Vincere

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Un film di Marco Bellocchio. Con Filippo Timi, Giovanna Mezzogiorno, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon, Pier Giorgio Bellocchio.
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Drammatico, durata 128 min. - Italia, Francia 2009. - 01 Distribution uscita mercoledì 20 maggio 2009. MYMONETRO Vincere * * * - - valutazione media: 3,24 su 68 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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alemrg lunedì 3 ottobre 2011
noia mortale Valutazione 1 stelle su cinque
100%
No
0%

Basta sprecare denaro pubblico per finanziare film inutili e insignificanti come questo! La regia è inadeguata e il protagonista maschile è inadatto al ruolo. Il futuro del cinema italiano è nelle mani della politica. I film devono sottoporsi al giudizio del pubblico e quelli che non fanno incassi devono soccombere per lasciare spazio e speranza ai giovani di talento. Giovani che non sarebbero più costretti, per guadagnarsi un pezzo di pane, a scrivere giudizi positivi sul forum di questo film.

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vjarkiv martedì 13 settembre 2011
film totalmente inutile! Valutazione 1 stelle su cinque
100%
No
0%


Bellocchio...non vorrei dire dal "I pugni in tasca" (ma quasi!) non è più in grado di emozionare...e il ridicolo sta nel voler "vincere" a tutti i costi in festival che non lo prendono minimamente in considerazione!!!

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dario sabato 10 settembre 2011
fiacco Valutazione 2 stelle su cinque
50%
No
50%

Temo sia un film sbagliato. Bellocchio non riesce a collegare la vicenda della Dalser, la prima moglie di Mussolini, con la storia (è routinaria la condanna del potere: insomma la teoria per cui esso degrada tutto e tutti è vecchia, frusta e qui pasticciata, quindi ancor meno interessante). Poichè si trova in difficoltà relativa, Bellocchio insiste con il melodramma personale della poveretta (e del figlio di entrambi) sino all'ossessione. Tormento per la Mezzogiorno, che ha due o tre espressioni, non di più e tormento per lo spettatore che assiste impotente al non dipanarsi della vicenda.

Inutili scene di sesso iniziali: cosa vogliono dire? Ottima fotografia, ma sceneggiatura poverissima. [+]

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mara65 martedì 9 agosto 2011
film raccomandato (in che senso?) Valutazione 1 stelle su cinque
71%
No
29%

Film raccomandato, ovvero appoggiato politicamente dall’Istituto Luce, ma di bassa qualità. Bellocchio ormai conferma di non aver più il talento per poter continuare a fare film. Ci inchiniamo al suo passato, ma la sua tecnica è rimasta quella di una volta, con inquadrature fisse (i pochi movimenti di macchina sono scoordinati) e poco ricercate. La storia è caotica: Filippo Timi stranamente interpreta sia Mussolini, che suo figlio, senza un trucco che possa far distinguere i due diversi personaggi. Al cinema ho avuto un po’ di confusione, prima di capire che il Timi2 era un altro personaggio, nell’economia della storia. Film cupo, film senza emozioni, lunghissimo e ridondante. [+]

[+] ...film inutile!!! (di vjarkiv)
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edwood87 martedì 17 maggio 2011
vincere: tra passato, presente e futuro. Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

L'aspetto referenziale dell'ultimo film di Bellocchio rievoca parte della vita privata di Benito Mussolini e soprattutto di Ida Dalser, moglie segreta del dittatore fascista, il quale le "darà" anche un figlio. Avevamo lasciato Filippo Timi a lasciarsi comandare da Dio, ma nell'incpit di questo film sarà proprio l'attore (che interpreta Benito Mussolini) a sfidare la sua divinità, dandogli cinque minuti di tempo per fulminarlo e garantire tutti della sua esistenza. Chissà come sarebbero andate le cose se quel fulmine fosse davvero sceso dal cielo, sicuramente non avremmo avuto questo ottimo lavoro cinematografico di Bellocchio. Ed è proprio il cinema ad entrare in gioco durante il lungometraggio: ce ne accorgiamo vedendo il Monello di Chaplin, o ancora, tutte le riprese di repertorio che Bellocchio ha ricercato nell'Istituto Luce. [+]

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luca scialò martedì 8 febbraio 2011
storia della donna che sfidò il duce Valutazione 4 stelle su cinque
33%
No
67%

Benito Mussolini è da giovane un fervente socialista, pacifista, anticlericale, direttore del giornale l'Avanti. Ma dentro di sé cresce una spinta propulsiva, egoista, ambiziosa, quasi sovrumana. Una spinta che lo porta a lasciare il partito e il giornale e fondare un Movimento (i fasci di combattimento) e un proprio giornale, Il Popolo d'Italia. Partecipa pure alla Prima Guerra Mondiale. Ad accompagnarlo in questa evoluzione o involuzione (dipende dai punti di vista) c'è Ida Dalser, ragazza passionale quanto lui. Dalla loro unione clandestina ed extraconiugale nasce Benito Albino, ma entrambi vengono a poco a poco messi ai margini da quello che diventerà il Duce d'Italia. [+]

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weach giovedì 23 settembre 2010
storia di repressione dell'intelletto Valutazione 4 stelle su cinque
50%
No
50%

Così Bellocchio propone  la sua rappresentazione iniziale  di Mussolini giovane, con questo forti parole:
“Io sfido Dio,gli do 5 minuti per fulminarmi,se non mi fulminerà sarà la dimostrazione che non esiste……il tempo è scaduto Dio non esiste”
Un film splendido, che cerca di cogliere gli aspetti psicologici che si vanno a creare  mentre si “ipnotizza” un popolo  e mentre si crea una dittatura.,
La tecnica  cinematografica utilizzata dalla regia  è quella di intervallare documenti d’epoca  con immagini della storia narrata  quella dell’amore di Ida Dalser con i futuro Duce , il suo doloroso epilogo ,la negazione di un amore, la repressione. [+]

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astromelia giovedì 16 settembre 2010
il crimine più grande Valutazione 0 stelle su cinque
0%
No
100%

il crimine più grande commesso da mussolini è stato questo,dimenticare un figlio e la donna che glielo ha dato,al tempo qualche anno fa quando appresi di questa storia ne fui profondamente colpita,quasi come un'insulto personale,e ancora oggi aborro la vicenda,non voglio criticare il film, è e rimane pur sempre tale,solo i veri protagonisti sapevano in realtà la verità.a noi rimane qualche punto oscuro e la condanna per questo efferato "doppio delitto".

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francesco2 venerdì 23 luglio 2010
il regista di matrimoni (falliti) Valutazione 2 stelle su cinque
33%
No
67%

Pwer la serie "Titoli rivelatori", è fin troppo facile fare confronti tra quello di questo film e "Buongiorno, notte". Ove quest'ultima espressione è un'ossimoro, "Vincere" è (Anche troppo) chiaro e netto. A chi mi rispondesse che questo vuole esemplificare l'edonismo racchiuso nell'ideologia fascista (E comunista), obietto: non sono sicuro che le cose stiano proprio così. Il film ingiustamente ignorato a Venezia 2003, infatti, non è ossimorico solo nel titolo, ma rappresenta un esempio (Quasi) perfetto di fusione tra diverse cose: pubblico e privato (Altro che "La meglio gioventù" o "Il grande sogno" di Placido, che ho visto proprio oggi), ma anche di onirico e reale (Spero di non sintetizzare troppo: vi ricordate, per chi l'abbia visto i, i riferimenti alla "sceneggiatura" ed al sogno della Sansa, alla fine: un vero "Grande sogno", tra l'altro. [+]

[+] quante chiacchiere... (di marezia)
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balcazar giovedì 1 luglio 2010
noioso e inconcludente Valutazione 1 stelle su cinque
63%
No
37%

Un film noioso, completamente scoordinato nelle scene che cambiano continuamente gli spazi ed i tempi, fino a confondersi con spezzoni originali dell'epoca che non riescono a completare un minimo di trama. I personaggi in continua tensione al limite della nevrosi persino quando fanno sesso; praticamente durante tutta la prima parte del film in cui vengono minuziosamente documentate le fornicazioni del futuro Duce e della sua amante dall'approccio fino all'orgasmo completo. Un film buio che tenta di trasmettere, falsandoli, i sentimenti dell'Italia dell'epoca che era si grintosa ed arrabbiata ma non isterica. Bravini gli attori e nel complesso peccato perchè l'idea poteva essere certamente originale e valida

[+] ...verissimo (di vjarkiv)
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