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renato volpone
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mercoledě 21 dicembre 2011
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la libertŕ di usare la fantasia
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Ritorna la favola dello schiaccianoci, una versione un po' diversa, gotica, dolorosa, atmosfere cupe e una punta di horror, ma solo una punta. I bambini in una casa stile vittoriano accompagnano la madre che deve cantare ad un concerto, e uno strano zio viene a far loro da baby sitter. Lo zio racconta storie fantastiche, porta giochi meravigliosi, tra cui una casa delle bambole e una marionetta schiaccianoci. Nella notte si risveglia un mondo fantastico e la lotta tra il popolo dei topi e quello degli umani guidato dallo schiaccianoci. I topi ricordano molto i Nonsochi del mondo del Grinch, ma anche atmosfere tristi di deportazione nazista e forni crematori. Il confine tra un mondo fatato leggero e un mondo reale crudele è sottile, ma è stemperato dalla musica e dalle canzioni, che purtroppo sono doppiate malissimo, come tutto il resto.
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Ritorna la favola dello schiaccianoci, una versione un po' diversa, gotica, dolorosa, atmosfere cupe e una punta di horror, ma solo una punta. I bambini in una casa stile vittoriano accompagnano la madre che deve cantare ad un concerto, e uno strano zio viene a far loro da baby sitter. Lo zio racconta storie fantastiche, porta giochi meravigliosi, tra cui una casa delle bambole e una marionetta schiaccianoci. Nella notte si risveglia un mondo fantastico e la lotta tra il popolo dei topi e quello degli umani guidato dallo schiaccianoci. I topi ricordano molto i Nonsochi del mondo del Grinch, ma anche atmosfere tristi di deportazione nazista e forni crematori. Il confine tra un mondo fatato leggero e un mondo reale crudele è sottile, ma è stemperato dalla musica e dalle canzioni, che purtroppo sono doppiate malissimo, come tutto il resto. Il film è interessante, particolare, non un capolavoro, ma sicuramente fa riflettere e invita un po' di più ad usare la fantasia per ottenere un mondo migliore
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lauretta70
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lunedě 19 dicembre 2011
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uno dei peggiori film per bambini mai visto
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Brutta regia, pessima recitazione, la storia stravolta.Lo zio che parla con il finto accento tedesco fa venire il mal di pancia. Le scene peggiori: Il re di topi letteralmente frigge nel suo acquario, uno squalo, buttandogli dentro un apparecchio elettrico. Lo si vede galleggiare stecchito di lui alla fine della scena.
I "soldati topo" sono vestiti da nazzisti.Hanno schiavizzato gli esseri umani e li costringono a bruciare i giocattoli in forni crematori chiamati fabbriche del fumo. Si vedono le ciminiere spiccare nella cittŕ. Un Orrore
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az123bcd
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venerdě 16 dicembre 2011
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un bellissimo filn
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un bellissimo film ricco di animazione,fantasia e musica.un vero cocktail di magia e trasporto per tutta la famiglia.
una pellicola dove viaggiare con la mente,lasciandosi trasportare dalla fantasia,dimenticando solo per qualche ora i problemi del quotidiano.
nel film c'è la parte buona rappresentata dalla fata della neve e dallo schiaccianoci,e una realtà più crudele quella dei topi e del loro esercito,che richiamano nell'abbigliamento ad Hitler.
ma questo è quello che pensa il pubblico.
la morale che traspare dal film,è che un mondo senza giocattoli e senza fantasia non avrebbe modo di esistere.
le persone crescono,e spesso dimenticano di essere stati bambini,con i propri giochi e le proprie tenere fantasie;e spesso crescendo si perde qualcosa,la genuinità e la tenerezza.
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un bellissimo film ricco di animazione,fantasia e musica.un vero cocktail di magia e trasporto per tutta la famiglia.
una pellicola dove viaggiare con la mente,lasciandosi trasportare dalla fantasia,dimenticando solo per qualche ora i problemi del quotidiano.
nel film c'è la parte buona rappresentata dalla fata della neve e dallo schiaccianoci,e una realtà più crudele quella dei topi e del loro esercito,che richiamano nell'abbigliamento ad Hitler.
ma questo è quello che pensa il pubblico.
la morale che traspare dal film,è che un mondo senza giocattoli e senza fantasia non avrebbe modo di esistere.
le persone crescono,e spesso dimenticano di essere stati bambini,con i propri giochi e le proprie tenere fantasie;e spesso crescendo si perde qualcosa,la genuinità e la tenerezza.
si diventa astiosi e pronti a deridere chi la pensa in maniera diversa da un bambino,che non conosce la malizia,nè la dura realtà.
il messaggio del regista è forte e chiaro,e non come qualcuno appunto intriso di malignità ha scritto:indigesto agli adulti!
di indigesto c'è soltanto il voler vedere il male dovunque,anche laddove il regista ha volute dare una propria interiore visione del mondo.
la vita è fantastica,tanto nelle sue pieghe di gioia passeggera,quanto nelle sue bizzarre e impetuose variazioni.ma se a tutto ciò togliamo la fantasia,nessun uomo potrà immaginare un mondo migliore.
lasciarsi trasportare dall'immaginazione ci porta lontanto ed entusiasma i cuori di tutti a vivere gioisamente,pur essendo divenuti aldulti,guardando al mondo con gli occhi e la fantasia di un bambino!
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orsettagraziosa
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martedě 13 dicembre 2011
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non adatto ai bambini e ai grandi
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Sembrerà paradossale ma questo film non è adatto nè ai piccoli (come a mia sorella di 6 anni), nè ai grandi (come me che ne ho 16). La trama è troppo noiosa e infantile e troppo violenta e angosciante. L'inizio è carino ma il film si perde in un bicchier d'acqua e diventa sempre più banale, mentre si vedono alcune scene non adatte a bambini sensibili ( i giocattoli bruciati nei forni, i campi di lavoro forzato ed il tamburino a cui viene staccata la testa). Il finale poi, con quella sciocca canzoncina, è troppo melenso ed irreale. Grazie al cielo c'era Lane con il suo simpaticissimo Einstein e la sua canzone "Tutto è relativo".
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Sembrerà paradossale ma questo film non è adatto nè ai piccoli (come a mia sorella di 6 anni), nè ai grandi (come me che ne ho 16). La trama è troppo noiosa e infantile e troppo violenta e angosciante. L'inizio è carino ma il film si perde in un bicchier d'acqua e diventa sempre più banale, mentre si vedono alcune scene non adatte a bambini sensibili ( i giocattoli bruciati nei forni, i campi di lavoro forzato ed il tamburino a cui viene staccata la testa). Il finale poi, con quella sciocca canzoncina, è troppo melenso ed irreale. Grazie al cielo c'era Lane con il suo simpaticissimo Einstein e la sua canzone "Tutto è relativo". Finale della favola: mia sorella stanotte ha avuto degli incubi in cui sognava Turturro che la torturava. Ho scritto di mia sorella per farvi capire che reazione potrebbe far avere questo film ai bambini molto sensibili.
La canzone: Non ci sono belle canzoni a parte "Tutto è relativo" che è molto divertente
Il pezzo più divertente: A me non ha fatto ridere
Quello più bello: Nessuno
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(di az123bcd)
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peppe2994
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lunedě 12 dicembre 2011
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carino ma ha deluso le mie aspettative
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Dall'acclamato regista russo Andrei Konchalovski si ci poteva aspettare di più in ambito tecnico,nella cui manodopera troviamo una fantasia sommaria e superficiale il che fece perdere punti alla pellicola,poichè il tema dello schiaccianoci era trattato con leggerezza e l'impatto tra la bambina e lo schiaccianoci è stato fin troppo veloce per non parlare del cattivo interpretato da John Turturo che più di un cattivo sembrava un ballerino professionista con i suoi intrepidi passi,ma tutto ciò non poteva andare avanti finchè il regista non ha deciso di dare una svolta al film,il cattivo vuole solo ad empiere il suo affabile volere ovvero sia trasformare tutti in ratti.
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Dall'acclamato regista russo Andrei Konchalovski si ci poteva aspettare di più in ambito tecnico,nella cui manodopera troviamo una fantasia sommaria e superficiale il che fece perdere punti alla pellicola,poichè il tema dello schiaccianoci era trattato con leggerezza e l'impatto tra la bambina e lo schiaccianoci è stato fin troppo veloce per non parlare del cattivo interpretato da John Turturo che più di un cattivo sembrava un ballerino professionista con i suoi intrepidi passi,ma tutto ciò non poteva andare avanti finchè il regista non ha deciso di dare una svolta al film,il cattivo vuole solo ad empiere il suo affabile volere ovvero sia trasformare tutti in ratti.Lo schiaccianoci viene catturato e condotto allla fabbrica di fumo,ma in questo frangente di tempo la ragazza lo salva e si evidenzia il bene nei suoi confronti delineandone gli effetti che protende in quest'ultimo.La fine tuttavia non sembrava così coinvolgente a parte che il nemico si fa battere in tempo niente e i buoni con ragazza e compagnia sono riusciti a fermarlo facilmente. Nel complesso è un film da tenere in sommicapi in considerazione,ma la trama è debole trascinandosi con sè la sceneggiatura poichè questo non ha niente a che vedere con lo schiaccianoci originale,unici punti culminanti della realizzazione tridimensionale di Konchalovski sono appunto il 3D,La recitazione (complimenti a Elle Fanning)e la rappresentazione paesaggistica che ne salvano di gran lunga la nomina. Comunque mi aspettavo di più...appena la sufficienza.....Voto:6.
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flyanto
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lunedě 12 dicembre 2011
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la favola dello schiaccianoci un pň confusa
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film basato sull' omonima favola che però viene abbandonata nella seconda parte, venendo riempita di argomenti e vari personaggi in modo tale da renderlo alquanto confuso. Un vero peccato per gli amanti della vicenda classica.
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resmo
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giovedě 8 dicembre 2011
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piů che "schiaccianoci", "schicciasassi"!!!
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Un macabro adattamento cinematografico del balletto di Cajkovskij che fa rabbrividire per l'inquietudine che buona parte delle scene trasmettono. Il film, che dovrebbe incarnare lo spirito natalizio, addirittura lo sovverte.
Konchalovsky sembra infatti mettere in scena tematiche che ricordano molto l'impero nazista . Il Re dei topi pare essere un alter ego di Hitler che, aiutato dal suo esercito di ratti in divisa, si impossessa di Vienna con il solo scopo di distruggere l' intera razza umana a favore di una "rattizzazione" che parte in primis dalla distruzione di tutti i giocattoli che vengono bruciati, guarda un po', in fabbriche che ricordano forni crematori.
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Un macabro adattamento cinematografico del balletto di Cajkovskij che fa rabbrividire per l'inquietudine che buona parte delle scene trasmettono. Il film, che dovrebbe incarnare lo spirito natalizio, addirittura lo sovverte.
Konchalovsky sembra infatti mettere in scena tematiche che ricordano molto l'impero nazista . Il Re dei topi pare essere un alter ego di Hitler che, aiutato dal suo esercito di ratti in divisa, si impossessa di Vienna con il solo scopo di distruggere l' intera razza umana a favore di una "rattizzazione" che parte in primis dalla distruzione di tutti i giocattoli che vengono bruciati, guarda un po', in fabbriche che ricordano forni crematori.
Più che Schiaccianoci verrebbe da dire "Schiacciasassi" per l'asprezza con cui le scene vengono presentate e che a lungo andare "schiacciano" la pazienza degli adulti e "frantumano" le aspettative dei più piccoli, quasi impaurendoli di fronte a tanta macabrità. Davvero una brutta trovata questa volta per il regista di "Tango & Cash".
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erel480
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martedě 6 dicembre 2011
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film per bambini...
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....ma proprio piccoli...!! sinceramente mi ha annoiato e non vedevo l ora finisse!!
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g_andrini
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domenica 4 dicembre 2011
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non mi č dispiaciuto.
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E' vero, c'è un richiamo alla nota vicenda storica che tutti conosciamo, ma i bambini che vedranno il film la percepiranno solo secondariamente. Gli effetti sono buoni, anche se forse già visti. Consigliato? Direi che per un bambino è una buona favola.
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ginger snaps
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venerdě 2 dicembre 2011
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peccato
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perchè avevo proprio sperato di sognare con questa pellicola ispirata alla favola di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e alle splendide musiche di Čajkovskij. La troppa modernizzazione e la maschera utilizzata per rappresentare i ratti sia così palesemente identica alle truppe naziste, i giochi che bruciano in una fornace fa pensare a gli inceneritori per gli ebrei. Mi sembra un tantino troppo osè e per nulla capito dai bambini. Per i palati adulti, invece resta un poco disgustoso questo accennare ad alcune vicende del passato che non hanno nulla a che vedere con una fiaba. Bravissimo Turturro nelle vesti del Topo Rè, la sua ironia rende il suo personaggio godibile.
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perchè avevo proprio sperato di sognare con questa pellicola ispirata alla favola di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann e alle splendide musiche di Čajkovskij. La troppa modernizzazione e la maschera utilizzata per rappresentare i ratti sia così palesemente identica alle truppe naziste, i giochi che bruciano in una fornace fa pensare a gli inceneritori per gli ebrei. Mi sembra un tantino troppo osè e per nulla capito dai bambini. Per i palati adulti, invece resta un poco disgustoso questo accennare ad alcune vicende del passato che non hanno nulla a che vedere con una fiaba. Bravissimo Turturro nelle vesti del Topo Rè, la sua ironia rende il suo personaggio godibile. Alcune delle melodie di Čajkovskij sono state modernizzate e sono molto divertenti. Però avrei preferito un film più antico e meno nuovo di come lo si è voluto mostrare. Sono proprio curiosa di farlo vedere al mio bambino e di sentire le sue impressioni. Come pellicola di Natale lo definire comunque positivo. Ci sono dei messaggi di speranza e di amore che in ogni caso a un pubblico infantile certamente passano
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