|
|
michela papavassiliou
|
mercoledì 16 maggio 2012
|
the maiden heist . una banda bassotti da museo
|
|
|
|
The Maiden Heist . Colpo grosso al museo e'la storia di Roger, vecchio guardiano di un museo di Boston vicino alla pensione, interpretato da uno splendido Christopher Walker. Il protagonista vive una tranquilla esistenza tra lavoro e casa, assistito dalle amorevoli cure della moglie Rose, casalinga decisa a non invecchiare con l'ausilio costante di creme, maschere e bigodini. C'e' pero' un'altra figura femminile che turba i sogni del protagonista, e' la "Fanciulla solitaria" raffigurata nel quadro, che Roger ha in custodia da anni nell'angolo museale dove presta servizio. La infausta notizia che l' intera collezione presto prendera' la via di Copenaghen, lo sconvolge e diventa il suo pensiero ossessivo.
[+]
The Maiden Heist . Colpo grosso al museo e'la storia di Roger, vecchio guardiano di un museo di Boston vicino alla pensione, interpretato da uno splendido Christopher Walker. Il protagonista vive una tranquilla esistenza tra lavoro e casa, assistito dalle amorevoli cure della moglie Rose, casalinga decisa a non invecchiare con l'ausilio costante di creme, maschere e bigodini. C'e' pero' un'altra figura femminile che turba i sogni del protagonista, e' la "Fanciulla solitaria" raffigurata nel quadro, che Roger ha in custodia da anni nell'angolo museale dove presta servizio. La infausta notizia che l' intera collezione presto prendera' la via di Copenaghen, lo sconvolge e diventa il suo pensiero ossessivo. Anche i suoi colleghi Charles, un magico Morgan Freeman, e George, William H. Macy perfetto nella parte, vivono lo stresso dramma da ipotesi di separazione. E' cosi che nasce il progetto di sottrarre le opere a loro tanto care, durante il trasferimento in Danimarca, e di sostituirle con tre copie identiche. Tra allenamenti da furtivi scalatori improvvisati, con atterraggi sui fiori di Charles e pianificazioni del colpo da Banda Bassotti, il film, del 2009 per la regia di Peter Hewitt, regala 90 minuti di vivo spasso. MP
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a michela papavassiliou »
[ - ] lascia un commento a michela papavassiliou »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
michela papavassiliou
|
mercoledì 2 maggio 2012
|
rush e firth duetto perfetto
|
|
|
|
Bertie e' un uomo di bell'aspetto dotato di una distinzione difficile da eguagliare ma David e' il fratello maggiore, affascinante, vincente e soprattutto erede al trono. Al primo in dono dalla nascita una balbuzie difficile da domare ed una conseguente mancanza di spigliatezza, al secondo le luci della gloria puntate e nessuna nuvola all'orizzonte. Questi i due rampolli di Re Giorgio V e sembra chiaro che al primogenito sia inevitabile la successione come erede al trono ed al fratello minore, Duca di York, un'apparente destino in ombra. Ad allietare la vita del protagonista una moglie innamorata e due figlie che adora, Margaret ed Elizabeth, che diverra' futura regnante sotto il nome di Elisabetta II.
[+]
Bertie e' un uomo di bell'aspetto dotato di una distinzione difficile da eguagliare ma David e' il fratello maggiore, affascinante, vincente e soprattutto erede al trono. Al primo in dono dalla nascita una balbuzie difficile da domare ed una conseguente mancanza di spigliatezza, al secondo le luci della gloria puntate e nessuna nuvola all'orizzonte. Questi i due rampolli di Re Giorgio V e sembra chiaro che al primogenito sia inevitabile la successione come erede al trono ed al fratello minore, Duca di York, un'apparente destino in ombra. Ad allietare la vita del protagonista una moglie innamorata e due figlie che adora, Margaret ed Elizabeth, che diverra' futura regnante sotto il nome di Elisabetta II. Muovendosi con grande riservatezza il Duca e la Duchessa Lyon individuano nel famoso logopedista australiano Prof.Logue, interpretato da un perfetto Geoffrey Rush, la persona ideale per cercar di risolvere l' imbarazzante problema della parola. Nasce cosi un'assidua frequentazione tra insegnante ed allievo, a tratti resa difficoltosa dalle resistenze di Bertie che stenta inizialmente ad affidarsi totalmente nelle mani del maestro. Tra metodologie fuori dai canoni normali, moti d'ira ed esercizi faticosi, tra respirazioni e gorgeggi, tra gioie per il raggiungimento di passaggi chiave e momenti di viva emozione, si instaurera' tra i due un legame speciale in grado di far dimenticare per qualche memorabile attimo, ad entrambi, le differenze di casta. Sara' infine possibile tenere un discorso alla radio udito da tutta lnghilterra, senza tentennamenti e paure. Bertie salira' al trono come Giorgio VI, riuscendo ad essere un gran Re. Per la regia di Tom Hooper, questa pellicola regala momenti di alta cinematografia ed un ineguagliabile Colin Firth. Prezioso. MP
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a michela papavassiliou »
[ - ] lascia un commento a michela papavassiliou »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
diego p.
|
giovedì 29 marzo 2012
|
dinamico, frizzante, accessibile a tutti
|
|
|
|
IL DISCORSO DEL RE
CRITICA DI: Diego Pigiu III
VOTO: 9
Breve trama:
...Bertie, Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, ha un serio problema di balbuzie che gli impedisce di affrontare ogni situazione pubblica e non solo, grazie alla tenace moglie Lady Lion verrà a conoscenza dell'eccentrico Lionel Logue, logoopedista, che attraverso sistemi bizzarri di concentrazione e rilassamento aiuterà il futuro Re d'Inghilterra a combattere il suo problema. Ci riuscirà? La visione del film per la risposta...
Critica:
Ritengo questo film molto valido sia per la gran sceneggiatura, sia per l'interpretazione di Colin Firth (Bertie) e soprattutto quella di Geoffrey Rush (Lionel Logue nel film) che meritano le rispettive candidature all'oscar.
[+]
IL DISCORSO DEL RE
CRITICA DI: Diego Pigiu III
VOTO: 9
Breve trama:
...Bertie, Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, ha un serio problema di balbuzie che gli impedisce di affrontare ogni situazione pubblica e non solo, grazie alla tenace moglie Lady Lion verrà a conoscenza dell'eccentrico Lionel Logue, logoopedista, che attraverso sistemi bizzarri di concentrazione e rilassamento aiuterà il futuro Re d'Inghilterra a combattere il suo problema. Ci riuscirà? La visione del film per la risposta...
Critica:
Ritengo questo film molto valido sia per la gran sceneggiatura, sia per l'interpretazione di Colin Firth (Bertie) e soprattutto quella di Geoffrey Rush (Lionel Logue nel film) che meritano le rispettive candidature all'oscar. Il film è dinamico, frizzante, accessibile a tutti e allo stesso tempo elegante, Tom Hooper ha fatto un ottimo lavoro, ho amato molto alcune particolari inquadrature, credo possa giocarsi anche lui l'oscar per la miglio regia.
Da vedere.
Diego Pigiu III
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a diego p. »
[ - ] lascia un commento a diego p. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
nannius
|
venerdì 2 marzo 2012
|
trasformare i limiti in punti di forza
|
|
|
|
Tecnicamente perfetto, il film svela il senso della vita, lasciandoci una lezione che val la pena sempre di ripertere. I limiti dell'essere umano apparentemente insormontabili, come la balbuzie di un re, possono in un istante trasformarsi nei nostri punti di forza. Un re che si crede pessimo, si scopre alla fine il re capace di guidare il suo paese alla vittoria nel più critico dei conflitti che l'inghilterra abbia mai affrontato. La trasformazione avviene attraverso un sofferta apertura dell'individuo verso il prossimo, nonostante la diversa estrazione sociale. Attraverso l'amore verso il suo insegnante parte l'analisi introspettiva di se stesso, ove il re scopre che i propri limiti sono in realtà una gabbia artificiale.
[+]
Tecnicamente perfetto, il film svela il senso della vita, lasciandoci una lezione che val la pena sempre di ripertere. I limiti dell'essere umano apparentemente insormontabili, come la balbuzie di un re, possono in un istante trasformarsi nei nostri punti di forza. Un re che si crede pessimo, si scopre alla fine il re capace di guidare il suo paese alla vittoria nel più critico dei conflitti che l'inghilterra abbia mai affrontato. La trasformazione avviene attraverso un sofferta apertura dell'individuo verso il prossimo, nonostante la diversa estrazione sociale. Attraverso l'amore verso il suo insegnante parte l'analisi introspettiva di se stesso, ove il re scopre che i propri limiti sono in realtà una gabbia artificiale. I sottotitoli finali concludono il film ricordando che i due protagonisti sono rimasti amici per sempre, quasi a ribadire che l'atto di amore di affidarsi ed aprirsi al prossimo stà alla base della rivoluzione umana.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a nannius »
[ - ] lascia un commento a nannius »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
_melindo__
|
venerdì 24 febbraio 2012
|
puro e semplice cinema
|
|
|
|
Il Discorso Del Re è un capolavoro. E basterebbe questo. Finalmente, dopo anni e anni, si è riuscito a compiere un nuovo miracolo cinematografico: portare sullo schermo un vero e proprio paradigma del cinema. Un film che possiede tutto: attori mirabili (su tutti, strano a dirsi, loderei in particolare Helena Bonham Carter e la sua incredibile capacità narrativa, ma gli altri due protagonisti, Colin Firth e Geoffrey Rush, non sono assolutamente da meno), fotografia e scenografia teatrali e superbe, una colonna sonora che spazia in pezzi classici e che accompagna in modo consapevole e delicato il film, che alterna momenti ironici e umoristici ad altri di sincera e commovente emozione.
[+]
Il Discorso Del Re è un capolavoro. E basterebbe questo. Finalmente, dopo anni e anni, si è riuscito a compiere un nuovo miracolo cinematografico: portare sullo schermo un vero e proprio paradigma del cinema. Un film che possiede tutto: attori mirabili (su tutti, strano a dirsi, loderei in particolare Helena Bonham Carter e la sua incredibile capacità narrativa, ma gli altri due protagonisti, Colin Firth e Geoffrey Rush, non sono assolutamente da meno), fotografia e scenografia teatrali e superbe, una colonna sonora che spazia in pezzi classici e che accompagna in modo consapevole e delicato il film, che alterna momenti ironici e umoristici ad altri di sincera e commovente emozione. Uno dei migliori film inglesi degli ultimi anni che riesce nel quasi impossibile tentativo di emozionare e, nel mio caso, commuovere solo grazie ad un''efficace esposizione della trama e a delle interpretazioni formidabili. Concludo dicendo che le ultime scene del film, quelle del discorso finale del saluto dal balcone, sono uno dei pezzi di cinema più commoventi e ricchi di emozione di sempre. Capolavoro.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a _melindo__ »
[ - ] lascia un commento a _melindo__ »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giu.ramires
|
mercoledì 22 febbraio 2012
|
dimentica il resto e dillo solo a me!
|
|
|
|
Il regista Tom Hooper ha studiato e analizzato direi clinicamente le reazioni psicologiche e i sintomi tipici del balbuziente ed è stato aiutato da un pezzo da novanta come Colin Firth, d’altronde i comportamentisono anche da riferirsi all’uso di strategie di astensione nei confronti della pronuncia di specifiche parole o dell’incontro di persone o di situazioni che il soggetto che balbetta ritiene pericolose. Come nel caso del principe; quel pubblico ispettore è un muro insormontabile, e il regista vuol dimostrare che la sensibilità e la fragilità, sono di chiunque indipendentemente dal ceto al quale appartiene, che sia duca, re, artigiano o falegname.
[+]
Il regista Tom Hooper ha studiato e analizzato direi clinicamente le reazioni psicologiche e i sintomi tipici del balbuziente ed è stato aiutato da un pezzo da novanta come Colin Firth, d’altronde i comportamentisono anche da riferirsi all’uso di strategie di astensione nei confronti della pronuncia di specifiche parole o dell’incontro di persone o di situazioni che il soggetto che balbetta ritiene pericolose. Come nel caso del principe; quel pubblico ispettore è un muro insormontabile, e il regista vuol dimostrare che la sensibilità e la fragilità, sono di chiunque indipendentemente dal ceto al quale appartiene, che sia duca, re, artigiano o falegname. Invece tendiamo ad attribuire robustezza e vigore a delle semplici vesti di nobile, dimenticando che sotto tali vesti si nasconde un uomo intimorito, disarmato, e quell’angosciante pubblico potrebbe rappresentare lo specchio della vita, ingrata,e difficile. Joseph Sheehan, un importante ricercatore nel campo, ha paragonato la balbuzie a un iceberg, con gli aspetti evidenti di quest’ultime posizionati sopra il livello dell’acqua e la più larga massa di emozioni negative non visibili sotto il livello dell’acqua. Si potrebbe dire che l’atteggiamento iracondo del duca di York è la ribellione al suo stato.
E l’iceberg delle balbuzie, grazie al lavoro intenso e al supporto di Lionel Logue (Geoffrey Rush) , si scioglie, lasciando salire in superficie la “larga massa di emozioni negative’’ che pian piano si tramutano in grinta e forza di volontà.
Quel “dimentica il resto e dillo solo a me’’ (le parole di Lionel Logue al momento del discorso), equivale a un: dimentica l’odioso pubblico, dimentica le critiche, dimentica le difficoltà e osserva gli occhi di un vero amico. Tom Hooper si limita ad enfatizzare solo il pubblico vorace, il resto come il rapporto di amicizia o la drammatica esperienza del protagonista è lasciato a libera interpretazione. Noi siamo la giuria e il nostro compito è intuire le sottigliezze della storia e intenderle come le percepiamo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a giu.ramires »
[ - ] lascia un commento a giu.ramires »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
giu.ramires
|
mercoledì 22 febbraio 2012
|
dimentica il resto e dillo solo a me!
|
|
|
|
Il regista ha studiato e analizzato direi clinicamente le reazioni psicologiche e i sintomi tipici del balbuziente ed è stato aiutato da un pezzo da novanta come Colin Firth, d’altronde i comportamentisono anche da riferirsi all’uso di strategie di astensione nei confronti della pronuncia di specifiche parole o dell’incontro di persone o di situazioni che il soggetto che balbetta ritiene pericolose. Come nel caso del principe; quel pubblico ispettore è un muro insormontabile, e il regista vuol dimostrare che la sensibilità e la fragilità, sono di chiunque indipendentemente dal ceto al quale appartiene, che sia duca, re, artigiano o falegname.
[+]
Il regista ha studiato e analizzato direi clinicamente le reazioni psicologiche e i sintomi tipici del balbuziente ed è stato aiutato da un pezzo da novanta come Colin Firth, d’altronde i comportamentisono anche da riferirsi all’uso di strategie di astensione nei confronti della pronuncia di specifiche parole o dell’incontro di persone o di situazioni che il soggetto che balbetta ritiene pericolose. Come nel caso del principe; quel pubblico ispettore è un muro insormontabile, e il regista vuol dimostrare che la sensibilità e la fragilità, sono di chiunque indipendentemente dal ceto al quale appartiene, che sia duca, re, artigiano o falegname. Invece tendiamo ad attribuire robustezza e vigore a delle semplici vesti di nobile, dimenticando che sotto tali vesti si nasconde un uomo intimorito, disarmato, e quell’angosciante pubblico potrebbe rappresentare lo specchio della vita, ingrata,e difficile. Joseph Sheehan, un importante ricercatore nel campo, ha paragonato la balbuzie a un iceberg, con gli aspetti evidenti di quest’ultime posizionati sopra il livello dell’acqua e la più larga massa di emozioni negative non visibili sotto il livello dell’acqua. Si potrebbe dire che l’atteggiamento iracondo del duca di York è la ribellione al suo stato.
E l’iceberg delle balbuzie, grazie al lavoro intenso e al supporto di Lionel Logue (Geoffrey Rush), si scioglie, lasciando salire in superficie la “larga massa di emozioni negative’’ che pian piano si tramutano in grinta e forza di volontà.
Quel “dimentica il resto e dillo solo a me’’(le parole di Lionel Logue al momento del discorso),
equivale a un: dimentica l’odioso pubblico, dimentica le critiche, dimentica le difficoltà e osserva gli occhi di un vero amico. Tom Hooper si limita ad enfatizzare solo il pubblico vorace, il resto come il rapporto di amicizia o la drammatica esperienza del protagonista è lasciato a libera interpretazione. Noi siamo la giuria e il nostro compito è intuire le sottigliezze della storia e intenderle come le percepiamo.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a giu.ramires »
[ - ] lascia un commento a giu.ramires »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
neoactarus
|
venerdì 17 febbraio 2012
|
film da re!
|
|
|
|
MERAVIGLIOSO! Divertente, commovente con iterpretazioni imparegiabili. Sceneggiatura impeccabile, insomma un capolavoro del cinema al pari di pilastri della fimografia non recente.
|
|
|
[+] lascia un commento a neoactarus »
[ - ] lascia un commento a neoactarus »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
vaskir
|
venerdì 13 gennaio 2012
|
la forza di aiutare un re.
|
|
|
|
In questo film colpisce molto il ruolo della attrice femminile protagonista, l'amore che ha verso il proprio uomo ed il suo sorriso sono sempre presenti in ogni scena e non appaiono mai fuori luogo o come delle sdolcinatezze gratuite. Significativo anche il rapporto che il Dottore stabilisce con il Re, rapporto a volte conflittuale ma che non manca mai di sincerità, rispetto ed umiltà. Queste doti saranno ben apprezzate da Re Giorgio VI che manterrà con Lionel una inseparabile amicizia.
Senza nulla togliere al doppiaggio, ma questo film visto in lingua originale molto probabilmente emozionerebbe molto di più.
|
|
|
[+] lascia un commento a vaskir »
[ - ] lascia un commento a vaskir »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
filippo catani
|
martedì 3 gennaio 2012
|
splendidi interpreti per uno splendido film
|
|
|
|
Alla morte di Re Giorgio V del Regno Unito gli succederà il figlio primogenito Edoardo. Quest'ultimo sarà costretto ad abdicare a causa della relazione intrattenuta con una donna divorziata. Toccherà allora al secondogenito Bertie regnare. Il fattop è che il futuro re è da anni in cura dal logopedista Logue che sta cercando di curare la sua balbuzie.
Questo film è un vero e proprio gioiello dove si fatica veramente a trovare un difetto in quanto tutti gli ingredienti che rendono un film un capolavoro sono presenti. Intanto si parte dalla base e cioè la storia. Lo spettatore finisce per immedesimarsi nel principe che nella prima scena del film riesce a malapena ad emettere la prima sillaba del discorso di chiusura della grande esposizione nello stadio di Wembley.
[+]
Alla morte di Re Giorgio V del Regno Unito gli succederà il figlio primogenito Edoardo. Quest'ultimo sarà costretto ad abdicare a causa della relazione intrattenuta con una donna divorziata. Toccherà allora al secondogenito Bertie regnare. Il fattop è che il futuro re è da anni in cura dal logopedista Logue che sta cercando di curare la sua balbuzie.
Questo film è un vero e proprio gioiello dove si fatica veramente a trovare un difetto in quanto tutti gli ingredienti che rendono un film un capolavoro sono presenti. Intanto si parte dalla base e cioè la storia. Lo spettatore finisce per immedesimarsi nel principe che nella prima scena del film riesce a malapena ad emettere la prima sillaba del discorso di chiusura della grande esposizione nello stadio di Wembley. Insoddisfatto dai vari medici il principe decide di gettare la spugna ma la moglie lo convincerà ad andare dal signor Logue. Il terapeuta di origine australiana riuscirà nel suo intento e il re diventerà famoso per i discorsi tenuti in tempo di guerra quando si rifiutò di abbandonare la capitale per stare vicino ai sudditi. Veniamo poi agli interpreti. Il duo Firth-Rush è meraviglioso e degno di una coppia che recita insieme da anni il tutto impreziosito dai personaggi "di contorno": Banham Carter nel ruolo della moglie, Guy Pierce nei panni di Edoardo e anche i bravissimi Giorgio V e l'arcigno arcivescovo di Canterbury. Infine la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla splendida e delicata colonna sonora che accompagna ogni momento del film. Chiusura con un consiglio: questo film è da vedere almeno una volta per intero in lingua originale.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a filippo catani »
[ - ] lascia un commento a filippo catani »
|
|
d'accordo? |
|
|
|