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La prima linea
Un film di Renato De Maria.
Con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno, Fabrizio Rongione, Duccio Camerini, Lino Guanciale.
continua»
Azione,
durata 96 min.
- Italia 2009.
- Lucky Red
uscita venerdì 20 novembre 2009.
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![]() Eutanasia di un amore armato e osteggiato dal proprio delirio
Marzia Gandolfi
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Rovigo, 3 gennaio 1982. Sergio è il giovane fondatore dell'organizzazione armata di sinistra Prima Linea, attiva negli anni Settanta e dispersa negli Ottanta. Deciso ad assaltare il carcere in cui è detenuta da alcuni anni Susanna, compagna d'armi e d'amore, Sergio arruola un gruppo di ex "combattenti" per abbattere il muro di cinta della prigione e coprire l'evasione. Nel suo viaggio lungo il Polesine ripercorrerà la sua vita, dalla militanza alla lotta armata, fino alla clandestinità, ripassando nella testa i volti e gli (ultimi) sguardi di chi ha assassinato nel nome di uno slancio ribelle e utopico. Incarcerato ed esiliato nella sua individualità, Sergio "depone" le armi e dichiara le colpe che gli appartengono. Non è facile nel nostro Paese esprimersi sul terrorismo, al punto da impedire addirittura che si girino film, come ha dimostrato il tentativo di affondamento dell'opera su Prima Linea di Renato De Maria. |
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Film doloroso e necessario
venerdì 20 novembre 2009
di Paola Di Giuseppe
”Fin dalla prima lettura siamo rimasti sedotti dalla sceneggiatura. L’Italia è uno dei pochi paesi che ha il coraggio di raccontare attraverso il cinema la sua storia.” hanno detto i Dardenne, produttori insieme ad Occhipinti del film, e, a visione avvenuta, crediamo si possa convenire sulla qualità e il coraggio di un film osteggiato a lungo, costretto a rinunciare a finanziamenti statali sempre altrimenti e generosamente profusi,vittima di aprioristiche e immotivate censure (il comune di Milano continua » |
La prima linea: un film superficiale
sabato 21 novembre 2009
di boollit
Un'ora e quaranta minuti di pellicola che si limita a sfiorare il contesto storico del Sessantotto e degli anni di piombo, senza approfondire le tematiche e gli eventi che portarono alla nascita (e agli eccessi) dei vari gruppi terroristici. Nessun cenno alla totale impossibilità di manifestare le proprie idee, al clima reazionario e violento che spinse alcuni gruppi di giovani a reagire alle repressioni nell'unico modo che vedevano possibile. Ora, non voglio spezzare nemmeno mezza lancia continua » |
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Critiche immotivate
sabato 21 novembre 2009
di mariac
Film ambientato in tempi in cui dichiararsi prigioniero politico valeva ancora ad identificarsi con qualcuno e con qualcosa, LA PRIMA LINEA ripercorre la nascita, l'evoluzione e l'epilogo dell'omonima organizzazione terroristica di sinistra attiva negli anni 70 in Italia. Capace di attirare critiche prima ancora della sua uscita il film è interamente ispirato al libro MICCIA CORTA di Sergio Segio, fondatore e militante del gruppo, che se ne discosta per i troppi compromessi a cui il regista De continua » |
Un film difficile
sabato 5 dicembre 2009
di olgadik
Forse non c’è ancora sufficiente distanza storica, forse è oggettivamente difficile fornire in un film un’analisi ampia e sfaccettata, forse proprio l’esigenza di dire con le immagini il più possibile determina spesso sintesi manichee o cadute nella sceneggiatura. Comunque sia, mi pare di non aver ancora visto un’opera veramente efficace sul periodo che va dal ‘68 al piombo del terrorismo nostrano. Renato De Maria prova a sollevare il velo sulle azioni di “prima linea”, uno dei gruppi terroristici continua » |
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| Giovanna Mezzogiorno | |
| NORMALE è una brutta parola e quando vince la Rivoluzione la facciamo abolire | |
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| sergio | |
| Abbiamo perso la nostra umanità la prima volta che abbiamo imbracciato un'arma | |
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| Sergio Segio | |
| Abbiamo scambiato il crepuscolo per alba. | |
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INTERVISTE | Un viaggio onesto nel mondo del terrorismo italiano.Eutanasia di un amore armato
giovedì 12 novembre 2009 - Marzia Gandolfi
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FOCUS | La polemica sul film che racconta il terrorismo degli anni di piombo.E la questione morale
lunedì 16 novembre 2009 - Pino Farinotti
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Il film che nessuno voleva. A priori
di Roberta Ronconi Liberazione
Una carovana di pellegrini circondata dai sioux. L'immagine rubata all'infanzia riemerge pensando a "La prima linea", film a firma di Renato De Maria, bersagliato da ogni parte ancor prima della sua uscita sullo schermo (il prossimo 20 novembre). Il tema del resto è di quelli attorno a cui il nostro cinema gira intorno da molto tempo, senza riuscire a prenderlo per il cuore. E' la storia «di un omicida che voleva un mondo migliore», come la definiscono con lucida sintesi i coproduttori Jean Pierre e Luc Dardenne (coinvolti dalla Lucky Red di Andrea Occhipinti), racconto non tanto del terrorismo italiano, ma di uno dei suoi protagonisti e della sua compagna di lotta. » |
Storia di un amore E della sua negazione
di Roberta Ronconi Liberazione
Dopo una montagna di polemiche, oggi sembra che tutti siano disposti a riconoscere ne "La prima linea" di Renato De Maria un film degno di sostegni e patrocini. Tranne, forse, il suo ispiratore Sergio Segio (dal cui libro "Miccia corta" il film è ispirato). Ma questa è un'altra storia. Finiti dunque gli estenuanti battibecchi apriori, oggi possiamo finalmente parlare del film e non di altro. Per farlo, partiamo dalla bellissima definizione che ne ha dato un fratello Dardenne (co-produttori i due belgi della pellicola, assieme a Lucky Red), dichiarandolo un film di grande ironia: «perché racconta la storia d'amore di due che nella vita sono terroristi». » |
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Mangiamorte senza umanità
di Paola Casella Europa
Molto si è detto e scritto su La prima linea, il film diretto da Renato De Maria e basato su Miccia corta di Sergio Segio, spesso senza averne visto neppure un'inquadratura. Adesso, a bocce ferme, vale la pena riflettere su alcune delle scelte narrative e interpretative del regista e del suo cast: Riccardo Scamarcio nelle vesti di Segio e Giovanna Mezzogiorno in quelle della sua compagna, Susanna Ronconi. Innanzitutto una premessa: ci uniamo alla richiesta avanzata a tutti i registi e gli sceneggiatori di Italia da molti, ma da nessuno più elegantemente di Giuseppe Galli, figlio del giudice ucciso da Segio e compagni – un omicidio del quale nel film non si parla: «È giusto, trent'anni dopo quei tragici fatti, cercare di capire le ragioni di quello che è successo», scrive Galli. » |
Gli anni di piombo ma senza radici
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Sfatiamo subito un luogo comune che ha inquinato a lungo il dibattito ostacolando non poco gli autori de La prima linea. I film "sul terrorismo" non hanno niente di più o di meno degli altri film. Finché non sapremo ripensare e ri-mettere in scena quella stagione - il cinema italiano ci ha aiutato per decenni a riflettere sulla nostra storia - il terrorismo resterà un incubo insondabile. Mentre a chi lavora su quella frazione dell'ultrasinistra che negli anni Settanta scelse le armi va chiesto quanto si chiede a tutti i film storici. » |
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Uscita nelle sale
venerdì 20 novembre 2009 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 7 sale cinematografiche: |