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C'era una volta la città dei matti |
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Un film di Marco Turco.
Con Fabrizio Gifuni, Vittoria Puccini, Michela Cescon, Thomas Trabacchi, Sandra Toffolati.
continua»
Formato Film TV,
Drammatico,
- Italia 2010.
MYMONETRO
C'era una volta la città dei matti
valutazione media:
3,61
su
7
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() /5 MYMONETRO© Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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![]() La storia di Franco Basaglia, per dire che la follia fa parte di tutti noi |
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Nicoletta Dose
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Franco Basaglia (Fabrizio Gifuni) è un giovane psichiatra, insegnante dell'università di Venezia. Personalità forte e indipendente, alle prime piccole ribellioni accademiche, viene mandato in esilio a dirigere l'ospedale psichiatrico di Gorizia. Il contatto con il sistema 'sanitario' del manicomio lo traumatizza al punto da imporre l'eliminazione di ogni tipo di contenzione fisica e la sospensione delle terapie di elettroshock. Con il sostegno della moglie Franca Ongaro (Sandra Toffolati), rompe il muro divisorio tra maschi e femmine, apre le porte del giardino e organizza assemblee democratiche dove tutti (medici, infermiere, pazienti) possono esprimersi liberamente. Così pazienti (tra i quali spiccano Margherita e Boris) e personale medico si uniscono nella stessa battaglia contro la carcerazione del manicomio per riacquistare l'umanità perduta. Dal piccolo gesto di una carezza iniziale alla vittoria politica con il varo della legge 180/78, da Gorizia a Parma, fino al ritorno a Trieste, la battaglia di Basaglia è stata una pazzia rivoluzionaria. |
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premi nomination |
Roma Fiction Fest 2 0 |
| Franco Basaglia | |
| I Grandi Cambiamenti Nascono Proprio Dalle Piccole Cose. | |
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| Boris | |
| è il dolore a rendere matti o è essere matti che ti fa provare tanto dolore? | |
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| Franco Basaglia | |
| Ti faccio questa semplice domanda: tu avresti voglia di parlare se nessuno ti ascolta? | |
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Altre frasi celebri del film C'era una volta la città dei matti
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DVD | C'era una volta la città dei mattiUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 7 dicembre 2010
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TELEVISIONE | L'impegno sociale torna in prima serata su Raiuno.La nascita della legge 180
venerdì 5 febbraio 2010 - Alessandra Giannelli
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Basaglia in tv, l' utopia dei matti
di Umberto Galimberti La Repubblica
Come faccio a sapere che malattia ha una persona legata in un letto di contenzione da 15 anni? Come faccio a sapere di che cosa soffre un individuo a cui sono stati tolti, oltre ai suoi abiti, tutti gli oggetti personali, in cui poter rintracciare una pallida memoria di sé? Eche dire di quanti, in occasione di una crisi, venivano immersi in un bagno d' acqua gelata, o sottoposti a elettroshock? Erano queste alcune domande che Franco Basaglia si era posto quando, escluso dalla carriera universitaria per le sue idee non proprio in linea con la psichiatria vigente, giunse a Gorizia a dirigere il manicomio di quella città. » |
E la «guerra di liberazione» arriva in tv
di Maria Pia Fusco La Repubblica
«Siamo liberi!» è il grido ripetuto, eccitato e felice della folla di pazienti, di medici e di infermieri che, tutti insieme, hanno abbattuto le reti intorno all'ospedale psichiatrico di Gorizia e ora corrono all'esterno, inciampando, ridendo, abbracciandosi. È una delle sequenze più emozionanti di C'era una volta la città dei matti., il film di Marco Turco dedicato a Franco Basaglia. C'è un sapore di verità nelle immagini e nelle voci, perché con gli attori e con le comparse ci sono anche pazienti veri e il loro grido viene dal profondo, appartiene al loro vissuto. » |
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Il sorriso di Basaglia e i suoi «matti» Rivoluzione in tv
di Concita de Gregorio L'Unità
Prima di tutto il sorriso. Quel sorriso che da solo è già una cura, disarma i nemici e consola gli amici. Ce lo eravamo dimenticati il sorriso di Franco Basaglia, sommerso dalle smorfie orrende le urla le mandibole quadrate, le bave alla bocca, le prepotenze vuote di senso dei nostri dibattiti tv. Dalle urla, soprattutto: da quel modo- è probabile che lo insegnino in certi seminari di formazione politica o tv, che è lo stesso - di ripetere ossessivamente e a voce sempre più alta «lei non interrompa», interrompendo. » |
"La città dei matti" vince la serata ma merita di più
di Micaela Urbano Il Messaggero
Il pubblico lo ha seguito nonostante l'argomento non fosse facile. Lo ha seguito a dispetto di chi erroneamente pensa che la platea televisiva sia disponibile a consumare solo temi all'acqua di rose. Anzi, C'era una volta la città dei matti avrebbe meritato ben più alto risultato (5 milioni 442 mila, con il 21, 25 per cento di share). Sia per l'impegno civile. Sia per la realizzazione del film. La storia - si sa - racconta la lotta di Franco Basaglia che vuole chiudere con la vecchia psichiatria, gli elettroshock, le camicie di forza, e quei lager che venivano chiamati manicomi. » |
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