NEWS |
Gli zombie diventano così una sorta di deus ex machina.
martedì 20 luglio 2010 - Rudy Salvagnini
Quando nel 1968 George A. Romero dirige La notte dei morti viventi provoca una cesura netta nel cinema horror. Esiste un prima e un dopo La notte dei morti viventi. La rivoluzione è totale. Il tono pessimistico del film, il finale tutt’altro che lieto, l’uso dell’horror come metafora per parlare del malessere sociale, i personaggi positivi dipinti come antieroi pieni di buone intenzioni ma senza alcuna ricetta salvifica in tasca: tutti elementi nuovi, originali, soprattutto per il modo in cui vengono usati.
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INTERVISTE |
Romero ha deciso di ambientare la pellicola su un'isola.
giovedì 10 settembre 2009 - Marlen Vazzoler
Non lo so, ma quando una cosa va bene dal punto di vista finanziario, si vuole fare un altro film. Ho moltissime idee. Penso che se cercassi di fare dei film seri non ne sarei capace, preferisco fare pellicole sugli zombie e divertirmi allo stesso tempo.
Perché ha scelto un'isola? La storia non si poteva svolgere sulla terraferma?
Sembra che un'isola sia il posto più sicuro per vivere perché circondato da acqua, quella è stata una delle prime idee che mi è venuta in mente. I personaggi vanno su un'isola e si ritrovano bloccati li, non c'è una ragione metaforica.
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APPROFONDIMENTI |
I sentieri paralleli di Priest.
martedì 14 giugno 2011 - Marco Chiani
Horror millenaristico e fantascientifico distopico, Priest non si fa mancare nulla, concedendosi anche una seconda parte in cui vira deciso al western. Come in Sentieri selvaggi c'è da riportare a casa una giovane rapita. Non dagli indiani questa volta, ma dai vampiri, differenza non da poco che assimila perfettamente croce e pistola. L'epilogo poi ha luogo in una terra desertica attraversata da un treno sul quale avviene l'immancabile sfida finale. Dopotutto a dirigere è Scott Stewart, già al lavoro sullo strano incontro tra orrore, vecchi moduli del West e ossessioni religiose con il precedente Legion, in cui Paul Bettany è niente di meno che l'arcangelo Michele, pronto a fronteggiare un esercito di posseduti in un avamposto di frontiera chiamato Paradise Falls.
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APPROFONDIMENTI |
Un remake in 3D del classico firmato da George A. Romero.
martedì 19 ottobre 2010 - Rudy Salvagnini
Con La notte dei morti viventi, nel fatidico 1968, George A. Romero ha ridefinito il cinema horror. Realizzato nei week-end con pochi soldi da un gruppo di amici all'esordio, il film è riuscito miracolosamente a coagulare in una formula narrativa fluida e perfetta - e più volte poi imitata - i malesseri della società moderna dando vita a un orrore profondamente radicato nel reale, pur partendo da una premessa totalmente irreale: i morti sono tornati a vivere e si cibano di carne umana. Spunti e influenze provengono da più parti: com'è inevitabile, il film non è uscito dal nulla.
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TELEVISIONE |
Michael Moore indaga duramente con Sicko e la Johnasson femme fatale in Black Dhalia.
venerdì 16 luglio 2010 - Valeria Filippi
In prima serata l'atmosfera si fa divertente con la commedia tutta al femminile Perché te lo dice mamma (Canale 5, 21.10), diretta nel 2007 da Michael Lehmann (40 giorni & 40 notti). Diane Keaton è la protettiva madre del titolo, single con tre splendide figlie che si metterà alla ricerca di un compagno per l'insicura Milly (interpretata dalla cantante e attrice Mandy Moore), temendo che possa finire come lei, divorziata con un matrimonio infelice alle spalle.
L'alternativa ad amori e rapporti familiari sono gli zombie di George A.
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GALLERY |
Oggi tocca a Placido, Romero e Shirin Neshat.
mercoledì 9 settembre 2009 - Lisa Meacci
E anche questa è fatta: lei ci sarà o non ci sarà, lui è gay o non è gay? Elegantissimi, bellissimi, e mano per la mano tutto il tempo, George Clooney e la nostra Elisabetta Canalis, hanno sfilato senza lasciare più dubbi sul red carpet della Mostra di Venezia (un bel debutto per lei), dando vita a un mezzo show. I fotografi sono letteralmente impazziti, e come biasimarli? Un classico smoking per lui, capelli sciolti e abito verde cobalto by Cavalli per lei, entrambi circondati da quell'aurea che solo i divi sanno avere.
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NEWS |
Il film verrà presentato al Toronto Film Festival.
giovedì 27 agosto 2009 - Marlen Vazzoler
Dalla 20th Century Fox arriva un'immagine in esclusiva del film Il corpo di Jennifer, l'horror scritto da Diablo Cody e diretto da Karyn Kusama che vinse con Girlfight il Director's Prize e il Grand Jury Prize al Sundance Film Festival del 2000.
Jennifer (Megan Fox) è una bellissima cheerleader mentre Needy (Amanda Seyfried) è una timida nerd che frequenta il suo primo amore, Chip (Johnny Simmons) un geek carino e sensibile. Needy accompagna Jennifer al bar locale, dove Jennifer spera di conquistare il cantante di un gruppo indipendente.
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