|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Il figlio più piccolo |
|||||||||||||
|
Un film di Pupi Avati.
Con Christian De Sica, Laura Morante, Luca Zingaretti, Sydne Rome, Nicola Nocella.
continua»
Drammatico,
durata 100 min.
- Italia 2010.
- Medusa
uscita venerdì 19 febbraio 2010.
MYMONETRO
Il figlio più piccolo
valutazione media:
2,68
su
56
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
||||||||||
|
||||||||||
|
||||||||||
|
Luciano Baietti è un imprenditore immobiliare spregiudicato che si è fatto dal nulla grazie anche ai consigli del ragioniere Bollino, frate uscito dal seminario per le sue speculazioni tese a vendicare i genitori, piccoli commercianti schiacciati da un centro commerciale. Il primo passo per Baietti è i farsi intestare le proprietà della donna che gli ha dato due figli e che abbandona il giorno stesso in cui sposa.Diciotto anni dopo quello di Baietti appare come un vero e proprio impero, ma in realtà è in profonda crisi finanziaria e legale. Il metodo seguito, infatti, è sempre lo stesso: operazioni spregiudicate, minacce, corruzione, finte società e coperture politiche. Per questo Luciano è costretto a un nuovo matrimonio di interesse, ma questa volta sembra non bastare. Eccolo così toccare il punto più basso, facendo intestare al secondogenito del primo matrimonio, un ragazzo ingenuo e candido, tutte le società sull’orlo del fallimento. Pupi Avati è un regista che ha il merito di rimettersi sempre in gioco, di provarsi sempre in sfide nuove e diverse. Qui prende un attore relegato ormai da anni a ripetere la propria macchietta nei cinepanettoni natalizi, Christian De Sica, e gli cuce addosso un personaggio odioso, viscido, senza scrupoli, un uomo che per raggiungere i suoi scopi non esita a sfruttare l’ingenuità e la buona fede delle persone che gli stanno accanto. Il risultato è quello di un inedito ritratto di un mondo poco raccontato dal nostro cinema, quello della classe dirigente, in cui trionfano corruzione, clientelismo, raccomandazioni. In cui si sopravvive solo se si ha il pelo sullo stomaco. Dove l’esistenza è scandita dalla minaccia di un’indagine, dall’arrivo di un avviso di garanzia. Opposti a questo mondo sono i personaggi di Fiamma e Baldo, la prima moglie e il figlio più piccolo di Luciano. Due persone candide, semplici, che vivono ancora nell’illusione che le cose possano cambiare, che la vita sia migliore di quella che si racconta, che la famiglia possa un giorno ricongiungersi. Lo scontro tra queste due diverse visioni è totale e spiazzante, tanto che alla fine si può dire che ne escono tutti sconfitti, sia Luciano che non riesce comunque a evitare l’arresto, sia madre e figlio, che non avranno mai realmente il loro riscatto. Il paradosso è che, a causa degli arresti domiciliari, la famiglia si ricongiungerà comunque, ma ognuno continuerà a vivere sul proprio binario che difficilmente incontrerà quello dell’altro, di illusione gli uni, di disillusione l’altro. Il figlio più piccolo è insomma un film originale e interessante, che ha forse il difetto di mancare un po’ in cinismo e verosimiglianza. I personaggi, infatti, sono un po’ troppo sopra le righe e il finale, per quanto interessante, sembra mancare della necessaria cattiveria, come se alla fine si volesse salvare in qualche modo tutti.
|
|
|||||||||
|
|
cinema cinque
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema cinque
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
C.R.A.Z.Y.
Regia di Jean-Marc Vallée
Epopea familiare di formazione cadenzata sui ritmi musicali delle diverse epoche. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 2 3 |
Il figlio pù piccolo non è un piccolo film!
mercoledì 24 marzo 2010
di Susanna Trippa
Descrive la realtà dei nostri tempi, e della nostra Italia in particolare, fotografata in certi ambienti, sporcati, oltre che dalla delinquenza, da grande volgarità e bruttezza dell’anima. Gli attori sono bravissimi e si muovono in un’atmosfera, a tratti inquietante e a tratti struggente, sottolineata da un andamento musicale perfetto per la storia rappresentata. Ho letto varie recensioni e, pur tra gli elogi, mi è parso che alcune voci lamentino che il film avrebbe dovuto essere più ‘di denuncia’, continua » |
Avati e il suo moralismo popolare
venerdì 5 marzo 2010
di alespiri
Pupi Avati è un talento del nostro cinema ed è capace di inventarsi personaggi quasi surreali e cucirli intorno ai suoi interpreti in maniera impeccabile, come un grande maestro di sartoria. Così ha fatto per Albanese e Katia ricciarelli nella splendida "Seconda notte di nozze"; così è stato capace di scoprire talentuosità nascoste in attorucoli persi in commedie nazional popolari come Ezio Greggio e, finalmente, in Christian De Sica, che continua » |
|
Se possiamo capirci qualcosa in quello che succede
martedì 17 agosto 2010
di angelo umana
“Se possiamo capirci qualcosa in quello che sta succedendo” dice Laura Morante, nel film madre del figlio più piccolo e più sprovveduto, e moglie di Christian De Sica, mega presidente e A.D. del mega-gruppo Baietti, sprovveduto pure lui e strumento ricattabile del furbo direttore generale Luca Zingaretti e degli altri componenti del consiglio d’amministrazione. Deve essere un quadro, quello di Pupi Avati, che rappresenta la nostra società oggi: c'è continua » |
||
| allontanati che mi inbrisci la tua povertà | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
INTERVISTE | Grandi attori e giovani scoperte per il nuovo film di Avati.Ingenui e furbetti (del quartierino)
martedì 9 febbraio 2010 - Edoardo Becattini
|
||
Avati in un mondo di ladri che non ci fa più orrore
di Natalia Aspesi La Repubblica
Il figlio più piccolo, nuovo film di Pupi Avati, è atteso soprattutto per la presenza di Christian De Sica in un ruolo se non drammatico, per lo meno serio. Domanda: il re degli amatissimi cinepanettoni, il divo dei fortunati cineNatali di Neri Parenti, il comico del cinetrash italiano sempre a lamentarsi di non veder riconosciuto il suo sommo valore (Charlie Chaplin, Woody Allen, Vittorio De Sica?), finalmente, con un bravo regista che è riuscito a fare recitare anche Katia Ricciarelli ( La seconda notte di nozze ), rivelerà tutto il suo autentico talento? Proprio in questi giorni Sky trasmette Natale in crociera del 2007, e siamo già a uno stadio di sghignazzo oratoriale e meno coprofilo del solito: ma insomma il salto dai suoi personaggida-ridere, di balordaggine nazionalpopolare, a quello dell' imbroglione di massimo lusso e successo per niente comico, non era rischioso ma certo impegnativo. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Dopo La cena per farli conoscere e Il papà di Giovanna, Pupi Avati conclude una"ideale trilogia sui padri" con Il figlio più piccolo. Interpretato da Christian De Sica, che molla moglie e due figli per costruire un impero economico da furbetto del quartierino, Luca Zingaretti, il suo "angelo custode" commercialista, Laura Morante, consorte fanée e innamorata, e l'esordiente Nicola Nocella, il figlio più piccolo e ingenuo, è il nuovo lavoro di un regista prolifico, da 1,3 film l'anno: un pregio produttivo, un difetto artistico. » |
|
Avati, in famiglia soldi e tradimenti
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Pupi Avati e la famiglia. Se n'è occupato varie volte nel corso della sua felice, quarantennale carriera. Di recente, ne «La cena per farli conoscere», cronaca semiseria ma finissima di tre figlie, nate ciascuna da una madre diversa, che si impegnano a risolvere i problemi di un padre, attore televisivo di scarso successo, arrivato a tentare il suicidio dopo un intervento di plastica facciale mal riuscito. Appena ieri ne «Il papà di Giovanna», dramma sinistro di un padre incapace di far fronte ai disagi esistenziali e a un certo punto pericolosamente morbosi di una figlia bruttina delusa in amore. » |
La famiglia come nido di vipere
di Valerio Caprara Il Mattino
Con quasi quaranta titoli in filmografia Pupi Avati si conferma un vero storyteller, un narratore di storie in grado di dialogare con ogni tipo di pubblico e di variare a suo piacimento i toni mantenendo stabile e affidabile il quadro drammaturgico prescelto. Tanto è vero che, per certi versi, la serie infinita di situazioni e temi esplorati nei singoli film possono apparire, nella memoria dello spettatore assiduo, altrettanti capitoli della stessa commedia umana. Il nostro Balzac della celluloide si prodiga ancora una volta nell'analisi di un nucleo familiare, il rifugio ideale o il nido di vipere che - nella sua ottica d'autore più psicofisica che ideologica - determina l'ottanta per cento dei comuni destini esistenziali. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Nastri d'Argento (5) Articoli & News |
Backstage
1 |
Link esterni
Sito ufficiale |