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Il padre dei miei figli |
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Un film di Mia Hansen-Løve.
Con Chiara Caselli, Louis-Do de Lencquesaing, Alice de Lencquesaing, Alice Gautier.
continua»
Titolo originale Le Père de Mes Enfants.
Drammatico,
durata 110 min.
- Francia, Germania 2009.
- Teodora Film
uscita venerdì 11 giugno 2010.
MYMONETRO
Il padre dei miei figli
valutazione media:
2,94
su
22
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Grégoire Canvel è un produttore, un marito e un padre. Il lavoro, a cui ha dedicato la vita, lo mette un giorno spalle al muro e la passione diventa lentamente disperazione.
![]() La regista omaggia l'uomo che voleva produrre il suo primo film. Una forza vitale che si è tradotta nel suo contrario |
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Marianna Cappi
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Grégoire Canvel ha tutto. Una donna che lo ama, tre figlie deliziose, un mestiere che lo appassiona. Fa il produttore cinematografico e al suo lavoro dedica tutto il tempo e le energie. La famiglia ne risente ma lo comprende. Ha carisma, Grégoire. Ha prodotto tanti film, preso molti rischi e accumulato debiti. La sua Moon Film è sull'orlo del fallimento. Lui resiste ad ogni costo ma lo scacco è evidente, il danno irreparabile. Spalle al muro, sceglie di uscire di scena con un gesto estremo e nessuna spiegazione. Agli altri, ancora una volta, il compito di capire.
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Una piccola grande tragedia
mercoledì 8 settembre 2010
di www.cine-amando.blogspot.com
Gregoire (Luis-Do de Lencquesaing), produttore parigino titolare della piccola casa cinematografica Moon Films, è travolto dai debiti ed il fallimento incombente lo induce a togliersi la vita. Gettate nello sconforto, la moglie Sylvia (Chiara Caselli) cerca di risollevare le sorti della società, mentre la figlia adolescente Clemence (Alice de Lancquesaing, la migliore del cast) si appassiona al cinema d'autore, scopre l'esistenza di un fratellastro di cui era all'oscuro, esce con uno sceneggiatore continua » |
Sogni di celluloide
giovedì 5 gennaio 2012
di Beatrice Fiorentino
Opera seconda della giovane cineasta francese Mia Hansen Love, Il padre dei miei figli porta in sé la freschezza di un’opera prima. Premiato al festival di Cannes del 2009 nella sezione Un Certain Regard, il film narra le ultime vicende di Gregoir Canvel (egregiamente interpretato da Louis-Do De Lencquesaing), personaggio ispirato a Humbert Balsan, produttore cinematografico morto suicida nel 2005 in seguito all’affondamento della propria casa di produzione. E’ un continua » |
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Un ritratto del cinema indipendente
martedì 7 dicembre 2010
di SilviaNovelli
"Il padre dei miei figli", vincitore del Premio Speciale della Giuria nella sezione Un certain Regard del Festival di Cannes, è un ritratto del mondo del cinema indipendente ed è ispirato alla storia di Humbert Balsan, uno dei pochi produttori che ha vissuto il cinema come una missione e che per questa causa è morto suicida nel 2005. La giovane regista Mia Hansen-Love aveva conosciuto Balsan un anno prima che si togliesse la vita. Balsan aveva deciso di produrre continua » |
Un povero produttore
lunedì 27 giugno 2011
di ipno74
Il film narra di un produttore che ormai non riesce più a far guadagnare la sua casa di produzione. Ma la storia più bella è l'impatto psicologico che ha la sua famiglia. Il film scorre bene e la regia è fluida. La sceneggiatura è abbastanza originale, e ha dei tratti molto forti. Gli attori sono bravi anche se poi la vera allegria o tristezza la trasmetto il trio di bambine che rendono vivo il film. continua » |
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| Le figlie Canvel quando torna la luce in strada | |
| "La magia è finita" | |
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DVD | Il padre dei miei figliUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 10 maggio 2011
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INTERVISTE | Incontro con Mia Hansen-LØve e Chiara Caselli.Vivere e morire di cinema
venerdì 4 giugno 2010 - Marianna Cappi
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Aristocratico naufragio
di Lietta Tornabuoni L'Espresso
Piano piano, diventano rari i produttori e distributori che hanno fatto conoscere in Italia il cinema non nazionale nè americano, non facile nè commerciale. Manfredi Traxler, che al pubblico italiano rivelò Fassbinder con "Il matrimonio di Maria Braun", se n’è andato lasciando il proprio impegno alla moglie Vania Protti, bella ed intelligente. Roberto Cicutto, sostegno di Olmi, ha venduto la sua società Mikado alla De Agostini, che presto l’ha rivenduta. Valerio De Paolis ha ceduto la benemerita Bim. » |
I problemi di un produttore tra Kieslowski e Truffaut
di Valerio Caprara Il Mattino
Nel suo adombrato identikit del produttore francese Balsan, suicidatosi cinque anni orsono, «Il padre dei miei figli» della giovane e già celebrata Mia Hansen-Love cerca ancora una volta di catturare l'anima segreta del cinema. Il viavai frenetico del protagonista tra la moglie italiana e le tre figlie e gli incalzanti guai professionali sembra, lungo tutta la prima parte, una pallida imitazione dello struggente «Effetto notte» che Truffaut dedicò all'ex arte chiave del Novecento; mentre, nella seconda, il film cambia tono e s'accosta a «Film Blu» di Kieslowski cercando di raccontare la tremenda forza d'animo richiesta ai familiari per sopravvivere al lutto. » |
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Il soporifero suicidio di un produttore
di Maurizio Cabona Il Giornale
Col pretesto di ricordare Humbert Balsan, attore e produttore che, cinquantenne, nel 2005 s'impiccò a Parigi per debiti, Mia Hansen-Love racconta la sopravvivenza della vedova italiana (Chiara Caselli) e dei figli di un produttore che si uccide a Parigi, ma sparandosi. Meschinità e brutalità degli affari sono presto eclissate dall'intimismo dolente, con effetti soporiferi anche per chi conosceva l'esistenza di Balsan e dei suoi film da festival, alcuni dei quali – come Intervento divino di Suleiman – usciti in Italia. » |
"Le Père de mes enfants" : le cinéma, combat d'une vie
di Jean-Luc Douin Le Monde
A chaque vie son mystère. Et pourtant celle de Grégoire semblait limpide. Fils de famille d'industriels, ce bel homme, rayonnant, élégant, avait décidé de n'en faire qu'à sa tête. Passionné de cinéma, il était devenu producteur, l'un de ces producteurs indépendants et cinéphiles qui se décarcassent pour permettre aux auteurs de tourner des films, sans autre ambition que de rebondir d'un budget à l'autre, pour continuer à financer des oeuvres qu'il est heureux, parfois, de présenter à la cinémathèque. » |
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