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Uomini che odiano le donnePrimo capitolo di una trilogia, il libro di Stieg Larsson ha conquistato sin dalla sua uscita milioni di lettori in tutto il pianeta. |
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La recensione
Un capolavoro. Non può essere definita altrimenti l'opera monumentale di Stieg Larsson, la Millennium Trilogy – di cui Uomini che odiano le donne rappresenta il primo capitolo – che ha conquistato sin dalla sua uscita milioni di lettori in tutto il pianeta. Serie poliziesca ambientata nel mondo del giornalismo svedese, vede fra i protagonisti il brillante Mikael Blomkvist - giornalista quarantenne dedito alle inchieste scomode e alla ricerca continua della verità – e Lisbeth Salander, una hacker formidabile con un passato burrascoso e un tutore che supplisce alla sua apparente incapacità di far fronte alle difficoltà della vita. In questo primo capitolo, Mikael Blomkvist indaga sulle presunte illiceità di un magnate della finanza, tentando di smascherare i traffici illeciti dietro una figura all'apparenza impeccabile. Ma dopo l'uscita del dossier sulla rivista Millennium, il giornalista è costretto a far fronte a una serie di accuse che lo costringeranno ad allontanarsi dal giornale di cui è direttore. La mancanza di stimoli viene subito colmata, però, dall'incontro con un ricco capitano d'industria, un ottantaduenne alla spasmodica ricerca di una nipote, misteriosamente scomparsa qualche decennio prima. Stieg Larsson ha creato una serie indimenticabile e ricca di colpi di scena, rinnovando – e personalizzando – un genere mai saturo di storie e di inventiva. E così, alle prese con dei personaggi così vivi da sembrare reali, si cimenta in seicento pagine (tanta è la mole del primo tomo) di indimenticabili esercizi di stile. Lealtà, passione, verità, sono solo alcuni dei temi affrontati dallo scrittore e giornalista svedese, stroncato da infarto a soli 48 anni e poco prima dell'uscita del primo volume della saga. La violenza nei confronti delle donne, l'onestà e la rettitudine morale, le conseguenze dovute alle proprie azioni, sono i temi portanti di un libro che è solo alla sua genesi letteraria. Entrare nel mondo di Larsson è un viaggio dovuto ed emozionante che ogni lettore dovrebbe regalarsi. Imprescindibile. (Cinque stelle)
In sintesi
Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l'ultima volta di fare luce sul mistero che ha segnato tutta la sua vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.
L'autore
Stieg Larsson, nome completo Karl Stig-Erland Larsson (Skelleftehamn, 15 agosto 1954 – Stoccolma, 9 novembre 2004), scrittore e giornalista svedese. Colpito improvvisamente da un attacco cardiaco, è morto poco prima di vedere in stampa la sua trilogia. Ossessionato dai suoi personaggi, politicamente schierato contro le ingiustizie e convinto antirazzista, ha fondato – fra le altre cose – la rivista Expo, è stato consulente di Scotland Yard e corrispondente dal Regno Unito, e successivamente impiegato come consulente del ministero di Giustizia e inviato per l'OSCE.
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