|
giovannicucca
|
giovedì 18 ottobre 2012
|
quando la fede diventa legge
|
|
|
|
Amar si ritrova a fare i conti con se stesso, dopo la perdita del lavoro e i vani tentativi di avere un figlio dalla compagna.
L'incontro casuale con un ex commilitone, gli apre nuovi scenari...ritrovare se stesso attraverso la fede e intraprendere una vita all'insegna dell'ossrvanza delle rigide leggi dell'Islam.
Tutto questo lo allontanerà sempre più dalla compagna...
|
|
|
[+] lascia un commento a giovannicucca »
[ - ] lascia un commento a giovannicucca »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
astromelia
|
sabato 4 febbraio 2012
|
scelte di vita
|
|
|
|
splendido film,sui diversi atteggiamenti di fronte a scelte che la vita ci propina,qui descritte meravigliosamente nei dialoghi e nella visione d'insieme,il contesto stesso implica un'attenta analisi di quanto un'ideologia religiosa possa determinare l'allontanamento da affetti prima consolidati e poi evanescenti,e di come la protagonista sappia interpretare perfettamente nel vero senso della parola il suo credo,ottimi gli attori, il finale aperto affinchè ognuno possa chiuderlo come crede,coinvilgendo così lo spettatore....un plauso alla regista,il tocco femminile si nota tutto.
|
|
|
[+] lascia un commento a astromelia »
[ - ] lascia un commento a astromelia »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
renato volpone
|
giovedì 2 febbraio 2012
|
la perversione della religione
|
|
|
|
Dove può portare il pensiero religioso? Siamo nella Bosnia post guerra, un paese dove il massacro per la religione è stato alla base del conflitto. Una coppia, lei figlia di musulmani assassinati durante il conflitto, lui ex guerriero ora più legato alla bottiglia, ma tra di loro c'è un amore tenero, vero, profondo, tanto che cercano in ogni modo di avere un figlio. Poi lui incontra un ex commilitone che ora guida una comunità musulmana di preghiera, isolata dal mondo, e trova nella religione la sua ragione di vita, sacrificando l'amore bellissimo per Luna. Ma dov'è "l'impurità?": nel fare l'amore prima del matrimonio? nel divertirsi la sera in discoteca? Nel cancellare l'amore per seguire un proprio credo? Nel voler cercare o voler perdere un bambino? Ottimo film, ben recitato, ma difficilissimo, una storia che lascia da pensare, che ti scava dentro, che non da risposte in un bellissimo il finale, le risposte sono dentro di noi, nella nostra anima.
[+]
Dove può portare il pensiero religioso? Siamo nella Bosnia post guerra, un paese dove il massacro per la religione è stato alla base del conflitto. Una coppia, lei figlia di musulmani assassinati durante il conflitto, lui ex guerriero ora più legato alla bottiglia, ma tra di loro c'è un amore tenero, vero, profondo, tanto che cercano in ogni modo di avere un figlio. Poi lui incontra un ex commilitone che ora guida una comunità musulmana di preghiera, isolata dal mondo, e trova nella religione la sua ragione di vita, sacrificando l'amore bellissimo per Luna. Ma dov'è "l'impurità?": nel fare l'amore prima del matrimonio? nel divertirsi la sera in discoteca? Nel cancellare l'amore per seguire un proprio credo? Nel voler cercare o voler perdere un bambino? Ottimo film, ben recitato, ma difficilissimo, una storia che lascia da pensare, che ti scava dentro, che non da risposte in un bellissimo il finale, le risposte sono dentro di noi, nella nostra anima. Bellissima la fotografia, meravigliosi i canti islamici, assolutamente da vedere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a renato volpone »
[ - ] lascia un commento a renato volpone »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
pierowriter
|
mercoledì 1 febbraio 2012
|
la guerra è una malattia, a volte inguaribile.
|
|
|
|
Non ci si purifica dalla guerra. Mai completamente. Quelle macchie di atrocità senza inibizioni rimangono indelebili nel tempo. Nei pensieri, nei ricordi, negli incubi. Anche nei sorrisi. Si prova a riscendere "per strada" per rivendicare un’altra opportunità di vita, provando a lasciarsi alle spalle anni di orrore, di perdite, di pianti. Di impotenza. Si, perché la guerra spesso la si subisce. Incide le anime seminando scrupoli da sotterrare. Non ci si è riusciti dopo i conflitti storici della prima e della seconda guerra mondiale. Una letteratura variegata documenta un disagio e un debito morale, che l’umanità non saprà mai saldare del tutto. Ne sono coscienti i due protagonisti principali del film di Jasmila Zbanic.
[+]
Non ci si purifica dalla guerra. Mai completamente. Quelle macchie di atrocità senza inibizioni rimangono indelebili nel tempo. Nei pensieri, nei ricordi, negli incubi. Anche nei sorrisi. Si prova a riscendere "per strada" per rivendicare un’altra opportunità di vita, provando a lasciarsi alle spalle anni di orrore, di perdite, di pianti. Di impotenza. Si, perché la guerra spesso la si subisce. Incide le anime seminando scrupoli da sotterrare. Non ci si è riusciti dopo i conflitti storici della prima e della seconda guerra mondiale. Una letteratura variegata documenta un disagio e un debito morale, che l’umanità non saprà mai saldare del tutto. Ne sono coscienti i due protagonisti principali del film di Jasmila Zbanic. Eredi di un’altra guerra assurda, provano con il loro amore a riconoscersi in quest’altra "opportunità di vita". Lei, Luna, hostess di una compagnia aerea, vive il ritorno ad una normalità, descritta sapientemente dalla regista nelle immagini delle sale dell’aeroporto di Sarajevo, gremito e vociante di gente di contrapposte etnie religiose, che hanno creduto di poter giustificare un conflitto. Luna torna a casa, alla fine di ogni suo volo, spesso realizzato più con la mente, che dentro una carlinga. Torna per provare a ricostruire un’esistenza che sa di sogni di maternità, di dedizione amorosa verso il suo uomo Amar. Che sa di una voglia di nostalgia per la sua infanzia, per la nonna e sulle sue gambe infermi che continuano a darle rifugio sicuro contro gli orrori del mondo. Ma non ci si purifica dalla guerra, come già detto. Ancor di più se è una guerra religiosa, come quella che si è combattuta nella ex-Jugoslavia. Forse una guerra mai del tutto finita nelle coscienze dei sopravvissuti. In un momento di debolezza dei due protagonisti (Amar viene sospeso dal lavoro per uso di alcolici e Luna ricorre all’inseminazione artificiale non riuscendo a rimanere incinta), la reazione ambigua dell’uomo sarà quella di affidarsi ad un integralismo religioso, entrando in contatto con una comunità musulmana, i cui dogmi esasperati rimettono in discussione la libertà di un rapporto non così forte da riuscire ad opporsi a questa perdita di lucidità.
Lo sguardo al femminile verso il fanatismo religioso, attraverso gli occhi di Luna, musulmana anch’ella, che prova a riconquistare il suo uomo e la sua vita, combattendo contro la crisi di coscienza di Amar che finirà per rinnegare il suo recente passato, rifiutando i rapporti sessuali pre-matrimoniali, considerandoli un’offesa contro il suo dio, è l’analisi trascinante del film.
Il pregio della giovane regista, è quello di descriverci le contraddizioni di un sentimento eccessivo verso la religione, pretesto millenario di conflitti sanguinosi in qualsiasi angolo del mondo. E lo fa sfiorando appena i motivi e le conseguenze del recente conflitto.
Due momenti, tra i tanti, particolarmente convincenti e riflessivi del film: la scena in cui Luna torna a visitare la dimora della sua infanzia, dove incontra una bambina, la cui famiglia ha acquistato la casa, e che al crollo nel pianto della protagonista davanti al ricordo, le chiede "Perché te ne sei andata?" - una domanda scolpita nel primo piano degli occhi sognanti di Luna, seguita da un nostalgico silenzio.
Il secondo momento lo troviamo nell’ultima scena del film, che preferiamo non rivelare in anticipo, ma il cui messaggio poetico e di speranza, ci pone al cospetto di un’opera cinematografica di altissimo livello.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a pierowriter »
[ - ] lascia un commento a pierowriter »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
armili emidio
|
lunedì 30 gennaio 2012
|
la bosnia tra modernita' e fondamentalismo
|
|
|
|
Il film è ambientato a Sarajevo. Una coppia felice (lei hostess, lui controllore di volo all' aeroporto), con l' unico problema che non riescono ad avere un figlio, va in crisi per la scelta di fondamentalismo islamico di lui.
Alla fine la donna decidera' per la separazione.
|
|
|
[+] lascia un commento a armili emidio »
[ - ] lascia un commento a armili emidio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
flyanto
|
lunedì 30 gennaio 2012
|
qunando scegliere lucidamente di percorrere la pro
|
|
|
|
Film in cui viene descritta la fine di una relazione di una coppia a causa dell'incopatibilità della visione della vita in generale. Realistico e quanto mai accurato in tutta l'analisi del reciproco processo di allontanamento dei protagonisti e specchio quanto mai veritiero di un paese, qui la Bosnia, che risente ancor oggi degli orrori della guerra.
|
|
|
[+] lascia un commento a flyanto »
[ - ] lascia un commento a flyanto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|