|
|
|
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Simon Konianski |
||||||||||||||
|
Un film di Micha Wald.
Con Jonathan Zaccaï, Popeck, Abraham Leber, Irène Herz, Nassim Ben Abdeloumen.
continua»
Commedia,
durata 100 min.
- Belgio, Francia, Canada 2009.
- Fandango
uscita venerdì 9 aprile 2010.
MYMONETRO
Simon Konianski
valutazione media:
2,67
su
16
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Simon Konianski ha trentacinque anni, un bambino e poca voglia di impegnarsi nella vita. Ipocondriaco e separato dalla moglie, una danzatrice goy, Simon è costretto a ripiegare sulla casa del padre con cui vive un rapporto conflittuale.
![]() Esilarante road movie di formazione |
|||||||||||||
|
Marzia Gandolfi
|
|||||||||||||
|
Simon Konianski ha trentacinque anni, un bambino e poca voglia di impegnarsi nella vita. Ipocondriaco e separato dalla moglie, una danzatrice goy, Simon è costretto a ripiegare sulla casa del padre con cui vive un rapporto conflittuale. Ernest, ex deportato, abita nella provincia belga e in un passato doloroso che espone come una favola al nipotino. Alla morte del padre, Simon scoprirà che l'uomo nascondeva un segreto, una prima moglie morta giovane, accanto alla quale desidera essere seppellito. Escluso il dispendioso viaggio in aereo, Simon partirà alla volta di Lublino a bordo del suo fuoristrada e in compagnia del figlio e di una coppia di zii. La visita al campo di concentramento di Majdanek e l'incontro con la comunità ebraica locale, muoveranno Simon alla commozione e alla maturità.
|
|
||||||
|
Commedia popolare arguta, che si lascia guardare
venerdì 16 aprile 2010
di matteobaldan
La critica che al Festival di Roma, sezione Extra, ha salutato con favore il film di Micha Wald deve aver subito tutto il fascino del politicamente scorretto che viene dell’ironia audace con cui il regista belga tratta temi tanto delicati come i dissidi in merito al conflitto israelo-palestinese, interni anche alla comunità ebraica, e l’eterno ripresentarsi dell’incubo della Shoah. Perché al di là della sublime autoironia, del sapersi fare le beffe anche delle proprie paure più radicate, se non continua » |
Inconsistente
mercoledì 21 luglio 2010
di angelo umana
E' niente più che una commediola, un divertissement, però penso che se si guarda un film così per passare un buon relax, cercando magari il divertente ... poi non si torna al cinema per un pò, come avviene pure se si vede un film perché tanto decantato dal battage pubblicitario (Baaria?). Qualche sorriso si è fatto, vedendolo, qualche elemento importante buttato là (Gaza e lo stato palestinese, gli incubi della shoah) giusto forse per dargli un valore in più, ma ahimé è proprio inconsistente. Situazioni continua » |
|
| Simon Konianski | |
| Papà...sei morto, che te ne frega dei miei problemi! | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Simon KonianskiUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 22 luglio 2010
|
NEWS | Tre clip in esclusiva di Simon Konianski.L'ebraismo secolare secondo micha wald
mercoledì 7 aprile 2010 - a cura della redazione
|
||
Pianti e risate nella storia di Simon
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Letteralmente "da non perdere". Tra i Coen e Little Miss Sunshine, un road movie picaresco, esilarante e commovente, all' insegna della memoria dolorosa, della sferzante autoironia, della brillante intelligenza della cultura ebraica. Belgio. Simon, ragazzo stagionato e svogliato, piantato dalla moglie ballerina e papà di un ragazzino sveglio, è tornato dal padre, sopravvissuto al lager di Majdanek. Non sopporta il culto del passato, gli zii fanaticamente osservanti, il partito preso pro Israele. » |
L'ebraismo rivisitato con ironia
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Come tanta letteratura firmata da autori di prestigio, come tanto cinema che la segue, spesso però con ispirazioni autonome (Woody Allen, i fratelli Coen). Questa volta senza molti voli, ma in cifre in cui, pur con modi semplici, nel candore filtra l'ironia e la comicità accoglie anche note pensose, con echi in cui si ascoltano drammi lontani. Il regista, e autore del testo, è un ebreo belga, Micha Wald, incline a permeare di umorismo anche delle pagine qua e là derivate dalla sua biografia. Il protagonista, il Simon Konianski del titolo, ha superato la trentina, ebreo non osservante, ha sposato una «gay», cioè una cristiana, da cui ha avuto un figlio che non ha fatto circoncidere e che adesso vive con lui dopo che i due si sono separati. » |
|
Dissacrante e scorretto al punto giusto
di Davide Turrini Liberazione
Frontale con coppia su panchina. Padre e figlio, nonno e nipote, su un divano, su un letto. Istantanee familiari da Simon Konianski , secondo lungometraggio del trentacinquenne belga Micha Wald. Film in cui ci si può amorevolmente, dignitosamente, festosamente perdere. Sia con sinossi breve: giovane uomo perde il padre e parte verso l'est Europa assieme al figlioletto. Sia con sinossi lunga: Bruxelles, oggi, Simon, separato dalla bella moglie, torna a vivere col padre Ernest, ex deportato ebreo, e col figlioletto Hadrien, fino alla morte improvvisa dell'anziano che costringerà figlio e nipote a trasportare la salma in auto in Ucraina. » |
Si ride poco col cadavere in macchina
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Buffa, ma non troppo originale, nè abbastanza spiritosa commedia del carneade ebreo belga Micha Wald, che sbeffeggia, senza tanti complimenti, riti, usanze e manie yiddish. La storiella ruota attorno al personaggio del titolo, Simon Konianski, ansioso di rispettare l'ultima volontà del padre che viveva con lui a Bruxelles: una sepoltura in Ucraina. In viaggio dunque con cadavere, bimbo avuto da una ballerina spagnola, zio rimba e zia ciarliera. Troppo lungo il prologo per farci conoscere la famigliola, né spassoso né commovente il tormentato pellegrinaggio. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Link esterni
Sito ufficiale |