|
|
etta calì
|
mercoledì 6 aprile 2011
|
aspettando godard
|
|
|
|
Questo il titolo che Alessandro Aronadio voleva originariamente dare al suo "Due vite x caso" e con cui chiama il locale attorno a cui ronzano Matteo e Sandro, non solo richiamo all'opera teatrale di Samuel Beckett e omaggio al lavoro di Godard...
Un fortunato incontro con il giovane ed energico regista palermitano è stato illuminante riguardo il suo premiato ma emblematico film d'esordio, che ha ottenuto consensi in diverse parti del mondo, ispirato dal libro "Morte di un diciottene perplesso".
Il tema estremamente attuale e ben focalizzato viene espresso in uno dei modo più interessanti: lo sdoppiamento. Il protagonista viene condotto, sotto i consigli dei personaggi che lo circondano quotidianamente, ad una decisione che lo renderà insoddisfatto.
[+]
Questo il titolo che Alessandro Aronadio voleva originariamente dare al suo "Due vite x caso" e con cui chiama il locale attorno a cui ronzano Matteo e Sandro, non solo richiamo all'opera teatrale di Samuel Beckett e omaggio al lavoro di Godard...
Un fortunato incontro con il giovane ed energico regista palermitano è stato illuminante riguardo il suo premiato ma emblematico film d'esordio, che ha ottenuto consensi in diverse parti del mondo, ispirato dal libro "Morte di un diciottene perplesso".
Il tema estremamente attuale e ben focalizzato viene espresso in uno dei modo più interessanti: lo sdoppiamento. Il protagonista viene condotto, sotto i consigli dei personaggi che lo circondano quotidianamente, ad una decisione che lo renderà insoddisfatto. Ma cosa sarebbe successo se quella sera Matteo avesse frenato in tempo? Ecco che il futuro che attende il giovane si scinde in due vie apparentemente opposte, ma destinate a rinconcigliarsi nella realtà dello scenario sociale. Chi è il buono e chi il cattivo non si può determinare: gli avvenimenti, le amicizie e il caso mescolano le carte a tal punto da confondere i ruoli. Ma una cosa è certa e cioé che qualsiasi strada Matteo decide di seguire, questa lo porta inevitabilmente in quella piazza a quell'ora esatta di quel giorno, da una parte del campo di battaglia o dall'altra, ma comunque con un profondo senso di inappagatezza.
L'impossibilità di quella piccola testarda mosca che, non percependo l'ostacolo, picchietta ripetutamente sulla finestra in cerca della sua libertà è paragonabile alla condizione dei giovani oggi. Come dice il protagonista, interpretato in modo convincente e trasparente da Lorenzo Balducci, egli fa la sua scelta per "provare". La realtà italiana a cui si assiste è esattamente questa: un caos che turba, che non permette al Giovane di imporsi nella società come vorrebbe e di scegliere volontariamente il proprio futuro, rendendolo inesorabilmente prigioniero in una clessidra che continua a scorrere.
Sul finale Alessandro Aronadio raggiunge il suo scopo, lo spettatore adesso è portato a meditare e quindi a porsi domande. Buone interpretazioni da parte degli attori, trama ben architettata e riprese che costruiscono un rapporto confidenziale tra pellicola e pubblico. Gradito anche l'omaggio a "I quattrocento colpi" ed essenziale il costante contatto diretto con la realtà, che attraversa la cronaca moderna...Aronadio qui non ha atteso invano.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a etta calì »
[ - ] lascia un commento a etta calì »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
stefano73
|
mercoledì 26 gennaio 2011
|
traccia funzionante e attuale
|
|
|
|
Funziona in tutto. L'agressione arrogante e deprimente dei poliziotti. Le due vite parallele e così distanti solo per via di una semplice freneta giusta o sbagliata. In entrambi le vicende però predomina insoddisfazione e delusioni. Comunque ben recitato. Cattivo.
|
|
|
[+] lascia un commento a stefano73 »
[ - ] lascia un commento a stefano73 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lunetta
|
lunedì 24 gennaio 2011
|
quale futuro?
|
|
|
|
Davvero un film sorprendente: due storie parallele, per la stessa persona (come sliding doors), con esordi diversissimi (il tamponamento della macchina della polizia, il successivo pestaggio, la rabbia accumulata e impotente, la denuncia degli stessi poliziotti, per il primo matteo; la frenata in extremis prima della macchina dei poliziotti, il concorso vinto da carabiniere, con l'animo del fioraio, il suo tirocinio come carabiniere subito inviato a affrontare una manifestazione pubblica il 2° matteo). Ma in entrambe le storie, un sentimento comune: RABBIA, insoddisfazione. Non è la vita che ci si aspetta di vivere; non sono i sogni, i principi in cui credi quando da adolescente sogni di fare il lavoro che ti piace, che ti permette di realizzarti, e di trovare sulla tua strada estimatori, sudore e premi.
[+]
Davvero un film sorprendente: due storie parallele, per la stessa persona (come sliding doors), con esordi diversissimi (il tamponamento della macchina della polizia, il successivo pestaggio, la rabbia accumulata e impotente, la denuncia degli stessi poliziotti, per il primo matteo; la frenata in extremis prima della macchina dei poliziotti, il concorso vinto da carabiniere, con l'animo del fioraio, il suo tirocinio come carabiniere subito inviato a affrontare una manifestazione pubblica il 2° matteo). Ma in entrambe le storie, un sentimento comune: RABBIA, insoddisfazione. Non è la vita che ci si aspetta di vivere; non sono i sogni, i principi in cui credi quando da adolescente sogni di fare il lavoro che ti piace, che ti permette di realizzarti, e di trovare sulla tua strada estimatori, sudore e premi...La fine del film, quasi presagita, è il significato che il regista attribuisce alla vita stessa: non c'è via d'uscita.
Lo considero un ottimo film, girato e interpretato bene.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a lunetta »
[ - ] lascia un commento a lunetta »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinemaitaliano
|
sabato 27 novembre 2010
|
gran film!!!
|
|
|
|
Davvero un gran film!!! Attori bravissimi!
|
|
|
[+] lascia un commento a cinemaitaliano »
[ - ] lascia un commento a cinemaitaliano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
lomax
|
venerdì 26 novembre 2010
|
da dimenticare in fretta!
|
|
|
|
Mi domando come un film del genere abbia potuto ottenere il riconoscimento dell'interesse culturale della Commissione per le Cinematografia. I fondi, che già scarseggiano, andrebbero utilizzati decisamente meglio. Film mediocre sotto tutti i punti di vista, dalla regia 'amatoriale' alle interpretazioni piatte e fredde senza un minimo di trasporto. Un'ora e mezza della mia vita malamente sprecata.
|
|
|
[+] lascia un commento a lomax »
[ - ] lascia un commento a lomax »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinemaitaliano
|
sabato 20 novembre 2010
|
film stupendo!!!
|
|
|
|
Ahahahah...ma che film hai visto??? Un esordio notevolissimo per Aronadio, incredibile e inusuale per il panorama italiano. Un esordiente da tenere d'occhio seriamente!!!
|
|
|
[+] lascia un commento a cinemaitaliano »
[ - ] lascia un commento a cinemaitaliano »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
doni64
|
martedì 16 novembre 2010
|
film....discreto
|
|
|
|
Film incoerente,strano,ripetitivo,doppio inusuale,improponibile e complessivamente discreto.Voto 6
|
|
|
[+] lascia un commento a doni64 »
[ - ] lascia un commento a doni64 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
ultimoboyscout
|
lunedì 1 novembre 2010
|
improponibile.
|
|
|
|
Davvero bruttissimo, un film inguardabilissimo senza capo ne coda, una regia improbabilissima (ti prego Aronadio basta cos!), un cast oscenissimo e dico poco addirittura pochissimo (Papaleo e Ragonese a parte, gli altri Dio ce ne scampi e liberi). 80 minuti di tortura.
|
|
|
[+] lascia un commento a ultimoboyscout »
[ - ] lascia un commento a ultimoboyscout »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
marym
|
mercoledì 16 giugno 2010
|
una collaborazione per caso
|
|
|
|
il film racconta della doppia vita di un giovane, doppia nel senso che descrive come sarebbe la sua vita a seconda del fatto che una sera tamponi o no la macchina di due carabinieri in borghese. Bello, bello, bello. Lo consiglio vivamente a tutt, ma soprattutto ai giovani. Un film che descrive la rabbia di Matteo dopo che non solo è stato picchiato dai carabinieri, ma è denunciato pure per lesioni e si sente dire dall'avvocato che "è meglio patteggiare e non fare storie..", descrive bene l'impotenza di tutti di fronte a certe forme di "potere legittimate dallo stato", e descrive la rabbia e la paura di un giovane che invece viene a far parte di questo potere "armato".
[+]
il film racconta della doppia vita di un giovane, doppia nel senso che descrive come sarebbe la sua vita a seconda del fatto che una sera tamponi o no la macchina di due carabinieri in borghese. Bello, bello, bello. Lo consiglio vivamente a tutt, ma soprattutto ai giovani. Un film che descrive la rabbia di Matteo dopo che non solo è stato picchiato dai carabinieri, ma è denunciato pure per lesioni e si sente dire dall'avvocato che "è meglio patteggiare e non fare storie..", descrive bene l'impotenza di tutti di fronte a certe forme di "potere legittimate dallo stato", e descrive la rabbia e la paura di un giovane che invece viene a far parte di questo potere "armato". Bravi gli attori (tutti), bravo il regista "esordiente" (speriamo che continui così), e i miei complimenti allo scrittore del libro che ho avuto modo di conoscere pesonalmente ed è veramente una persona fantastica.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a marym »
[ - ] lascia un commento a marym »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cinefila
|
mercoledì 12 maggio 2010
|
buona la prima!
|
|
|
|
Un buon esordio quello del regista Aronadio!
Il film merita attenzione, il ritmo è buono e il cast contribuisce a dare spessore alla storia: l'insofferenza dei giovani ai giorni nostri. In entrambe le vite vissute dal protagonista, apparentemente opposte, lo sfondo è lo stesso..disagio e senso di impotenza. Gli slanci di attivismo si manifestano attraverso la rabbia e la frustrazione. Insomma, uno spaccato che descrive una realtà giovanile rassegnata agli eventi, al caso appunto!
Tutto questo però non toglie forza e luce al film, anzi, esso è raccontato con colorata passione dal regista che muove bene i suoi talentuosi attori, evidenziando inoltre una importante e solida cultura cinematografica.
[+]
Un buon esordio quello del regista Aronadio!
Il film merita attenzione, il ritmo è buono e il cast contribuisce a dare spessore alla storia: l'insofferenza dei giovani ai giorni nostri. In entrambe le vite vissute dal protagonista, apparentemente opposte, lo sfondo è lo stesso..disagio e senso di impotenza. Gli slanci di attivismo si manifestano attraverso la rabbia e la frustrazione. Insomma, uno spaccato che descrive una realtà giovanile rassegnata agli eventi, al caso appunto!
Tutto questo però non toglie forza e luce al film, anzi, esso è raccontato con colorata passione dal regista che muove bene i suoi talentuosi attori, evidenziando inoltre una importante e solida cultura cinematografica.
Il giovane cinema italiano c'è..e si vede!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cinefila »
[ - ] lascia un commento a cinefila »
|
|
d'accordo? |
|
|
|