Nazisti si diventa da piccoli
di Roberta Ronconi Liberazione
Non c'è niente da fare, Michael Haneke è un regista che sa come disturbare la mente dei suoi spettatori. Da buon studioso di Freud, sa che l'orrore non necessariamente va fatto vedere (come nei suoi "due" precedenti Funny Games ), basta lasciarlo aleggiare, coltivarlo in vitro, darne presagio ed egli darà comunque i suoi frutti.
E' il caso di Das Weisse Band (Il fiocco bianco) che il regista austriaco ha portato a questo concorso di Cannes, luogo dove ha già raccolto una Palma nel 2001 per La pianista e un premio alla regia per Niente da nascondere nel 2005. [...]
di Roberta Ronconi, articolo completo (3501 caratteri spazi inclusi) su Liberazione 22 maggio 2009