Drag Me to Hell

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Un film di Sam Raimi. Con Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver, David Paymer, Dileep Rao.
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Horror, Ratings: Kids+13, durata 99 min. - USA 2009. - Lucky Red uscita venerdì 11 settembre 2009. MYMONETRO Drag Me to Hell * * * - - valutazione media: 3,10 su 106 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
wynorski guiaz '80s sabato 12 settembre 2009
trascinami all'inferno Valutazione 4 stelle su cinque
66%
No
34%

La giovane banchiera Christine(Alison Lohman) vive felicemente col fidanzato Clay(Justin Long) e con un piccolo gatto. Un giorno, per ottenere una nomina dal suo capo(David Paymer) Chris nega una proroga alla vecchia e povera signora Ganush(Lorna Raver) che, per vendicarsi, scaglia sulla giovane ragazza una maledizione. Dopo tre giorni di inferno, Christine e Clay tentano una seduta spiritica per placare il demone che incombe sulla ragazza. Grande notizia: Sam Raimi torna a spaventare! Partiamo con una piccola 'immersione' nei vecchi e celeberrimi capolavori del regista, film come la trilogia de La Casa o il recente The Gift, più che altro soffermandoci sui primi. Li, in presenza di un ristretto budget, una storia eccellente, trucchi speciali artigianali ma efficaci e un set lugubre e inquietante, i film erano diventati dei cult dell'horror fantasy del tempo e furono addirittura banditi in molti stati. [+]

[+] mah...sarà!! (di sickboy)
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salvo pat venerdì 22 ottobre 2010
drag me to raimi Valutazione 4 stelle su cinque
63%
No
37%

Per chi non conosce Raimi e la sua saga più famosa (per me è "la casa", per altri invece sarà "spiderman", che pure gradisco), questo film può risultare quantomeno indigesto. Nessun particolare salto dalla sedia se non in pochissime occasioni. E anche i colpi di scena, per chi è abituato a certi generi di film, non risultano essere indimenticabili. Molti criticheranno le scene al limite del "farsesco", in particolare le lotte tra la protagonista Christine e la zingara. E' straordinaria però la caratterizzazione dei personaggi principali che ci permette di immedesimarci in loro. I rimandi a "la casa" sono evidenti in particolare nelle scena della possessione a casa della medium. [+]

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ciccio capozzi giovedì 17 settembre 2009
le ragazze buone vanno pure all'inferno.... Valutazione 4 stelle su cinque
63%
No
37%

“DRAG ME TO THE HELL” di SAM RAIMI; USA,09. Chris è una bancaria “normale”: né buona né cattiva. Per dimostrarsi tosta rifiuta una dilazione ad una signora, nonostante l’abbia implorata; costei le lancia una maledizione: una Lamia verrà a prenderla. Regista e sceneggiatore, insieme al fratello Ivan, nonché, produttore, S.R. rivela il talento geniale nel comporre un “classico” film del terrore, dalla trama semplice e incalzante, ma dalla messa in scena solida, che non viene mai meno sia nella tensione che nella costruzione delle situazioni, assurde ma credibili. Senza i soliti i effetti digitali, grazie a “effettisti” tradizionali di gran talento come J. Schwalm, per i meccanici, per quelli visuali J. [+]

[+] condivido (di francesco2)
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amandagriss giovedì 18 aprile 2013
ripugnante,divertente,kattivo! Valutazione 4 stelle su cinque
100%
No
0%

Sam Raimi torna al suo primo amore,l'horror,che,in verità,non ha mai abbandonato avendo fondato negli ultimi anni la casa di produzione Ghost House con cui ha portato sul grande schermo prodotti  'di paura' di
sicuro successo al botteghino ma di dubbia,altalenante qualità (come i dittici The Grudge e Boogeyman ed il notevole 30 giorni di buio).Nello specifico,torna all’horror splatter + grottesco (gli stessi ingredienti de La Casa,La Casa 2): la tensione ben dosata,il ritmo incalzante e quella che potremmo definire una risata liberatoria come chiosa a quasi tutte le scene forti,sono la nota distintiva di un autore geniale che ha saputo creare una nuova strada per il cinema dell'orrore,trattarlo dalla prospettiva inusuale e singolare dell'umorismo,facendo numerosi proseliti nei prolifici anni '80 (basti pensare al Peter Jackson prima maniera o anche al più recente Severance). [+]

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thx1138 martedì 30 novembre 2010
l'inferno del nostro quotidiano Valutazione 4 stelle su cinque
67%
No
33%

Sono passati più di vent'anni da quando Sam Raimi, con "La Casa" e il suo sequel, ha insegnato ad uno stupefatto pubblico che con un horror ci si potesse anche divertire oltre che terrorizzarsi, che al sangue e alla tragedia si potesse mescolare anche la commedia. Allora il pubblico godeva delle eroiche gesta di Ash (Bruce Campbell), rideva di lui e con lui, entusiasmato dalla sua folle lotta contro il demone candriano. Oggi, con "Drag me to hell", si assiste alle peripezie della giovane donna in carriera, Christine Brown, interpretata da Alison Lohman (che non sarà Campbell ma i suoi sforzi sono per lo meno accettabili), che dopo aver scelto di non concedere una terza proproga per il pagamento del mutuo a un'anziana, disperata, buffa ed inquietante gitana ( un'entusiasmante Lorna Raver), si vede scagliare dalla vecchia una terribile maledizione: la protagonista dovrà vedersela con una Lamia, uno spirito maligno che si impossesserà della sua anima trascinandola all'inferno dopo tre giorni: la lotta sarà senza quartiere e le armi a disposizione varie, compresi  sacrifici apotropaici,medium e sensitivi. [+]

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vittorio alrik domenica 10 giugno 2012
choke on it, bitch!! Valutazione 3 stelle su cinque
100%
No
0%

Con questo film Sam Raimi ritorna al genere di film che più lo ha reso celebre, lo splatter. Le caratteristiche sono chiare, non è un film commerciale in cui il tocco del regista si vede. Christine Brown, interpretata alla perfezione da Alison Lohan, giovane ragazza intraprendente, è una donna che da sola cerca di farsi spazio nel mondo del lavoro e che cerca di avere la meglio sul suo collega, altro pretendente alla promozione ad assistente manager (o ad un altro ruolo del genere....non ho il film davanti quindi scusatemi se erro. In ogni caso entrambi ambiscono ad un ruolo di più responsabilità all'interno della loro banca). E per ottenere questo posto, avrà bisogno di farsi vedere come una "tosta" dal dirigente. [+]

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matteo manganelli lunedì 13 maggio 2013
potentissimo horror dai connotati politici Valutazione 3 stelle su cinque
67%
No
33%

Dopo 17 anni Sam Raimi, autore di pellicole di ottimo livello come Spiderman 2, di cult indimenticabili come La Casa e L'armata delle tenebre, torna all'horror. O meglio, a quella che è la sua versione del cinema horror, efficace ma anche grottesca. Con un budget medio-basso per un film americano, un'idea non tanto originale ma sviluppata in modo interessante, Drag Me to Hell è molto più di quello che sembra: sotto le false spoglie di un normale horror di serie B, Raimi ha voluto nascondere una pesante critica alla medio-borghesia americana. [+]

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critichetti domenica 10 gennaio 2016
andiamo,si può fare molto meglio (spoiler alert!) Valutazione 2 stelle su cinque
0%
No
0%

Questo è il classico film che parte benissimo ma poi si perde lungo andare con idee stupide.Partiamo però dalle cose belle:Raimi sembra essere tornato quello di una volta,infatti in tanti casi sembra di rivedere "La casa",perfino nelle musiche.La storia nasce con un'idea carina,perchè una maledizione gitana ha sempre il suo fascino e l'attrice che interpreta la vecchia zingara riesce a caratterizzarla molto bene.Peccato gli errori innanzitutto strutturali,in quanto la "Lamia",questo demone che è stato scelto per il film non è affatto quello che è descritto nella pellicola,bensì un demone che catturava bambini;ma in più ci sono anche errori di scelta nella sceneggiatura:c'è infatti un abuso di scene stomachevoli che però sono fini a loro stesse,non sono quelle scene che veramente disgustano e fanno inquietare,tanto che dopo pochi minuti che sono passate ve le sarete scordate. [+]

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gianleo67 venerdì 8 gennaio 2016
the last three days of alison lohman Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
0%

Nel tentativo di convincere il suo capo a darle la promozione che merita, la giovane bancaria Christine rifiuta la proroga di un mutuo che finisce per mettere sulla strada ed umiliare un'anziana signora di origini slave ed a provocarne così la morte. Non prima però che la vecchia megera scagli su di lei la maledizione di una Lamia, antico demone della tradizione classica che perseguita per tre giorni la prorpia vittima prima di reclamarne irrevocabilmente l'anima.
Dopo tre lustri passati a sperimentare nuovi generi ed una propensione per il fantastico che sembrava rivolta solo a rinverdire l'immaginario tecnologico e metamorfico del blockbuster Marvel con Tobey Maguire, il genio dello splatter movie artigianale anni'80 di Sam Raimi torna alla carica con un film che sembra condensarne tanto le tematiche orrifiche che lo hanno reso famoso quanto l'irridente spirito iconoclasta che si fa beffe degli inveterati pregiudizi sociali che da sempre serpeggiano nelle stratificazioni della società americana. [+]

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renato c. lunedì 6 aprile 2015
horror fine a se stsso Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

Stavolta sono d'accordo con i detrattori! E' un film che si basa tutto a mostrare scene raccapriccianti se non da vomito! Comunque ne contesto lo schema: Per quanto possa essere forte un demone, Dio non permetterà mai che un innocente o un pentito venga trascinato nell'inferno per l'eternità! La protaginista era innocente? No! Non era senza peccato! E' stato grave che abbia negato una ulteriore proroga a quella che essa credeva una povera vecchia (anche se poi in realtà era una strega!) solo per ambire al posto di vice-direttore! Ma poi se ne è pentita, tant'è vero che è andata a cercare la nipote! Poi anche quando aveva cercato di dare il "bottone maledetto" al suo collega disonesto, alla fine non ne ha il coraggio! Quindi pentita in tutti i campi! E solo per uno scambio di buste viene dannata ad andare all'inferno per l'eternità!? Questo e proprio l'antitesi del cristianesimo del Dio buono e misericordioso che ogni cristiano autentico ha imparato a conoscere e ad amare! Una figura positiva!? Quella del fidanzato, che nonostante vedeva che la sua amata era "disturbata" non l'abbandona, come avrebbe voluto sua madre, ma è pronto anche a pagare $ 10. [+]

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