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sisma
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domenica 1 gennaio 2012
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la sensibilità delle donne.
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Premetto subito che a me Atom Egoyan piace molto come cineasta, e quindi il mio commento potrebbe apparire ai più condizionato. Tuttavia, a me il film è piaciuto molto, e, a prescindere dal mio interesse per l'autore, la trama non mi è parsa affatto scontata, come ho sentito affermare spesso. Ed anche se lo fosse stata, mi è parso che l'autore si volesse focalizzare principalmente nel delineare la personalità di Chloe, personaggio camaleontico interpetato da un'ottima Amanda Seyfried, rispetto al trattamento riservato agli altri personaggi. Atom Egoyan ha il potere di profilare in maniera veramente accurata e amorevole i personaggi femminili conferendo spessore e sentimento inusitati. In passato una simile operazione era peculiare di registi come Antonioni, Mizoguchi, od anche lo stesso Miyazaki.
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Premetto subito che a me Atom Egoyan piace molto come cineasta, e quindi il mio commento potrebbe apparire ai più condizionato. Tuttavia, a me il film è piaciuto molto, e, a prescindere dal mio interesse per l'autore, la trama non mi è parsa affatto scontata, come ho sentito affermare spesso. Ed anche se lo fosse stata, mi è parso che l'autore si volesse focalizzare principalmente nel delineare la personalità di Chloe, personaggio camaleontico interpetato da un'ottima Amanda Seyfried, rispetto al trattamento riservato agli altri personaggi. Atom Egoyan ha il potere di profilare in maniera veramente accurata e amorevole i personaggi femminili conferendo spessore e sentimento inusitati. In passato una simile operazione era peculiare di registi come Antonioni, Mizoguchi, od anche lo stesso Miyazaki. Una sensibilità nel tratteggiare i caratteri femminili eccellente, quasi come i suoi illustri colleghi. E quindi l'affabile dedizione di Egoyan si concentra nel conferire spessore ai suoi personaggi, a discapito di una trama a prima vista scontata. Nondimeno, è bene osservare come con un soggetto ed una sceneggiatura simili non certo originali, un altro regista meno dotato avrebbe potuto girare un film ancora più banale. Egoyan quindi con la sua qualità narrativa e l'affetto indiscutibile che prova nei confronti dei suoi attori, e che traspare nei suoi film, traduce una trama a prima vista banale e prevedibile, allo stesso modo che per Exotica, in un prodotto godibile e di certo non manierista, inserendoci il solo piacere di narrare, qualità rara che si è andata via via perdendo negli ultimi anni, in un secolo e più di cinema.
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francesco2
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domenica 20 marzo 2011
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stroncature mascherate?
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Un recensore cinematografico scrisse che per Allen si stava consolidando la tecnica della "Stroncatura mascherata".
Ogni anno, dato che gira ormai film con questa cadenza, si scriveva dei suoi lavori come carini e ben fatti, per evitare di stroncarli e perché da secoli non ne girava uno importante (Non è ancora così,del resto, a distanza di sei anni da quell'articolo? Tranne che non siate grandi ammiratori di "Match Point" o qualcos'altro....) Boh, per Egoyan comincia a maturarmi lo stesso sospetto, dato che una quindicina d'anni fa le giurie dei Festival lo coccolavano (Magari troppo), e con loro certi cinefili (Compreso chi scrive), attratti da questo signore che ci intratteneva (Sic!) con il cinema filosofico-esistenziale di "Exotica" e del "Dolce domani".
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Un recensore cinematografico scrisse che per Allen si stava consolidando la tecnica della "Stroncatura mascherata".
Ogni anno, dato che gira ormai film con questa cadenza, si scriveva dei suoi lavori come carini e ben fatti, per evitare di stroncarli e perché da secoli non ne girava uno importante (Non è ancora così,del resto, a distanza di sei anni da quell'articolo? Tranne che non siate grandi ammiratori di "Match Point" o qualcos'altro....) Boh, per Egoyan comincia a maturarmi lo stesso sospetto, dato che una quindicina d'anni fa le giurie dei Festival lo coccolavano (Magari troppo), e con loro certi cinefili (Compreso chi scrive), attratti da questo signore che ci intratteneva (Sic!) con il cinema filosofico-esistenziale di "Exotica" e del "Dolce domani". Se già per "Il viaggio di Felicia" qualcuno, probabilmente "A torto", aveva parlato di cinema di genere, qualcosa sembra essersi definitivamente incrinato dai tempi del contorto epretenzioso "Ararat", forse perché, anche se il regista armeno-canadese (Proprio le sue origini armene, anzi, sembrano avergli ispirato l'opera appena citata)ha continuato a frequentare i Festival, i suoi film hanno ricevuto accoglienze tiepidine, come "False verità" ed un altro neanche distribuito in Italia, o forse perché al suo cinema, oramai modesto si autoattribuisce una patina "Non autoriale".
Anche questo inizia promettendo abbastanza, con una delle protagoniste che recita un inascoltato monologo, mentre l'altra la guarda involontariamente dalla finestra, come a volerci anticipare che si incontreranno per motivi scritti in un misterioso "Destino" . Tutto il film si e ci interrogherà sulle geometrie dei sentimenti, che oggi prendono una piega più specifica grazie a Facebook, Internet ecc., ma più in generale non rispondono ad alcuna logica, nascono da sospetti (Come il tradimento del marito, ammesso fosse solo un sospetto), o bramosie di rivalsa (La ragazza che, esclusa dala Moore, cerca di far sempre parte della sua vita infilandosi nel letto del figlio). Ad un'analisi meno superficiale, abbiamo quattro protagonisti, includendo il figlio, le cui vicende si intrecciano fino al punto che non c'è uno dei quattro che non sarà più o meno coinvolto dall'altro (Il marito risente dell'inflluenza di Chloe nella sua vita, e sia vero o meno che non la conosca la incontrerà ),con rapporti(s) regolati da un'ossimorica illogica geometria, un pò forse come avveniva a quelli del non riuscito "L'Africana" di Margarethe Von Trotta. La relazione tra le due donne è una conseguenza della gelosia della moglie, e della pretesa di farsi raccontare i dettagli erotici degli incontri col marito (Per la verità, una montagna di particolari che mi sarei risparmiato). La relazione tra lla ragazza ed il figlio viene generata da ciò che ho già specificato, come la sua morte da un irrisolto desiderio di celare al ragazzo il loro flirt lesbico). Persino la (Vera?) riconciliazione della coppia in stile "Frantic" polaskiano, è conseguenza di quanto avvenuto. Sullo sfondo, un figlio e la sua espressione perplessa. Un senso a questo raccontino, se c'è, va trovato in questo, in questa illogicità dell"Armonia";non è il solo ossimoro, del resto, dato che aparte la scena che ho citato all'inizio (Con una giovane ed un adulta), abbiamo quello tra la quotidianità e l'esotico, come la selva di cui raccontava Chloe, e tra realtà "Reale" e virtuale. Ma Egoyan appare , ormai, poco più che un (Non sempre)affascinante affabulatore.
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framenne
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martedì 19 ottobre 2010
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banalita': il tuo nome e' chloe
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La storia di una donna affermata che e' in crisi di mezza eta' e cerca di scoprire se il marito la tradisce addescando una prostituta di alto borgo. Nella tela del ragno pero' ci cadra' la povera protagonista...La trama e' assai trita, il film anche, la prostituta che e' psicologicamente instabile, come pero' del resto la moglie. Il finale anche, abbastanza scontato e tutti vissero felici e contenti...Non dice nulla questo film, non fa riflettere perche' non approfondisce i personaggi,ma si limita a danzarellare sul filo del sesso...dell'erotismo e della seduzione. Un po' troppo poco per tenere in piedi un film di 96 minuti.
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(di francesco2)
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mr.duff
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sabato 16 ottobre 2010
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recensore esagerato.nulla di così profondo
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recensione secondo me troppo confusionaria.Cerca di trovare tutto un significato e dei messaggi dietro ogni aspetto...ma io non ci vedo nulla di tanto profondo in questo film!Il recensore usa paroloni e assegna 3stelle e mezzo secondo me ha preso una svista.
Questo non è altro che l'ennesimo film americano che una volta concluso te lo dimentichi, ormai sono tutti così freddi e privi di scene di pathos che si fanno ricordare. Sono senza anima, scivolano in quell'oretra e mezza e non sai che pensare.
Quadro familiare complesso ma nulla di così tanto importante, ok scorre molto bene, ti prende questo si ma nulla di eccezionale. Finale un po buttato li, confuso e frettoloso.
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recensione secondo me troppo confusionaria.Cerca di trovare tutto un significato e dei messaggi dietro ogni aspetto...ma io non ci vedo nulla di tanto profondo in questo film!Il recensore usa paroloni e assegna 3stelle e mezzo secondo me ha preso una svista.
Questo non è altro che l'ennesimo film americano che una volta concluso te lo dimentichi, ormai sono tutti così freddi e privi di scene di pathos che si fanno ricordare. Sono senza anima, scivolano in quell'oretra e mezza e non sai che pensare.
Quadro familiare complesso ma nulla di così tanto importante, ok scorre molto bene, ti prende questo si ma nulla di eccezionale. Finale un po buttato li, confuso e frettoloso. Direi 2 stelle e mezzo non di +. (unica nota posivita è stato il nudo della Seyfried anche se gratuito e troppo insistente)
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[+] film americano?
(di francesco2)
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francescol82
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sabato 9 ottobre 2010
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potevano svilupparlo meglio
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La trama è abbastanza originale ma poteva essere sviluppata meglio. Ci sono scene che non si legano bene con le successive e il finale è un pò sbrigativo. Nel complesso comunque carino e mai volgare malgrado l'argomento trattato.
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weach
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mercoledì 25 agosto 2010
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un corpo provocante ,chloe,porta sapori forti
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Storia volutamente ermetica dal regista armeno canadese Atom Egoyan.
In due parole il tema è la fedeltà della coppia associato ad elmenti di chiaro richiamo erotico di imprecisati contorni;in parallelo si descrive la noia ingombrante di una coppia alla deriva.
Julianne More è Chloe (escort)
Liam Nelson è David (professore univesitario e coniuge di Catherine)
Amanda Seyfried é Catherine (ginecologa e coniuge di David)
Al di la della trama che resta non completamente decifrata, alcune domande rivendicano risposte:
ll tradimento di David è consumato o finzione?
Catherine inconsciamemente cerca se stessa o vuole la verità dei fatti?
E storia di fatti oppure onirica?
Chloe al letto con il figlio di Catherine quale equlibrio interrompe fra madre e figlio ?'
Quale è il senso del bacio passionale di Chloe a Catheriene?
Chloe cosa realmente cerca introducendosi pesantemente dentro la storia della coppia?
Resta il fatto che il regista non dando risposte apre un dibattito con il pubblico.
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Storia volutamente ermetica dal regista armeno canadese Atom Egoyan.
In due parole il tema è la fedeltà della coppia associato ad elmenti di chiaro richiamo erotico di imprecisati contorni;in parallelo si descrive la noia ingombrante di una coppia alla deriva.
Julianne More è Chloe (escort)
Liam Nelson è David (professore univesitario e coniuge di Catherine)
Amanda Seyfried é Catherine (ginecologa e coniuge di David)
Al di la della trama che resta non completamente decifrata, alcune domande rivendicano risposte:
ll tradimento di David è consumato o finzione?
Catherine inconsciamemente cerca se stessa o vuole la verità dei fatti?
E storia di fatti oppure onirica?
Chloe al letto con il figlio di Catherine quale equlibrio interrompe fra madre e figlio ?'
Quale è il senso del bacio passionale di Chloe a Catheriene?
Chloe cosa realmente cerca introducendosi pesantemente dentro la storia della coppia?
Resta il fatto che il regista non dando risposte apre un dibattito con il pubblico.
L'unico punto certo è che la figura di Chloe resta centrale con la sua conturbante sensualità ed
eleragisce a tutti i protagonisti sensazioni forti ,il sale che mancava,
Chloe è sicuramente il sale della vita.
Ottimo film , voto 8 , affatto noioso, ricco per dibattiti,Jilianne Moore è spettacolare!!! buca lo schermo,
provocante veramente!!!
Andate a vedere questo storia , troverete voli le risposte!
weach
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lucalip
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sabato 7 agosto 2010
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scontato e già visto
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Film che non verrà ricordato. Ottima Julianne Moore, ma la trama fa acqua da tutte le parti. Una ragazzetta psicotica che si invaghisce di una donna e la circuisce fino a conquistarla... Insomma, c'è un limite a tutto. Trascurando le volgarità erotiche (film assolutamente vietato ai ragazzi), un film con una trama che appare fin da subito scontata e che hai continuamente la sensazione di aver già visto. Neeson improponibile che fa la parte del marito cornuto e mazziato...
Un vero e autentico pastrocchio. L'unico spunto intrigante è la scena finale, con l'inquadratura della Moore che usa lo spillone regalatole dalla ragazza: la storia lesbo le ha cambiato la vita e rimette in discussione la famigliola felice che si sarebbe dovuta delineare dopo la morte della ragazza.
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birbo
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martedì 20 luglio 2010
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uno dei peggiori film della storia del cinema
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vedi il Trailer e ti aspetti un thriller.... invece una serie di situazioni inverosimili ai limite del comico.... cioe cioe la bellissima ragazza squillo 24 enne che si inventa di sana pianta un rapporto extraconiungale con un uomo perchè si è invaghita della sua moglie..... 50 enne...... e la vuole conquistare ingelosendolaaaaa ?? ah ah ah ah ah ah ah ah da morir dal ridereeeeee
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doni64
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giovedì 15 luglio 2010
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film scandaloso ...ma piacevole
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Film scandaloso quindi adatto a persone maggiorenne per alcuni temi trattati di natura sessuale.La trama e' piacevole e l'interpretazione non e' da meno per un film che sicuramente poteva essere piu' intenso ma che nel complesso risulta essere simpatico.Voto 7
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100spindle
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giovedì 6 maggio 2010
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attrazione fatale al femminile
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COLPISCE LA SERENITA' CON CUI LA PROTAGONISTA INGAGGIA UNA PROSTITUTA PER SEDURRE IL MARITO. MOLTO BELLA E INTRIGANTE LA PROSTITUTA; ECCESSIVE E STONATE CON LO STILE DEL FILM, LE DESCRIZIONI DEI PRESUNTI ATTI SESSUALI.
AVULSO DALLA TRAMA IL FIGLIO, SPAESATO L'UOMO CHE FA' LA FIGURA DEL "PIRLA".
TRAMA POCO COINVOLGENTE E A TRATTI SCONTATA.
PIU' CHE UN FILM LO DEFINIREI UN "FILMETTO".
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