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Gli amori folli |
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Un film di Alain Resnais.
Con Sabine Azéma, André Dussollier, Anne Consigny, Emmanuelle Devos, Mathieu Amalric.
continua»
Titolo originale Les Herbes Folles.
Drammatico,
durata 104 min.
- Francia, Italia 2009.
- Bim
uscita venerdì 30 aprile 2010.
MYMONETRO
Gli amori folli
valutazione media:
2,97
su
37
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Georges trova il portafoglio della sconosciuta Marguerite e decide di innamorarsi di lei.
![]() Un film conclusivo, che (ri)apre sulla speranza |
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Marianna Cappi
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Marguerite esce da un negozio di scarpe e subisce il furto della borsa. Georges trova il suo portafoglio per terra, nel parcheggio di un centro commerciale e comincia a fantasticare su di lei, ancora prima di contattarla, senza conoscerla. Il desiderio di questa donna che fa la dentista e il pilota di aerei leggeri è così forte che riempie la sua vita di padre di famiglia e di marito di pensieri e azioni irrazionali. Marguerite resiste, ma per poco. È una corsa verso l’errore, piena di vita, inarrestabile.
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premi nomination |
Festival di Cannes 1 0 |
César 0 4 |
Le erbe folli
domenica 2 maggio 2010
di laulilla
Le erbe folli sono quelle erbe la cui vitalità ha sempre la meglio nel giardino, per quanto ben coltivato e tosato col tosaerba. Quando si hanno ospiti, è bene che le erbe folli vengano recise di netto, ma la natura presto o tardi avrà la meglio e imporrà agli incauti livellatori del prato la propria anarchica e incoercibile legge. Questa bella metafora è naturalmente valida anche per l'uomo, che, a qualsiasi età e nonostante la razionalità lo sconsigli, sarà sempre attratto dalla curiosità per continua » |
Sublime!
domenica 2 maggio 2010
di Linus2k
E' pazzesco vedere quanto un regista di quasi 90 anni sappia avere più estro e coraggio narrativo di tanti nuovi registi... Resnais, ormai venerando maestro del cinema francese, colui che con le sue vecchie opere ha contribuito a rivedere lo schema narrativo classico sperimentando un modo nuovo di raccontare le storie, al di là del tempo e dello spazio, torna a meravigliare, stupire, incantare con un film che è un volo pindarico continuo nell'animo umoano, sulla psiche e sul rapporto tra le persone... Resnais continua » |
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I crimini del cuore secondo resnais
lunedì 3 maggio 2010
di M.D.C
Girotondo sentimentale intorno ad un portafogli sottratto all'odontoiatra S.Azema e ritrovato casualmente dall'annoiato A. Dussolier che si strugge per una colpa passata (che il copione lascia solo intuire). Conosciuta l'identità della donna l'uomo, sposato e con figli, tenta a tutti i costi di intromettersi nella vita dell'appariscente dentista con telefonate, lettere e visite sgradite. Allarmata, la donna si rivolge alla polizia sconcertando( chissà perchè poi) il suo corteggiatore che desiste continua » |
Sessualmente liberi
venerdì 21 maggio 2010
di Par Condicio
Il film rappresentato con ricorrente simbolismo evidenzia l’evoluzione dei rapporti interpersonali nella sfera amatoria. Un’espressione sessuale d’altri tempi (George), concepita solo nell’ambito familiare e finalizzata alla procreazione, si contrappone alla visione libertaria (marguerite) di condurre la propria vita (l’allegoria della ricerca della scarpa desiderata, nel negozio fuori dalla portata della massa…, dove vige la comprensione e il rispetto delle scelte personali). L’erba che cresce continua » |
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| Georges Palet | |
| Leggere non ha mai ucciso nessuno, al contrario, aiuta a vivere! | |
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| La bambina alla fine del film | |
| - Mamma, quando sarò un gatto potrò mangiare anche io i croccantini ? | |
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| Narratore | |
| George chiamava tutte le sere, lei non c'era mai. Rispondeva sempre la segreteria: le segreterie sono fatte per questo... | |
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DVD | Gli amori folliUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 22 luglio 2010
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Il barboso amore senile del pensionato
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Elegante e barbosa commedia surreale dell'ottanseienne veneratissimo maestro Alain Resnais. Niente più di un amabile gioco sulla casualità del destino, raffinato sì, ma tirato in lungo oltre ogni sopportazione. A Parigi il maturo Georges (André Dussollier), sposato alla più giovane Suzanne, trova il portafoglio della dentista scippata Marguerite (Sabine Azéma). A lui, che ha consegnato il maltolto alla polizia, non basta il grazie, pretende di incontrarla. Lei tentenna. Che tiramolla infinito. P » |
Resnais, due sconosciuti e un portafoglio
di Roberto Nepoti La Repubblica
Un film aereo, volteggiante, un po' folle come il titolo, Les herbes folles. Si sente aleggiare un sorriso sapiente, alla Raymond Queneau, mentre una voce off racconta la storia bizzarra di un possibile amore: protagonisti una dentista con l' hobby del volo e un padre di famiglia disoccupato. Nel prologo, ammirevole per grazia e inventiva, si assiste al gioco del caso che mette in relazione i due sconosciuti: un portafoglio rubato a lei e ritrovato dall' uomo in un parking. Segue una storia di telefonate, incontri e malintesi suddivisa in otto fasi, corrispondenti alle regole per pilotare un velivolo. » |
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di Mariuccia Ciotta Il Manifesto
In concorso un eccentrico grande maestro, Alain Resnais con Les herbes folles, in campo l'amata Sabine Azéma e l'attore preferito André Dussollier, diario emozionale di un uomo che segue le sue suggestioni e se ne infischia del senso di gravità e del tempo che passa. Dussollier alias Resnais, il regista di Hiroshima mon amour ('59) e L'anno scorso a Mariembad ('61), segue le tracce di una sconosciuta, scippata all'uscita di un negozio di scarpe (scarpe come sublimi feticci). Ha trovato il suo portafoglio e immagina un'avventura, incontri sotto le luci del neon, al caffè, fuori dal cinema dove danno I ponti di Toko-Ri di Mark Robson. » |
Ma come sono folli gli amori di Resnais
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Chi ha detto che il cinema è un mestiere da giovani? Alain Resnais ha cominciato a fare film nel 1946 e non ha ancora smesso di stupirci. Ogni titolo una nota diversa, e sempre nuova di zecca. Ogni film un'avventura che sbeffeggia e insieme completa le altre. Il tutto marciando con passo deciso verso una leggerezza che incanta e stupisce nel regista di Hiroshima mon amour. Dev'essere un privilegio dell'età: sono i grandi vecchi i primi e più accesi sperimentatori (nessuno, in questo senso, batte il centenario De Oliveira). » |
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