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A Venezia 2010 La solitudine dei numeri primiSaverio Costanzo presenta il quarto ed ultimo film italiano in concorso a Venezia. |
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Il lavoro sul corpo
L a solitudine dei numeri primi è indubbiamente uno dei film più attesi della Mostra. Lo è perché è il quarto ed ultimo film italiano in concorso, ma soprattutto perché è tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano, una delle opere più apprezzate (e vendute) degli ultimi anni. Di questo Saverio Costanzo ne è perfettamente consapevole, e sembra emozionato, quasi imbarazzato, quando si trova a dover aprire la conferenza stampa di presentazione del film parlando proprio dell'ansia che precede la proiezione: "Uno va al cinema e si aspetta chissà che, si aspetta Il Gattopardo, invece il mio è un film normale".
In realtà il film di Costanzo proprio normale non è. Lo testimonia ad esempio il grande lavoro sul corpo che gli interpreti sono stati chiamati a fare: "La prima cosa che ci ha chiesto Saverio" ha affermato Luca Marinelli "è se eravamo disposti a modificare il nostro corpo. È stato un lavoro che dall'esterno ci ha portati a quella che è la parte interna del nostro personaggio". "Farci partire dal lavoro sul corpo" ha aggiunto Anna Rohrwacher "è stato un modo per farci mettere un po' in discussione, e credo che ci siamo resi conto di quello che eravamo diventati solo nel momento in cui abbiamo visto il film. Io non ho capito cosa mi stava succedendo ma vedevo Luca trasformarsi giorno dopo giorno".
Il confronto con il romanzo
Sicuramente originale è anche la struttura cronologica del film, un po' differente da quella pensata da Paolo Giordano: "La prima stesura rispecchiava quella del libro" ha affermato Costanzo "ma poi c'è stato bisogno di fare uno spaesamento. Le prime immagini del libro sono la caduta e l'abbandono della sorellina. Se io avessi riproposto quelle stesse scene solo chi non ha ancora letto il romanzo si sarebbe interrogato su ciò che sarebbe accaduto dopo, ma visto che il libro era già molto conosciuto mi è sembrato opportuno ricreare una storia chiedendomi il perché della caduta". "Bisognava spaesare e non rassicurare lo spettatore" ha continuato il regista "Dovevamo creare una situazione in cui il pubblico non poteva trovarsi nella condizione di dire 'manca questo' o 'manca quello', ma doveva semplicemente chiedersi perché era accaduto quel fatto e perché si era creata quella ferita".
Altre modifiche, oltre a quelle cronologiche, hanno riguardato le parti più "tecniche" del racconto: "Pur avendo riscritto la storia, l'abbiamo molto rispettata. Quello che proprio mi risultava difficile tradurre in immagini era la matematica, questi dettagli – che sono le ossessioni di Paolo – per me, per la mia identità, sono molto difficili da tradurre. Superata quell'impasse, facendo di lui un uomo intelligente (ma non un genio) ho ritrovato due personaggi molto belli di cui non ti stanchi mai, che ci hanno consentito una riscrittura molto libera".
Decisioni, quelle prese da Costanzo, che non sono affatto dispiaciute a Giordano, che con il regista romano ha firmato la sceneggiatura del film: "Io non avrei avuto nessuna voglia di rivivere quella storia che mi ossessionato prima durante e dopo la scrittura del libro. In questo caso sono stato quasi sempre un osservatore e ho lasciato che fosse Saverio a dirmi cosa intendesse fare. La sceneggiatura è stata scritta in un tempo relativamente breve. Nella maggior parte del tempo si è discusso per cercare di capire cosa ci fosse dietro la semplice storia di Mattia e Alice".
Influenze ed autenticità dell'opera
Quello di Costanzo vuole dunque essere un lavoro che, seppur tratto da un'opera letteraria, intende mantenere una sua autenticità. Il regista non nega le molteplici influenze di cui ha risentito nel dirigere questa sua terza opera cinematografica ("Le influenze sono diverse, ci sono tante citazioni del cinema, Bergman, l'horror di Carpenter, l'horror di Argento, i sintetizzatori degli anni '80, la fantascienza degli anni '70") ma rivendica una certa originalità nel suo stile di regia. L'occasione si presenta quando qualcuno gli chiede per quale motivo i suoi film siano tanto differenti gli uni dagli altri: "I miei film sono diversi perché diverse sono le storie" risponde il regista "Dipende dalla storia, come anche dalla noia di me stesso. Io mi annoio con me stesso e devo sempre adattare. Il filo conduttore c'è ed è molto evidente, ma ogni volta si veste in modo differente. Io voglio superare i miei limiti e finire dove non sono mai stato".
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Paolo Giordano
Sceneggiatore nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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(mymonetro: 2,38) |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Luca Marinelli
, Roma (Italia)
Interpreta Mattia nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Saverio Costanzo
(Saverio Costanzo) (36 anni) 28 Settembre 1975, Roma (Italia) - Bilancia
Regista del film La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Paolo Giordano
Sceneggiatore nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Luca Marinelli
, Roma (Italia)
Interpreta Mattia nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Luca Marinelli
, Roma (Italia)
Interpreta Mattia nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Alba Rohrwacher
(Alba Rohrwacher) (33 anni) 27 Febbraio 1979, Firenze (Italia) - Pesci
Interpreta Alice nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Paolo Giordano
Sceneggiatore nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Saverio Costanzo
(Saverio Costanzo) (36 anni) 28 Settembre 1975, Roma (Italia) - Bilancia
Regista del film La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Paolo Giordano
Sceneggiatore nel film di Saverio Costanzo La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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Saverio Costanzo
(Saverio Costanzo) (36 anni) 28 Settembre 1975, Roma (Italia) - Bilancia
Regista del film La solitudine dei numeri primi. Al cinema da venerdì 10 settembre 2010. |
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