Survival of the Dead

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Un film di George A. Romero. Con Kathleen Munroe, Kenneth Welsh, Athena Karkanis, Alan Van Sprang, Devon Bostick.
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Horror, Ratings: Kids+16, durata 90 min. - USA, Canada 2009. MYMONETRO Survival of the Dead * * 1/2 - - valutazione media: 2,61 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,61/5
MYMONETRO©
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * - -
 critican.d.
 pubblico * 1/2 - - -
Kathleen Munroe
Kathleen Munroe   Interpreta Janet / Jane O'Flynn
Kenneth Welsh
Kenneth Welsh (70 anni) 30 Marzo 1942 Interpreta Patrick O'Flynn
Athena Karkanis
Athena Karkanis   Interpreta Tomboy
Alan Van Sprang
Alan Van Sprang   Interpreta 'Nicotine' Crocket
Devon Bostick
Devon Bostick (20 anni) 13 Novembre 1991 Interpreta Boy
Joris Jarsky
Joris Jarsky   Interpreta Chuck
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primo piano
Al sesto capitolo sui morti viventi, Romero gioca col western e con la parodia ma non dimentica il suo nichilismo sulla natura dell’uomo
Edoardo Becattini     * * * - -

Il misterioso fenomeno che vede i morti tornare in vita e procacciarsi carne umana, si è ormai esteso anche al di fuori dei margini continentali. A Slaughter Island, a largo delle coste della Pennsylvania, i clan rivali degli O'Flynn e dei Muldoon si contendono il dominio dell'isola e la strategia da adottare contro i morti viventi. A trovarsi in minoranza è il vecchio O'Flynn, sostenitore di un'uccisione rapida e totale dei non-morti, che viene condannato dalla famiglia nemica al confino sulla terraferma. Nei pressi del porto, O'Flynn si unisce a un gruppo di militari ribelli intenzionati a raggiungere l'isola e li convince a passare dalla sua parte nella battaglia contro gli zombi e per il dominio del territorio.
La lunga serie dei Dead vede pochi punti in comune da un capitolo all'altro. Concepita come una saga monadica, in cui ogni film è un racconto a sé stante che prende le mosse dal fatto che i morti tornano in vita risvegliati da una causa sconosciuta, l'esalogia di Romero ha costruito capitolo dopo capitolo un insieme di acute letture della contemporaneità (sociale, mediatica e tecnologica) e una filosofia pessimistica sullo stato di natura e sull'uomo come "lupo a se stesso". Survival of the Dead rompe questa singolarità della saga, presentandosi non come un vero e proprio seguito, ma come una partenogenesi del precedente Diary of the Dead. Gli sciacalli del corpo marines immortalati in una sequenza dalla videocamera di Diary, diventano qui i protagonisti di un horror che appare quasi “vecchia maniera” in un momento in cui dominano solo gli slasher citazionisti o i killer torturatori. Survival è lontano dal gusto per la sperimentazione del racconto dell'ottimo Diary, ma si propone come una sintesi brillante fra le nuove e le vecchie tendenze del genere.
Romero costruisce il film come un vecchio western ambientato in una prateria dove gli zombi hanno sostituito il bestiame, e la lotta di O'Flynn e Muldoon come una sfida all'O.K. Corral fra un vecchio marinaio irlandese e un cowboy che somiglia a Dick Cheney. I suoi personaggi sono tutti dei duri dalla lingua affilata e dalla mira infallibile, riciclo di un immaginario popolare che parte appunto dal cinema western (O'Flynn e Muldoon) per arrivare agli eroi dell'action movie contemporaneo (i militari e il ragazzino fanatico dell'hyper-tech sono quasi una proiezione parodica dei protagonisti di Transformers). Perfino gli zombi sono divenuti schiavi alienati di un'azione lavorativa ripetitiva e compiuta all'infinito, allo stesso tempo carnefici e vittime di una società sclerotizzata e senza un'identità distinguibile. È un gioco di contaminazione fra cinema classico e cinema tardo-moderno, che qua Romero affronta con un'ironia più esplicita, che tuttavia non fa dimenticare che la sua concezione (dell'horror, come della parodia) resta quella di un vecchio anarchico nichilista che si diverte moltissimo a mettere in scena le sue certezze sulla natura guerrafondaia ed egoista dell'uomo.

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Gli zombi vuoti

giovedì 21 ottobre 2010 di dario carta

Roger Corman è il mago dietro le quinte di un cinema che nel ventennio ’50 / ’60 prese a bordo il pubblico dell’horror picture inglese,traghettandolo come Caronte oltre le paludi dello spettacolo stagnante della Hollywood prebellica e dando aria di novità alle emozioni che afferravano l’audience delle sale alle radici della paura. Nel ’68 George A. Romero,con un’intuizione che ha forgiato quello che oggi legge il gore come il nuovo conio del vecchio continua »

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Cari amati parenti zombi

martedì 12 ottobre 2010 di Peer Gynt

Come ci sono pittori che dipingono sempre lo stesso soggetto (pensiamo alle bottiglie di Morandi), cosi’ ci sono registi che filmano sempre le stesse cose. E le bottiglie di Romero, come si sa, sono gli zombi. Romero, classe 1940, famoso per il classico della zombologia “La notte dei morti viventi” (del 1969), nel 2009 gira un altro film sui morti viventi! Perfino gli appassionati del genere non ne possono piu’ di questi film. Eppure, malgrado i presupposti, la pellicola continua »

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Un messaggio sempre pià fievole...

mercoledì 3 novembre 2010 di nick castle

Romero torna alla cara macchina su cavalletto e non più traballante, ma il digitale rimane, infatti questo seguito collegato direttamente con il precedente film, è stato girato con la Red One Camera, il che fa parte dell'adeguarsi ai tempi, che Romero sembra ben intenzionato a continuare. Si torna un po' a vecchi tempi, e il messaggio è ben chiaro ed era già stato affrontato nel capitolo "Il giorno degli zombi": non soccombiano nei ricordi e cerchiamo continua »

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DVD | Survival of the Dead

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 13 ottobre 2010

Cover Dvd Survival of the Dead A partire da mercoledì 13 ottobre 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Survival of the Dead di George A. Romero con Kathleen Munroe, Kenneth Welsh, Athena Karkanis, Alan Van Sprang. Distribuito da Terminal Video. Su internet Survival of the Dead è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
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INTERVISTE | Romero ha deciso di ambientare la pellicola su un'isola.

Il papà degli zombie in concorso

giovedì 10 settembre 2009 - Marlen Vazzoler

Survival of the Dead: il papà degli zombie in concorso Non lo so, ma quando una cosa va bene dal punto di vista finanziario, si vuole fare un altro film. Ho moltissime idee. Penso che se cercassi di fare dei film seri non ne sarei capace, preferisco fare pellicole sugli zombie e divertirmi allo stesso tempo. Perché ha scelto un'isola? La storia non si poteva svolgere sulla terraferma? Sembra che un'isola sia il posto più sicuro per vivere perché circondato da acqua, quella è stata una delle prime idee che mi è venuta in mente. I personaggi vanno su un'isola e si ritrovano bloccati li, non c'è una ragione metaforica.

NEWS | Gli zombie diventano così una sorta di deus ex machina.

I morti continuano a vivere

martedì 20 luglio 2010 - Rudy Salvagnini

Horror Frames: Survival of the Dead, i morti continuano a vivere Quando nel 1968 George A. Romero dirige La notte dei morti viventi provoca una cesura netta nel cinema horror. Esiste un prima e un dopo La notte dei morti viventi. La rivoluzione è totale. Il tono pessimistico del film, il finale tutt’altro che lieto, l’uso dell’horror come metafora per parlare del malessere sociale, i personaggi positivi dipinti come antieroi pieni di buone intenzioni ma senza alcuna ricetta salvifica in tasca: tutti elementi nuovi, originali, soprattutto per il modo in cui vengono usati.

di Michael Ordoña The Los Angeles Times

George A. Romero's zombie movies may no longer frighten, but the director always tries to provide something to chew on. In his new "Survival of the Dead," though, the metaphorical meat is one audiences may not care to digest. On an island off the Delaware coast where people speak with thick Irish brogues, an age-old conflict between clans rages despite the undead plague one would think should take precedence. Instead, they focus their animus on each other, essentially waiting for the zombies — which one side is trying to train to not eat humans — to get loose and, well, eat all the humans. »

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