Corri Sherlock, corri
di Lietta Tornabuoni La Stampa
In Sherlock Holmes l'elemento più affascinante non è il personaggio, che sembra non fermarsi mai a riflettere con l'acume caratteristico del risolutore di misteri ideato dallo scrittore inglese Arthur Conan Doyle, preferendo sgominare avversari a pugni o bastonate, correre via alla massima velocità, lasciarsi baciare appassionatamente. E' più bella la ricostruzione di Londra, mix di sudicia miseria ottocentesca e prima rivoluzione industriale; paesaggio di architetture contrastanti, macchine edili, docks, cantieri navali; ambiente pulsante di energia e di violenza con sullo sfondo i grandi nobili palazzi delle istituzioni e dei ricchi; fiume di imbarcazioni in movimento incessante. [...]
di Lietta Tornabuoni, articolo completo (2208 caratteri spazi inclusi) su La Stampa 24 dicembre 2009