Faust

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Un film di Aleksandr Sokurov. Con Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Hanna Schygulla.
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Titolo originale Faust. Drammatico, durata 134 min. - Russia 2010. - Archibald Enterprise Film uscita mercoledì 26 ottobre 2011. MYMONETRO Faust * * * 1/2 - valutazione media: 3,97 su 55 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,97/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critica * * * * 1/2
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il Faust di Sokurov, ultimo tassello della tetralogia del potere, è stato insignito dal Leone d'Oro alla 68. Mostra del cinema di Venezia.
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primo piano
Attraversata da un'atmosfera mortifera, un'opera d'arte potente che ribadisce il paradosso tragico della vita
Marianna Cappi     * * * * -

Quarta e ultima parte della tetralogia di Aleksandr Sokurov sulla natura del potere, Faust è l'unico personaggio letterario della partita, dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hiroito (Il sole), ma è anche quello contenuto in nuce in tutti gli altri, per il carattere mitico e simbolico che porta in sé.
Il regista russo rilegge liberamente tanto l'opera di Goethe che quella di Mann, scegliendo l'ambientazione ottocentesca e mantenendo la lingua tedesca e l'idea tragica di fondo, per cui la condizione umana consisterebbe in un continuo errare. Sokurov inscena, dunque, questa (diabolica) perseveranza nell'errore costringendo i suoi personaggi a un procedere senza sosta, a una letterale erranza tra boschi, case, lande, ghiacciai. Il protagonista del film non si ferma un istante, tanta è la sua sete di sapere e tanta è la lontananza dalla meta. A questo movimento senza soluzione di continuità si aggiunge una forza opposta ma altrettanto intensa e inestinguibile che (co)stringe gli esseri umani presenti nell'inquadratura, obbligandoli a farsi largo l'uno sugli altri, a scavalcarsi ad ogni occasione. La gestualità è teatrale, esasperata, ma la sensazione di brulicante claustrofobia ci riporta anche alla pittura di Bosch, non a caso un artista che ha utilizzato il realismo per raccontare il male immateriale e i cui dipinti pullulano di creature dannate e sofferenti.
Visivamente grandioso, il Faust di Sokurov è attraversato da un'atmosfera mortifera dalla primissima all'ultima inquadratura. Il suo dottore è una creatura infelice, non affamato di sola conoscenza ma soprattutto di cibo, di sonno, di denaro e di contatto amoroso: bisogni fisiologici e materiali che collocano inequivocabilmente l'inferno su questa terra (non c'è traccia del prologo celeste e il conto degli individui in fila per firmare il patto è in continua espansione e riproduzione). Il paradosso tragico della vita espresso nell'opera è che l'uomo può giungere al divino solo con l'intervento del demonio: per questo quando Wagner chiede al dottor Faust dove si trovi l'anima, il medico -pur avendo indagato le viscere e ogni organo umano- deve ammettere che non l'ha trovata. Il suo potere è umano e dunque limitato.
Con un impiego di mezzi ingente ma anche assolutamente necessario e meritato, Sokurov allestisce uno spettacolo che appaga l'occhio, un'opera d'arte potente e affascinante che ribadisce nel mentre la validità atemporale del racconto. Uno spettacolo di quelli che non siamo più abituati a sostenere senza sforzo ma che ripaga davvero l'impegno che domanda.

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Incassi Faust
Primo Weekend Italia: € 63.000
Incasso Totale* Italia: € 339.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 20 novembre 2011
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Premi e nomination Faust

premi
nomination
Festival di Venezia
1
0
Nastri d'Argento
0
1
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Lontano dai riflettori dentro all'uomo

giovedì 12 aprile 2012 di weach

Disse Alexadr Sokurov prima del festival di Venezia:sarò a Venezia ma è un film transeuropeo...........essere in gara non era la mia massima aspirazione, trovo che la moderna competitività sia fuori dai miei canoni." ......".la vendita del film è importante..altrimenti non potrei continuare il discorso che ho già aperto con il pubblico.".......ancora ........"poi  se aggiungiamo che è un film europeo, con attori europei e che racconta continua »

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Il diavolo è un ossessione !!!!!!!!!!!!!!!

sabato 7 aprile 2012 di weach

faust di di Aleksander Sokurov, libera trasposizione della tragedia di Johann Wolfgang Goethe; piuttosto incursione filosofica sulle aspettative dell'essere umano, rappresentato come qualcosa di veramente imperfetto che del resto lo è tutto ciò che lo circonda. La scelta aleksander Sokurov,nell'ambito della sua ricerca esistenziale  sul potere , stigmatizza la dinamica dell' essere umano nel cadere all'interno di questo groviglio . Il contrasto della pellicola  continua »

* * * * *

Inoltre...

sabato 5 novembre 2011 di ROSMERSHOLM

Il valore del film di Sokurov non sta nel "messaggio". E dubito fortemente che abbia senso analizzarerne in questo senso il plot. Qualcuno paragona il film ai suoi precedenti letterari che utilizzano il linguaggio scritto. Quello di Sokurov non è un libro ma un'opera d'arte audiovisiva che utilizza un linguaggio specifico che è il senso profondo dell'opera stessa. Se si cerca di decifrarlo da un punto di vista "filosofico" si commette un errore d'ingenuità. L'immagine e il suono dell'opera, i continua »

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Delirante viaggio nell'abisso dell'anima

giovedì 9 febbraio 2012 di osteriacinematografo

Il Faust di Sokurov è un’opera maestosa, devastante, che rimane incollata alle sinapsi di chi ne asseconda le mosse. Il film è l’ultima parte della tetralogia (Moloch-Taurus-Il sole-Faust) del regista russo, e, per quanto rappresenti probabilmente il minimo comune denominatore dell’opera nel suo complesso, ha una  vita e un respiro propri, peraltro intensissimi. Faust è un dottore, uno scienziato ottocentesco di cui non si riconoscono i meriti; il continua »

il diavolo
"La donna cerca tre cose nell'uomo: denaro, voluttà e accoglienza domestica..."
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DVD | Faust

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 21 febbraio 2012

Cover Dvd Faust A partire da martedì 21 febbraio 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Faust di Aleksandr Sokurov con Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Faust (Blu-ray) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,09 €
Prezzo di listino: 14,99 €
Risparmio: 5,90 €
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FOCUS | Il russo Sokurov è solo l'ultimo di una serie di autori a interessarsi alla storia del Dottor Faust.

Il nei secoli

lunedì 7 novembre 2011 - Pino Farinotti

Il Faust nei secoli Marlowe, Goethe, Klinger, Puskin, Mann, scrittori; Wagner, Berlioz, Schuman, Liszt, Gounod, compositori. Sono solo alcuni dei grandi maestri che si sono interessati al dottor Faust. Aggiungo l'italiano Boito col suo Mefistofele, e … Fred Astaire che fa il Faust nel musical Spettacolo di varietà. Davvero, non manca nulla. Adesso abbiamo il Faust di Alexander Sokurov, vincitore del Leone d'oro a Venezia, ultima rappresentazione di quel personaggio, che vive da oltre cinque secoli, appunto. In realtà "personaggio" è riduttivo.

   

NEWS | Il film di Sokurov vince il Leone d'oro. Coppa Volpi a Deanie Ip e Fassbender.

Trionfa il di sokurov

sabato 10 settembre 2011 - Giancarlo Zappoli

Venezia 68, trionfa il Faust di Sokurov Diciamolo apertamente: la 68^ edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata una di quelle che si fanno ricordare per la qualità e varietà di proposte e non a caso Darren Aronofsky, presidente della Giuria lo ha sottolineato con grande chiarezza nel momento in cui ha detto che non è stato facile giungere al verdetto finale perché i premi sembravano pochi rispetto ai film e alle professionalità da assegnare. Non si è trattato di un’affermazione d’occasione ma di una constatazione che poteva essere ampiamente condivisa.

   

NEWS | Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.

Conferme e rumors sul festival

martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose

Cannes 2011, conferme e rumors sul festival Il cinema italiano è in crisi? La domanda rimbomba, senza trovare risposta, nei dibattiti intellettuali dei maggiori critici cinematografici, nelle chiacchiere tra novelli cinefili e in ogni occasione festivaliera che si presenti. Quest'ultime, se sono a Venezia, Cannes o Berlino, garantiscono rassegne contraddistinte dal tocco d'autore, e prendervi parte è una fervida dimostrazione di vitalità. Se alla Berlinale 2011 l'Italia ha presenziato solo fuori concorso, con la commedia Qualunquemente e Gianni e le donne, alla sessantaquattresima edizione del Festival di Cannes, che si terrà dall'11 al 22 maggio prossimi, ritorna da protagonista con alcune tra le più interessanti proposte dell'anno.

   

BIZ

Tra sordido e metafisico ecco il «Faust» capolavoro

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Volevamo un capolavoro? Eccolo. Se i festival servono ancora a scoprire film così ambiziosi e diversi da richiedere più d’una visione, il «Faust» di Sokurov è il leone ideale. Una salutare boccata d’aria fresca, anzi fetida, perché Sokurov parte dai corpi sventrati del dottor Faust per tuffarci in un medioevo così corporale che quasi ne sentiamo l’odore. Dalle posture dei personaggi alle stoffe ruvide, le strade anguste e fangose, i corpi stanchi, gli animali onnipresenti, tutto ci porta in un mondo remoto e vicinissimo, anche sul piano ideale (l’«homunculus» nato in provetta e la possibilità di abolire la morte sono sogni, o incubi, decisamente attuali). »

Faust, sacrilegio d'onnipotenza

di Valerio Caprara Il Mattino

Il Leone d’oro a Venezia a furor di cinéfilo e di giurato, una strabordante massa d’elogi e la facoltà di suscitare riflessioni ad alto livello filosofico e letterario: «Faust» di Aleksandr Sokurov è un titolo importante che non può mancare a chiunque nutra interesse per le discipline artistiche. Ma sarebbe sbagliato avallare il solito complesso di colpa che spinge taluni a farsi intimidire dal rango del regista e, diciamolo pure, dalle opere che non capiscono. Per rendere sostanziale anziché parolaio il riguardo dovuto alla nuova versione del capolavoro goethiano, si deve premettere che si tratta di una rilettura strana e stranita, dall’impianto ultra-teatrale e dalla cadenza spesso indecifrabile e inafferrabile che assomiglia assai poco alla precedente trilogia del russo («Moloch», «Toro» e «Il Sole») e casomai vagamente ricorda il cinema espressionista tedesco. »

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

Colpisce però molto di più il popolo festivaliero e andrà certamente a contendersi un premio (alla carriera) il Faust fracassone, affamato, ingordo, lussurioso, criminale, «negativo» e claustrofobico, ma in cerca di luce spirituale e aria pura, di montagne di ghiaccio incontaminate e di segrete energie (sciamaniche?), di Alexander Sokurov. L'immaginazione al Potere, il vivere per l'avvenire, il sognare un mondo «oltre» quello che si vive, l'individualismo assoluto o peggio democratico... Ecco i quattro peccati mortali della contemporaneità, inebriati d'illuminismo post socialista, incarnati in questo Faust, futuro tiranno, che Sokurov ha il compito, tardo socratico e neoreligioso, di affiancare, decostruire e punire in 134 minuti, formato 1:1. »

Il gioco crudele del povero Faust

di Silvana Silvestri Il Manifesto

Tra i grandi personaggi del novecento dai celebri lati oscuri, protagonisti dei precedenti film di Aleksandr Sokurov (Taurus, Moloch, Il sole) se ne aggiunge un quarto, l'uomo con caratteristiche che sopravanzano il suo limite, il Faust assetato di potere (e di amore) senza limiti e che oggi perde qualche colpo, fissato per sempre da Goethe, fa sperare in una rivincita. Il film è stato premiato inevitabilmente con il Leone d'oro a Venezia perché dotato di pura arte cinematografica, sorprendente per la perfezione della sua immaginazione e profondità, quasi una sfida tra il creatore e il suo oggetto, tra Sokurov e Faust, un lungo braccio di ferro durato parecchi anni per portarlo a termine. »

Faust | Indice

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Marianna Cappi
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