienza del mondo esterno, razionale). In un paese immoto delle colline calabresi con vista sul mar buio, quattro episodi: morte d’un vecchio pastore di capre, nascita e smarrimento d’un capretto, taglio di un grande albero, trasformazione dell’albero in carbone. » |
Di anima in anima il ciclo della vita by Frammartino
di Davide Turrini Liberazione
Prendiamo a prestito una calzante affermazione altrui: Caulonia per Michelangelo Frammartino è come la Monument Valley per John Ford. L'uomo che si eclissa dentro al paesaggio, al luogo, alla terra diventandone oggetto paritario, poi finendo a bordo quadro, infine fuori campo o fuori vista. Le quattro volte spezza i legami con la classicità antropocentrica del cinema occidentale dialogato, ponendo al centro dell'obiettivo, in totale ed ancestrale silenzio (Paolo Benvenuti al suono), il ciclo naturale uomo-animale-vegetale-materia. » |
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Il ciclo vitale in quattro fasi naturali
di Roberto Nepoti La Repubblica
Un vecchio pastore morente cerca di curarsi bevendo acqua mista alla polvere di una chiesa. Il ciclo della vita si rinnova, ma nel mondo animale (il titolo allude a una teoria pitagorica sui "quattro regni"): nasce un capretto, che vediamo uscire dal ventre materno. Seguono il regno vegetale, con un grande albero issato al centro di un paese della Calabria (e qui Frammartino cita i documentari di De Seta); che poi i carbonai bruciano e trasformano in minerale, chiudendo così la catena degli elementi. » |
L'occhio magico della capretta
di Cristina Piccino Il Manifesto
Arriva in sala, dopo il bel risultato al festival di Cannes, dove è stato selezionato (e molto amato) alla Quinzaine, con la conquista del premio Europa Cinemas Label - in sostegno alla distribuzione europea - il secondo film del regista di origine calabrese, che è nato e vive a Milano pure se la «sua» Calabria nascosta tra monti e campagne è il set che privilegia. Era nel Dono, il suo primo film, ritorna in questo che ieri ha vinto ai Nastri d'Argento (assegnati dai giornalisti cinematografici) il Nastro speciale. » |
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