Et in terra pax

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3,26/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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Con il linguaggio del primo Pasolini, una storia di adolescenza negata e di speranza tradita sullo sfondo del paesaggio futuribile e degradato delle periferie metropolitane.
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primo piano
Secco e affilato come un rasoio, il ritratto di vite al limite nella periferia di Roma
Emanuele Sacchi     * * * - -

Raccontare di vite difficili nei sobborghi romani tra miseria e criminalità, dannazione e redenzione non è una faccenda semplice. Specie dovendo confrontarsi con modelli ingombranti come L'odio di Kassovitz sulla banlieue parigina o con ostacoli storicamente insidiosi in operazioni di questo genere (retorica, recitazione sciatta, ecc.). La straordinarietà di Et in terra pax è quella di evitare sistematicamente le insidie suddette per regalare un racconto morale senza la morale medesima né messaggi di qualsivoglia genere.
Banditi gli eccessi e le forzature di sceneggiatura, la storia di Marco e del suo disastrato quartiere scorre con l'irruenza di un fiume in piena ma la levità di una piuma, tra caratterizzazioni azzeccate - maiuscola la prova di Paolo Perinelli nei panni del barista Sergio - e mirabile compostezza in una gestione delle rare sequenze action figlia, su ammissione degli stessi autori, della lezione di Hong Kong. Il fatto che un simile gioiello di saggezza e narrazione disadorna non abbia riscontrato i favori (e quindi i finanziamenti) di Rai e Ministero è questione che invita a una seria riflessione su meccanismi decisionali seriamente da rivedere.

Incassi Et in terra pax
Primo Weekend Italia: € 7.312
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Speranza italiana. *****

lunedì 6 giugno 2011 di giacomogabrielli

E' servito più di un anno di attesa, ma ne è valsa davvero la pena. Diretta da due giovanissimi cineasti, alle prime armi con un lungometraggio, quest'opera è una novità sia dal punto di vista della scrittura, che da quello estetico.Si sà, in Italia i film a tematica sociale non mancano, ma stavolta è diverso: ET IN TERRA PAX prima di essere un film è una garanzia che assicura che in Italia c'è anche chi il cinema lo sà fare. continua »

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2 stelle per l'impegno

giovedì 9 giugno 2011 di Simona Proietti

Film che  addirittura è stato selezionato al Festival di Venezia, ma che delude fortemente. Lo stampo è prosumer... ovvero tra il professionismo ed il cosumer (amatoriale). La tecnica usata è quella tipica dei cortometraggi adolescienziali, senza grosso studio delle inquadrature e con dialoghi basati sulla rabbia giovanile. Ma sono dialoghi troppo facilmente accostati a quelli veramente di borgata pasoliniani. Difatti in tutto il film, in tutti gli attori, aleggia una sorta continua »

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Intensità di un impatto forte e di stile

mercoledì 15 giugno 2011 di Alessia Ci

ET IN TERRA PAX Una domenica di giugno con alcuni amici, senza una particolare pretesa, solo con l’intento di non rimanere bloccati nel traffico domenicale capitolino, si è deciso di andare al cinema. Cosa si potrebbe vedere? Alcuni film sulla lista dei cinefili domenicali, finché sono stata stuzzicata dal titolo “Et in terra pax” e quindi ho convinto tutti a vedere questo film. Non voglio raccontarvi la storia.. ma COME è stata raccontata e DA CHI. Immaginate un sobborgo, una banlieue, continua »

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Il respiro vero della periferia

venerdì 10 giugno 2011 di epidemic

L'ho visto mesi fa ad un festival cinematografico. Grande ricostruzione sociale. Il respiro della periferia senza mezzi fronzoli. Un pugno nello stomaco. Storie vere che ricalcano una realtà fin troppo conosciuta ma ignorata e taciuta. Una specie de "l'odio" italiano. I protagonisti che andranno ad incrociarsi durante il film scandiscono bene i ruoli. Botrugno/Coluccini riescono a focalizzare in pieno le problematiche e a incollarci i personaggi più adatti...dai continua »

Maurizio Tesei
Me dovete ringrazià pe' sta bella vita che ve lascio
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Simone Crisari
Daje Marcoli', accenni a luce, daje marcoli' accenni a luce, daje marcoli'!
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Mauro
"...Quarsiasi cosa arzi er telefono...oh Maure'! A bello, che te serve?... come ai vecchi tempi... Capito, no?"
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DVD | Et in terra pax

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 22 novembre 2011

Cover Dvd Et in terra pax A partire da martedì 22 novembre 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Et in terra pax di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini con Maurizio Tesei, Ughetta d'Onorascenzo, Michele Botrugno, Fabio Gomiero. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1. Su internet Et in terra pax (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 6,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 3,50 €
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INCONTRI | Intervista con i registi del film.

Due premi per a maremetraggio

mercoledì 13 luglio 2011 - Letizia Rogolino

Due premi per Et in terra Pax a Maremetraggio Lo scorso 10 luglio a Trieste ha avuto luogo la serata di premiazione della XII Edizione di Maremetraggio. Il film Et in Terra Pax di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini si è portato a casa sia il premio della critica come migliore opera prima, sia il premio Fondazione Antonveneta alla migliore attrice Ughetta D’Onorascenzo. Una ulteriore soddisfazione per questi due giovani registi, che, nonostante le difficoltà e i rifiuti del sistema cinematografico italiano che si nutre prevalentemente di commedie e cinepanettoni, sono riusciti a realizzare questo prodotto valido, che sta riscuotendo un notevole successo in tutto il mondo.

   

La borgata alla Pasolni

di Roberto Nepoti La Repubblica

Con i suoi primi film Pier Paolo Pasolini aveva fondato un' epica delle borgate romane. Hanno il coraggio di tornarci due giovani registi al primo "lungo", presentato alle Giornate degli Autori di Venezia. Lo sfondo del Serpentone a Corviale, è un' unità di luogo per storie di violenza e riscatti impossibili. Uscito dal carcere, Marco desidera una vita nuova. La studentessa Sonia lavora nel bar del biscazziere Sergio; Massimo, Faustino e Federico formano un terzetto che non promette nulla di buono. »

di Paola Casella Europa

Girato in tre settimane nella borgata romana del Nuovo Corviale con una telecamera Red One e totalmente autoprodotto, questo dramma a tinte forti ha partecipato all'ultima Mostra del cinema di Venezia nella sezione Giornate degli autori e il suo team artistico è composto da under 30 per lo più provenienti dal Centro sperimentale di cinematografia, quasi tutti agli esordi cinematografici. Considerato tutto ciò, possiamo parlare di un debutto coraggioso per l'intera squadra, ancora pieno di ingenuità, soprattutto nella sceneggiatura, ma anche di spunti interessanti. »

Storie di borgata post-Pasolini

di Dario Zonta L'Unità

Nonostante tutto, esiste ancora un cinema indipendente in Italia. Ovvero: qualche produttore «isolato» (leggi non aggrappato a cordate), un budget ridotto all’osso (da 100 a 300 mila euro), nessun distributore amico o compiacente (a meno che il film vinca qualche premio ai festival), nessun attore di fama(tranne qualcuno impegnato e progressista che lavori in partecipazione), nessuna copertura promozionale (escluso l’articolo compiacente di qualche critico illuso), pochissime copie di lancio (spesso a macchia di leopardo)…Questo è il cinema indipendente in Italia, una corsa pazza contro un muro, un tuffo nel vuoto. »

Cinema giovane e sguardi coraggiosi nella banlieu di Corviale

di Boris Sollazzo Liberazione

Ci sono piccoli grandi miracoli produttivi e creativi. Forse, a dir la verità, in un paese come l'Italia ce ne sono anche troppi e finiscono per nascondere i difetti di un sistema ormai ben oltre l'orlo del collasso. Et in terra pax, che alla produzione vede Simone Isola per Kimera e il "solito" Gianluca Arcopinto, è tra questi. Centomila euro di budget - e non trecentomila, quale sarebbe il costo industriale del film, per la compartecipazione agli utili di gran parte della troupe -, due esordienti coraggiosi e cinefili, un produttore che ha fatto cominciare il meglio del cinema italiano attuale, da Garrone a Gaglianone. »

Et in terra pax | Indice

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