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Il rifugio |
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Un film di François Ozon.
Con Isabelle Carré, Louis-Ronan Choisy, Pierre Louis-Calixte, Melvil Poupaud, Claire Vernet.
continua»
Titolo originale Le Refuge.
Drammatico,
durata 88 min.
- Francia 2009.
- Teodora Film
uscita venerdì 27 agosto 2010.
MYMONETRO
Il rifugio
valutazione media:
3,08
su
9
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Isabelle Carré interpreta Mousse, giovane eroinomane che scopre di essere rimasta incinta del compagno morto di overdose
![]() Una storia profonda in cui si intrecciano mancanze, bisogni e sentimenti mai del tutto rivelati |
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Emanuele Sacchi
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Louis muore di overdose, lasciando sola la compagna Mousse, eroinomane anch'essa, proprio quando questa ha scoperto di essere incinta. Nonostante i ricchi genitori di Louis le chiedano di abortire, Mousse si rifiuta e si ritira in solitudine in una villa in riva al mare. La visita di Paul, fratello di Louis, altererà i già precari equilibri. |
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Ruoli e convenzioni
domenica 29 agosto 2010
di laulilla
Due giovani parigini, Mousse e Louis si amano da tempo e da tempo si drogano, senza troppe difficoltà, perché, essendo ricchi, non sono costretti a rubare o a prostituirsi. I loro privilegi sociali, però, non li rendono invulnerabili: dopo l'ennesima assunzione di eroina il fisico di Louis non regge. Si salverà, con difficoltà, Mousse, che all'ospedale apprenderà di essere incinta. Questo antefatto si chiude con i funerali di Louis e con un breve e freddo incontro fra Mousse e la madre di Louis, continua » |
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DVD | Il rifugioUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 1 dicembre 2010
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"Le Refuge" : une méditation sereine sur la maternité
di Thomas Sotinel Le Monde
Pour la deuxième fois, François Ozon met un enfant au centre de son film. Mais le bébé du Refuge est moins spectaculaire que l'angelot ailé de Ricky. Il est absent de l'image et pourtant dans le champ, porté par sa mère, Mousse, qui attend de le mettre au monde dans une villa de la côte basque. Mousse, c'est Isabelle Carré. On la découvre en enfant perdue, au milieu d'un grand appartement pas très loin du viaduc de Passy (un lointain écho du Dernier Tango à Paris), avec son compagnon Louis (Melvil Poupaud). » |
L'amore ai tempi di Ozon
di Paola Casella Europa
Il regista francese Francois Ozon, che fra poco parteciperà in concorso alla Mostra del cinema di Venezia con il suo Potiche, si sta specializzando in film sulle mutazioni "genetiche" nel rapporto fra uomini e donne e sulla ridefinizione dei ruoli maschili e femminili all'interno della coppia e del nucleo familiare. Lungo questa linea narrativa, iniziata con Sotto la sabbia e proseguita con Otto donne e un mistero, CinquePerDue e il recente Ricky, per citare solo qualche titolo in una filmografia oggettivamente bulimica, si pone come un nuovo traguardo Il rifugio, premio speciale della giuria al festival di San Sebastian e già passato in Italia, fuori concorso, al festival di Torino, ma in uscita solo ora nelle nostre sale a causa di quelle strozzature che rendono assai difficile alle piccole case di distribuzione indipendenti (come, in questo caso, la Teodora Film) ritagliarsi un po' di spazio e di attenzione mediatica. » |
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Ozon e la maternità, secondo capitolo
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Dal bambino con le ali a quello, invisibile ma vero, nascosto nel ventre della mamma. Dalla maternità come metafora alla gravidanza come presenza. E come svolta: basterà portare un figlio in grembo per essere madri? O averlo generato per essere padri? Passando dal surreale Ricky al didascalico Il rifugio, Ozon perde in leggerezza ma non in esattezza. Il piccolo che cresce nella pancia di Isabelle Carré (al sesto mese durante le riprese) non ha più un padre. Il compagno della madre infatti muore di droga ancor prima che lei sappia di essere incinta. » |
L'amore negato nel cinema di François Ozon
di Cristina Piccino Il Manifesto
Mousse (Isabelle Carré) non è l'operaia madre single protagonista di Ricky. Ma come nel precedente film François Ozon guarda ancora una volta alla maternità come allo spazio narrativo in cui prendono forma i vissuti dei suoi personaggi. Una coppia, Mousse e Louis (Melvil Popaud) e la loro storia d'amore e di eroina consumata nell'appartamento quasi vuoto. Lui muore, lei si accorge di essere incinta. La famiglia di lui, ricchezza borghese, quasi infastidita spinge per l'aborto. Lei fugge, vuole quel bimbo, è l'unico legame che le rimane con l'amato perduto. » |
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