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dandy
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giovedì 31 marzo 2011
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già visto certo,ma meglio di molti altri esempi.
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La regista-sceneggiatrice,qui al suo secondo film conferma il suo potenziale ma anche i suoi limiti.Conosce senza dubbio gli ambienti squallidi che descrive e sa dirigere il cast(in particolare la protagonista,qui al suo esordio)nonchè approfondire le relazioni tra i personaggi.Ma dopo una prima parte in cui non succede praticamente nulla,c'è un susseguirsi di eventi a rischio di esagerazione.E non convince l'oscillazione continua tra simbolismi facili(il cavallo bianco legato,il palloncino a forma di cuore)e provocazioni calcolate(le bambine che bevono e fumano,la scena di sesso tra Connor e Mia,quindicenne nel film ma appena maggiorenne nella realtà).Un film corretto,che difficilmente vedremo girare da noi,e specialmente in America, per il modo in cui è trattato il tema del break-dance:è una scappatoia ma fa appena da riflesso alle vicende,anzichè essere sfruttato per allungare il brodo con interminabili balli controfigurati.
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La regista-sceneggiatrice,qui al suo secondo film conferma il suo potenziale ma anche i suoi limiti.Conosce senza dubbio gli ambienti squallidi che descrive e sa dirigere il cast(in particolare la protagonista,qui al suo esordio)nonchè approfondire le relazioni tra i personaggi.Ma dopo una prima parte in cui non succede praticamente nulla,c'è un susseguirsi di eventi a rischio di esagerazione.E non convince l'oscillazione continua tra simbolismi facili(il cavallo bianco legato,il palloncino a forma di cuore)e provocazioni calcolate(le bambine che bevono e fumano,la scena di sesso tra Connor e Mia,quindicenne nel film ma appena maggiorenne nella realtà).Un film corretto,che difficilmente vedremo girare da noi,e specialmente in America, per il modo in cui è trattato il tema del break-dance:è una scappatoia ma fa appena da riflesso alle vicende,anzichè essere sfruttato per allungare il brodo con interminabili balli controfigurati.E cosa più importante,non risolverà i problemi di Mia.Osannato dalla critica inglese.Da noi qualche genio ha pensato bene di mandarlo in piena estate:troppo crudo e adulto per un pubblico di cinepanettoniani.E gli hanno appioppato il solito doppiaggio maldestro e giovanilista.
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doni64
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domenica 19 dicembre 2010
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film...grudo ma reale
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Film grezzo...reale...crudo interpretato in modo intenso da attori poco noti ma preparati al ruolo.La scenografia e' pessima come lo sono le inquadrature che sembrano girate da una videocamera a mano.Nel complesso un film discreto...da dimenticare.
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laulilla
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sabato 28 agosto 2010
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una difficilissima formazione
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In una degradata periferia londinese, vive Mia, quindicenne che affronta nella più squallida solitudine la sua adolescenza. La madre, che avrebbe il compito di aiutarla a superare un delicatissimo passaggio della vita, si rivela immatura e infantile: la sente come un peso e la vede come rivale in amore, mentre la sorellina è ancora molto piccola per capirla davvero. Mia, dunque, impara presto a difendersi da sola, con gli strumenti dell’aggressività, esercitata nei confronti delle amiche, che riesce perciò ad allontanare da sé, ma anche nei confronti dei maschi che tentano di abusare di lei e che sono costretti a una precipitosa ritirata. La fanciulla ha due sogni: impadronirsi di una mite cavallina bianca, malata, per sottrarla alla crudele volontà di chi la vuole abbattere, e danzare, affermandosi nel mondo dello spettacolo.
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In una degradata periferia londinese, vive Mia, quindicenne che affronta nella più squallida solitudine la sua adolescenza. La madre, che avrebbe il compito di aiutarla a superare un delicatissimo passaggio della vita, si rivela immatura e infantile: la sente come un peso e la vede come rivale in amore, mentre la sorellina è ancora molto piccola per capirla davvero. Mia, dunque, impara presto a difendersi da sola, con gli strumenti dell’aggressività, esercitata nei confronti delle amiche, che riesce perciò ad allontanare da sé, ma anche nei confronti dei maschi che tentano di abusare di lei e che sono costretti a una precipitosa ritirata. La fanciulla ha due sogni: impadronirsi di una mite cavallina bianca, malata, per sottrarla alla crudele volontà di chi la vuole abbattere, e danzare, affermandosi nel mondo dello spettacolo. A questa seconda passione, Mia si dedica con metodo, allenandosi in vista di un’esibizione, ma l’ambiente equivoco in cui verrà accolta la induce a fuggire. Il film si svolge indugiando sulle vicende della ragazzina, con pietosa partecipazione, anche quando la rabbia della giovinetta sembra oltrepassare davvero il segno, e precipitare nella tragedia anche chi è innocente e non porta alcuna responsabilità delle sue sciagure. Lo spettatore capisce che non potrà esistere per lei altro che un futuro incerto e marginale, mancandole quegli strumenti culturali minimi che le permetterebbero di affrontare la vita secondo i suoi desideri (davvero struggente la scena in cui Mia, aggirandosi nella casa di Connor, l’uomo che aveva approfittato della sua ingenuità, esprime, con lo sguardo che si posa su angoli e oggetti, il sogno di una vita normale e organizzata). Il regista affronta quindi un tema non molto originale: quello dello squallore delle periferie urbane, in cui si infrangono i sogni di riscatto di un gran numero di ragazzi, che non hanno chi li ascolti e li guidi con fermezza e comprensione e, nonostante qualche lungaggine, riesce a dar vita credibile a una figura contraddittoriamente violenta e tenera come quella di Mia, splendidamente interpretata dalla giovanissima Katie Jarvis, al suo primo film.
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eles
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giovedì 5 agosto 2010
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da non perdere
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Bellissimo, per me che sono attratta dalle finestre sull’adolescenza; regia attenta nei particolari e nelle inquadrature, attori spontanei ed accattivanti, situazioni dense di sentimenti, tensione, desiderio, rabbia e malessere per un film che rimane dentro, premiato meritatamente.
Lo script pare sia stato fornito al cast una scena alla volta, in modo tale che anche per gli interpreti i risvolti delle loro azioni restassero sconosciuti e sembra che la giovane protagonista (17 anni vs. 15 del suo personaggio), qui al suo esordio, sia stata scelta mentre litigava in stazione col suo ragazzo e buca lo schermo, così come l‘abile e fascinoso interprete maschile. L’unica pecca, secondo me, il doppiaggio scelto per lei, meglio il tono originale.
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Bellissimo, per me che sono attratta dalle finestre sull’adolescenza; regia attenta nei particolari e nelle inquadrature, attori spontanei ed accattivanti, situazioni dense di sentimenti, tensione, desiderio, rabbia e malessere per un film che rimane dentro, premiato meritatamente.
Lo script pare sia stato fornito al cast una scena alla volta, in modo tale che anche per gli interpreti i risvolti delle loro azioni restassero sconosciuti e sembra che la giovane protagonista (17 anni vs. 15 del suo personaggio), qui al suo esordio, sia stata scelta mentre litigava in stazione col suo ragazzo e buca lo schermo, così come l‘abile e fascinoso interprete maschile. L’unica pecca, secondo me, il doppiaggio scelto per lei, meglio il tono originale.
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astromelia
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domenica 1 agosto 2010
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ottimo film
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l'ho trovato un ottimo film,sia per i temi trattati ,il disagio degli esseri umani, adolescenti bambini e adulti costretti a vivere in ambienti malsani con relative complicazioni,comunque film realista e significativo, bravi gli attori, un pò aleatoria la fine del film dove una ragazzina di 15 anni e un ragazzo disadattato con un'auto(assemblata e rubata) se ne vanno (ma dove vanno?)
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minnie
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sabato 24 luglio 2010
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quant'è aspra adolescenza che si fugge tuttavia...
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Volutamente non sapevo nulla di questo film, nemmeno se Andrea fosse un uomo o una donna: e invece si capisce alla fine del film che lo sguardo è tutto femminile, un regista avrebbe indugiato di più sulla violenza, invece qui c'è una speranza di fondo, una speranza che tutto alla fine possa risolversi in bene, grazie alla straordinaria protagonista. Che quindicenne..una Flashdance di oggi, con molto acume sulla vita degli uomini che non cambiano mai nella loro ipocrisia di fondo davvero deludente...un film magnifico, dovrebbero vederlo tutti, adolescenti, adulti, single, genitori, figli secondogeniti...bellissimo!
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