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Gorbaciof |
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Un film di Stefano Incerti.
Con Toni Servillo, Yang Mi, Geppy Geijeses, Gaetano Bruno, Hal Yamanouchi.
continua»
Drammatico,
durata 85 min.
- Italia 2010.
- Lucky Red
uscita venerdì 15 ottobre 2010.
MYMONETRO
Gorbaciof
valutazione media:
3,25
su
42
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Toni Servillo intepreta Marino Pacileo (alias Gorbaciof), un accanito giocatore d'azzardo napoletano.
![]() La variazione sul tema di Servillo è virtuosa, il film lo è un po' meno |
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Marianna Cappi
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Marino Pacileo, detto Gorbaciof a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere napoletano di Poggioreale. La sue passioni sono il gioco d'azzardo e la giovane Lila, figlia del cinese che mette a disposizione il tavolo per le carte. Quando scopre che l'uomo ha contratto un debito che non può pagare, Gorbaciof decide di prendersi cura della ragazza e, per farlo, dapprima sottrae dei soldi dalla cassa del carcere poi accetta di partecipare ad altre, più pericolose, attività.
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premi nomination |
David di Donatello 0 1 |
Da venezia e toronto l'applaudito capolavoro
giovedì 7 ottobre 2010
di Jayan
Film applaudito a Venezia e in particolare a Toronto, Gorbaciof è il settimo lavoro di Incerti, un capolavoro di stile e ambientazione, un'interpretazione straordinaria di Servillo ma anche di Yang Mi, basata solo sulla mimica. Pacileo è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli, ha la passione del gioco d'azzardo, si innamora di Lila, una cinese, e per aiutare suo padre sottrae soldi dalla cassa e si trova coinvolto in pericolose attività. E' un uomo di poche parole, il film stesso non continua » |
Stupore
lunedì 18 ottobre 2010
di mariac
Stupore…..questa è la sensazione immediata che ho provato durante la proiezione del film. La trama che manca di qualsiasi spessore risulta inconsistente, quasi incomprensibile eppure colpisce per l’originalità, per la velocità delle scene, per la capacità di immaginazione che suscita nello spettatore che viene quasi folgorato dai visi segnati degli attori da cui si riesce a raccogliere le emozioni in modo immediato. Mancano i dialoghi, continua » |
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Un buon deja vu
sabato 16 ottobre 2010
di Domenico A
Abbiamo visto “ Gorbaciof “ regia di Stefano Incerti. E’ indiscutibilmente un buon film, il migliore di quelli italiani che sono nelle sale di questi tempi. Girato con attenzione e con momenti di originalità e delicatezza rara per il cinema italiano ( il rapporto tra Gorbaciof e la giovane ragazza cinese ) che ci fa supporre un work in progress,un buon clima creativo sul set, come se lo script non fosse stato rispettato, anzi che sia stato accantonato durante le riprese, continua » |
Realtà cruda e nuda
lunedì 18 ottobre 2010
di antus
film che mantiene uno standard del cinema italiano elevatissimo...non è la solita minestra americana sicuramente. servillo è bravissimo nei gesti un pò meno nelle smorfie visive che caratterizzano il personaggio. un film in sostanza per gli appassionati del genere che mette in luce una realtà possibile in alcuni ambienti con linguaggi e modi di fare davvero reali..finale forse scontato ma con una perla di originalità. continua » |
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| Lila | |
| In mancanza di tigri, le scimmie si elevano a tali, ma rimangono scimmie | |
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| gorbaciof | |
| "mercoledì. prima non li tengo" | |
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| gorbaciof | |
| fino a mercoledi' non li tengo | |
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Altre frasi celebri del film Gorbaciof
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DVD | GorbaciofUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 8 maggio 2012
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GALLERY | Stefano Incerti dirige Toni Servillo, contabile del carcere di Poggioreale.Un film surreale e coraggioso
venerdì 3 settembre 2010 - Luca Volpe
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Servillo il fuoriclasse
di Alberto Crespi L'Unità
E se fosse stato Gorbaciof il film da mandare allo sbaraglio a Venezia, tra le grinfie di Quentin Tarantino e soci? Il vero film «internazionale» che avrebbe potuto far saltare il banco? L'unica cosa certa è che quello di Stefano Incerti è un film che travalica tutti i confini, che passerebbe – legalmente o di straforo – qualunque dogana. Si svolge a Napoli, città multietnica quant'altre mai; vede in scena la numerosa comunità cinese che vive nei «bassi»; ed è praticamente privo di dialoghi, salvo qualche battuta puramente funzionale in cinese o in napoletano stretto – quindi, comunque incomprensibile ai più! Gorbaciof, scritto rigorosamente con la «f» e pronunciato alla partenopea, con l'accento sulla «o» (come per altro è corretto, anche in russo), è il soprannome che si porta appresso –causa voglia sulla fronte – Marino Pacileo. » |
Gorbaciof, a Servillo basta lo sguardo
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Toni Servillo è il protagonista meraviglioso di Gorbaciof: il titolo del film è il suo soprannome dovuto a una sua macchia violacea sulla fronte, simile a quella del politico russo. Piccolo impiegato napoletano, contabile e cassiere del carcere di Poggioreale, il personaggio è un mix ammirevole di fragilità e vigore. Il vigore è fisico: atletico, di passo veloce, forte, rivestito con un'eleganza popolare stonata di giacche aderenti («azzrccate», detto alla napoletana), con basette e capelli lunghi unti arricciolati sul collo, si muove con autorità padronale vagamente minacciosa per le vie del quartiere dietro la stazione. » |
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Servillo nella via crucis dell'audience
di Valerio Caprara Il Mattino
Ancora una storia estratta dal sottomondo napoletano, in cui peraltro la pertinenza dell'ambientazione è meno decisiva della calibratura del dispositivo stilistico. Con «Gorbaciof», infatti, Stefano Incerti dimostra d'essere un autore di fatto anziché d'etichetta: già titolare di una filmografia eclettica nella forma e nella sostanza («Prima del tramonto», «L'uomo di vetro», «Complici del silenzio»), il quarantacinquenne concittadino ha lavorato insieme al cosceneggiatore Diego De Silva per asciugare quanto più possibile la via crucis dell'eroe negativo e renderne in questo modo universale la catarsi. » |
Servillo-Gorbaciof tira dritto sulla strada delle emozioni forti
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Tra le promesse della nouvelle vague partenopea fiorita negli anni Novanta intorno al giovane carisma di Mario Martone - con un esordio molto originale: Il verificatore del '95 - lungo il percorso successivo, pur attraverso altre prove degne di interesse (tra le quali due documentari, uno su Rosi e l'altro su Bellocchio), Stefano Incerti si era forse un po' smarrito. La bellezza del nuovo film, Gorbaciof, è merito suo e del valore aggiunto portato da Toni Servillo, che pare impreziosire tutto quello che tocca, specialmente a partire dalla collaborazione con Paolo Sorrentino e segnatamente dall'indimenticabile interpretazione del Divo. » |
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