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La seconda opera di Andrea Arnold, presente al Festival di Cannes.
giovedì 14 maggio 2009 - Marlen Vazzoler
Stamattina si è svolto il photocall del film Fish Tank, seconda opera del regista inglese Andrea Arnold, in competizione per la Palma d'Oro, che con il suo primo film Red Road ha vinto il premio della giuria tre anni fa.
Ambientato in Essex vicino la A13, una madre single, Joanne (Kierston Wareing) vive con le due figlie. Ma quando la madre porterà a casa il suo nuovo e attraente fidanzato, Connor (Michael Fassbender), il mondo di Mia (Katie Jarvis), la figlia maggiore di 15 anni, verrà messo sottosopra e gli eventi prenderanno una svolta quasi tragica.
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Applausi e qualche timido fischio per Wuthering Heights.
martedì 6 settembre 2011 - Ilaria Ravarino
Applausi e qualche timido fischio in sala hanno accolto oggi Wuthering Heights, la personale rivisitazione del capolavoro di Emily Brontë Cime Tempestose ad opera della regista Andrea Arnold. In concorso con il cupo adattamento di uno dei romanzi più visitati dal cinema occidentale, dopo aver vinto il Premio della Giuria a Cannes nel 2009 con Fish Tank, la Arnold esordisce così in un genere, quello del film in costume, che pochi le avrebbero cucito addosso. Il risultato, del tutto originale, ha prevedibilmente generato in sala reazioni eterogenee: «L’idea dell’adattamento non mi è mai piaciuta – ha detto la regista – ma è stato come se non avessi scelta.
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NEWS |
L'action The Losers, il dramma Il solista e le altre uscite.
venerdì 23 luglio 2010 - Nicoletta Dose
Il film più atteso dei questo weekend omaggia con forza il mondo dei perdenti. Tutti abbiamo fallito almeno una volta nella vita e anche se non ci piace ammetterlo, è probabile che lo rifaremo ancora in futuro. Il lungometraggio The Losers di Sylvain White non racconta però la semplice storia di un gruppo di persone qualunque ma punta sul caso di eccezionali soldati trasformati in fuggiaschi, perseguitati dalla Cia. Tratto dall'omonima serie a fumetti DC (divisione Vertigo), la storia di questi 'sfigati' (ma vedremo com'è solo apparenza) ci lascia senza fiato, dall'inizio alla fine: scene d'azione, fermo immagine da manuale, combattimenti e strategie di lotta saranno i temi cardine della vicenda.
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Niente sorprese nelle altre categorie.
lunedì 22 febbraio 2010 - Marlen Vazzoler
Ieri sera si è tenuta in Inghilterra la 63° edizione dei BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) trasmessa in diretta dalla BBC dalla Royal Opera House di Londra, che ha visto la consacrazione di The Hurt Locker, che ha vinto sei statuette tra cui quella per il miglior film e la miglior regista, Kathryn Bigelow. Il resto delle premiazioni sono andate come ci si aspettava, Colin Firth ha battuto Jeff Bridges come miglior attore, mentre la meritatissima Carey Mulligan si è aggiudicata la statuetta come miglior attrice per An Education.
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District 9 ottiene sette nomination.
giovedì 21 gennaio 2010 - Marlen Vazzoler
R omola Garai e Matthew Goode hanno annunciato le nomination per la 63° edizione del British Academy Film Television Awards (BAFTA), la cui cerimonia verrà trasmessa il 21 febbraio alla Royal Opera House di Londra.
Avatar, An Education e The Hurt Locker si sono aggiudicati otto nomination, District 9 sette, Bastardi senza gloria e Tra le nuvole sei, mentre Coco Avant Chanel, Precious ed Up si sono aggiudicati quattro nomination. A contendersi il premio come miglior film sono Precious, Tra le nuvole, Avatar, An Education e The Hurt Locker.
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NEWS |
Nuove immagini dal set di Olga Kurylenko.
mercoledì 4 novembre 2009 - Marlen Vazzoler
In un'intervista per il film Fish Tank, l'attore Michael Fassbender ha parlato del suo ultimo progetto, la pellicola di Neil Marshall, Centurion.
"Sapete, penso che ci sia della violenza... L'idea di Centurion è di un film sull'inseguimento, praticamente una pellicola sulla caccia ai Romani. Fondamentalmente c'è uno scenario dove c'è un impero che sta per porre fine alla sua esistenza e poi c'è questa comunità tribale che li stanno mettendo in ginocchio. Alla fine si tratta di un gruppo di soldati Romani che cercano di sorpassare il confine".
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NEWS |
Nessun premio per l'unico film italiano, Vincere di Marco Bellocchio.
domenica 24 maggio 2009 - Giancarlo Zappoli
Verdetto molto articolato quello della Giuria del 62° Festival di Cannes e solo parzialmente condivisibile. Non si può esser che d'accordo sulla Palma d’Oro andata a Il nastro bianco di Michael Haneke. Film indubbiamente non facile, per durata e contenuto (come peraltro tutti quelli del regista) ma importante sia per quanto riguarda il soggetto che per il rigore con cui lo stesso viene trattato. Se si doveva premiare un film francese (si poteva non farlo?) il riconoscimento del Grand Prix andato a Jacques Audiard per Un prophéte va a un'opera (anche questa over size come durata) capace di coniugare la tensione narrativa con un elevato livello interpretativo e l'analisi di un percorso di de-formazione carceraria.
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La battaglia cinematografica sulla Croisette continua.
venerdì 15 maggio 2009 - Paola Monticelli
La 62esima edizione del Festival di Cannes sembra ormai entrata nel vivo. Nel secondo giorno sulla Croisette, il primo di una competizione a colpi di ciak che si sta facendo agguerrita, Francis Ford Coppola ha letteralmente rubato la scena. Il regista italo-americano, dopo le polemiche sul mancato inserimento del suo Tetro tra la lista dei film in concorso, ha ricevuto un corale applauso dalla stampa internazionale per la sua opera intimista sul significato più profondo e taciuto della famiglia, costruita attingendo al suo passato, che è anche un po' italiano.
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Tanti palloncini e l'emozione della Huppert colorano la prima serata.
giovedì 14 maggio 2009 - Lisa Meacci
In questo luogo si percepisce la forza del cinema che è la nostra arte, è questo l'inizio ufficiale della 62esima edizione del Festival di Cannes: dopo le prime conferenze stampa, l'arrivo della giuria internazionale insieme ai realizzatori del film Up, e i primi red carpet il via della kermesse è dato dalle parole, rotte dall'emozione, del presidente di giuria Isabelle Huppert. Accolta da un'ovazione della platea, con la mano sul cuore la Huppert ha citato Fellini spiegando: "al cinema si va per ricordare, sognare e scoprire i segreti di questa arte".
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