Periferia nord di Milano, estate. Due giovani arabi tentano una rapina per comprarsi il permesso di soggiorno ma uno viene ferito. Karim diventa amico di Gianni, che si è trasferito nello stesso condominio di Luigia e Irene, la quale beve troppo e si convince che il giovane sia il figlio che il marito le aveva sottratto anni prima. Il bancario Fabio ha contratto debiti giocando d'azzardo e per saldarli si crea dei problemi sul lavoro, coinvolgendo anche la trans Betty innamorata di lui. E così altre storie che, guidate dal caso, si sfiorano senza incontrarsi in una città che sembra straniera e irriconoscibile.
È Sogno il mondo il venerdì di Pasquale Marrazzo, film sul confine tra poliziesco, documentario sociale e musical – nei momenti di crisi i personaggi a turno si fermano, si estraneano e guardando in macchina esprimono i loro stati d'animo in musica - presentato nella competizione "Cineasti del presente" al Festival di Locarno. Un'operazione originale, a bassissimo budget, in pochissimo tempo, camera a spalla e cercando il più possibile l'aderenza alla realtà. Il problema del quarto lungometraggio di Marrazzo (Malemare, Asuddelsole e Anime veloci) è che le intenzioni appaiono chiare laddove il meccanismo del film s'intoppa e non sempre il realismo (soprattutto quando lo si contamina con il genere e gli attori non sono tutti all'altezza) basta per ridare il senso della vita vera. Anche le canzoni (con testi in inglese) si somigliano troppo tra loro per poter caratterizzare personaggi differenti, per quanto accomunati dalla tristezza e da un malessere di fondo.
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Incassi Sogno il mondo il venerdì
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Primo Weekend Italia: € 8.621
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| Incasso Totale* Italia: |
Ultima rilevazione: Box Office di domenica 15 novembre 2009
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