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Faust |
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Un film di Aleksandr Sokurov.
Con Johannes Zeiler, Anton Adasinsky, Isolda Dychauk, Georg Friedrich, Hanna Schygulla.
continua»
Titolo originale Faust.
Drammatico,
durata 134 min.
- Russia 2010.
- Archibald Enterprise Film
uscita mercoledì 26 ottobre 2011.
MYMONETRO
Faust
valutazione media:
3,94
su
52
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il Faust di Sokurov, ultimo tassello della tetralogia del potere, è stato insignito dal Leone d'Oro alla 68. Mostra del cinema di Venezia.
![]() Attraversata da un'atmosfera mortifera, un'opera d'arte potente che ribadisce il paradosso tragico della vita |
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Marianna Cappi
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Quarta e ultima parte della tetralogia di Aleksandr Sokurov sulla natura del potere, Faust è l'unico personaggio letterario della partita, dopo Hitler (Moloch), Lenin (Taurus) e Hiroito (Il sole), ma è anche quello contenuto in nuce in tutti gli altri, per il carattere mitico e simbolico che porta in sé. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Lontano dai riflettori dentro all'uomo
giovedì 12 aprile 2012
di weach
Disse Alexadr Sokurov prima del festival di Venezia:sarò a Venezia ma è un film transeuropeo...........essere in gara non era la mia massima aspirazione, trovo che la moderna competitività sia fuori dai miei canoni." ......".la vendita del film è importante..altrimenti non potrei continuare il discorso che ho già aperto con il pubblico.".......ancora ........"poi se aggiungiamo che è un film europeo, con attori europei e che racconta continua » |
Il diavolo è un ossessione !!!!!!!!!!!!!!!
sabato 7 aprile 2012
di weach
faust di di Aleksander Sokurov, libera trasposizione della tragedia di Johann Wolfgang Goethe; piuttosto incursione filosofica sulle aspettative dell'essere umano, rappresentato come qualcosa di veramente imperfetto che del resto lo è tutto ciò che lo circonda. La scelta aleksander Sokurov,nell'ambito della sua ricerca esistenziale sul potere , stigmatizza la dinamica dell' essere umano nel cadere all'interno di questo groviglio . Il contrasto della pellicola continua » |
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Inoltre...
sabato 5 novembre 2011
di ROSMERSHOLM
Il valore del film di Sokurov non sta nel "messaggio". E dubito fortemente che abbia senso analizzarerne in questo senso il plot. Qualcuno paragona il film ai suoi precedenti letterari che utilizzano il linguaggio scritto. Quello di Sokurov non è un libro ma un'opera d'arte audiovisiva che utilizza un linguaggio specifico che è il senso profondo dell'opera stessa. Se si cerca di decifrarlo da un punto di vista "filosofico" si commette un errore d'ingenuità. L'immagine e il suono dell'opera, i continua » |
Un pippone sì ma magnifico
venerdì 4 novembre 2011
di sblob
Comincia con il sesso maschile, un pene avvizzito e grigio di un cadavere nel cui corpo tra le viscere le mani di Faust scavano avidamente. Termina con il sesso femminile, una pallida vagina coperta da peluria dorata di una giovane vergine e di nuovo le mani di Faust che esplorano il candido ventre con insaziabile bramosia. Al centro sta il corpo sgraziato e privo di sesso appartenente a questa sottospecie di Mefistofele aguzzino e usuraio che si trascina dietro l'inconsolabile Faust in continua » |
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DVD | FaustUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 21 febbraio 2012
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FOCUS | Il russo Sokurov è solo l'ultimo di una serie di autori a interessarsi alla storia del Dottor Faust.Il nei secoli
lunedì 7 novembre 2011 - Pino Farinotti
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NEWS | Il film di Sokurov vince il Leone d'oro. Coppa Volpi a Deanie Ip e Fassbender.Trionfa il di sokurov
sabato 10 settembre 2011 - Giancarlo Zappoli
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NEWS | Moretti e Sorrentino alla kermesse, De Niro presidente della giuria.Conferme e rumors sul festival
martedì 1 marzo 2011 - Nicoletta Dose
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Tra sordido e metafisico ecco il «Faust» capolavoro
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Volevamo un capolavoro? Eccolo. Se i festival servono ancora a scoprire film così ambiziosi e diversi da richiedere più d’una visione, il «Faust» di Sokurov è il leone ideale. Una salutare boccata d’aria fresca, anzi fetida, perché Sokurov parte dai corpi sventrati del dottor Faust per tuffarci in un medioevo così corporale che quasi ne sentiamo l’odore. Dalle posture dei personaggi alle stoffe ruvide, le strade anguste e fangose, i corpi stanchi, gli animali onnipresenti, tutto ci porta in un mondo remoto e vicinissimo, anche sul piano ideale (l’«homunculus» nato in provetta e la possibilità di abolire la morte sono sogni, o incubi, decisamente attuali). » |
Faust, sacrilegio d'onnipotenza
di Valerio Caprara Il Mattino
Il Leone d’oro a Venezia a furor di cinéfilo e di giurato, una strabordante massa d’elogi e la facoltà di suscitare riflessioni ad alto livello filosofico e letterario: «Faust» di Aleksandr Sokurov è un titolo importante che non può mancare a chiunque nutra interesse per le discipline artistiche. Ma sarebbe sbagliato avallare il solito complesso di colpa che spinge taluni a farsi intimidire dal rango del regista e, diciamolo pure, dalle opere che non capiscono. Per rendere sostanziale anziché parolaio il riguardo dovuto alla nuova versione del capolavoro goethiano, si deve premettere che si tratta di una rilettura strana e stranita, dall’impianto ultra-teatrale e dalla cadenza spesso indecifrabile e inafferrabile che assomiglia assai poco alla precedente trilogia del russo («Moloch», «Toro» e «Il Sole») e casomai vagamente ricorda il cinema espressionista tedesco. » |
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di Mariuccia Ciotta Il Manifesto
Colpisce però molto di più il popolo festivaliero e andrà certamente a contendersi un premio (alla carriera) il Faust fracassone, affamato, ingordo, lussurioso, criminale, «negativo» e claustrofobico, ma in cerca di luce spirituale e aria pura, di montagne di ghiaccio incontaminate e di segrete energie (sciamaniche?), di Alexander Sokurov. L'immaginazione al Potere, il vivere per l'avvenire, il sognare un mondo «oltre» quello che si vive, l'individualismo assoluto o peggio democratico... Ecco i quattro peccati mortali della contemporaneità, inebriati d'illuminismo post socialista, incarnati in questo Faust, futuro tiranno, che Sokurov ha il compito, tardo socratico e neoreligioso, di affiancare, decostruire e punire in 134 minuti, formato 1:1. » |
Il gioco crudele del povero Faust
di Silvana Silvestri Il Manifesto
Tra i grandi personaggi del novecento dai celebri lati oscuri, protagonisti dei precedenti film di Aleksandr Sokurov (Taurus, Moloch, Il sole) se ne aggiunge un quarto, l'uomo con caratteristiche che sopravanzano il suo limite, il Faust assetato di potere (e di amore) senza limiti e che oggi perde qualche colpo, fissato per sempre da Goethe, fa sperare in una rivincita. Il film è stato premiato inevitabilmente con il Leone d'oro a Venezia perché dotato di pura arte cinematografica, sorprendente per la perfezione della sua immaginazione e profondità, quasi una sfida tra il creatore e il suo oggetto, tra Sokurov e Faust, un lungo braccio di ferro durato parecchi anni per portarlo a termine. » |
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