Un amore vissuto orgogliosamente

Presentato a Roma Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti.

 
Cristiana Capotondi e Filippo Nigro al photocall.
Cristiana Capotondi e Filippo Nigro al photocall.
martedì 16 novembre 2010 di Marianna Cappi

Esce il 19 novembre, in 70/80 copie, Dalla vita in poi, lungometraggio di Gianfrancesco Lazotti, iperproduttivo regista televisivo, meno noto nelle sale dal grande schermo. Il film, la cui uscita prevista per aprile è poi slittata ad oggi, ha vissuto nel frattempo una vita festivaliera felice, vincendo il Grand Prix della giuria a Montréal e il premio quale miglior film a Taormina, dove è stato riconosciuto anche il lavoro di Cristiana Capotondi e Filippo Nigro, migliori attori. Dramma senza mélo, ma anche viceversa, è una storia d’amore vissuto orgogliosamente, da una parte sulla sedia a rotelle e dall’altra dietro le sbarre, ma senza limiti e persino, in qualche modo, in libertà. Perché è anche una questione di punto di vista, e allora il cinema è il miglior mezzo per raccontarlo.

Come hai lavorato sul personaggio di una ragazza che soffre di distrofia muscolare?
Capotondi: Il personaggio è in parte realmente esistente, perché Katia esiste e io l’ho conosciuta, anche se poi ci ho lavorato su, sulla base di ciò che era già scritto nella sceneggiatura creata da Gianfrancesco. Certamente la malattia influisce sul carattere di una persona ma la scelta registica di inquadrare poco la carrozzella è servita a fare in modo che qualsiasi donna si possa immedesimare nella protagonista di questa storia d’amore, non è l’handicap che fa la differenza.

Cosa c’era di cinematografico nella storia vera che ti ha spinto a portarla sullo schermo?
Lazotti: La detenzione e la malattia sono i due temi importanti del film, è vero, ma fanno da sfondo alla cosa per me più centrale, vale a dire i tre ritratti umani, che gli attori hanno poi completato, mettendoci del loro. Era a quei personaggi che volevo dare vita.

Chi sono, dunque, Danilo e Rosalba, l’innamorato e l’amica di Katia?
Nigro: Il mio personaggio si riassume nella battuta “i sentimenti si provano, non si dicono”: è un uomo che non parla, non solo per un fatto culturale, ma perché è imploso. Grazie a Katia troverà le parole.
Romanoff: Quando ho incontrato la vera Katia, a casa sua, sono rimasta colpita da come questa donna non si occupi solo di se stessa ma di tutta la sua famiglia, compreso il fratello che soffre dello stesso male, in misura più grave. Anche la sua amica, che noi abbiamo chiamato Rosalba, dipende completamente da lei, mentre si potrebbe pensare il contrario. Rosalba è una bambina, che non sa filtrare le sue emozioni, e Katia le fa da mamma.

La storia si ispira ad una vicenda reale, ma anche al personaggio letterario di Cyrano de Bergerac. È così?
Lazotti: Non so fino a che punto la storia che Katia ci ha raccontato fosse precisa, noi ci abbiamo chiaramente costruito intorno una drammaturgia, perché stavamo facendo un film. Poi lei ha visto il film e si è convinta che le fosse successo tutto davvero, ma non è così. Come Cyrano, Katia è una suggeritrice d’amore e c’è un handicap, anche se di natura molto diversa, ma la coincidenza era già nei fatti, non l’abbiamo cercata.

Come hai conosciuto la persona che ti ha ispirato?
Lazotti: Ho conosciuto Katia perché veniva tutti i giorni sul set di un lavoro per la tv che stavo facendo qualche tempo fa. Si presentava tutti i giorni, perché era attratta da Nino Manfredi. Dopo un mese abbiamo familiarizzato e sono venuto a conoscenza della sua storia.

Per la Rosa film si tratta della prima produzione cinematografica. È stato difficile fare questo film?
Paoluzzi: Fare il film non è stato difficile. Tutto nasce da un’amicizia con il regista e con il produttore esecutivo, Massimiliano Leone. Cristiana ha creduto per prima in questo ruolo, l’ha voluto fortemente, per cui io mi sono limitato a seguirla e ora non posso che ringraziarla.

Gli attori hanno dovuto sostenere dei provini per avere la parte?
Nigro: Io non ho fatto un provino. Gianfrancesco mi ha dato la sceneggiatura e mi sono preso un tempo tecnico per accettare, ma più per posa, perché la sceneggiatura mi è piaciuta da subito moltissimo. Lui non si ricordava di me, ma io sì perché era il regista della serie che ho fatto appena uscito dal Centro Sperimentale, “I ragazzi del muretto”.
Capotondi: Anche a me la sceneggiatura è piaciuta subito molto. L’ho letta 2 anni e mezzo fa poi non ne ho avuto più notizie per mesi e mesi. Allora, dopo un po’ di tempo, ho preso in mano il telefono e ho chiamato Lazotti per dirgli che, se faceva il film, io volevo esserci. Non se ne leggono molti di copioni così buoni. Da attrice cerco di fare i film che vorrei vedere da spettatrice, e poi cerco un’evoluzione nel personaggio, a me piace il registro epico, che oggi è difficile da utilizzare, se non legandosi alla Storia. Ma questo film ha qualcosa di epico, nella vita di Katia c’è un prima di Danilo e un dopo Danilo.
Romanoff: Io sono stata felicissima di poter uscire dalla mia quotidianità e fare quello che mi piace fare, ovvero recitare. Non so perché il regista mi ha scelto. Ti ho convinto io?
Lazotti: Non volevo affidare la parte di una coatta ad una ragazza dai tratti marcati, la tipica ragazzotta di periferia, volevo che avesse i tuoi tratti e il tuo corpo. Questi 3 attori sono a tutti gli effetti co-autori del film, hanno lavorato alla costruzione dei loro personaggi da zero. Abbiamo incontrato solo Katia, per cui Filippo, per esempio, ha inventato completamente il personaggio del marito, che non potevamo vedere perché è ancora in carcere.

In foto:
Filippo Nigro (Filippo Nigro) (41 anni) 3 Dicembre 1970, Roma (Italia) - Sagittario
Interpreta Danilo nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Filippo Nigro
Dalla vita in poi Tra l'handicap e il carcere, un amore genuino che non conosce barriere
Dalla vita in poi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,53)
Rosalba ama Danilo, un ragazzo che dovrà trascorrere 30 anni di carcere. Gli scrive ogni giorno una lettera e ricorre all'aiuto di Katia, la sua amica del cuore costretta a vivere su una sedia a rotelle. Katia si immedesima a tal punto che le emozioni scritte, col passare del tempo, diventano sue. Quando Rosalba a Danilo si lasciano Katia va in carcere a conoscere l'uomo che ama. Seguono altri incontri, difficili e per nulla intimi; alla fine anche Danilo si innamora. I due decidono di sposarsi. Al primo permesso d'uscita, Danilo coglie l'occasione per scappare ma poi capisce che la vita del latitante lo allontanerà da Katia. Decide cosí di rientrare in carcere e di rimettere ogni cosa al suo posto.
Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff al photocall.
Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff al photocall.
In foto:
Cristiana Capotondi (Cristiana Capotondi) (31 anni) 13 Settembre 1980, Roma (Italia) - Vergine
Interpreta Katia nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Ancora Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff.
Ancora Cristiana Capotondi, Filippo Nigro e Nicoletta Romanoff.
In foto:
Cristiana Capotondi (Cristiana Capotondi) (31 anni) 13 Settembre 1980, Roma (Italia) - Vergine
Interpreta Katia nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Filippo Nigro al photocall.
Filippo Nigro al photocall.
In foto:
Filippo Nigro (Filippo Nigro) (41 anni) 3 Dicembre 1970, Roma (Italia) - Sagittario
Interpreta Danilo nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Nicoletta Romanoff al photocall.
Nicoletta Romanoff al photocall.
In foto:
Nicoletta Romanoff (Nicoletta Consolo) (33 anni) 14 Maggio 1979, Roma (Italia) - Toro
Interpreta Rosalba nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Il regista Gianfrancesco Lazotti.
Il regista Gianfrancesco Lazotti.
In foto:
Gianfrancesco Lazotti Altri nomi: (Francesco Lazotti / Gianfranco Lazotti ) (55 anni) 2 Marzo 1957, Roma (Italia) - Pesci
Regista del film Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Cristiana Capotondi con Filippo Nigro.
Cristiana Capotondi con Filippo Nigro.
In foto:
Cristiana Capotondi (Cristiana Capotondi) (31 anni) 13 Settembre 1980, Roma (Italia) - Vergine
Interpreta Katia nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
Nicoletta Romanoff.
Nicoletta Romanoff.
In foto:
Nicoletta Romanoff (Nicoletta Consolo) (33 anni) 14 Maggio 1979, Roma (Italia) - Toro
Interpreta Rosalba nel film di Gianfrancesco Lazotti Dalla vita in poi. Al cinema da venerdì 19 novembre 2010.
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Katia, Danilo e Rosalba esistono, ma non si chiamano così Galleria Fotografica:
Katia, Danilo e Rosalba esistono, ma non si chiamano così
Prime foto del film Dalla vita in poi.
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