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nalipa
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giovedì 14 ottobre 2010
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delicato
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E' stata una bella sorpresa.
La storia, vera, di Cristina Da Pizzano che non con poca fatica riuscì ad affermarsi come poetessa nell'epoca in cui visse.
Veramente un film godibile: la Sandrelli (Amanda) ottima, bravissimo Haber e tutto il cast.
Belle ambientazioni e stupenda la colonna sonora.
Consiglio a tutti di vederlo
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astromelia
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sabato 18 settembre 2010
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bello nel complesso..
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concordo con la recensione di edoardo becattini, buona la sceneggiatura ma la sandrelli (amanda) troppo statica e con la stessa espressione durante tutto il film.....
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sfer56
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venerdì 14 maggio 2010
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che sorpresa stefania sandrelli!
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Una piacevole sorpresa la regia di Stefania Sandrelli per un tema finora noto ai meno.
La storia è trattata con misura e lievità, espressa con coraggio dalla femminilissima Amanda, che, con grande intelligenza, non ricorre ad alcun trucco di scena pur di abbellirsi.
Herlitzka sempre più bravo. Boni sempre più bello. Haber convincente (riesce quasi a smettere persino la sua inflessione bolognese).
Forse il linguaggio è, a volte, un po' troppo gergale e 'moderno', ma valgono senz'altro i dialoghi, a tratti brillanti, a tratti profondi e ricchi di spunti di riflessione.
Qualcuno lo ha trovato di qualità un po' troppo 'televisiva', tipo sceneggiato di una volta. E allora? Ben vengano la bella e onesta fotografia e la totale assenza di pretenziosità hollywoodiane.
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Una piacevole sorpresa la regia di Stefania Sandrelli per un tema finora noto ai meno.
La storia è trattata con misura e lievità, espressa con coraggio dalla femminilissima Amanda, che, con grande intelligenza, non ricorre ad alcun trucco di scena pur di abbellirsi.
Herlitzka sempre più bravo. Boni sempre più bello. Haber convincente (riesce quasi a smettere persino la sua inflessione bolognese).
Forse il linguaggio è, a volte, un po' troppo gergale e 'moderno', ma valgono senz'altro i dialoghi, a tratti brillanti, a tratti profondi e ricchi di spunti di riflessione.
Qualcuno lo ha trovato di qualità un po' troppo 'televisiva', tipo sceneggiato di una volta. E allora? Ben vengano la bella e onesta fotografia e la totale assenza di pretenziosità hollywoodiane.
Mi ha divertita, interessata e invogliata a leggere subito "LA CITTA' DELLE DAME", l'opera più nota della bolognese Cristina da Pizzano/Christine de Pizane.
Senz'altro da vedere perché alternativo anche al solito, qualunquistico, generazionalistico cinema italiano.
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